Detenzione abusiva di armi, denunciato un 49enne

Nel pomeriggio di oggi, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Paola hanno denunciato in stato di libertà P.O. di 49 anni.

L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è accusato del reato di detenzione abusiva di armi.

In particolare, nel corso di una perquisizione,  personale del Commissariato di Paola e del Reparto prevenzione crimine “Calabria Settentrionale” ha rinvenuto e sottoposto a sequestro le seguenti armi:

1) un Revolver presumibilmente marca bulldog cal. 7,65 di provenienza Belga o Britannica, costruita dal 1870 al 1890 (classificata come arma antica). L’arma era priva di matricola, grilletto e della molla di connessione ;

2) un pugnale di 33 centimetri di lunghezza, comprensivo di guaina in ferro auto affilante all’estrazione ;

3) un machete di 44 centimetri di lunghezza, con custodia in similpelle.

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Gerocarne, la denuncia del sindaco Papillo: "nel vibonese la buona sanità è una chimera"

"La buona sanità da queste parti continua ad essere una chimera" E' quanto scrive in una nota il sindaco di Gerocarne Vitaliano Papillo.

"Come amministratore locale, vicino alle problematiche del territorio - scrive Papillo- sento il dovere, ancora una volta, di pormi fermamente dalla parte dei cittadini di fronte ad una sanità che, purtroppo, continua a fare acqua da tutte le parti, seguitando a determinare situazioni assurde ed ai limiti della normale decenza e sopportazione. Un nuovo caso, l’ennesimo, di diritti violati mi spinge ad intervenire per spronare una cambiamento che è auspicabile e necessario. Si è rivolto a me un pensionato, protagonista, suo malgrado, di una circostanza, una tra le tante che, con un minimo di organizzazione e di volontà in più, avrebbe potuto essere facilmente evitata. Con un infezione ad un dito della mano si è recato al pronto soccorso, dove successive indagini radiologiche hanno accertato la presenza di una lesione ad un tendine. Gli viene data una cura per l’infezione, da fare fino a fine mese, e prescritta una ecografia, per poter, successivamente, procedere all’operazione al tendine, da fare in tempi brevi. Visto - prosegue il comunicato - che, altra circostanza anomala, l’ecografia non gliela hanno fatta al pronto soccorso, il pensionato chiama il Cup, da dove, povero lui, scopre che le prime date disponibili sono agosto 2017 a Moderata Durant o, all’ospedale, per ottobre 2017. Viene da sé che l’anziano, che vive di una pensione minima, viene di fatto costretto, quasi “istigato”, direi, a rivolgersi ad una struttura privata e, quindi, gli viene negato il sacrosanto diritto a curarsi. Un episodio che è l’ulteriore dimostrazione che qui in Calabria, in provincia di Vibo, siamo ancora lontanissimi dal poter parlare di quella che chiamano “buona sanità”. Una dimostrazione di come oggi, e chissà ancora per quanto, si disconoscono quelli che sono i reali bisogni dei cittadini, non garantendone la realizzazione e, dunque, creando disagi su disagi. Non ci si rende conto che non si può attendere mesi, o addirittura, anni, per avere una prestazione che è necessaria subito. Quando si comprenderà ciò - conclude Papillo - molte cose, forse, potranno cambiare. Io lo ribadisco: il ruolo del sindaco, al di là dell’appartenenza politica, è quello di stare vicino ai cittadini, ascoltarli, recepirne le istanze e risolverne le problematiche. Se anche le altre istituzioni, quelle sanitarie in particolare, la pensassero allo stesso modo la Calabria, e la nostra provincia, sarebbero realtà territoriali certamente migliori e più vivibili".

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Registro tumori, Mirabello (Pd): "La copertura delle registrazioni potrebbe raggiungere l'80 per cento"

“A meno di un anno dall’approvazione in Consiglio regionale della legge n. 2 istitutiva del Registro regionale dei Tumori, ci troviamo oggi nelle condizioni di tagliare un traguardo molto importante ed anche impensabile fino a qualche tempo fa: ovvero, la copertura delle registrazioni sull’intero territorio calabrese dell’80 per cento”.

E’ quanto afferma il presidente della Commissione Sanità di Palazzo Campanella Michele Mirabello, all’esito di una verifica dello stato di attuazione della legge regionale, al centro, tra l’altro, di un intenso confronto e approfondimento con tutti i responsabili dei territori nel corso della seduta dell’organismo tenutasi ieri.

“Ciò potrebbe avvenire – spiega il presidente Mirabello - nel giro di pochissimi mesi, tenendo conto dei segnali positivi che giungono da più parti: il verosimile accreditamento ufficiale dell’ambito territoriale di Crotone - Cosenza che, proprio ieri, ha chiuso l’ispezione nazionale Airtum ed ancora lo stato di  avanzamento per l’ambito di Reggio Calabria, dove le procedure di accreditamento al Registro nazionale registrano rilevanti passi in avanti. Tutto questo è ancor più significativo se si considera lo stato di partenza che non era certo dei più felici, in quanto a disciplinare la materia era esclusivamente un atto normativo della  Giunta regionale del 2010, mentre, addirittura, la passata legislatura si era conclusa con l’approvazione nella Commissione competente di una proposta di raccomandazione mai sottoposta all’esame dell’Aula”.

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Maxi operazione anti droga: disarticolati i clan vibonesi, eseguiti 54 fermi. I NOMI

Imponente operazione delle Guardia di finanza che, nelle prime ore della giornata odierna, ha dato esecuzione a decine di fermi.

Grazie alle attività coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, i Finanzieri hanno disarticolato un organizzazione criminale di stampo ‘ndranghetistico ramificata a livello internazionali e capace di pianificare l’importazione di otto tonnellate di cocaina dal Sud America.

L’operazione, denominata “Stammer”, rappresenta l’epilogo di una complessa attività investigativa condotta dal Nucleo di polizia tributaria /G.I.C.O. della Guardia di finanza di Catanzaro.

Nel corso del blitz sono stati impiegati oltre 500 finanzieri che, con l’ausilio di unità Antiterrorismo pronto impiego, di unità cinofile e della componente aerea del Corpo, hanno portato all’esecuzione di numerose perquisizioni ed al fermo di 54 persone tra Calabria, Sicialia, Campania, Lazio, Toscana, Emilia - Romagna, Veneto e Lombardia.

Nell’ambito dell’indagine risultano, inoltre indagati altri 20 soggetti alcuni dei quali non sono stati raggiunti dal relativo provvedimento in quanto già reclusi per altri motivi.

Le attività, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, dal Procuratore Aggiunto, Giovanni Bombardieri e dal Sostituto Procuratore, Camillo Falvo, hanno consentito di destrutturare un’ organizzazione estremamente complessa, composta da diversi sodalizi criminali, riconducibili alla ‘ndrina Fiarè di San Gregorio d’ Ippona (VV), alla ‘ndrina Pititto – Prostamo - Iannello di Mileto (VV),organizzazioni satellite rispetto alla più nota ed egemone cosca dei Mancuso di Limbadi (VV), con la sostanziale partecipazione delle più note ‘ndrine della Piana di Gioia Tauro (RC) e della provincia di Crotone.

Clan calabresi assolutamente a loro agio nel contrattare direttamente con i “Cartelli Sudamericani” l’importazione di una partita di otto tonnellate di cocaina. Il carico dello stupefacente è stato sequestrato in Colombia, quando era già stoccato e nascosto in una piantagione di banane non distante dal porto di Turbo. Contestualmente, nel porto di Livorno, le Fiamme Gialle hanno sequestrato il cosiddetto “carico di prova” consistente in 63 chilogrammi di cocaina pura, occultata all’interno di cartoni contenenti banane.

Nel corso dell’indagine è stato possibile ricostruire, inoltre, un progetto, poi non realizzato, di trasporto di ingenti quantitativi di cocaina a mezzo aereo utilizzando come scalo d’arrivo l’aeroporto internazionale di Lamezia Terme, oltre che l’impiego di motonavi  opportunamente modificate per accogliere il carico, da esfiltrare una volta arrivato a destinazione mediante l’impiego di sommozzatori all’interno di un’area portuale italiana.

 Il sodalizio criminale non solo poteva contare su “autorevoli” entrature nel florido mercato sudamericano per l’approvvigionamento della cocaina a prezzi assolutamente concorrenziali, ma era capace di tessere continui collegamenti con le floride “piazze” spagnole ed olandesi.

L’ operazione, portata a compimento anche in virtù della cooperazione della National crime agency inglese, della polizia Colombiana e del II Reparto del Comando generale e della Direzione centrale servizi antidroga, ha dimostrato come i trafficanti calabresi ricevevano disponibilità liquide anche da insospettabili persone che celate una facciata di liceità non disdegnavano di concludere affari con le potenti ‘ndrine vibonesi, tramite delle “puntate” per l’acquisto all’ingrosso della cocaina.

Il denaro destinato ai “Cartelli” veniva consegnato dai calabresi direttamente a cittadini colombiani e libanesi da anni residenti in Italia , ai quali veniva affidato il recapito in Sudamerica. L’inchiesta ha consentito di identificare tutti i soggetti coinvolti.

L’intera operazione ha permesso di infliggere all’organizzazione rilevanti perdite economiche, sia sotto il profilo dei capitali investiti che dei mancati guadagni. La droga sequestrata, una volta lavorata ed immessa in commercio, avrebbe fruttato all’organizzazione oltre un miliardo e 600 milioni di euro. A ciò vanno aggiunti gli ingenti sequestri patrimoniali come beni mobili ed immobili, quote societarie e autovetture di grossa cilindrata, per un valore stimato in circa otto milioni di euro.

Per leggere i nomi delle persone coinvolte clicca qui

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Droga: in corso operazione della Finanza, fermate 54 persone

Dalle prime luci dell’alba di oggi, la Guardia di finanza sta conducendo, su tutto il territorio nazionale, un’operazione finalizzata all’esecuzione di 54 fermi di persone coinvolte in un traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Nel corso dell’attività, le Fiamme Gialle stanno procedendo, inoltre, al sequestro di beni per un valore di circa otto milioni di euro.

I dettagli dell’importante operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma per le 11 di oggi presso la caserma “Soveria Mannelli”, sede del Comando provinciale di Catanzaro.

All’incontro con la stampa prenderanno parte il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri e il Procuratore aggiunto, Giovanni Bombardieri

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Pizzo: in arrivo mezzo milione di euro per la scuola media

Ammonta a quasi mezzo milione di euro il finanziamento chiesto e ottenuto dal Comune di Pizzo per interventi a favore della scuola media Antonio Anile di via Salomone.
A renderlo noto è il sindaco Gianluca Callipo, che ha comunicato l'avvenuta pubblicazione sul bollettino ufficiale della regione Calabria del decreto numero 3 del 4 gennaio scorso.
 
I fondi - pari a 492 mila euro - provengono da due diverse linee di finanziamento: il patto per lo sviluppo della Calabria, siglato dalla Regione e la presidenza del Consiglio dei ministri il 30 aprile 2106, e il Fondo europeo di sviluppo e coesione (che in passato era denominato "Fas") per il periodo 2014-2020.
 
"Circa due anni fa - ha spiegato Callipo - la Regione emanò un bando, rivolto agli enti locali, per l'accesso ai finanziamenti in materia di edilizia scolastica. Le adesioni dovevano essere sostenute da progetti preliminari che prevedessero interventi di adeguamento strutturale e ammodernamento degli edifici e quello presentato dall'amministrazione napitina è stato ritenuto finanziabile. Un buona notizia per l'edilizia scolastica di Pizzo, alla quale abbiamo riservato grandissima attenzione negli ultimi anni. La stessa scuola media è già stata oggetto di importanti lavori di ammodernamento, che hanno consentito, tra l'altro, il pieno recupero della palestra, prima inagibile, l'istallazione sul tetto di un grande impianto fotovoltaico che oggi garantisce autonomia energetica all'istituto, la realizzazione di laboratori e la riqualificazione delle aule e delle aree comuni".
 
Ora, il nuovo finanziamento consentirà di adeguare ulteriormente la struttura, con particolare attenzione agli standard di sicurezza.
 
Ad esporre nel dettaglio gli interventi che verranno realizzati e la relativa tempistica per l'assegnazione dei lavori, è stata l'assessore ai Lavori pubblici Maria Pascale, che ha sottolinea la sinergia con la dirigenza scolastica dell'Istituto omnicomprensivo di Pizzo, con la quale il Comune ha sempre condiviso gli aspetti programmatici legati allo sviluppo dell'edilizia scolastica cittadina.
 
"Il progetto che è stato finanziato prevede un'articolata serie di interventi finalizzati soprattutto a un complessivo miglioramento degli standard di sicurezza - ha ribadito Pascale -. Si va dalla sostituzione delle porte e degli infissi non interessati da precedenti ristrutturazioni, all'ammodernamento degli impianti anti incendio, dalla sostituzione delle infrastrutture di rete, come quella elettrica, all'adeguamento dei servizi igienici. Non mancheranno, inoltre, lavori strutturali per migliorare ulteriormente la staticità dell'edificio, nonché per migliorare la distribuzione degli spazi interni con la realizzazione di nuove disposizioni logistiche. Infine, saranno rifatte e sistemate anche tutte le aree esterne".
I lavori potranno iniziare entro l'anno in corso, in seguito alla redazione della progettazione definitiva e allo svolgimento delle procedure di appalto.
 
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Calabria: scossa di terremoto nel mar Tirreno

Un terremoto di magnitudo ML 2.7 è stato registrato in Calabria dalla sala sismica dell'Istituto di geofisica e vulcanologia di Roma.

L'evento tellurico è stato rilevato alle 15,05 di oggi nel mar Tirreno meridionale.

Sviluppatosi a 106 chilometri di profondità, il sisma ha interessato un tratto di mare antistante i comuni di Amantea e Campora San Giovanni, in provincia di Cosenza.

Calabria: scossa di terremoto nel mar Tirreno

 Un sisma di magnitudo ML 2.7 è registrato nel mar Tirreno Meridionale. Il terremoto, rilevato dalla sala sismica dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ha interessato il territorio calabrese alle 20,29.

La scossa è stata rilevata, ad una profondità di undici chilometri, al largo della costa compresa tra Cetraro e Diamante, in provincia di Cosenza.

L'epicentro è stato individuato in un punto le cui coordinate geografiche sono, (lat, lon) 39.59, 15.38 

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