Scuole in Calabria, Spirlì al governo: "Riaperture graduali senza forzature"

«Condivido il principio della gradualità per la riapertura delle scuole, ma nei primi tempi si dovrà riflettere su ciò che è necessario per i singoli territori. In alcune regioni, tra cui la Calabria, bisogna lasciare ai genitori la possibilità di condividere con gli istituti scolastici la scelta della didattica a distanza».

È quanto ha sostenuto il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, nel corso dell’incontro in videoconferenza con il Governo dedicato alle prossime riaperture.

«La Calabria – ha continuato Spirlì – è l’unica regione in cui, nelle aule, l’aria si cambia semplicemente aprendo le finestre? Forse le scuole del resto del Paese sono dotate di impianti per il riciclo? Allora i vari governi non ci hanno fornito i condizionatori in grado di garantire sempre aria pulita durante le lezioni. Ritengo che, fino a quando le aule non saranno sicure, non si possano fare forzature. Siamo disposti a restituire i banchi a rotelle pur di avere i condizionatori».

«Com’è noto – ha concluso il presidente della Regione – la sanità calabrese è in grande difficoltà e noi dobbiamo fare tutto il possibile per tutelare la salute delle persone e per prevenire ogni rischio. Bene dunque la gradualità, ma prima bisogna sistemare tutte le aule. I banchi a rotelle non ci servono, i condizionatori d’aria, invece, sì».

  • Pubblicato in Politica

Vaccino Covid, Calabria: abilitati farmacisti, pediatri e odontoiatri

Firmati i protocolli d’intesa che definiscono le modalità di coinvolgimento di farmacisti, pediatri e odontoiatri nella campagna regionale di vaccinazione anti-Covid. Gli accordi sono stati sottoscritti dal presidente della Regione, Nino Spirlì, dal commissario della Sanità, Guido Longo, e dalle sigle interessate.

Nel protocollo siglato con Federfarma Calabria è scritto che «sarà a cura dei farmacisti l’organizzazione di “punti di vaccinazione territoriali” (Pvt) presso le farmacie o anche in altri locali idonei nelle vicinanze delle stesse, ove predisporre tutte le attività necessarie alla somministrazione delle dosi per la campagna vaccinale anti Covid-19».

«L’esecuzione del vaccino in farmacia – riporta l’intesa – avverrà, previo appuntamento da definire nella piattaforma (quando disponibile) o direttamente presso il singolo Pvt».

Con la convenzione si stabilisce, inoltre, che «l’approvvigionamento del vaccino avvenga da parte delle farmacie convenzionate tramite la distribuzione intermedia presente sul territorio» e che «la Regione Calabria indicherà di volta in volta il target di popolazione vaccinabile in funzione del vaccino che sarà messo a disposizione».

Il protocollo d'intesa relativo ai pediatri è stato siglato con Fimp (Federazione italiana medici pediatri) e Cipe (Confederazione italiana pediatri) e stabilisce una serie di clausole sulla esecuzione delle vaccinazioni.

I pediatri di libera scelta parteciperanno direttamente alla somministrazione dei vaccini «ai familiari conviventi e caregiver che forniscono assistenza continuativa ai propri assistiti affetti da elevata fragilità sanitaria o disabilità gravi».

«Quando sarà disponibile un vaccino idoneo alla somministrazione di età pediatrica – prevede inoltre il protocollo –, i pediatri di libera scelta si faranno carico della vaccinazione dei propri pazienti, definendo, in base a quanto previsto dal “piano strategico vaccinale”, la platea dei soggetti da sottoporre a inoculazione. Ogni pediatra potrà scegliere di effettuare la vaccinazione nel proprio studio oppure in un’altra sede idonea. L’attività svolta nel proprio studio sarà rivolta ai propri pazienti e ai loro genitori, mentre quella dei centri vaccinali riguarderà tutta la popolazione».

«Per quanto riguarda i pazienti fragili che dovranno essere vaccinati a domicilio – è specificato –, il pediatra sarà coadiuvato da un infermiere del centro vaccinale, il cui personale amministrativo provvederà alla registrazione della vaccinazione nel sistema informativo regionale, entro la stessa giornata».

Quanto all’accordo con la Federazione regionale Albi odontoiatri degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri delle province della Calabria, prevede che gli iscritti all’Albo «potranno partecipare alla somministrazione dei vaccini anti-Covid su base volontaria e nei centri che saranno indicati dalla regione e alle Aziende sanitarie provinciali. Gli ordini territoriali raccoglieranno le adesioni degli iscritti all’Albo e le comunicheranno ai competenti uffici delle Asp».

È inoltre stabilito che «la Regione provvederà alla distribuzione del vaccino per ciascun centro vaccinale e che gli odontoiatri volontari dovranno seguire l’apposito corso formativo».

Emergenza Covid in Calabria, il bollettino di oggi: 5 morti e 450 nuovi casi positivi

Cinque morti, 274 guariti e 450 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, quindi, su 684.109 persone sottoposte a tampone dall'inizio della pandemia, 55.595 sono risultate positive.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

- Cosenza: casi attivi 7.409 (118 in reparto AO di Cosenza; 35 in reparto al presidio di Rossano;18 al presidio ospedaliero di Acri; 30 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all'ospedale da Campo; 17 in terapia intensiva, 7.187 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.760 (10.330 guariti, 430 deceduti).

- Catanzaro: casi attivi 2.866 (55 in reparto all'AO di Catanzaro; 9 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 22 in reparto all'AOU Mater Domini; 17 in terapia intensiva; 2.763 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.337 (5.225 guariti, 112 deceduti).

- Crotone: casi attivi 1.072 (44 in reparto; 1.028 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.980 (3.913 guariti, 67 deceduti).

- Vibo Valentia: casi attivi 399 (16 ricoverati, 383 in isolamento domiciliare); casi chiusi 4.290 (4.214 guariti, 76 deceduti).

- Reggio Calabria: casi attivi 2.219 (98 in reparto all'AO di Reggio Calabria; 33 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 9 in terapia intensiva; 2.079 in isolamento domiciliare); casi chiusi 16.885 (16.615 guariti, 270 deceduti).

- Altra Regione o stato estero: casi attivi 69 (69 in isolamento domiciliare); casi chiusi 309 (309 guariti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 139 in provincia di Reggio Calabria, 183 in provincia di Cosenza, 51 in provincia di Catanzaro, 69 in provincia di Crotone e 6 in quella di Vibo Valentia. 

 

Vaccini Covid, Calabria: attivata la prenotazione per gli over 60

«Attiva, sulla piattaforma di Poste italiane (https:prenotazioni.vaccinicovid.gov.it), la prenotazione delle vaccinazioni anti-Covid anche per i soggetti di età compresa tra i 60 e i 69 anni. Le somministrazioni saranno effettuate con vaccino AstraZeneca presso gli hub e i principali centri vaccinali».

Lo comunica la Protezione civile regionale.

 

 

Vaccini anti-Covid, aperte le prenotazioni per l'hub di Siderno

Da oggi, 19 aprile, sono aperte le prenotazioni, sulla piattaforma di Poste italiane, per l’hub vaccinale di Siderno (Rc).

A comunicarlo è la Protezione civile regionale.

Il centro di vaccinazione anti-Covid di Siderno sarà inaugurato domani, alle ore 11.30. Le somministrazioni saranno effettuate a partire dalle ore 14 dello stesso giorno. Si inizierà con 250 inoculazioni al giorno per arrivare, in breve tempo, a quota 500.

«Con l’attivazione dell’hub di Siderno, e dopo le attivazioni dei centri di Catanzaro e Corigliano Rossano – dichiara il presidente della Regione, Nino Spirlì –, si completa l’assetto organizzativo annunciato solo tre settimane fa dal commissario per l’emergenza Covid, il generale Figliuolo. Ringrazio di cuore la Protezione civile regionale per il grande lavoro svolto fin qui e per quello che svolgerà in futuro, anche grazie al supporto del volontariato, le Asp e i Comuni interessati e la Croce rossa italiana».

Covid in Calabria, altri 4 comune in zona rossa

Il presidente della Regione, Nino Spirlì, ha firmato, nell’ambito delle misure di contrasto al Covid-19, l’ordinanza n. 27, che dispone l’istituzione di “zone rosse” nei comuni di Mandatoriccio, Tortora e San Sosti (provincia di Cosenza) e Delianuova (Reggio Calabria).

L’ordinanza entra in vigore dalle ore 5 del 20 aprile 2021 a tutto il 30 aprile 2021.

«Considerato che l’analisi dei dati cumulativi a livello regionale evidenzia, segna negli ultimi sette giorni, una ripresa nella crescita del numero assoluto dei casi confermati e dell’incidenza per 100mila abitanti, e impongono di mantenere alto il livello di attenzione sia per la situazione epidemiologica presente in specifici territori, che per il grado di saturazione nel numero di posti letto occupati in Area Medica e Terapia Intensiva. Al fine di mitigare la curva di crescita dei contagi, è necessario intervenire con misure maggiormente restrittive in quelle aree dei territori provinciali nei quali l’incidenza di casi confermati per 100mila abitanti è superiore alla media regionale e raggiunge i valori di allerta»

«Il dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza – riporta il provvedimento – ha comunicato che nel Comune di Mandatoriccio, negli ultimi 7 giorni si è registrata una elevata incidenza di nuovi casi confermati, pari a 413 per 100mila abitanti, con focolai plurimi che interessano anche la fascia di popolazione under 18 e ulteriori 41 soggetti già positivi al test rapido antigenico, in attesa di conferma».

«Il dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza – è scritto nell’ordinanza – ha comunicato che nel Comune di San Sosti negli ultimi 7 giorni si è registrata una elevata incidenza di nuovi casi confermati, pari a 1.200 per 100mila abitanti, con focolai distribuiti in maniera eterogenea su tutto il territorio comunale e ulteriori 20 soggetti già positivi al test rapido antigenico, in attesa di conferma».

«Il dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza – viene inoltre specificato – ha comunicato che nel Comune di Tortora si segnalano 49 casi attivi, dei quali quasi il 50% si è registrato negli ultimi 7 giorni, con ulteriori 23 soggetti già positivi al test rapido antigenico, in attesa di conferma; in detto territorio si rileva un ampio cluster scolastico (6-12 anni) nonché la presenza, a seguito avvenuto sequenziamento, della variante “inglese” del Sars-CoV-2».

 Quanto a Delianuova, il dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Reggio Calabria ha comunicato che nel Comune, che conta poco più di 3.300 abitanti, «si segnalano 96 casi attivi, dei quali il 98% si è registrato negli ultimi 7 giorni».

 Nei territori dei quattro Comuni interessati «si assiste pertanto a un trend fortemente crescente negli ultimi 7 giorni e si registra una incidenza, rispetto alla popolazione residente, superiore ai livelli di allerta. Le misure previste nelle disposizioni nazionali e regionali vigenti devono essere, nei suddetti territori individuati ad alta progressione epidemica, rafforzate al fine di mitigare tempestivamente la crescita dei contagi, che sta assumendo dimensioni problematiche».

Emergenza Covid in Calabria, il bollettino di oggi: 12 morti, 349 guariti e 156 nuovi casi positivi

Dodoci morti, 349 guariti e 156 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, quindi, su 680.955 persone sottoposte a tampone dall'inizio della pandemia, 55.145 sono risultate positive.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

- Cosenza: casi attivi 7.228 (115 in reparto AO di Cosenza; 36 in reparto al presidio di Rossano;17 al presidio ospedaliero di Acri; 28 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all'Ospedale da Campo; 16 in terapia intensiva, 7.013 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.759 (10.330 guariti, 429 deceduti).

- Catanzaro: casi attivi 2.944 (56 in reparto all'AO di Catanzaro; 11 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 18 in reparto all'AOU Mater Domini; 18 in terapia intensiva; 2841 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.208 (5.097 guariti, 111 deceduti).

- Crotone: casi attivi 1.056 (42 in reparto; 1014 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.926 (3.860 guariti, 66 deceduti).

- Vibo Valentia: casi attivi 393 (16 ricoverati, 377 in isolamento domiciliare); casi chiusi 4.290 (4.214 guariti, 76 deceduti).

- Reggio Calabria: casi attivi 2.175 (108 in reparto all'AO di Reggio Calabria; 28 in reparto al P.O di Gioia Tauro; 10 in terapia intensiva; 2029 in isolamento domiciliare); casi chiusi 16.790 (16.522 guariti, 268 deceduti).

- Altra Regione o stato estero: casi attivi 67 (67 in isolamento domiciliare); casi chiusi 309 (309 guariti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 120 in provincia di Reggio Calabria, 23 in provincia di Cosenza, 11 in provincia di Catanzaro, 2 in provincia di Crotone e 0 in quella di Vibo Valentia. 

 

Sanità in Calabria, la Fiamma tricolore chiede di "azzerare i debiti e superare il commissariamento"

Riceviamo e pubblichiamo

"Come certamente chiaro a tutti coloro che la esaminano obiettivamente, ma soprattutto ai tanti malcapitati cittadini che si trovano quotidianamente a doverla affrontare sopportandone le conseguenze, la situazione della sanità in Calabria - già messa in ginocchio da oltre un decennio di commissariamento che, lungi dal risolvere uno qualsiasi degli innumerevoli problemi che la attanagliavano, ne ha solo ampliato a dismisura le manchevolezze ed i vizi - da questa nefasta pandemia ha ricevuto solo l’ultimo e mortale colpo di grazia.

Non è da oggi che chiediamo alla Regione ed alla rappresentanza parlamentare calabrese di scendere in campo per pretendere l’azzeramento del debito sanitario, atto propedeutico ed essenziale per poter procedere poi a normalizzare una situazione che non è ormai ulteriormente dilazionabile, aldilà del covid.

Azzerare il debito per subito dopo operare, in modo autoctono o tramite commissariamento, una difficile ripartenza che serva, nell’immediato, a combattere il covid e poi, ancora più problematico però necessario, a restituire ai Calabresi un minimo di serenità e di fiducia sul fatto che ammalarsi, già di per sé una disgrazia, sia in Calabria una sentenza inappellabile. 

Riteniamo ciò, nonostante tutto, complesso ma possibile. Le condizioni, dato per fatto l’azzeramento, oggi ci sono tutte. A partire da quella imponente massa di risorse economiche riveniente dal Recovery Found che potrà permettere, se ben utilizzata, di riavviare l’enorme patrimonio infrastrutturale – attualmente inutilizzato, chiuso, messo inopinatamente da parte – al quale basterebbero pochi ritocchi per essere reso immediatamente operativo, nonché l’assunzione e la oculata dislocazione territoriale e organigrammatica di un cospicui numero di operatori (medici ed infermieri) il chè faciliterebbe soprattutto la realizzazione di quella rete sanitaria territoriale unanimemente ritenuta necessaria per assicurare al territorio ed ai cittadini quello che per noi calabresi è stato finora solo leggenda e mito: i Livelli essenziali di assistenza (Lea), da più parti evocati e mai concretamente realizzati né dalla politica né dai suoi boiardi.

La segreteria regionale del Msi-Fiamma tricolore con la presente coglie l’occasione per rinnovare la richiesta all’intera classe dirigente regionale affinchè trovi il modo di portare all’attenzione del governo una problematica annosa che grava sulla pelle dei calabresi e che deve essere affrontata e risolta con gesti e misure concrete affinchè la sanità calabrese diventi risorsa per la risoluzione dei problemi e non terreno di scontro per accaparrarsi stipendi o, peggio ancora, altri tipi di guadagno illecito, per come ancora troppe volte è stata ed ancora è".

Francesco De Leo -Segretario regionale Msi-Fiamma tricolore

  • Pubblicato in Politica
Sottoscrivi questo feed RSS