Coronavirus, Calabria: contagio in crescita, ci sono 230 nuovi positivi

Quattro morti, 337 guariti e 230 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

.Complessivamente, quindi, su 557.211 persone sottoposte a tampone dall'inizio della pandemia, 38.363 sono risultate positive.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

 - Cosenza: casi attivi 2.440 (38 in reparto Azienda ospedaliera di Cosenza; 14 in reparto al presidio di Rossano;6 al presidio ospedaliero di Acri; 4 al presidio ospedaliero di Cetraro; 1 all'ospedale da Campo; 5 in terapia intensiva, 2.372 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.640 (8.347 guariti, 293 deceduti).

- Catanzaro: casi attivi 1.569 (23 in reparto all'Azienda ospedaliera di Catanzaro; 2 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 4 in reparto all'Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini; 7 in terapia intensiva; 1533 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.820 (3721 guariti, 99 deceduti).

- Crotone: casi attivi 166 (9 in reparto; 157 in isolamento domiciliare); casi chiusi 2.694 (2651 guariti, 43 deceduti).

- Vibo Valentia: casi attivi 443 (16 ricoverati, 427 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3163 (3107 guariti, 56 deceduti).

- Reggio Calabria: casi attivi 1.591 (75 in reparto all'Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; 9 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 8 in terapia intensiva; 1.499 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13.478 (13.272 guariti, 206 deceduti).

- Altra Regione o stato Estero: casi attivi 50 (50 in isolamento domiciliare); casi chiusi 309 (309 guariti, 1 deceduto).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 80 in provincia di Reggio Calabria, 61 in provincia di Cosenza, 60 in provincia di Catanzaro, 10 in provincia di Crotone e 19 in quella di Vibo Valentia.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 180.

 

La Calabria ancora senza il Garante per l’Infanzia e l’adolescenza, la denuncia del movimento “La forza siamo noi”

"I genitori calabresi del movimento “La forza siamo noi” lanciano un allarme riguardante la mancata nomina di un nuovo Garante per l’Infanzia e l’adolescenza. La Calabria, infatti, è l’unica Regione d’Italia a non avere attualmente nessuna persona che ricopra questa carica, dopo che nel mese di giugno del 2020 si è concluso il mandato del Dottor Antonio Marziale. L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha come compito quello di promuovere l’attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, come stabilito dalla legge n. 112 del 12 luglio 2011. Le finalità generali di tale Autorità Garante, che sono la promozione e la tutela dei diritti e degli interessi dei minori, promuovendo l’educazione e la socializzazione e adoperandosi altresì contro ogni forma di violenza e di abbandono, sono quindi fondamentali soprattutto in una situazione di emergenza sanitaria, economica e sociale come quella che stiamo attualmente vivendo. Tale figura risulta ancora più importante in una Regione come la nostra dove si registra il 21,5% di dispersione scolastica, ben al di sopra della media italiana (14,5%), e dove i giovani cittadini calabresi risultano discriminati già in partenza con una bassissima percentuale di bambini che frequentano l’asilo. Circa l’87% dei bambini (quasi 9 bambini su 10) non vanno all’asilo o non frequentano servizi per la prima infanzia, indice questo di una povertà educativa che li penalizza già dalla tenera età. Ancora una volta, la tutela dei bisogni dei più piccoli, viene in secondo piano e l’assenza di questo organo il cui compito è proprio la prevenzione del disagio e dell’emarginazione, rappresenta un’occasione mancata di sostegno alle famiglie in difficoltà e ai bambini e adolescenti a cui questa pandemia ha già tolto tanto. In una situazione contingente in cui l’unica azione promossa è la chiusura delle scuole, senza alcuna motivazione epidemiologica e non tenendo conto degli ulteriori danni che tale chiusura forzata può arrecare nei più giovani, l’auspicio è che il Governo Regionale, guidato dal f.f. Nino Spirlì, si faccia finalmente promotore di questa nomina, che manca ormai da otto mesi in Calabria".

E' quanto si legge in una nota del movimento “La forza siamo noi”

Emergenza Covid in Calabria: individuati 11 casi di variante inglese

Gli ultimi 127 tamponi anti-Covid, inviati dalle cinque Aziende sanitarie provinciali per essere processati dall’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno di Portici (Na), hanno fatto emergere, in Calabria, 11 casi di positività – pari a circa il 9% del totale – alla “variante inglese” del virus Sars-Cov2.

A riferirlo sono il presidente della Regione Calabria e il commissario ad acta della Sanità. In particolare, sono stati riscontrati sei casi in provincia di Vibo Valentia, quattro in quella di Catanzaro e uno in quella di Cosenza.

Il presidente e il commissario ringraziano l’Istituto di Portici per la preziosa e continua collaborazione e comunicano che la verifica sulla presenza delle varianti del virus sarà sistematica.

Emergenza Covid in Calabria, il bollettino di oggi: 5 morti e 102 nuovi contagi

Cinque morti, 105 guariti e 102 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

.Complessivamente, quindi, su 554.680 persone sottoposte a tampone dall'inizio della pandemia, 38.133 sono risultate positive.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

 - Cosenza: casi attivi 2.414 (35 in reparto AO di Cosenza; 13 in reparto al presidio di Rossano; 5 al presidio ospedaliero di Acri; 4 al presidio ospedaliero di Cetraro; 1 all'Ospedale da Campo; 5 in terapia intensiva, 2.351 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.605 (8.313 guariti, 292 deceduti).

- Catanzaro: casi attivi 1.531 (18 in reparto all'AO di Catanzaro; 2 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 4 in reparto all'AOU Mater Domini; 6 in terapia intensiva; 1.501 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.798 (3.699 guariti, 99 deceduti).

- Crotone: casi attivi 167 (9 in reparto; 158 in isolamento domiciliare); casi chiusi 2683 (2640 guariti, 43 deceduti).

- Vibo Valentia: casi attivi 424 (16 ricoverati, 408 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.163 (3.107 guariti, 56 deceduti).

- Reggio Calabria: casi attivi 1.679 (80 in reparto all'AO di Reggio Calabria; 8 in reparto al P.O di Gioia Tauro; 9 in terapia intensiva; 1.582 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13.310 (13.107 guariti, 203 deceduti).

- Altra Regione o stato Estero: casi attivi 50 (50 in isolamento domiciliare); casi chiusi 309 (309 guariti, 1 deceduto).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 43 in provincia di Reggio Calabria, 18 in provincia di Cosenza, 26 in provincia di Catanzaro, 15 in provincia di Crotone e 0 in quella di Vibo Valentia.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 163.

 

Vaccini anti-Covid in Calabria, intensificate le somministrazioni per i soggetti a rischio

Sulla base di quanto stabilito nell’ultima riunione dell’Unità di crisi regionale per l’emergenza Covid-19, il commissario straordinario della Sanità – su input del presidente della Regione Calabria – ha disposto, a partire da oggi, l’intensificazione delle vaccinazioni dei soggetti a rischio con patologie pregresse, nonché degli accompagnatori e dei soggetti conviventi.

In particolare, nella nota inviata dal commissario alle cinque Aziende ospedaliere provinciali della Calabria, si fa riferimento «alle persone estremamente vulnerabili, affette da patologie severe con immunodeficienza, anche pregresse, rientranti nelle “Aree di patologia” individuate a livello nazionale e identificate sulla base di un maggior rischio e di condizione di fragilità, con i loro accompagnatori e/o conviventi. Tali soggetti, infatti, hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o anche letali di Sars-Cov2».

«Per una maggior efficacia – riporta la nota – tale attività di vaccinazione deve essere svolta dai medici di Medicina generale presso i propri ambulatori, ovvero presso i centri di vaccinazione delle Aziende ospedaliere provinciali».

Roy Biasi (Lega): "Il Mezzogiorno ha bisogno di politiche rivoluzionarie"

«Il Mezzogiorno ha bisogno di una rivoluzione positiva, di politiche di sviluppo finalmente adeguate e studiate per il Sud». Lo afferma Roy Biasi, membro della Segreteria nazionale della Lega nonché responsabile degli amministratori dell'Italia meridionale. «Il Sud – spiega Biasi – necessita innanzitutto di un'analisi della situazione che dimentichi le chiavi di lettura del secolo scorso. Tutto ciò che è accaduto all'inizio di questo terzo millennio, tra globalizzazione e tragedia economico-sociale della pandemia, ci impone di cambiare completamente visione e quindi approccio alle emergenze che siamo chiamati ad affrontare. Le politiche e i provvedimenti che hanno caratterizzato i decenni che ci siamo lasciati alle spalle, troppo spesso hanno partorito azioni inconsistenti, sperperi colossali di risorse finanziarie, nonché nuove sacche di emarginazione e degrado. Dobbiamo cambiare marcia e la Lega di Matteo Salvini ha tutti gli strumenti culturali, politici e d'esperienza per farlo. È per questa ragione che ho abbracciato la sfida della Lega, perché il Sud ha bisogno di un'inversione di rotta epocale, facendo leva sul pragmatismo tipico di un partito post-ideologico qual è quello guidato da Matteo Salvini».
 
Roy Biasi annuncia quindi l'avvio di un lavoro di consultazione di tutti gli amministratori locali del Sud Italia, al fine di costruire una piattaforma programmatica completa che - spiega - «porterò all'attenzione del partito a livello nazionale. Se il Sud non riparte l'Italia non riparte. Siamo il primo mercato per le produzioni dell'industria manifatturiera del Nord del Paese, e il nostro sviluppo sostenibile può contribuire a garantire quei punti di Pil che servono all'Italia per uscire dalla crisi e per saldare i debiti che stiamo continuando a contrarre. Non lo dico da tifoso del Sud, ma da amministratore locale coscienzioso: se si scatena l'enorme potenziale di cui il Mezzogiorno dispone ad ogni livello, dall'agricoltura all'artigianato, dal turismo alla cultura, dalla produzione di energia pulita alla massima valorizzazione delle immense risorse identitarie, tutta l'Italia potrà beneficiarne riprendendosi quel ruolo di guida dell'Europa che le spetta». «Agli amministratori del Sud Italia – conclude Biasi – proporrò una base di ragionamento che parte da alcuni pilastri di fondo politico-culturali e ideali. Con il contributo di tutti costruiremo una piattaforma programmatica concreta che sottoporremo all'attenzione di Matteo Salvini. Lo faremo con la passione e l'entusiasmo che caratterizza la gente del Sud».

 

Vaccino Covid in Calabria, per l'Unità di crisi "opportuna la chiusura di tutte le scuole"

«Si ritiene opportuno e auspicabile, così come determinato in altre realtà regionali, la temporanea chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, anche al fine di avviare una massiccia e immediata vaccinazione a tutti gli operatori scolastici in modo che possano, al meglio e senza eccessivi rischi, operare all’interno degli istituti per la limitazione dei contagi con gli alunni in presenza».

È quanto deliberato dall’Unità di crisi regionale per il Covid-19, convocata questa mattina nella Cittadella regionale “Jole Santelli” di Catanzaro.

La decisione definitiva sulle prossime forme di didattica arriverà dopo la risposta, da parte della struttura commissariale nazionale per l’emergenza, in ordine alla distribuzione delle dosi di vaccino necessarie per la popolazione scolastica.

Al vertice, oltre al presidente della Regione Calabria, al commissario ad acta della Sanità e agli altri componenti dell’Unità di crisi, hanno preso parte anche il consigliere nazionale Anci Marco Maiolo e il segretario generale Ugl Calabria e segretario nazionale Ugl scuola Ornella Cuzzupi.

L’Unità di crisi ha constatato che «il trend dei contagi, attualmente in ascesa, per come dimostrato anche dagli ultimi dati forniti dall’Istituto superiore della sanità», richiede «l’assunzione di iniziative più incisive a tutela dell’intera popolazione scolastica regionale».

«La scuola – è scritto nel verbale redatto dall’Unità di crisi – è fondamentale per il futuro del Paese e la didattica in presenza è un bene inestimabile dal quale non si può prescindere; tale assioma non deve, tuttavia, impedire che sia messa in opera una strategia di ampio respiro che punti al contenimento dei contagi attraverso l’innalzamento di una vera e propria diga rappresentata dal personale scolastico vaccinato. Solo in tal modo sarà possibile mettere in pratica le soluzioni che portano a una scuola in presenza con una buona dose di sicurezza».

L’Unità di crisi ha deciso di creare una sezione del sito www.rcovid19.it dedicata ai vaccini. La Protezione civile si impegna a organizzare un servizio di segreteria, anche attraverso il volontariato, per contattare i medici di Medicina generale e acquisire i dati da inserire nella apposita sezione del sito.

Quanto alla disponibilità di vaccini, il commissario della Sanità ha riferito che, ad oggi, sono disponibili circa 55mila dosi e che la piattaforma dei flussi dei dati è stata realizzata da Poste italiane.

L’Unità di crisi ha stabilito che, entro le ore 20 di ogni giorno, dovrà essere messa a conoscenza, dal dipartimento Tutela della salute, dei dati di avanzamento della vaccinazione.

Alle Aziende sanitarie provinciali e ospedaliere è stato inoltre ordinato il completamento della “Fase 1” della campagna vaccinale rivolta alle categorie target di cittadini già individuate, tra cui persone estremamente vulnerabili affette da patologie severe con immunodeficienza, anche pregresse, rientranti nelle “Aree di patologia” individuate a livello nazionale e identificate sulla base di un maggior rischio e di condizione di fragilità, con i loro accompagnatori e/o conviventi. «Tali soggetti, infatti – riporta il verbale –, hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o anche letali di Sars-Cov2».

L’Unità di crisi ha concordato anche di approfondire le procedure relative allo screening volte a rafforzare le misure di sorveglianza rispetto alle varianti del Covid eventualmente presenti in regione.

È stato inoltre deciso di richiedere all’Esercito l’attivazione di punti di vaccinazione provinciali. Quanto all’ospedale da campo di Cosenza, verrà chiesta la sua trasformazione in centro di vaccinazione; stessa richiesta per la postazione “drive through” di Catanzaro, che sarà trasferita in un immobile idoneo di competenza dell’Azienda ospedaliero universitaria “Mater Domini”.

La prossima riunione dell’Unità di crisi è stata convocata per il prossimo 6 marzo.

Coronavirus, contagio stabile in Calabria: 151 nuovi casi, ma ci sono 5 decessi

Cinque morti, 137 guariti e 151 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

.Complessivamente, quindi, su 552.660 persone sottoposte a tampone dall'inizio della pandemia, 38.031 sono risultate positive.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

 - Cosenza: casi attivi 2.435 (36 in reparto Azienda ospedaliera di Cosenza; 12 in reparto al presidio di Rossano;5 al presidio ospedaliero di Acri; 4 al presidio ospedaliero di Cetraro; 2 all'ospedale da Campo; 4 in terapia intensiva, 2.372 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.566 (8275 guariti, 291 deceduti).

- Catanzaro: casi attivi 1.520 (17 in reparto all'Azienda ospedaliera di Catanzaro; 3 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 4 in reparto all'Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini; 7 in terapia intensiva; 1489 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.783 (3685 guariti, 98 deceduti).

- Crotone: casi attivi 153 (9 in reparto; 144 in isolamento domiciliare); casi chiusi 2.682 (2.639 guariti, 43 deceduti).

- Vibo Valentia: casi attivi 471 (16 ricoverati, 455 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.116 (3.061 guariti, 55 deceduti).

- Reggio Calabria: casi attivi 1.644 (80 in reparto all'Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; 8 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 8 in terapia intensiva; 1.548 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13.302 (13.101 guariti, 201 deceduti).

- Altra Regione o stato Estero: casi attivi 50 (50 in isolamento domiciliare); casi chiusi 309 (309 guariti, 1 deceduto).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 112 in provincia di Reggio Calabria, 11 in provincia di Cosenza, 11 in provincia di Catanzaro, 0 in provincia di Crotone e 17 in quella di Vibo Valentia.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 118.

 

Sottoscrivi questo feed RSS