Regionali, Chirillo (Confesercenti): si dia spazio alla competenza

"Non c'è ancora chiarezza su chi si candiderà alla presidenza della Regione, ma è molto chiaro quello che, necessariamente, il nuovo governatore dovrà andare a fare: dovrà avere il coraggio di puntare sulla competenza”.

Lo scrive in una nota il presidente di Confesercenti Catanzaro, Francesco Chirillo.

“Facciamo nostro il recente appello di Mario Draghi alla classe politica - sottolinea Chirillo - e lo caliamo nella nostra realtà calabrese, dove calza alla perfezione. La Calabria ha bisogno di persone competenti da collocare al posto giusto”.

“Una squadra che sappia come e dove intervenire” è quello che serve, secondo il presidente di Confesercenti Catanzaro. A cominciare dai fondi Ue “laddove emerge, ormai con chiarezza, l'enorme vuoto di investimenti pubblici nazionali nelle regioni come la nostra, inferiore di circa il 20 per cento rispetto agli impegni assunti dall’Italia con l’Unione europea”.

“Non bisogna isolarsi ma occorre dialogare, confrontarsi e sollevare giuste rivendicazioni con il governo nazionale, su questi temi, e per farlo sono indispensabili capacità di relazione e preparazione tecnica” evidenzia Chirillo.

“Armi” da sfoderare anche rispetto ad altre priorità programmatiche, messe in luce dal presidente di Confesercenti Catanzaro: “Il turismo, l'innovazione digitale, le zone franche, meritano assessori preposti che esprimano conoscenze adeguate alle sfide da affrontare”.

“Non ci entusiasmano le discussioni sulle questioni di lana caprina, ovvero se sia meglio una giunta tecnica o una politica. Non è questo il problema - ribadisce Francesco Chirillo. - Il nodo centrale è quello di assegnare un ruolo decisionale a chi sa, offrendogli adeguati spazi di manovra, consegnandogli strumenti efficaci per agire”.

“Solo così possiamo immaginare una ripresa reale e solida per la nostra regione” conclude il presidente di Confesercenti Catanzaro nella sua disamina della situazione attuale.  

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Domani l'anteprima nazionale di "Brutta cera", il film sul brigante calabrese Pietro Monaco

Domani (lunedì 14 ottobre) alle ore 21.00 (secondo spettacolo ore 22.15), in anteprima nazionale, verrà proiettato al Cinema Modernissimo di Cosenza, il film “Brutta Cera” del giovane regista calabrese Andrea Bonanno.

Un film che parla di brigantaggio: è il primo a raccontare la vera storia del brigante Pietro Monaco. La storia prende vita tra le viuzze del piccolo borgo di Macchia, frazione di Casali del Manco, lì dove Pietro visse nella seconda metà dell’Ottocento.

Le ingiustizie, le angherie dei potenti porteranno il giovane Pietro Monaco a diventare brigante e cercare riparo nei fitti boschi della Sila. In pochi anni la sua banda semina terrore ovunque diventando una vera e propria minaccia per le nobili famiglie. Al suo fianco, Maria Oliverio, una donna ferita nell’orgoglio e nel cuore, diventerà una brigantessa per amore.

Il giovane regista Bonanno ha cercato di coniugare la realtà storica dell’epoca con l’aspetto e le caratteristiche prettamente umane dei protagonisti, analizzando una vicenda sfociata nel più truce dei delitti.

“L’idea nasce nel 2009 – racconta Andrea Bonanno - con l’intento di portare sul grande schermo i nostri incantevoli luoghi e questa meravigliosa storia. Il fenomeno del brigantaggio nel nostro Sud, in particolare in Sila e Presila, ha suscitato curiosità, nascondendosi sempre dietro un alone di mistero. La trama è un intreccio tra una storia d’amore e un sentimento di rivalsa nei confronti della società del tempo, il tutto contornato dai luoghi in cui i protagonisti sono realmente vissuti. Il lavoro ha richiesto la partecipazione di circa 70 persone tra attori, figurati e tecnici”.

Domani alla proiezione al Modernissimo sarà presente il regista con il cast che ha partecipato alla produzione del film. 

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Trasporto scolastico, Callipo (Anci): " I Comuni potranno finanziare il servizio"

«Grazie all’impegno di Anci, siamo vicini alla soluzione di un problema molto sentito, che rischia di gravare pesantemente sulle famiglie con minori in età scolastica».

Non nasconde il proprio ottimismo il presidente di Anci Calabria, Gianluca Calipo, nell’annunciare l’imminente decisione della sezione Enti locali della Corte dei conti, che entro venerdì dovrebbe pubblicare la delibera in merito alla possibilità da parte dei Comuni di sostenere economicamente, in tutto o in parte, il servizio di trasporto scolastico. 

Il problema era sorto nel maggio scorso, a seguito della delibera 46/2019 della Corte dei conti del Piemonte, che aveva individuato come obbligatorio, per i Comuni, porre a totale carico dell’utenza il costo del servizio di trasporto scolastico. In altre parole, in base al parere espresso dai giudici contabili piemontesi, al momento le amministrazioni comunali non possono cofinanziare il servizio al fine di ridurre la spesa a carico delle famiglie, ma l’intero costo deve essere coperto con il prezzo degli abbonamenti.

«Ciò – spiega Callipo - comporta un notevole incremento dell’importo del biglietto e il rischio per molte famiglie di non riuscire a sostenere una tale spesa. Un problema sul quale l’Anci nazionale, supportata e sostenuta dalle ramificazioni regionali dell’associazione, compresa quella calabrese, si è impegnata allo spasimo per sollecitare una soluzione. Dopo un primo tentativo di modifica legislativa che sottraesse la materia ad arbitrarie interpretazioni, andato però a vuoto a causa della crisi di governo che ne ha pregiudicato l’iter, l’Anci ha richiesto un parere alla Sezione Autonomie locali della Corte dei Conti. I giudici contabili si sono espressi ieri, lunedì, e la pubblicazione della delibera è attesa per la fine della settimana. A quanto ci risulta, la sezione Autonomie locali della Corte dei Conti avrebbe accolto l’istanza dei Comuni italiani, prevedendo che la quota di partecipazione diretta dovuta dalle famiglie possa essere inferiore ai costi sostenuti dall’ente locale o anche nulla, perché finanziata dal Comune come servizio essenziale. In pratica, le amministrazioni comunali potranno continuare a sostenere in gran parte il costo del servizio, nei limiti degli equilibri di bilancio, fino ad annullare la spesa delle famiglie nei casi di maggiore disagio economico e sociale».

Una notizia molto attesa dai Comuni calabresi, molti dei quali non hanno ancora avviato il servizio di trasporto scolastico proprio perché, sulla base del parere espresso dalla sezione piemontese della Corte dei Conti, avrebbero dovuto imporre tariffe salatissime.

«In attesa della pubblicazione della delibera con il nuovo parere – conclude Callipo - voglio rassicurare i colleghi sindaci sull’esito atteso di questa diatriba interpretativa. Il ricorso dell’Anci nazionale è stato molto puntuale ed ha evidenziato i limiti costituzionali del presunto obbligo di imporre alle famiglie la copertura totale dei costi, perché in questo modo si comprometterebbe il diritto allo studio. Sono quindi molto fiducioso sulla imminente risoluzione positiva del problema, con la possibilità di garantire nell’immediato futuro alle famiglie della nostra Regione il servizio di trasporto scolastico con i finanziamenti comunali».

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Sanità, Wanda Ferro (FdI) sollecita l'assunzione degli idonei nelle graduatorie

“Spiace vedere che le disastrose politiche dei governi nazionale e regionale in materia sanitaria abbiano scatenato in Calabria una drammatica guerra tra poveri, mettendo gli interessi dei lavoratori precari in contrasto con quelli di chi legittimamente, dopo essere risultato idoneo ad un concorso pubblico, attende di essere chiamato in servizio ed ottenere così il posto di lavoro atteso per anni".

Così il deputato di Fratelli d'Italia Wanda Ferro commenta "una vicenda surreale in un sistema sanitario come quello calabrese che ha vitale necessità di personale per poter garantire ai cittadini i livelli essenziali di assistenza".

"È evidente - spiega l'on. Ferro -  che gli auspicati interventi finalizzati alla stabilizzazione dei precari non possono e non devono in alcun modo pregiudicare i diritti e le legittime aspettative degli idonei nelle graduatorie dei concorsi. Per questo, dopo il via libera del commissario Cotticelli, auspico innanzitutto che si proceda alla rapida assunzione degli idonei delle graduatorie, e quindi si valuti l’adozione di strumenti normativi che possano consentire la stabilizzazione dei precari e la salvaguardia delle competenze professionali acquisite da questi lavoratori nel corso degli anni, restando ferma la necessità di porre un freno definitivo al continuo rinnovo del bacino del precariato. Mi auguro che non si attenda la prossima campagna elettorale per le regionali per definire queste importanti vertenze che riguardano centinaia di famiglie calabresi”. 

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Paul Morreale, il figlio del muratore calabrese diventato giudice e grande avvocato negli Stati Uniti

Paolo “Paul” Morreale  nacque a Reggio Calabria, in via Pantano, il 28 marzo 1904, da Antonio (cinquantatreenne “muratore”) e Carolina Oliverio (“filatrice").

La famiglia Morreale giunse ad “Ellis Island” nel 1908 e stabilì la residenza nella cittadina si Middletown, Contea di Orange, nello Stato di New York.

Paul sin da ragazzino aiutò in ogni modo la famiglia. Alternò ai piccoli lavori lo studio. Di viva intelligenza e grazie al sacrificio dei propri genitori poté studiare.

Si laureò in giurisprudenza alla “ Union College - Albany Law School” nel 1929. Già l’anno successivo fu ammesso alla professione di avvocato. Divenne, in breve, il riferimento di gran parte degli italo-americani.

Nel 1936 divenne giudice ordinario del tribunale della città di Middletown. Dal 1934 al 1936 fu “ Past treasurer” del “Republican City Commitee” di Middletown. Fu commissario repubblicano per la città di Orange. Fu Presidente dell’Horton Memorial Hospital di Middletown.

Con un altro grande avvocato avviò uno dei più apprezzati studi legali il “Bull & Morreale” che successivamente divenne il “Bull, Morreale & Judelson”.

Ricoprì il ruolo di “Planning Board Chairman” di Middletown e della intera Contea. Fu Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Middletown e della Contea di Orange. Sotto la sua guida in tanti si formarono professionalmente.

Tra i questi il famoso Giudice Angelo John Ingrassia lo riconosceva come suo “mentore” e diceva: “mi diede il mio primo lavoro come avvocato e mi insegnò a seguire, sempre, i sogni”.

*Presidente onorario "Ambasciatori della fame"

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Scuola estiva Plef, il plauso di Naturium: la Calabria che esprime valore

La Calabria come esempio positivo: nel lavoro, nell'impegno sociale, nei progetti per un mondo più equo, giusto e sostenibile.

È quanto hanno potuto ammirare gli ospiti, provenienti da tutta Italia, iscritti alla “Scuola estiva Plef 2019”. Non è la prima edizione.

La “Planet Life Economy Foundation” egregiamente guidata da Emanuele Plata propone annualmente una settimana alla scoperta del territorio calabrese e delle imprese che vi operano, facendosi guidare dal gruppo cooperativo “Goel”. Una scelta che indica, già nelle premesse, il senso dell'iniziativa: “Goel” rappresenta fin dal 2003, nella Locride, l'emblema del riscatto attraverso il lavoro legale e un’opposizione attiva alla ‘ndrangheta. Un percorso di cambiamento oggetto di studio e confronto da parte dei partecipanti alla scuola estiva “Plef”.

Gli incontri con Vincenzo Linarello e con il vescovo di Locri-Gerace, le visite aziendali (al Lanificio Leo, presso la casa editrice Rubbettino, alla Comunità Progetto Sud, alla cooperativa sociale Idea, presso l'azienda Callipo) e le escursioni turistico-culturali e gastronomiche, sono state quotidianamente accompagnate da momenti di sintesi e riflessione.

Un lavoro di gruppo, espresso in un rapporto finale, ha concluso la significativa esperienza calabrese, destinata a ripetersi negli anni. Giovanni Sgrò, fondatore del progetto culturale “Naturium”, ha sostenuto e promosso l'importanza della “Scuola estiva Plef” per il nostro territorio. “Una iniziativa che accende i riflettori sulla Calabria vera - ha sottolineato. - La Calabria dell'impegno e del riscatto, del lavoro che passa attrverso il sacrificio e dell'amore per l'identità di questa nostra regione. Proprio su queste specifiche potenzialità bisogna puntare: la grande eredità storica, la natura ancora incontaminata, il turismo culturale ed enogastronomico e, non ultimo, quel principio di sostenibilità che deve essere la guida del presente”.

A Catanzaro “Aspettando Atreju 2019”, si parlerà della "Forza delle idee contro i patti di potere"

Lunedì prossimo (16 settembre), alle ore 17, il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, commissario provinciale del partito, parteciperà all’incontro “La forza delle idee contro i patti di potere, per cambiare la Calabria e l’Italia”.

L'iniziativa, organizzata nell’ambito di “Aspettando Atreju 2019”, si terrà presso il Salone delle bonifiche del Consorzio di bonifica Ionio catanzarese. 

Nel corso dell’incontro, al quale prenderanno parte dirigenti regionali e nazionali, sarà presentato il nuovo coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia. 

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Guccione (Pd): "La sanità calabrese più grottesca dei paradossi"

"Preoccupa la vicenda degli operatori socio  sanitari in servizio all’Azienda Ospedaliera di Cosenza ormai da anni. Addirittura, la Giunta regionale Loiero aveva fatto svolgere un corso professionale per l’acquisizione del titolo impegnando due miliardi delle vecchie lire, e oggi rischiano di tornarsene a casa e di rimanere con il pezzo di carta in mano. Questo comporterà una riduzione oggettiva dei servizi e delle prestazioni ospedaliere dell’Annunziata, struttura già fortemente messa in discussione per la carenza di medici, oss e infermieri. Basti pensare che per l’Hub Annunziata su 705 posti letto previsti dal Dca 64/2016 non ne sono attivi oltre 144, che sommati alla mancanza di posti letto degli ospedali Spoke Paola-Cetraro, Corigliano-Rossano e Castrovillari ne mancano da attivare 354, regalando così alla provincia di Cosenza il primato del più alto tasso di emigrazione sanitaria verso le altre regioni.

Il paradosso consiste nel fatto che il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera di Cosenza Giuseppina Panizzoli, che ovviamente non ha ancora avuto modo di conoscere nel dettaglio le problematiche né dell’Azienda ospedaliera di Cosenza né più in generale i nodi della sanità calabrese, pensa di risolvere il problema utilizzando una graduatoria di Reggio Calabria per procedere al conferimento di 25 incarichi temporanei di Oss, a decorrere dall’1 ottobre 2019 fino al 31 dicembre 2019.

Un provvedimento ridicolo che certo non risolverà il problema e non garantirà le prestazioni dei servizi ospedalieri. Ma servirà solo a salvare la coscienza di qualche commissario venuto dal Nord. Mi sarei aspettato, visto che non può sottrarsi dal compito di garantire i livelli essenziali di assistenza e le prestazioni ospedaliere, la richiesta formale di proroga degli attuali 82 OSS dell’Azienda ospedaliera di Cosenza al fine di trovare soluzione che garantisca il prosieguo delle attività e il futuro dei lavoratori. I commissari Cotticcelli e Panizzoli hanno il dovere di concedere una proroga nelle more che si trovi una soluzione atta a garantire i livelli occupazionali e le prestazioni dell’Annunziata di Cosenza. Esistono tutti i crismi dell’urgenza per adottare tale provvedimento, altrimenti il rischio è che non possa essere assicurata la sicurezza e la continuità assistenziale di chi ricorre alle cure ospedaliere. Addirittura, per mancanza di personale, si potrebbe arrivare alla chiusura di alcuni reparti".

E' quanto si legge in una nota del consigliere regionale della Calabria, Carlo Guccione.

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