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calabria - Il Redattore

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Covid in Calabria, il bollettino di oggi: 3 decessi, 291 guariti e 128 nuovi casi positivi

Tre decessi, 291 guariti e 128 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, quindi, su 1.161.406 (+3.806) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 82.511 hanno dato esito positivo.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

Catanzaro: casi attivi 244 (22 in reparto, 5 in terapia intensiva, 217 in isolamento domiciliare); casi chiusi 11.049 (10.899 guariti, 150 deceduti);

– Cosenza: casi attivi 1.479 (42 in reparto, 5 in terapia intensiva, 1.432 in isolamento domiciliare); casi chiusi 25.404 (24.772 guariti, 632 deceduti);

– Crotone: casi attivi 430 (11 in reparto, 0 in terapia intensiva, 419 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7.493 (7.382 guariti, 111 deceduti);

– Reggio Calabria: casi attivi 1.853 (90 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1.760 in isolamento domiciliare); casi chiusi 27.064 (26.682 guariti, 382 deceduti);

– Vibo Valentia: casi attivi 116 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 109 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.173 (6.077 guariti, 96 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 13 provenienti da altra regione o Stato estero, 27 in provincia di Reggio Calabria, 12 in provincia di Cosenza, 29 in provincia di Catanzaro, 40 in provincia di Crotone, 3 in quella di Vibo Valentia.

Covid, contagi in risalita in Calabria: il bollettino di oggi

Tre decessi, 202 guariti e 282 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, quindi, su 1.045.875 (+3.047) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 74.507 hanno dato esito positivo.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 296 (19 in reparto, 2 in terapia intensiva, 275 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.504 (10.357 guariti, 147 deceduti);

– Cosenza: casi attivi 862 (30 in reparto, 3 in terapia intensiva, 829 in isolamento domiciliare); casi chiusi 23.703 (23.103 guariti, 600 deceduti); –

Crotone: casi attivi 276 (6 in reparto, 0 in terapia intensiva, 270 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.860 (6.758 guariti, 102 deceduti);

– Reggio Calabria: casi attivi 1.686 (58 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1.626 in isolamento domiciliare); casi chiusi 23.840 (23.492 guariti, 348 deceduti);

– Vibo Valentia: casi attivi 253 (6 in reparto, 2 in terapia intensiva, 245 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.665 (5.573 guariti, 92 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 15 provenienti da altra regione o Stato estero, 117 in provincia di Reggio Calabria, 74 in provincia di Cosenza, 19 in provincia di Catanzaro, 30 in provincia di Crotone, 37 in quella di Vibo Valentia.

Covid in Calabria, 231 nuovi positivi nelle ultime 24 ore

Un* decesso, 141 guariti e 231 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, quindi, su 1.045.875 (+3.047) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 74.507 hanno dato esito positivo.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 301 (21 in reparto, 2 in terapia intensiva, 278 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.480 (10.333 guariti, 147 deceduti);

– Cosenza: casi attivi 902 (32 in reparto, 4 in terapia intensiva, 866 in isolamento domiciliare); casi chiusi 23589 (22991 guariti, 598 deceduti);

– Crotone: casi attivi 254 (5 in reparto, 0 in terapia intensiva, 249 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.852 (6.750 guariti, 102 deceduti);

– Reggio Calabria: casi attivi 1.602 (56 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1.543 in isolamento domiciliare); casi chiusi 23.807 (23.459 guariti, 348 deceduti);

– Vibo Valentia: casi attivi 235 (6 in reparto, 2 in terapia intensiva, 227 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.646 (5.554 guariti, 92 deceduti); L'Asp di Catanzaro comunica 18 nuovi soggetti positivi di cui 1 residenti fuori regione.

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 11 provenienti da altra regione o Stato estero, 120 in provincia di Reggio Calabria, 44 in provincia di Cosenza, 17 in provincia di Catanzaro, 21 in provincia di Crotone, 18 in quella di Vibo Valentia.

* In seguito ad attività di verifica sono stati accertati 8 decessi avvenuti nel periodo compreso tra il 15 gennaio e il 14 agosto scorsi.

Incendi in Calabria: i roghi sull'Aspromonte visti dallo spazio con le immagini satellitari acquisite dall'Arpacal

L’osservazione satellitare, nell’arco temporale che va da metà giugno sino alla metà di agosto, ha permesso di ricostruire, in un report fotografico e in un’animazione video delle immagini, l’evoluzione degli incendi che hanno interessato l’area dell’Aspromonte.

L'elaborazione, realizzata su richiesta della Direzione scientifica dell’Arpacal dal geologo Luigi Dattola del Centro regionale geologia e amianto, sarà trasmessa alla Regione ed agli enti territoriali competenti come elemento conoscitivo utile per le pianificazioni territoriali future visto che, in base alla legislazione nazionale, i Comuni interessati dagli incendi, nella loro pianificazione territoriale, dovranno interdire da qualsivoglia attività urbanistica, per molti anni, le aree interessate dal fuoco. Ciò non solo per pianificare una riqualificazione del territorio incendiato, ma anche per evitare speculazioni urbanistiche future.

“Grazie alla visualizzazione di ampie porzioni di territorio con buona risoluzione spaziale – commenta il geologo Luigi Dattola - i satelliti sono ormai ampiamente utilizzati per il monitoraggio del territorio. Tali capacità hanno reso possibile, in tempi molto rapidi anche se non in tempo reale, la visualizzazione dell’evoluzione che hanno avuto gli incendi in Aspromonte nella prima metà di agosto. Utilizzando i satelliti Sentinel 2, facenti parte del progetto Copernicus, programma ESA per l’osservazione della terra, si è elaborata una sequenza di immagini che va dal 18 giugno al 12 agosto”.

La sequenza mette in evidenza la rapida evoluzione degli incendi in particolare nella settimana che va dal 5 al 12 agosto, nella quale, oltre la perdita di vite umane, sono state devastate aree vegetate per una superficie stimata di circa 5400 ettari, considerando esclusivamente l’area più vasta interessata dal fuoco.

“Le immagini – continua Dattola - raffigurano bene la tragica sequenza degli eventi e permettono una rapida visualizzazione del fronte reale del fuoco e della sua evoluzione nel tempo. Ulteriori elaborazioni, basate sulla bande dell’infrarosso, permettono una rapida visualizzazione delle aree percorse dal fuoco tramite il calcolo dell’indice “Nbr (Normalized burn ratio)”, in tali rappresentazioni si può riconoscere, a primo colpo d’occhio, come gli incendi si siano propagati interessando aree sempre più ampie”.

Covid in Calabria, ci sono 279 nuovi contagi

Tre decessi, 193 guariti e 279 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, quindi, su 1.042.828 (+4.571) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 74.279 hanno dato esito positivo.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 301 (18 in reparto, 2 in terapia intensiva, 281 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.463 (10.316 guariti, 147 deceduti);

– Cosenza: casi attivi 883 (38 in reparto, 4 in terapia intensiva, 841 in isolamento domiciliare); casi chiusi 23.564 (22.975 guariti, 589 deceduti);

– Crotone: casi attivi 283 (5 in reparto, 0 in terapia intensiva, 278 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.802 (6.700 guariti, 102 deceduti);

– Reggio Calabria: casi attivi 1.525 (46 in reparto, 2 in terapia intensiva, 1.477 in isolamento domiciliare); casi chiusi 23.764 (23.416 guariti, 348 deceduti);

– Vibo Valentia: casi attivi 223 (6 in reparto, 2 in terapia intensiva, 215 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.643 (5.551 guariti, 92 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 29 provenienti da altra regione o Stato estero, 103 in provincia di Reggio Calabria, 32 in provincia di Cosenza, 59 in provincia di Catanzaro, 16 in provincia di Crotone, 40 in quella di Vibo Valentia.

Caldo record in Calabria, superato il picco dei 45°

Nella prima metà del mese di agosto, su tutto il territorio regionale, interessato da una vasta area anticiclonica di matrice nord-africana posizionata stabilmente sul Mediterraneo centrale, è stato registrato il picco termico di 45,4 gradi centigradi, in particolare  martedì 10 agosto.

A registrarlo è stata la stazione denominata “Bova Superiore Frana”, nel comune di Bova Marina, provincia di Reggio Calabria, appartenente alla rete regionale del Centro funzionale multirischi dell’Arpacal.

E’ quanto relazionato nel “Rapporto speditivo sulle temperature anomale registrate in Calabria nel periodo  - 12 agosto 2021” che ha realizzato il centro specialistico dell’Agenzia ambientale Calabrese, su richiesta della Regione Calabria che si sta attivando per la richiesta del riconoscimento della calamità naturale, peraltro aggravata dai fenomeni degli incendi su tutto il territorio regionale.

Il rapporto analizza, dal punto di vista statistico, i valori massimi giornalieri di temperatura dell’aria registrati in Calabria nel periodo compreso tra il 1° e il 12 agosto e vengono evidenziati gli scostamenti rispetto ai valori medi e massimi del mese di agosto nell’ultimo trentennio.

“Dai raffronti con i dati storici appare chiaro – relazionano i tecnici del Multirischi, diretto dall’ing. Eugenio Filice - che in diversi giorni sono stati registrati valori termometrici notevolmente al di sopra delle medie. In particolare il 1° agosto e dal 9 all’11, la temperatura massima registrata ha superato i massimi storici assoluti del mese di agosto. Nelle giornate dell’1 e del 10, in tutte le stazioni (ad eccezione di Botte Donato) è stato superato il valore di 30° e, come si può vedere dalle mappe delle anomalie, si è verificato un evidente surplus termico. Nello specifico il 1° agosto in circa 30 stazioni della rete meteorologica regionale il valore massimo registrato ha superato 40° raggiungendo il valore di 44° a Torano Scalo; situazione analoga per la giornata del 10 con valore massimo registrato di 45.4° dal termometro di Bova Superiore Frana”.

Covid in Calabria, il bollettino di oggi: 3 morti, 209 guariti e 201 nuovi casi positivi

Tre decessi, 209 guariti e 201 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, quindi, su 1.038.257 (+3.254) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 74.000 hanno dato esito positivo.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 260 (17 in reparto, 2 in terapia intensiva, 241 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.445 (10.298 guariti, 147 deceduti);

– Cosenza: casi attivi 900 (38 in reparto, 4 in terapia intensiva, 858 in isolamento domiciliare); casi chiusi 23.515 (22.928 guariti, 587 deceduti);

– Crotone: casi attivi 302 (5 in reparto, 0 in terapia intensiva, 297 in isolamento domiciliare); casi chiusi 6.767 (6.665 guariti, 102 deceduti);

– Reggio Calabria: casi attivi 1.506 (40 in reparto, 3 in terapia intensiva, 1.463 in isolamento domiciliare); casi chiusi 23.680 (23.333 guariti, 347 deceduti);

– Vibo Valentia: casi attivi 188 (4 in reparto, 2 in terapia intensiva, 182 in isolamento domiciliare); casi chiusi 5.638 (5.546 guariti, 92 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 29 provenienti da altra regione o Stato estero, 75 in provincia di Reggio Calabria, 45 in provincia di Cosenza, 22 in provincia di Catanzaro, 29 in provincia di Crotone, 1 in quella di Vibo Valentia.

Incendi: ''Cambiamo la Calabria” punta su “prevenzione e strategia per le aree interne'”

«Un sistema di prevenzione che faccia ricorso massiccio all'uso delle tecnologie ed una strategia di sviluppo per le ''aree interne'' che rappresentano il 78% dei Comuni della Calabria nelle quali la ''componente boschiva'' è maggiormente presente nel contesto territoriale ambientale».

E'  la proposta del Coordinamento Regionale di “Cambiamo la Calabria”, il partito che fa capo al governatore della Liguria, Giovanni Toti.

L’idea mira a rafforzare  la richiesta avanzata al Governo da Anci Calabria insieme con l'Organizzazione dei Comuni di Sicilia e Sardegna, per «l'attivazione immediata  di un tavolo politico - istituzionale per intraprendere un'azione energica di contrasto al fenomeno degli incendi», aggiunge il Coordinamento di “Cambiamo”.

Che rilancia anche “l’opportunità”, rievocata dalla Coldiretti e derivante dalla legge ''Orientamento'' di quasi vent'anni fa, che invita le pubbliche amministrazioni a stipulare convenzioni con gli agricoltori per lo svolgimento di ''attività funzionali alla salvaguardia del paesaggio agrario e forestale''.

«Si tratta di avviare, finalmente – sottolinea ancora il Coordinamento regionale –  soluzioni strutturali e non più emergenziali con il coinvolgimento partecipativo e attivo delle  comunità locali e delle Istituzioni locali, nonché delle Organizzazioni delle imprese agricole ed agroalimentari.

Avviare tale percorso, in particolare,  nell'ambito delle ''Aree interne'', significa affrontare un fenomeno complesso che coinvolge non soltanto le responsabilità penali dei cosiddetti piromani, ma anche i cambiamenti climatici, e che, quindi, richiede politiche di sistema, locali e globali, in grado di contrastare realmente il fenomeno e per avviare, nel contempo, un processo di sviluppo compatibile e sostenibile».

Il Coordinamento conclude: «Quanto alle risorse (la “strategia delle Aree interne'' e' una delle priorità al centro del programma Calabria per le prossime elezioni regionali) è possibile far riferimento al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR)  e alla Programmazione Europea 2021-2027. Entrambi sono strumenti adeguati, in grado di invertire la rotta».

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