Credito Sociale, Operazione Robin Hood: sequestrati oltre 230 mila euro

 Nuove irregolarità nella gestione del progetto regionale denominato “Credito sociale” portate alla luce dall’attività investigativa svolta dalla Compagnia della guardia di finanza di Vibo Valentia sotto le direttive della Procura della Repubblica di Catanzaro.

Le investigazioni svolte nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata Robin Hood, avevano portato, il due febbraio, all’arresto di nove persone, tra cui l’ex assessore regionale al Lavoro Nazzareno Salerno. I reati contestati sono: corruzione, peculato, turbativa d’asta e falso materiale in atto pubblico, in relazione all’ipotizzata esistenza di un “comitato d’affari” che avrebbe gestito discrezionalmente le risorse del “Credito sociale”.

I successivi accertamenti svolti dalle fiamme gialle vibonesi, avrebbero rilevato irregolarità, anche, nella nomina di un “Comitato di Gestione” costituito per curare l’istruttoria delle domande degli aspiranti al beneficio del “Credito Sociale”, che avrebbero potuto essere istruite, senza alcun costo aggiuntivo per la Regione, dal personale interno all’Ente.

Secondo l’ipotesi accusatoria, che ha già superato il vaglio del Tribunale del riesame di Catanzaro, si sarebbe dapprima costituito l’organo e successivamente, senza l’avvio di idonee procedure di selezione a tutela dell’interesse della pubblica amministrazione, sarebbero stati nominati e, di conseguenza, contrattualizzati cinque professionisti, che avrebbero così ottenuto un ingiusto vantaggio per un  importo complessivo  di 237mila euro.

All’esito degli approfondimenti investigativi, nei confronti dell’ex Assessore al “Lavoro, formazione professionale, famiglia e politiche sociali” della Regione Calabria, Nazzareno Salerno, è stato disposto ed eseguito nei giorni scorsi dai finanzieri della Compagnia di Vibo Valentia, il sequestro delle somme indebitamente percepite dai professionisti.

Calabria, scossa di terremoto a ridosso della costa ionica

Un terremoto di magnitudo ML 2.0 è stato rilevato a poca distanza dalla costa ionica calabrese.

Il sisma si è sviluppato alle 6,22 di questa mattina, a soli otto chilometri dai Comuni di Bovalino e Bianco.

I sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia hanno rilevato l'epicentro ad una profondità di 16 chilometri

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Chiaravalle Centrale, giovedì la consegna dei premi “Calabria Vera 2017”

“Scelte e strategie per lo sviluppo economico-sociale”. E' il tema del convegno in programma giovedì 8 giugno alle ore 19 presso Palazzo Staglianò, a Chiaravalle Centrale (Cz).

L'iniziativa, promossa dal progetto culturale “Calabria Vera”, vedrà la partecipazione dello scrittore Massimiliano Capalbo, autore del libro “La terra dei recinti” (Rubbettino). “Perché il Sud non riesce a trasformare in valore le risorse che possiede?” è la domanda che si pone Capalbo e proprio attorno a questo argomento si svilupperà un dibattito con il pubblico presente.

La traccia dell'incontro, che sarà moderato da Maria Caterina Sanzo, prevede il saluto del vicesindaco e assessore alla Cultura di Chiaravalle, Pina Rizzo, e l'introduzione del giornalista Francesco Pungitore, promotore del progetto “Calabria Vera”.

Nel corso della serata verranno anche assegnati i premi “Calabria Vera 2017”: riconoscimenti all'impegno nel lavoro e nel sociale, alle idee, alla creatività o a particolari esperienze politico-amministrative che hanno saputo  trasformare in positivo il contesto territoriale di riferimento.

Quest'anno sono state individuate sette personalità, in linea con la filosofia del progetto “Calabria Vera”. Per il mondo dell'impresa: Luciano Principe, Nicola Maio, lo stesso Massimiliano Capalbo e Guerino Nisticò (portavoce del progetto Riviera e Borghi degli Angeli).

Per la politica: Domenico Aspro (vicesindaco di Gagliato) e Bruno Iorfida (sindaco di Mongiana). Infine, per lo sport verrà premiato Giuseppe Fiorini, coach della squadra di volley femminile “Stella Azzurra Catanzaro”, recentemente promossa in Serie C ma soprattutto molto impegnata nella formazione dei giovani e nella valorizzazione dei vivai locali.

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Droga acquistata nel vibonese e nel reggino veniva spacciata nel catanzarese

I Carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 13 indagati (6 in carcere, 4 ai domiciliari e 3 all’obbligo di firma).

L’attività, condotta dal nucleo investigativo, ha permesso di smantellare un’associazione che acquistava ingenti quantitativi di stupefacente (cocaina, hashish e marijuana) tra Gioia Tauro e Vibo Valentia e li rivendeva al dettaglio tra il capoluogo catanzarese ed i comuni della fascia ionica.

Due provvedimenti in carcere sono stati eseguiti unitamente a militari del Nucleo di polizia tributaria - Gico della guardia di finanza di Catanzaro in quanto persone già coinvolte in un’altra indagine.

l blitz, scattato all’alba di oggi ha interessato di Comuni di Catanzaro, Borgia, Vallefiorita e Rosarno.

"La Regione Calabria dovrà restituire 175 milioni di euro di fondi europei"

“Da un recente audit della Commissione europea, tenuto nascosto ai calabresi, emerge che la Regione Calabria dovrà restituire circa 175 milioni di euro (quasi 340 miliardi delle vecchie lire!) per mancate somme erogate dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. Siamo alle solite sulla dispersione dei fondi comunitari e sulla inefficiente gestione delle risorse Ue da parte della Giunta Oliverio, che fa pagare le conseguenze ai disoccupati e alle imprese agricole”.

Lo afferma in una dichiarazione il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia a Palazzo Campanella, Alessandro Nicolò.

“Il tutto è stato perpetrato a danno degli agricoltori. La Commissione - sottolinea Nicolò - non ha approvato il rendiconto di finanziamento del Fondo in questione, per il periodo ottobre 2014 - dicembre 2015, in ragione della presenza di errori rilevanti dell’ARCEA. Purtroppo non è la prima, siamo preoccupati e temiamo che non sarà l’ultima volta che la Regione Calabria si rivela incapace di assolvere ai propri compiti per l'utilizzo dei Fondi Ue, considerando solo un anno di gestione del FEASR, senza i dati relativi ad altri periodi e ad altre tipologie di erogazione”.

“E’ davvero sorprendente quanto accaduto - evidenzia il capogruppo - nonostante i richiami che salgono anche dai banchi della stessa maggioranza, constatare il modo di procedere della Giunta regionale in relazione alla spesa comunitaria, frammentata in più rivoli e deprivata di un unico progetto organico di sviluppo. Ci dica il presidente Oliverio come stanno davvero le cose, con cifre, dati e procedure, per avere una chiara idea sulla spendibilità dei fondi comunitari”.

“Chiediamo chiarezza su un tema importante quanto delicato e strategico per lo sviluppo del territorio. Sarebbe auspicabile un intervento del presidente Oliverio sui fondi comunitari nella massima Assise,  con carte alla mano e cifre tangibili, al fine di verificare cosa è stato fatto e cosa si potrà fare, evitando queste ridicole figure e indicando anche i settori di intervento in maniera precisa e non generalista, fissando priorità e tempi di esecuzione delle azioni da realizzare, sopratutto - conclude Alessandro Nicolò - rispetto a quanto accaduto con la dispersione dei fondi comunitari per la quale vi sarebbero delle responsabilità additabili alla Giunta”.

Migliaia di buste di plastica illegali sequestrate in Calabria

Si è da poco conclusa una prima operazione coordinata dal Comando Regione carabinieri forestale “Calabria”, mirata al contrasto della commercializzazione di buste non ecocompatibili.

I sacchetti in plastica, comunemente usati per la spesa, sono considerati tra i principali responsabili dell’inquinamento ambientale, specialmente marino.

 Nella sola regione Calabria, sono state elevate sanzioni per circa 90 mila euro, con oltre 8000mila chilogrammi di sacchetti sequestrati.

Dall’agosto 2014, la normativa italiana vieta e sanziona la commercializzazione di buste non ecocompatibili, ovvero non conformi ai requisiti di cui alla legge n.28 del 2012.

Le sanzioni amministrative pecuniarie  vanno dai 2.500 ai 25 mila euro, ma la sanzione può essere aumentata fino a 100 mila euro, se la violazione del divieto riguarda quantità ingenti di sacchi per l’asporto oppure un valore della merce superiore al 20% del fatturato del trasgressore

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Regione Calabria: venerdì la relazione annuale del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Antonio Marziale

“Venerdì 23 giugno, alle ore 17.30, nell’Aula Monteleone di Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria, il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Antonio Marziale illustrerà la relazione annuale del suo operato a tutela dei minorenni.

Interverranno Nicola Irto, presidente del Consiglio Regionale e il Governatore Mario Oliverio. A coordinare i lavori, sarà il giornalista Paolo Toscano, caporedattore della redazione reggina della Gazzetta del Sud.

“La Relazione – spiega Marziale – è un atto dovuto, contemplato dalla legge istitutiva del Garante, ma riveste un’importanza sociale non indifferente perché in essa sono racchiusi i bisogni dei nostri bambini, le lacune del territorio nel garantire loro i diritti fondamentali, così come le risposte che si è riusciti a dare, ed è nel mio stile non consegnare uno sterile documento agli addetti ai lavori, cioè ai consiglieri regionali, bensì all’opinione pubblica, perché anch’essa ha il diritto-dovere di sentirsi partecipe nell’azione di tutela dei più piccoli”.

Per il Garante: “è altresì necessario che partecipi la classe politica, che rappresenta la Calabria non solo a Palazzo Campanella, ma al Parlamento nazionale ed europeo fino ad oggi, per la gran parte delle sue componenti, sorda ad ogni richiamo del Garante, che è voce dei bambini ad essere ascoltati e aiutati”.

“Era il 12 novembre 2004, quando con legge numero 28, il Consiglio regionale, allora presieduto dall’on. Giuseppe Bova, istituiva il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, ruolo che sono stato chiamato a ricoprire il 19 aprile 2016 – conclude Marziale – ed è bene che la classe politica e l’opinione pubblica conoscano dettagliatamente il suo operato così da compartecipare ad un processo di tutela che abbisogna di tutti indistintamente”.

Per partecipare è necessario prenotarsi, inviando una e mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Emergenza viabilità: Noi con Salvini propone sospensione bollo auto in Calabria

Riceviamo e pubblichiamo

"Il disastro della riforma Delrio ora è sotto gli occhi di tutti, voleva l’abolizione delle provincie ma  è stata una legge fallimentare che ha tagliato fondi ai territori, segnando una lenta agonia nei settori fondamentali di competenza in capo ad esse, ovvero edifici scolastici e strade.

Tra gli effetti ottenuti ci sono le strade dissestate, senza manutenzione, pericolose da percorrere che mettono a serio rischio chi quotidianamente le percorre, e che oltre a causare l’isolamento di molte zone della Calabria contribuiscono ad impoverire questi territori.

Lo smantellamento delle Province è stato un errore colossale, le strade che avevano in carico sono diventate terra di nessuno, ogni Comune segue solo il territorio di sua competenza lambisce quelle “esterne”, ma non tutti i comuni hanno fondi economici da destinare alla manutenzione delle strade provinciali e spesso dunque restano isolati.

Le strade calabresi da Reggio Calabria a Cosenza, passando per Vibo, Catanzaro e Crotone, sempre più risultano essere in situazione critiche, piene di buche, con il manto consumato, lasciate il più delle volte in completo stato di abbandono, ed il cittadino privato del diritto alla mobilità, il tutto nella totale assenza delle istituzioni.

Una problematica che ovviamente incide sull’economia delle famiglie Calabresi perché  significa migliaia di euro di spese di manutenzione straordinaria per ogni automobilista. Senza poi considerare il cospicuo aumento di incidenti stradali dovuti alla perdita di stabilità dei veicoli.

E’ palese  la totale mancanza di politiche e di strategie unitarie sul sistema della mobilità regionale e delle economie che muovono attorno, turismo e agricoltura in primis, e in questo contesto il silenzio e l’ assenza della Regione Calabria a guida Mario Oliverio, probabilmente di recente più incline a finanziare alcuni “fenomeni culturali”, è assordante.

Noi con Salvini, dando voce alle migliaia di giuste lamentele dei calabresi propone che venga approntato in tempi brevi un piano straordinario per la manutenzione e la messa in sicurezza stradale, da preparare unitamente all’ANAS, che permetta di individuare e dare priorità alle situazioni più urgenti.

Prendendo spunto da esempi virtuosi, seguendo quanto già fatto in Regione Lombardia, si potrebbe dare il via alla costituzione di una società tra la Regione Calabria e l’ANAS, che abbia le funzioni di progettazione, costruzione, manutenzione, gestione delle strade provinciali e regionali, d’altra parte questo va nell’ottica del piano avviato dall’ANAS per il riordino di circa 6.250 km di ex strade statali sull’intero territorio nazionale da riclassificare come ‘di interesse Statale’.

Nel frattempo, che questa emergenza del sistema stradale calabrese si risolva, NcS propone  la sospensione del Bollo AUTO, in questo modo il Governatore e la sua giunta, potranno sin da subito dimostrare con i fatti la loro attenzione per i calabresi che ogni giorno subiscono i disagi di una rete viaria da terzo mondo. Noi Con Salvini Calabria, sarà vigile su questa emergenza avviando le iniziative più opportune e utilizzando i canali istituzionali di riferimento a livello nazionale".

Domenico Furgiuele - Coordinatore Regionale Noi con Salvini Calabria

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