Calabria: pubblicata la nuova ordinanza anti-Covid

«L’ordinanza di oggi è uno strumento necessario per tutelare la salute di tutti noi calabresi. Non sarà un’ordinanza punitiva. Ci dovrete aiutare a farlo diventare uno strumento di tutela per le persone più deboli, per i nostri anziani, per i nostri giovani, per i padri e le madri di famiglia che, in questo momento, così come tutto il resto degli italiani e degli altri cittadini nel mondo, sono comunque a rischio».

È quanto afferma il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, nell’annunciare la nuova ordinanza per il contenimento dell’epidemia da Covid-19.

«Il periodo di azione di questa ordinanza - spiega ancora - sarà di sole due settimane ed è necessario seguirla alla lettera. L’abbiamo emanata ora proprio per evitare di dover intervenire in maniera più corposa durante le festività natalizie. Ci auguriamo un buon risultato, ovvero che il numero dei contagi possa sensibilmente diminuire».

LE SCUOLE

«Per quanto riguarda le scuole - aggiunge il presidente f.f. -, è prevista la didattica a distanza per le superiori. Per tutte le altre scuole di ogni ordine e grado, la didattica continuerà a essere esercitata in presenza. È altresì prevista la tutela dei pazienti ricoverati in ospedale con lo stop alle visite parentali, che vale anche per le rsa e per tutti quei luoghi di ricovero dove ci sono categorie svantaggiate».

LE MISURE NOTTURNE

«Per quanto riguarda le ore notturne - aggiunge Spirlì -, abbiamo deciso di fermarci dalla mezzanotte alle 5 del mattino. Dobbiamo evitare gli assembramenti soprattutto nelle piazze, nei luoghi pubblici o davanti ai locali, che hanno comunque dato motivo di preoccupazione in tutte le regioni d’Italia e non solo».

Il presidente f.f. della Giunta lancia il suo appello ai calabresi:«Non sarà una misura molto restrittiva, però vi prego di rispettarla. Siamo, fondamentalmente, nelle nostre mani. Abbiamo bravissimi medici e ottime strutture ospedaliere che si stanno organizzando. Come abbiamo potuto apprezzare nei momenti difficili della primavera, loro hanno saputo arginare l’emergenza con un lavoro estenuante, con una applicazione umana e umanitaria incredibile. Ognuno di noi ha bisogno di tutti gli altri. Garantiamoci a vicenda la tutela della salute, in particolare ai più giovani raccomando quella dei più anziani; ai genitori raccomando la tutela e il controllo della salute propria e dei propri figli; e a tutti quanti auguro una capacità di amore nei confronti dell’altro, una capacità di fratellanza che abbiamo sempre saputo dimostrare».

«Se supereremo ancora una volta questo momento critico, come abbiamo già saputo fare - Spirlì è sicuro -, troveremo una via d’uscita come altri e, mi auguro, prima di tanti altri. Sarete informati costantemente, non ci saranno silenzi. Non avvertirete distanza e assenza, non mancherà la nostra presenza, compresa, ovviamente, la mia, che non mancherà mai. Vi ringrazio per l’amore e l’affetto dimostrato nei confronti del presidente Santelli. Jole lo ha meritato e merita anche il piccolo grande sacrificio delle prossime due settimane».

«CITTADINI PARTECIPANO A DECISIONI»

Il presidente f.f. commenta anche le indiscrezioni sull’ordinanza circolate dalla serata di ieri. «Più che una fuga di notizie - conferma -, è stata l’azione innocente di uno dei soggetti interessati al giro di consultazioni che ho voluto intraprendere a proposito dell’ordinanza restrittiva. Peraltro, è stata una cassa di risonanza, non allarmata e non allarmistica, per un atto amministrativo che avrebbe potuto, di suo, creare motivo di turbamento nella popolazione». «I calabresi - conclude Spirlì - hanno potuto conoscere, dalla viva voce del loro presidente facente funzioni, il metodo che questa amministrazione ha messo in atto fin dal primo giorno di insediamento: contatto, confronto, ascolto e condivisione. Le porte del palazzo sono state sfondate, i cittadini partecipano alle decisioni. Anche a quelle più difficili».

Calabria (povera) terra mia, il flop del corto di Muccino

Giovanni Minoli, giornalista di indiscutibile esperienza, bravura e prestigio, viene nominato alla guida di Calabria film commission  per promuovere le bellezze della Calabria nel mondo del cinema e dell’audiovisivo internazionale e, sembrerebbe,  per  realizzazione  un centro di produzione cinematografico e televisivo nell’area industriale di Lamezia Terme.

Il centro rappresenterebbe sicuramente un investimento innovativo, tecnologicamente avanzato, soprattutto se si pensa alle immense occasioni che le tecnologie digitali offrono. 

Tuttavia, per evitare che diventi l’ennesima beffa a cui i calabresi sono ormai abituati, mi riferisco alle tante occasioni mancate, occorre redigere un business plan per comprendere se la domanda in tale settore sia tale da giustificare un ingente investimento di riconversione industriale dell’area lametina. E’ nota a tutti la crisi del cinema italiano e conseguentemente quella dei centri di produzione. A conferma delle mie affermazioni, basti guardare i dati relativi ai centri più noti di produzione di Roma. La “De Paolis” , ora “ Studios”, è in amministrazione controllata e stenta a decollare pur avendo cambiato denominazione  ed essendo diretta da  un bravo manager. Gli studi della “ Titanus” sulla Tiburtina non producono più film ma ospitano le produzioni televisive di Mediaset. Cinecittà, che  rappresenta la storia del cinema italiano, è in crisi, nonostante i diversi programmi di sviluppo compreso la realizzazione di un museo del cinema in collaborazione con la Rai.

Nel contempo, dopo mesi di attesa, viene presentato a Roma il corto dal titolo “Calabria, terra mia”, il cui costo, da quanto è possibile sapere, di 1,8 milioni di euro è esagerato anche e soprattutto per la pessima qualità del filmato da cui emerge la superficialità e l’ignoranza sulla storia della Calabria, dei suoi luoghi e siti archeologici del regista Muccino e della sua equipe.

La sua uscita ha suscitato tante polemiche e giudizi fortemente negativi sulla carta stampata e sui mass media, da moltissimi calabresi, da intellettuali e scrittori. Luoghi comuni e stereotipati sulla Calabria e sui calabresi rappresentati come persone fuori dal mondo e dal progresso come se per loro il tempo  fosse ancora quello descritto nel celebre libro di Carlo Levi  “Cristo si è fermato ad Eboli”. Distese anonime di aranceti che potrebbero trovarsi in altri luoghi, così come le spiagge ed il mare, usi e costumi desueti, attimi fuggenti di ripresa su Tropea, ammiccamenti e battute a sfondo sessuale, nessun richiamo alla storia ed ai siti archeologici ( la Cattolica di Stilo ecc.) .

Se il corto si proponeva di fare audience tra i calabresi ci è riuscito suscitando però ira ed indignazione, ma dubito che possa rappresentare al meglio quel che di bello e di meglio esiste in Calabria e soprattutto che invogli folle oceaniche di turisti a visitarla.

Il corto ha fatto flop ed ha fatto emergere, se mai ce ne fosse bisogno, ancora una volta le manchevolezze e le scelte sbagliate ed incomprensibili di una classe politica provinciale, sempre uguale a sé stessa, incapace di scelte coraggiose ed indipendenti. Non è una contraddizione stridente nominare Muccino, un regista romano abbastanza noto per altri cortometraggi e film di successo e  nominare, quasi contestualmente, Minoli a dirigere Calabria film commission per perseguire gli stessi obiettivi: valorizzare  le bellezze della Calabria e le sue risorse migliori?

Non sarebbe stato meglio investire l’enorme cifra per aprire centri di recitazione cinematografica o centri di scenografia per formare i nostri giovani? Ed ancora non sarebbe stato meglio destinare risorse al potenziamento dei trasporti, alla viabilità, alle strutture ricettive ed ospedaliere?

I turisti, soprattutto i giovani, scelgono i luoghi di villeggiatura non solo per le loro bellezze naturali, ma anche e soprattutto per i servizi che offrono.  Sicuramente non sono attratti dalle “coppole” e dagli asini.

 

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Emergenza coronavirus in Calabria, si va verso il "coprifuoco" e la didattica a distanza

Alla luce della progressiva diffusione del contagio da coronavirus, la Calabria potrebbe, nelle prossime ore, seguire la strada tracciata da alcune regione ed adottare il coprifuoco.

Il presidente facente funzioni della Regione, Nino Spirlì –  stando al contenuto in un audio messaggio che ha inviato a sindaci e consiglieri regionali -  starebbe infatti lavorando ad un’ordinanza che dovrebbe contemplare un lockdown notturno dalle 24 alle 5.

Il provvedimento, che dovrebbe avere una durata di 15 giorni, non risparmierebbe neppure la scuola, per la quale s’ipotizza il ritorno alla didattica a distanza per gli studenti di superiori e medie.

Le lezioni dovrebbero invece continuare in presenza per gli alunni delle primarie e degli asili.

Stop alle visite negli ospedali e nelle strutture che ospitano anziani.

Limitazioni dovrebbero interessare anche le visite specialistiche non urgenti, mentre resterebbero aperti gli ambulatori per le prestazioni specialistiche importanti quali quelle oncologiche o simili.

Il coronavirus dilaga in Calabria, 187 nuovi casi nelle ultime 24 ore

Sono 187 i nuovi casi di coronavirus registrati in Calabria nelle ultime 24 ore.
 
Complessivamente, quindi, su 246.034 persone sottoposte a tampone dall'inizio della pandemia, 3.286 sono risultate positive.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

- Catanzaro: casi attivi 180 (24 in reparto; 4 in terapia intensiva; 152 in isolamento domiciliare); casi chiusi 313 (279 guariti, 34 deceduti).

- Cosenza: casi attivi 387 (25 in reparto; 2 in terapia intensiva, 369 in isolamento domiciliare); casi chiusi 614 (577 guariti, 37 deceduti).

- Reggio Calabria: casi attivi 687 (34 in reparto; 2i n terapia intensiva; 652 in isolamento domiciliare); casi chiusi 437 (416 guariti, 21 deceduti).

- Crotone: casi attivi 25 (25 in isolamento domiciliare); casi chiusi 149 (143 guariti, 6 deceduti).

- Vibo Valentia: casi attivi 29 (3 ricoverati , 26 in isolamento domiciliare); casi chiusi 119 (113 guariti, 6 deceduti).

- Altra Regione o stato Estero: casi attivi 229 (222 in isolamento domiciliare); casi chiusi 117 (116 guariti, 1 deceduto).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 65 in provincia di Reggio Calabria, 82 in provincia di Cosenza, 28 in provincia di Catanzaro e 5 in quella di Vibo Valentia.

Altri 7 tamponi positivi sono stati riscontrati a persone provenienti da fuori regione o da Staro estero.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria pe comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 987.

Il coronavirus fa un'altra vittima in Calabria

Sale a 105 il bilancio dei morti provocati dal coronavirus in Calabria.

L’ultimo decesso in ordine di tempo si è verificato oggi all’ospedale di Cosenza.

La vittima è un 73enne di Casali del Manco (Cs) che era stato ricoverato nel nosocomio bruzio il 18 ottobre scorso.

La notizia è stata diffusa tramite la pagina Facebook, dal Comune cosentino il cui territorio, domenica scorsa, è stato dichiarato “zona rossa” dalla Regione Calabria.

Tallini: "La Calabria presto al voto"

“La Calabria non può aspettare. Le emergenze causate dalla pandemia, sia di ordine sanitario sia di ordine economico, necessitano di scelte straordinarie che non possono essere assunte in un regime ordinario di prorogatio. C’è bisogno al più presto di un governo regionale legittimato dal voto popolare che possa riannodare il filo delle azioni messe in campo dal presidente Santelli e che la sua tragica scomparsa ha spezzato”.

E’ quanto afferma il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, per il quale c’è bisogno di reggere un confronto serrato e forte con il governo centrale e all’interno della Conferenza Stato-Regioni sui provvedimenti più idonei ad arginare la nuova ondata di contagi. Non si tratta evidentemente di sottovalutare l’autorevolezza e la competenza dell’attuale giunta - che sono fuori discussione - ma piuttosto la necessità vitale di dotare la Calabria di una guida che possa legittimamente assumere tutte le determinazioni necessarie – rileva Tallini- per fronteggiare la doppia crisi sanitaria ed economica”.

Aggiunge il presidente del Consiglio regionale: “Alla luce di queste considerazioni, ritengo che la Calabria debba andare al voto al più presto, senza indugi, anche per evitare il rischio che l’opinione pubblica possa pensare a tattiche dilatorie per allungare i tempi di una legislatura già conclusa. La presidenza del Consiglio Regionale farà la sua parte, rispettando alla lettera gli adempimenti e la tempistica previsti dalla legge. Ritengo che ci siano tutte le condizioni perché le elezioni regionali siano convocate al più presto, restituendo la parola agli elettori a cui spetta il compito di indicare la futura guida della Regione”.

  • Pubblicato in Politica

Coronavirus: 94 nuovi casi registrati in Calabria

Sono 94 i nuovi casi di coronavirus registrati in Calabria nelle ultime 24 ore.
 
Complessivamente, quindi, su 240.594 persone sottoposte a tampone dall'inizio della pandemia, 2.963 sono risultate positive.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

- Catanzaro: casi attivi 127 (20 in reparto; 3 in terapia intensiva; 104 in isolamento domiciliare); casi chiusi 312 (278 guariti, 34 deceduti).

- Cosenza: casi attivi 292 (21 in reparto; 2 in terapia intensiva, 269 in isolamento domiciliare); casi chiusi 578 (542 guariti, 36 deceduti).

- Reggio Calabria: casi attivi 573 (30 in reparto; 1 in terapia intensiva; 542 in isolamento domiciliare); casi chiusi 437 (416 guariti, 21 deceduti).

- Crotone: casi attivi 19 (19 in isolamento domiciliare); casi chiusi 148 (142 guariti, 6 deceduti).

- Vibo Valentia: casi attivi 19 (2 ricoverati , 17 in isolamento domiciliare); casi chiusi 119 (113 guariti, 6 deceduti).

- Altra Regione o stato Estero: casi attivi 222 (222 in isolamento domiciliare); casi chiusi 117 (116 guariti, 1 deceduto).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 50 in provincia di Reggio Calabria, 23 in provincia di Cosenza, 10 in provincia di Catanzaro, 2 in provincia di Vibo Valentia e 9 in quella di Crotone.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria pe comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 1.114.

Coronavirus, Calabria: record di positivi, 108 casi nelle ultime 24 ore

Sono 108 i nuovi casi di coronavirus registrati in Calabria nelle ultime 24 ore.
 
Complessivamente, quindi, su 238.117 persone sottoposte a tampone dall'inizio della pandemia, 2.869 sono risultate positive.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

- Catanzaro: casi attivi 119 (20 in reparto; 3 in terapia intensiva; 96 in isolamento domiciliare); casi chiusi 310 (276 guariti, 34 deceduti).

 - Cosenza: casi attivi 269 (19 in reparto; 1 in terapia intensiva, 249 in isolamento. domiciliare); casi chiusi 578 (542 guariti, 36 deceduti).

 - Reggio Calabria: casi attivi 523 (27 in reparto; 1 in terapia intensiva; 495 in isolamento domiciliare); casi chiusi 437 (416 guariti, 21 deceduti).

 - Crotone: casi attivi 10 (10 in isolamento domiciliare); casi chiusi 148 (142 guariti, 6 deceduti).

 - Vibo Valentia: casi attivi 22 (22 in isolamento domiciliare); casi chiusi 114 (108 guariti, 6 deceduti).

- Altra Regione o stato Estero: casi attivi 227 (213 in isolamento domiciliare); casi chiusi 112 (111 guariti, 1 deceduto).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 71 in provincia di Reggio Calabria, 32 in provincia di Cosenza, 3 in provincia di Catanzaro, 1 in provincia di Vibo Valentia e 1 in quella di Crotone.

 

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