Rapporto Svimez 2019, la Calabria è l’unica regione del Mezzogiorno con il Pil negativo

Il rapporto Svimez 2019 sull’economia del Mezzogiorno indica che è dello 0,6% la variazione del Pil del Mezzogiorno registrata nel 2018. Si tratta di un valore di poco inferiore a quello (+0,9%) osservato nelle regioni centro-settentrionali e, in media, nell’intero paese.

Per il 2019, le stime della Svimez indicano che il Sud è a rischio recessione (-0.2% è la variazione del Pil rispetto al 2018), mentre il PIL del Centro-Nord crescerà, ma solo dello 0.3%. In media, l’Italia registrerà una variazione positiva del Pil che sarà di poco superiore allo zero (+0.2%).

Nel 2020, si avrà un incremento del Pil dell’Italia (+0.6%), che è dovuto alla debole ripresa, rispetto al 2019, di ciò che osserveremo nelle regioni meridionali (+0,2%) e nel Centro-Nord (+0,7%).

In prospettiva osserveremo, quindi, un paese che continua ad arrancare e un allargamento della forbice tra le aree del paese.

Le regioni del Sud

 Su base regionale, il rapporto Svimez 2019 indica che la Calabria è l’unica regione deMezzogiorno a registrare nel 2018 una variazione negativa del Pil (-0,3%). È in Abruzzo, Puglia e Sardegna che si osserva una crescita più sostenuta (+1,7%, +1,3% e +1,2%, rispettivamente), seguite dal Molise e dalla Basilicata (+1%),  dalla Sicilia (+0,5%). In Campania, il PIL del 2018 è invariato rispetto al 2017

La riduzione del Pil calabrese del 2018 frena l’inversione di tendenza che si era osservata dal 2015 in poi: nel triennio 2015-18 la Calabria ha registrato una crescita del 2.1%, che è maggiore del dato osservato nello stesso periodo in Molise (+1.6%) e in Sicilia (+1,2%), ma inferiore a quello delle altre regioni meridionali [Abruzzo (+2.2%), Sardegna (3.2%), Campania (4.1%), Puglia (+4.5%) e in Basilicata (-11,4%). In media, la crescita 2015-2018 del Mezzogiorno è stata del 3.3%, inferiore alla ripresa osservata nel Centro Nord (+5.1%).

Le distanze con il periodo pre-crisi

  Tuttavia, il paese non ha ancora recuperato gli effetti della crisi del 2008 e il ritardo è sostanziale in tutto il Mezzogiorno: nelle regioni meridionali il Pil del 2018 è più di dieci punti percentuali (-10,4%) più basso di quello del 2008. Il Centro Nord ha quasi annullato le distanze (-2,4%). Il dato medio italiano è pari a -4.3%).

In questo confronto pre-crisi, la Calabria registra una distanza del Pil di -12,3%, mentre il gap delle altre regioni è il seguente: Abruzzo (-5,1%), Sicilia (–13,9), Molise (–20,3%), Puglia (–6,7%), Sardegna (–8,6%), Campania (-12.3%). La regione meridionale che ha recuperato la riduzione del PIL osservata negli anni della crisi è la Basilicata (-0.4%).

È da questi dati impietosi che deve prendere corpo una lettura seria e rigorosa delle cause del declino del paese (più a Sud che a Nord) e delle politiche e strategie da attuare per invertire le tendenze in atto.

* Prof. Ordinario di Politica economica - Università della Calabria

Nuova scossa di terremoto in Calabria

Ancora una scossa di terremoto nelle acque calabresi del mar Ionio.

Dopo lo sciame sismico che nella giornata di ieri ha fatto registrare ben sei eventi tellurici (Per leggere l'articolo clicca qui), il più forte dei quali di magnitudo 4.1, alle 8.47 di oggi l'Istituto di geofisica e vulcanologia ha rilevato un ennesima scossa.

Il terremoto, di magnitudo 2.5 della scala Richter, è stato localizzato davanti la costa di Isola di Capo Rizzuto, ad una profondità di 24 chilometri.

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Lega, Rosarno: "Sulle regionali una girandola di nomi senza programmi"

"Continuiamo ad assistere esterrefatti ad una di girandola di nomi sui candidati per la presidenza della Regione Calabria che lasciano veramente l’amaro in bocca per chi ha sempre considerato la politica come una missione per il miglioramento della polis. È incontestabile che la nostra regione negli ultimi 20 anni è stata amministrata malamente e che oggi si vive un disastro epocale sia per l’arretratezza della stessa che per i condizionamenti evidenti del sistema ‘ndranghetistico sulla politica. Elementi questi che hanno fatto gridare a tutti i leghisti la necessità di un vero cambiamento con persone nuove e che non hanno alcun legame con il fallimentare passato. Tale concetto è stato ripreso più volte da Matteo Salvini e Cristian Invernizzi e, quindi, non si comprendono le ragioni per le quali si continua a girare attorno al problema. Nessun commento sulle persone tutte valide. Indignazione per il continuo tentativo di proporre ancora soggetti legati alle vecchie lobby ed alla politica del passato che ha ridotto la Calabria in queste condizioni di sofferenza e mancato sviluppo. Ma, a parte questa incomprensibile girandola di nomi che dimostrano una lotta interna per mantenere il potere e non altro, nessuno finora ha parlato di programmi, di cosa si vuole fare, di come affrontare i disastri calabresi, di quali siano le nuove idee per la crescita e lo sviluppo dei territori, di come affrontare i condizionamenti della criminalità organizzata e di come rendere la politica impermeabile, di come utilizzare i fondi comunitari, di come evitare l’allontanamento dei nostri cervelli, di come creare occupazione e lavoro, di come risolvere la pesante questione sanitaria, di come affrontare i problemi di bilancio, di come rilanciare l’agricoltura ed il turismo, di come bloccare l’invasione dei migranti e la eventuale integrazione reale di quelli esistenti, di come sostenere le tantissime famiglie povere, ecc. Di tali fondamentali problemi nessuna discussione o dimostrazione che sono stati affrontati seriamente e possono essere, in qualche modo, risolti. Nulla, solo il nulla. Come se l’arretratezza della Calabria possa essere superata grazie a questo o quel nome, che ha, però, contribuito, nel passato, ad affossarla sempre più. Un dialogo incomprensibile che allontana la gente sempre più dalla politica. Siamo certi, però, che sia Matteo Salvini che Cristian Invernizzi sapranno affrontare e decidere definitivamente cosa si voglia fare della Calabria e, assieme ai calabresi tutti, consentano un inizio di nuovo percorso che possa, finalmente, liberare la nostra regione dai tanti “lacci” che hanno finora bloccato ogni processo di crescita. E questo si può fare solamente avendo una squadra coesa, trasparente, incondizionabile, capace ed onesta. E quindi, senza alcun soggetto della vecchia politica".

È quanto si legge in una nota del gruppo consiliare Lega del Comune di Rosarno, Giacomo Saccomanno, Giusy Zungri, Enzo Cusato, Alex Gioffrè.

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Forte scossa di terremoto al largo della costa calabrese

La terra continua a tremare al largo della costa calabrese.

Dopo il sisma di magnitudo 4.1, registrato alle 7.59 di oggi nelle acque del mar Ionio antistanti Isola di Capo Rizzuto (Kr), l'Istituto di geofisica e vulcanologia ha rilevato ben sei scosse di magnitudo compresa tra i 2 e i 2.6 della scala Richter

L'ultimo terremoto in ordine di tempo è stato avvertito alle 16.35.

Al momento non si segnalano danni a persone o cose.

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Storie di emigrazione calabrese: la “fiaba” di Giuseppe “Joe” Tuccio “il poeta degli emigranti”

Giuseppe “Joe” Tuccio nacque a Campo di Calabria (RC), il 17 maggio del 1917, da Attilio Antonio Tuccio (nato il 10 marzo 1891 da Giuseppe e Domenica Napolitano) e da Maria Rosa Cassone.

I genitori di Giuseppe si erano sposati a Campo di Calabria il 9 settembre del 1916. La famiglia Tuccio era molto povera e così il padre decise di emigrare portando con se tutta la  famiglia.

I Tuccio giunsero ad “Ellis Island”, nel 1920, a bordo della “Dante Alighieri”.

La famiglia Tuccio nel 1930, dopo aver vissuto a Bedford Hills di New York , stabilì la sua residenza nel Connecticut. Giuseppe si mostrò subito voglioso di apprendere la nuova lingua e di studiare per poter “riscattare” il suo stato sociale. Soprattutto in Giuseppe “Joe” c’era una forte vena poetica. Giuseppe “Joe” conseguì la laurea alla “Columbia University” di New York dove ottenne il Master in inglese. Subito dopo gli assegnarono  riconoscimento “ Phi Beta Kappa Society ”.

Ma la letteratura e soprattutto la poesia lo resero celebre.

 Così lo descrisse il “Bridgeport Sunnday Post” nel 1944: “ un giovane ardente poeta italo-americano, con un forte desiderio di aiutare la causa degli immigrati italiani in questo paese”.

Tra i suoi innumerevoli lavori: “Childhood and Other Poems”  (Infanzia e altre poesie) un nostalgico e amorevole ricordo della sua Calabria; “My Own People” (La mia gente) un generoso appello in favore degli Italoamericani; “ Anyone Can Be a Genius: And Other Poems” (Chiunque può essere un genio: e altre poesie) una raccolta di poesie sull'amore, la vita, la politica e la religione. Le poesie furono scritte per tutta la vita dall'autore a partire dagli anni '40 fino al 2006.

Un giornalista lo definì: “il poeta degli emigranti.

Pubblicò oltre 10 libri di poesie e fu collaboratore costante della “Ridgefield Press” e di numerosi altri giornali e riviste in tutto il mondo. 

Nel 1944 fu nominato membro onorario del “Eugene Field Society” (National Association of Authors and Journalist). Fu apprezzato professore di liceo. Aprì anche una sua agenzia assicurativa a Port Chester (New York) che gestì per cinquant'anni.

Nel 1954 sposò la bellissima Rita Stazi (“Miss Italia” 1953 e poi finalista “Miss Universo” nata nel 1931). Fu un amore travolgente e duraturo dal quale arrivarono quattro figli: George, Joe, Bill e Susy.

Il padre, Attilio Antonio, forse tornò a vivere a Campo di Calabria dove morì il 26 febbraio del 1966. La madre, Maria Rosa,  morì il 10 giugno del 1972 nel Connecticut. La sua amata moglie, Rita Stazi, morì il 22 marzo del 2004. 

Giuseppe “Joe” Tuccio morì il 31 luglio del 2008.

* Presidente onorario "Ambasciatori della fame"

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Due scafisti fermati in Calabria

Due scafisti sono stati fermati in Calabria, in seguito alle indagini congiunte condotte da polizia di Stato e carabinieri.

In particolare, i due fermati, un ucraino ed un moldavo di 33 e 21 anni, sono accusati di aver fatto arrivare, il 14 ottobre scorso, sulle coste della Locride una barca a vela con 45 cittadini extracomunitari.

Dalle indagini è emerso che i due indagati avrebbero condotto dalle coste della Turchia, verso il territorio italiano, l'imbarcazioni con i migranti, i quali, dopo aver pagato ingenti somme di denaro agli organizzatori del viaggio (circa 8 mila dollari ciascuno), sarebbero stati costretti a viaggiare senza scorte di cibo ed acqua ed in precarie condizioni igienico-sanitarie.

I due fermati sono stati associati alla casa circondariale di Locri.

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Agguato in Calabria: imprenditore 61enne ucciso a colpi d'arma da fuoco

Agguato a Reggio Calabria, dove un imprenditore edile, Francesco Cuzzocrea di 61 anni, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco mentre si trovava in un terreno di sua proprietà, in contrada Rosario Valanidi.

La vittima sarebbe stata raggiunta da numerosi colpi d’arma da fuoco.

L'omicidio risalirebbe alla serata di ieri.

Sul delitto indagano i carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Reggio Calabria.

Calabria: omicidio nella notte, ex agente della polizia penitenziaria freddato a colpi di pistola

Omicidio nella notte in località Sambiase di Lamezia Terme, dove un agente della polizia penitenziaria in congedo è stato ucciso con almeno tre colpi di pistola.

L'uomo, Angelo Pino, di 52 anni, è stato trovato cadavere al posto di guida della sua auto.

A fare la scoperta, intorno all'1,30, sono stati i carabinieri, intervenuti sul posto in seguito ad una segnalazione al 112.

Secondo le prime indiscrezioni, l'ex agente sarebbe stato ucciso, poco prima del ritrovamento, con almeno tre colpi di pistola sparati da distanza ravvicinata.

Pur non escludendo alcuna pista, per gli investigatori, il delitto non sarebbe maturato negli ambienti della criminalità organizzata.

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