Cento piante di canapa indiana scoperte in pieno centro

I carabinieri della locale Tenenza, della Stazione di San Ferdinando, dei Cacciatori di Calabria e del Nucleo elicotteri di Vibo Valentia, hanno rinvenuto una piantagione di canapa indiana in un giardino, in pieno centro cittadino a Rosarno.

Alla coltivazione, composta da un centinaio di piante, era possibile accedere solo seguendo un percorso obbligato attraverso un foro ricavato in una recinzione, occultata da una fitta vegetazione.

Nel corso dell'operazione,  i militari hanno arrestato il gestore del terreno, identificato in Raffaele Cambria, 29 anni, del luogo.

L’arresto è scattato dopo che i militari hanno notato l’uomo intento a scavalcare la ringhiera del proprio balcone e passando attraverso il foro appositamente praticato nella recinzione, accedere alla piantagione.

Gli arbusti sono stati campionati e sequestrati per essere inviati al Ris di Messina per le analisi tossicologiche del caso.

L’uomo, dopo l'arresto, è stato posto ai domiciliari.

 

Sorpresi a raccogliere piante di canapa: tre arresti e una denuncia

I carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto e della Stazione di Crotone hanno eseguito alcuni servizi di contrasto alla coltivazione di canapa indiana.

In particolare, i militari delle Stazioni di Crotone Principale e Scandale, hanno arrestato un 21enne e denunciato un 20enne.

I due sono stati sorpresi, nella frazione Papanice della città pitagorica, mentre erano intenti a raccogliere canapa.

Per la stessa ragione, ad Isola di Capo Rizzuto, gli uomini dell’Arma della locale Tenenza hanno arrestato un 48enne ed un 40enne del luogo.

Durante le due operazioni, i carabinieri hanno complessivamente  rinvenuto 147 piante di marjuana, 48 cartucce calibro 12, 950 grammi di marijuana essiccata e 18 chili di marjuana verde.

Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Canapa indiana e cocaina, due fratelli vibonesi finiscono in manette

Gli uomini della Squadra mobile, supportati dall’infallibile fiuto di Floyd, uno dei cani antidroga della Squadra Cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, i fratelli vibonesi, Cristian e Andrea De Luca.

In particolare, i poliziotti, durante una perquisizione a casa dei due, in pieno centro a Vibo Valentia, hanno rinvenuto 600 grammi di canapa indiana, 0,3 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, 255 euro in banconote di vario taglio e materiale per il confezionamento delle dosi.

I due fratelli sono stati posti ai domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo.

Rinvenuta piantagione con 200 arbusti di canapa indiana

I carabinieri della Compagnia di Bianco e dello Squadrone eliportato "Cacciatori di Calabria"  hanno individuato una piantagione di canapa indiana in località Fania del comune di San Luca, composta da oltre 200 piante di altezza compresa tra 1,5 e 2,5 metri.

L’Aspromonte, come è noto, è diventato da qualche tempo meta di coltivazione illecita di canapa, sia per le proprietà del terreno e del clima, sia per la possibilità, da parte di chi coltiva, di nascondere la piantagione e muoversi indisturbato.

I Cacciatori di Calabria, tuttavia, hanno imparato a conoscere bene questi luoghi ed è grazie alla loro esperienza e alla capacità di muoversi anche nelle zone più impervie che, in questa circostanza, insieme ai colleghi di San Luca hanno individuato l'ennesima piantagione, assestando un altro colpo al mercato illecito degli stupefacenti.

Le piante sono state estirpate e distrutte sul posto, così come disposto dalla procura di Locri.

Rimangono aperte le indagini dei militari dell’Arma, alla ricerca dei responsabili della coltivazione. 

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Rinvenuti una piantagione con 800 arbusti di canapa indiana e un essiccatoio

I carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato "Cacciatori Calabria" hanno rinvenuto, in un terreno demaniale in località “La Guardiola” della frazione Solano Superiore di Scilla, una piantagione di “canapa indiana” composta da oltre 800 piante.

Inoltre, nei pressi della coltivazione, i militari hanno trovato un capanno in legno, coperto da teli di plastica e attrezzato di stufa a gas, trituratore per vegetali e altri utensili per il confezionamento di sostanze stupefacenti, all’interno del quale erano stati posti ad essiccare poco meno di tre chili di marijuana.

Le piante rinvenute, previa campionatura, sono state estirpate e distrutte.

 

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Scoperte e distrutte due piantagioni di canapa indiana

Due piantagioni di canapa indiana sono state rinvenute a San Luca e Cardeto, nel Reggino.

Nel primo caso, i carabinieri della Compagnia di Bianco e dello Squadrone eliportato "Cacciatori Calabria", dopo aver trovato una coltivazione composta da 35 arbusti, hanno arrestato e posto ai domiciliari un 55enne del luogo, accusato di coltivazione di stupefacente.

Nel secondo caso, invece, gli uomini dell'Arma della Stazione di Cardeto hanno scoperto, in località Cropanè di San Lorenzo, una piantagione di canapa indiana, composta da quasi 600 piante di tipo “Shunk”.

La coltivazione, che era irrigata da un sistema a goccia temporizzato che attingeva l’acqua da una vasca costruita con tronchi d'albero e fango, è stata distrutta.

Serre: rinvenute 7 piantagioni di canapa indiana

 Nel corso dell’ultima settimana i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno, delle Stazioni dei carabinieri forestali di Serra San Bruno e Fabrizia e dello Squadrone eliportato “Cacciatori” di Calabria, grazie all’importante contributo del Nucleo elicotteri di Vibo Valentia, continuando il lavoro che era stato avviato con l’operazione “Un posto al sole”, hanno individuato e distrutto, nell’area montuosa dei comuni di Nardodipace e Fabrizia, ben 750 piante di canapa indiana suddivise in 7 piantagioni.

Il lavoro dei militari ha permesso di non far arrivare sul mercato, una partita di stupefacente il cui valore al dettaglio si sarebbe aggirato  intorno ai 2.8 milioni di euro.

In alcuni casi, per accedere alle piantagioni, stante la difficoltà di raggiungere alcuni costoni di montagna particolarmente impervi, gli uomini dell’Arma hanno dovuto utilizzare corde e materiale d’arrampicata

Durante l’attività sono stati rinvenuti, inoltre, locali “essiccatoio” dove si sarebbe dovuta compiere la seconda parte della produzione e del raffinamento dello stupefacente.

Stava curando una piantagione di canapa indiana, arrestato

Un 30enne, Domenico Catalano, originario di Siderno è stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione, con l’accusa di coltivazione di sostanza stupefacente.

In particolare, l’uomo è stato sorpreso in località Garino, in un terreno di proprietà dei familiari, mentre era intento a coltivare una piantagione composta da 220 arbusti di canapa indiana “nana”.

Inoltre, in un’abitazione disabitata, nelle vicinanze  della coltivazione, i militari hanno rinvenuta 300 grammi di marijuana già essiccata e pronta per essere spacciata.

L’arrestato è stato quindi tradotto presso il carcere di Locri, mentre le piante, previa campionatura, sono state distrutte sul posto.

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