Rinvenuta piantagione di marijuana, due persone in manette

Due persone, Rocco Lorenzo Ursini e Salvatore Jacopetta, di 42 e 62 anni, sono stati arrestati dai carabinieri della stazione di Gioiosa Jonica e dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria, con l’accusa di produzione di sostanza stupefacente in concorso.

In particolare, gli arrestati sono stati sorpresi a prendersi cura di una piantagione di canapa indiana realizzata in un terreno demaniale, in contrada “Piombo” di Gioiosa Jonica (Rc).

Durante l’operazione, gli uomini dell’Arma, oltre a sequestrare 211 piane di canapa, hanno rinvenuto, occultati tra la fitta vegetazione, anche due sacchi in plastica con 4 chili di marijuana.

Terminate le formalità di rito, Ursini e Jacopetta sono stati posti ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

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Scoperte tre piantagioni di canapa indiana, distrutte 450 piante

Tre piantagioni di canapa indiana sono state individuate dai carabinieri, nei comuni di Grotteria (Rc) e Placanica.

A scoprire le coltivazioni sono stati i militari delle Stazioni di Mammola e Placanica, in collaborazione con i colleghi dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria.

Le circa 450 piante rinvenute sono state distrutte sul posto.

Serre, scoperte 2 piantagioni di canapa indiana

I carabinieri delle Stazioni di Arena e Fabrizia e dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria, grazie al contributo di un velivolo dell’8° Elinucleo di Vibo Valentia, hanno rinvenuto due piantagioni di canapa indiana.

In particolare, una prima coltivazione, composta da 80 arbusti, è stata scoperta a Fabrizia, in località “Cellia”.

Molto più estesa, invece, la seconda piantagione individuata in contrada Lucarella ad Arena, dove i militari della locale Stazione hanno rinvenuto 500 piante di canapa indiana.

In seguito ad un appostamento, gli uomini dell'Arma hanno fermato un 20enne, Michele Cavallaro, del luogo, mentre era intento ad azionare l'impianto d'irrigazione che alimentava la coltivazione.

Il giovane è stato quindi arrestato con l'accusa di produzione di sostanze stupefacenti.

Il successivo sopralluogo ha portato anche all’individuazione del possibile essiccatoio che era stato già approntato per le successive fasi della produzione dello stupefacente.

 

Piantagione di canapa indiana rinvenuta a Caulonia

I carabinieri della Stazione di Caulonia Marina (Rc) e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria hanno rinvenuto, occultata nella fitta vegetazione, in contrada Gozza di Caulonia (RC), una piantagione di canapa indiana, costituita da circa 120 piante.

La coltivazione, in apparente stato di abbandono, era stata realizzata con un impianto a pioggia, su un'area demaniale.

Le piante, che avevano un’altezza compresa tra gli 80 e i 180 centimetri, sono state poste sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Fabrizia, scoperta una piantagione con mille arbusti di canapa indiana

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Serra San Bruno e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, in seguito alla segnalazione di un elicottero dell’8°Elinucleo di Vibo Valentia, hanno rinvenuto in località Sabella, a Fabrizia, una piantagione composta da mille arbusti di canapa indica.

Nei pressi della coltivazione, che era alimentata con un impianto d'irrigazione “a goccia”, è stato rinvenuto anche un essiccatoio artigianale.

La piante, che una volta ultimato il ciclo di produzione avrebbero fruttato circa 800 mila euro, sono state distrutte previo campionamento.

 

 

Cento piante di canapa indiana scoperte in pieno centro

I carabinieri della locale Tenenza, della Stazione di San Ferdinando, dei Cacciatori di Calabria e del Nucleo elicotteri di Vibo Valentia, hanno rinvenuto una piantagione di canapa indiana in un giardino, in pieno centro cittadino a Rosarno.

Alla coltivazione, composta da un centinaio di piante, era possibile accedere solo seguendo un percorso obbligato attraverso un foro ricavato in una recinzione, occultata da una fitta vegetazione.

Nel corso dell'operazione,  i militari hanno arrestato il gestore del terreno, identificato in Raffaele Cambria, 29 anni, del luogo.

L’arresto è scattato dopo che i militari hanno notato l’uomo intento a scavalcare la ringhiera del proprio balcone e passando attraverso il foro appositamente praticato nella recinzione, accedere alla piantagione.

Gli arbusti sono stati campionati e sequestrati per essere inviati al Ris di Messina per le analisi tossicologiche del caso.

L’uomo, dopo l'arresto, è stato posto ai domiciliari.

 

Sorpresi a raccogliere piante di canapa: tre arresti e una denuncia

I carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto e della Stazione di Crotone hanno eseguito alcuni servizi di contrasto alla coltivazione di canapa indiana.

In particolare, i militari delle Stazioni di Crotone Principale e Scandale, hanno arrestato un 21enne e denunciato un 20enne.

I due sono stati sorpresi, nella frazione Papanice della città pitagorica, mentre erano intenti a raccogliere canapa.

Per la stessa ragione, ad Isola di Capo Rizzuto, gli uomini dell’Arma della locale Tenenza hanno arrestato un 48enne ed un 40enne del luogo.

Durante le due operazioni, i carabinieri hanno complessivamente  rinvenuto 147 piante di marjuana, 48 cartucce calibro 12, 950 grammi di marijuana essiccata e 18 chili di marjuana verde.

Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

Canapa indiana e cocaina, due fratelli vibonesi finiscono in manette

Gli uomini della Squadra mobile, supportati dall’infallibile fiuto di Floyd, uno dei cani antidroga della Squadra Cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, i fratelli vibonesi, Cristian e Andrea De Luca.

In particolare, i poliziotti, durante una perquisizione a casa dei due, in pieno centro a Vibo Valentia, hanno rinvenuto 600 grammi di canapa indiana, 0,3 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, 255 euro in banconote di vario taglio e materiale per il confezionamento delle dosi.

I due fratelli sono stati posti ai domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo.

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