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Firmato un protocollo d’intesa tra la Regione e gli Ordini forensi

L’assessore regionale al Lavoro Carlo Guccione ed il dirigente generale del dipartimento “Lavoro e Sviluppo economico” Antonio De Marco hanno firmato oggi un protocollo d’intesa con gli Ordini forensi di Reggio, Palmi e Locri, rappresentati da Giuliana Barberi, Giovanna Suriero e Gabriella Mollica, per la promozione di iniziative a sostegno delle giovani avvocatesse, finanziate con il fondo strutturale comunitario denominato "Approdo", che rientra nell’ambito del Fuoc (Fondo unico per l’occupazione e la crescita). L’accordo, prevede l’erogazione di un contributo massimo di venticinquemila euro, a tasso zero, per ciascun avvocato che ne faccia richiesta e che non abbia superato i trentacinque anni di età o i cinque anni di iscrizione all’albo. E’ anche rivolto agli studi legali associati che abbiano tra i soci giovani avvocati con le medesime caratteristiche. Si tratta di fondi rotativi, erogati direttamente da “Fincalabra” , restituibile in sessanta rate. Per l’assessore Guccione, non si "tratta di un mero fatto burocratico, perché se vogliamo spendere bene le nostre risorse, e la Calabria ne ha tante, dobbiamo costruire una rete attraverso tutti gli attori presenti sul territorio. Il Fondo Approdo, darà molti frutti e può essere migliorato utilizzandolo anche in altri ambiti. In questa regione, in passato, è mancata completamente la strategia del fare rete e squadra per risolvere il problema, da oggi non sarà più così". Il dirigente generale De Marco ha detto che questo "è un primo tentativo di collaborazione che stiamo facendo per la formazione, il sostegno e lo sviluppo di giovani avvocati. Gli studi legali, secondo una norma comunitaria, sono considerati vere e proprie imprese. Il fondo Approdo del Fuoc è destinato specificatamente alle donne e nel caso degli avvocati può essere utilizzato non solo per avviare uno studio, ma anche per gli oneri inerenti alla professione, come il pagamento della Cassa forense". Per la divulgazione e la promozione dell'intesa, sarà costituito un apposito gruppo di lavoro congiunto tra Regione, Ordini forensi interessati e Fincalabra. "L’intesa - ha detto Giuliana Barberi - sarà stipulata anche con gli altri ordini professionali della Calabria. Le donne in Italia rappresentano il 45% degli avvocati ed incentivare l'apertura degli studi legali di giovani professioniste che oggi hanno estrema difficoltà considerata la tassazione e non solo, è un modo utile per sostenere l'occupazione giovanile". Perché tutti gli interessati ne vengano a conoscenza, è prevista la costituzione di sportelli informativi presso le sedi istituzionali della Regione e degli Ordini forensi.

Guccione al ‘Tavolo dell’Economia’: “Anche in Calabria le banche devono praticare tassi di sostegno al credito uguali a quelli che praticano altrove”

L’Assessore regionale al Lavoro, Carlo Guccione, introducendo i lavori del cosiddetto “Tavolo dell’Economia” convocato presso un noto albergo di Feroleto Antico, a cui hanno partecipato i principali attori dell’economia e del sistema creditizio calabrese, ha dichiarato: “questo tavolo ha per noi un valore strategico straordinario per poter uscire dalla crisi e imboccare finalmente la strada della ripresa e della crescita della nostra economia. A pochi mesi dal nostro insediamento – ha aggiunto Guccione - ci è sembrato opportuno fare un punto sulle iniziative già assunte e da assumere per confrontarci e discutere con tutti coloro che operano nella nostra regione su quali dovranno essere le azioni strategiche da mettere in campo per far ripartire la nostra economia che ha subito negli ultimi tempi, più di quanto è accaduto in altre aree del Paese, momenti di grave crisi, con migliaia di posti di lavoro che sono andati perduti e con un aumento vertiginoso della disoccupazione che ha colpito tutte le fasce della nostra popolazione, in particolar modo quella giovanile. Dobbiamo discutere, confrontarci e decidere. Dobbiamo fare presto – ha continuato - se non vogliamo perdere l’appuntamento con la ripresa che, seppur timidamente, sembra cominciare a fare capolino nel buio totale della crisi che abbiamo vissuto fino ad oggi. Il credito ha conosciuto e conosce in Calabria una forte contrazione, soprattutto per quanto riguarda il settore edile che presenta, rispetto al resto del Paese, un tasso di due punti percentuali in meno nell’erogazione del credito alle imprese. Rispetto a questo dato, vogliamo partire attivando politiche di garanzia che servano a rilanciare le imprese e il lavoro. Utilizzeremo Fincalabra (con la nuova Programmazione europea lo stiamo già facendo) per erogare credito a tasso zero e mettere in campo strumenti di ingegneria finanziaria per favorire innovazione e nuova occupazione. La partita del credito è fondamentale per ricostruire un tessuto economico ed imprenditoriale che abbia la garanzia di una erogazione del credito in Calabria che abbia gli stessi tassi di quelli che vengono praticati nel resto del Paese e di servizi bancari che sostengano l’impresa che vuole innovare e svilupparsi. Per quanto riguarda gli strumenti di ingegneria finanziaria vorrei segnalare, solo per fare un esempio, l’ultimo che abbiamo attivato che è il Fondo Unico per l’occupazione e la crescita, e che prevede l’erogazione di 57 milioni di euro a tasso zero. La prima rata si paga dopo dodici mesi senza intermediazione bancaria. Eroghiamo il credito anche ai non bancabili. Anche in Calabria e, perché no, in tutto il Mezzogiorno - ha concluso l’assessore al Lavoro  - ci dovranno essere le stesse condizioni di partenza praticate altrove e pari opportunità: le banche dovranno comportarsi alla stessa stregua di come si comportano nel resto del Paese”.

Occupazione, Guccione: “Agganciare la Calabria alla ripresa nazionale”

“Dobbiamo riaccendere il motore della speranza e lo facciamo immettendo liquidità nel sistema delle imprese e della domanda di lavoro. Abbiamo fretta perché dobbiamo precostituire subito le condizioni per consentire alla Calabria di agganciarsi alla ripresa nazionale. La Calabria sarà pronta se ci sarà reciprocità con i territori. È da questa sinergia che partirà la ripresa. Ecco perché queste riunioni frequenti in tutte e cinque le province sono preziose e strategiche, anche in vista del piano regionale per il lavoro che, attraverso l'offerta di ulteriori strumenti, ufficializzeremo nelle prossime settimane”. È quanto ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro e allo Sviluppo economico Carlo Guccione intervenendo questa mattina al seminario informativo sul Fuoc e su Garanzia Giovani promosso da Fincalabra ad Amantea. All’incontro hanno preso parte il sindaco Monica Sabatino, il vicesindaco Giovanni Battista Morelli ed il presidente di Fincalabra Spa Luca Mannarino. “Abbiamo il mandato e la volontà di spendere i soldi” ha dichiarato quest’ultimo, condividendo con l'assessore Guccione di investire su tutti i territori, con un lavoro di frontiera che sta includendo i centri periferici dotandoli di sportelli informativi. “La riuscita di questa nostra esperienza di governo – ha poi concluso Guccione - si misurerà sul lavoro e sulla nostra capacità di rendere efficaci tutti gli strumenti a disposizione per governare l'emergenza occupazione. In meno di un mese abbiamo avuto conferme importanti con questo metodo di presenza, informazione e formazione sui territori. Il percorso da fare é ancora lungo. Noi torneremo anche in questo comune, come in tutti gli altri visitati fino ad oggi, per verificare e commentare i risultati raggiunti rispetto agli obiettivi che ci siamo dati con Fincalabra. A circa un mese dall'avvio del Fuoc, saranno erogati i primi fondi e quindi evase le prime domande”.

Lavoro, Guccione: "Con il Fuoc, parte la rivoluzione in Calabria"

“Fuoc, i tempi certi per l'erogazione saranno la vera risposta alla grande domanda di lavoro. 30 giorni sotto i 100 mila euro. E più trasparenza. Noi e Fincalabra ci mettiamo la faccia. Mettiamo sul mercato calabrese liquidità per 57 milioni di euro senza intermediazione bancaria. La nostra é una sfida. Ce ne assumiamo la responsabilità ma abbiamo il dovere di stimolare l'economia di questa regione. É una scelta politica chiara: sostenere chi ha avuto ed è in difficoltà offrendo una chance di inserimento nel mondo del lavoro. Con questi 57 milioni di euro previsti per il Fuoc attuiamo un'inversione di tendenza, una vera e propria rivoluzione cercando di recuperare un ritardo. Finalmente un sistema moderno e competitivo. É una sfida importate che condividiamo con tutti gli attori. Il nostro obiettivo é adesso ancorare queste misure e questo metodo alla nuova programmazione comunitaria. Il dialogo con i territori sarà il valore aggiunto. Troppi bandi per parrucchieri ed estetisti fino ad oggi. Adesso si cambia!”. È quanto ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo economico ed al Lavoro Carlo Guccione intervenendo questa mattina alla presentazione ufficiale del Fuoc, il Fondo Unico per l’Occupazione e la Crescita, costituito dal dipartimento Sviluppo economico, Lavoro e Politiche sociali della Regione Calabria, e ospitata dalla sede di Unindustria Calabria di Catanzaro. All’evento di informazione promosso da Fincalabra, società finanziaria regionale, hanno preso parte il presidente Luca Mannarino, Daniele Rossi (vicepresidente di Unindustria Calabria) e Antonio De Marco (dirigente generale del dipartimento regionale Lavoro e Sviluppo economico). Le domande potranno essere prodotte on line dal 3 aprile. “I 57 milioni – ha precisato De Marco -  derivano dal fondo sociale europeo. Da spendere entro il 21 dicembre 2015. La velocità delle procedure deriva e serve a questo. Gli strumenti di nuova generazione messi in campo dal dipartimento saranno efficaci se saremo capaci di vincere una scommessa. Quella di dare attrattività e competitività alle imprese calabresi. E per la prima volta lo facciamo congiuntamente, agenzie pubbliche e private per il lavoro. A ciò dovrà seguire una strategia di servizi efficaci per gli investimenti destinati allo sviluppo. Il nostro slogan é: in 30 giorni vi diamo i soldi. È importante che le imprese adesso facciano la loro parte. La sinergia in questo partenariato é preziosa. Siamo fiduciosi: questa volta forse abbiamo visto giusto nella predisposizione di determinati strumenti. Segneremo una pagina positiva per la Calabria”. “Ci affideremo, certo, ad una griglia di valutazione con punteggi e controllo su centrale rischi – ha dichiarato Mannarino - ma la nostra valutazione non sarà ovviamente di tipo bancario. Il nostro metodo è velocizzare la spesa ed andare verso i territori. Tutto il fondo é rotativo: guardiamo anche a quelli che verranno. Cerchiamo di recuperare risorse anche per domani. É un fondo che si rigenera, non un fondo perduto. Finanziamo a tasso zero senza esigere garanzie bancarie. Tutti possono partecipare. Il plafond – ha aggiunto - é molto elevato: finanziamo fino a 750 mila euro”. Sarà possibile procedere con la compilazione online delle domande. Le novità sono essenzialmente le seguenti: erogazione diretta, possibilità di finanziare imprese esistenti e che hanno difficoltà di acceso al credito.

Lavoro, vertice di Oliverio e Guccione con i sindacati

Presieduto dal presidente della Regione Mario Oliverio, con la partecipazione dell’assessore regionale al Lavoro, Carlo Guccione e di alcuni dirigenti regionali, si è tenuto questa mattina presso la sala giunta di Palazzo Alemanni a Catanzaro l’atteso incontro sul lavoro annunciato nei giorni scorsi. Alla riunione erano presenti anche le delegazioni di Cgil, Cisl, Uil e Ugl guidate dai rispettivi segretari regionali Michele Gravano, Paolo Tramonti, Santo Biondo e Antonio Franco. "La mancanza di lavoro – ha detto Oliverio, introducendo i lavori - è uno degli indicatori più drammatici dell’emergenza sociale ed economica che vive la nostra regione e che può essere fronteggiata solo attraverso lo sforzo di tutti. Occorre quindi che, attraverso una forte concentrazione delle risorse esistenti, di provenienza comunitaria (FSE e FESR), nazionale e regionale, e attraverso un forte coinvolgimento del partenariato sociale e di categoria, si costituisca un ‘Fondo straordinario per l’occupazione’ e si proceda alla elaborazione di un ‘Piano strategico per l’occupazione’, che si ponga l’obiettivo di dar vita ad una iniziativa shock che incida in modo significativo sugli attuali indici della disoccupazione giovanile, che attraverso il fenomeno diffusissimo dei Neet (né lavoro né studio né formazione), e attraverso l’emigrazione intellettuale, sta dilapidando un capitale sociale di giovani, minando alla base ogni ipotesi di ripresa economico-sociale della Calabria”. A tal proposito, il presidente Oliverio ha sottolineato la necessità che si dia vita, al più presto, in Calabria, ad un vero e proprio  Patto per il lavoro che preveda due livelli di attenzione: una strategia sul precariato calabrese e sugli strumenti di ammortizzatori sociali, finalizzata ad eliminare le condizioni strutturali del precariato ed a garantire la progressiva stabilizzazione produttiva del lavoro precario ed assistito; una serie di iniziative finalizzate alla creazione di nuove opportunità di occupazione e per la promozione di impresa”. L’assessore Guccione, dal canto suo, ha illustrato diverse azioni già in atto o alla studio dell’esecutivo regionale per affrontare la drammatica situazione occupazionale calabrese: la piena e immediata attuazione regionale del Programma nazionale Garanzia Giovani, l’attivazione di un Programma sostenuto e diffuso di incentivi per le Imprese a sostegno di nuove assunzioni stabili nelle diverse nuove forme contrattuali a tutele crescenti; l’attivazione del Fondo Unico per l’Occupazione e la Crescita, l’istituzione di un adeguato Fondo di garanzia fideiussoria per il sostegno al credito delle nuove Imprese giovanili, al fine di sostenere i progetti di sviluppo occupazionale che non sarebbero sostenibili con il credito bancario ordinario; azioni di welkfare to work per donne e soggetti svantaggiati; sostegno diffuso ai Progetti di Start-up (anche minimi) di giovani, per lo sviluppo di idee imprenditoriali o di applicazioni informatico/telematiche o industriali/commerciali, connessi a processi di spinn-off accademici o scientifici e di ricerca, o ad attività di innovazione e sviluppo di potenzialità di nuovi mercati interni o esterni; sostegno diffuso alle esperienze di spinn-off accademici o scientifici e di ricerca con le Università calabresi e agli Istituti di ricerca o Poli di innovazione/Distretti tecnologici, attraverso lo strumento delle borse-lavoro o dei vouchers formativi ed occupazionali in modo da incentivare la permanenza dei quadri di alta specializzazione e ricercatori in Calabria ed evitare l’emigrazione dei cervelli; il lancio sperimentale di un Progetto di utilizzo di giovani disoccupati qualificati e incentivati, a seguito di un piano formativo adeguato, per la difesa idrogeologica e sismica del territorio o per la difesa dei beni culturali ed archeologici (sull’esempio del Parco archeologico di Sibari), e per la mappatura del territorio con l’aggiornamento della carta dei rischi georeferenziata, per garantire una soluzione integrata tra difesa del territorio ed opportunità di lavoro;  il rilancio delle iniziative di emersione del lavoro irregolare, finalizzate a consolidare le opportunità di regolarizzazione del lavoro sommerso in prospettiva di stabilizzazione d’impiego, con una azione di sostegno alle imprese interessate e di incentivazione iniziale dei processi di stabilizzazione. “Parte importante di una strategia di un Piano per il Lavoro in Calabria – ha concluso Guccione - rimane, comunque, un prima sperimentazione di forme di Reddito Minimo di Cittadinanza a significative fasce di popolazione emarginata dal reddito e dalle opportunità di lavoro, da collegare a misure di politiche attive del lavoro obbligatorie per i soggetti incentivati (formazione professionale, orientamento, tirocini aziendali, inserimento lavorativo, autoimpiego ed autoimprenditorialità, servizio civile volontario), da finanziare  con le risorse del FSE 2014/2020 e con risorse nazionali del Governo”. Al termine dell’incontro unanimi apprezzamenti sono stati espressi dai segretari regionali delle organizzazioni sindacali al metodo e al percorso individuati dal presidente Oliverio e dal suo esecutivo. Da tutti è stata auspicata la volontà di continuare a dialogare con questo metodo e su questa impostazione.

Lavoro: Parte "Garanzia giovani", il programma regionale destinato ai disoccupati

Si svolgerà domani, con inizio alle 16,30, presso il Centro agroalimentare di Lamezia Terme, la presentazione di "Garanzia giovani". Il programma predisposto dal Dipartimento 6 (Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche Sociali) della Regione Calabria, per il quale sono stati stanziati 111 milioni di euro destinati a favorire l'inserimento nel mondo del lavoro dei cosiddetti "neet", ovvero i giovani tra i 15 e 29 anni che non studiano e non lavorano. Il pacchetto d'interventi inteserrerà 46 mila persone, a fronte dei 129 mila giovani calabresi che, allo stato, non lavorano e non frequentano percorsi di istruzione. L’appuntamento lametino, promosso dall'assessorato regionale al Lavoro, si aprirà con i saluti del sindaco di Lamezia, Gianni Speranza, del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno e del presidente del Consiglio regionale della Calabria, Antonio Scalzo. I lavori, coordinati dal dirigente generale del Dipartimento regionale "Sviluppo economico e lavoro", Antonio De Marco, saranno introdotti dal presidente di Unindustria Calabria, Natale Mazzucca. Interverranno, inoltre, Paolo Reboani, presidente di "Italia lavoro", Stefano Scabbio, presidente Assolavoro e l'assessore regionale al Lavoro ed allo sviluppo economico, Carlo Guccione. Le conclusioni saranno affidate al presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Call center, chiusura più vicina

SERRA SAN BRUNO – Magari non lo ammettono pubblicamente, ma serpeggia la rassegnazione fra i lavoratori del call center di via Catanzaro. Come anticipato dal Redattore, i margini per la risoluzione della problematica sarebbero praticamente nulli perché la rigidità delle posizioni della Abramo Customer Care sarebbe tale da impedire una effettiva trattativa. Il motivo – e i collaboratori di Infocontact ne sono consci – è proprio questo: non si discute perché c’è una parte che ha già deciso per tutti. L’incontro in prefettura con i vertici regionali non ha dato i frutti sperati, c’è semplicemente una generica “disponibilità” da parte dell’assessore regionale al Lavoro Carlo Guccione, ma niente di più. La responsabilità non è evidentemente dell’esponente del Pd, quanto di un’acquirente che ha idee chiare ed intende attuarle. Eppure il tavolo romano resta aperto e sarà aggiornato giovedì, anche se le aspettative sono quelle che sono. La riduzione degli orari di lavoro è data per scontata, la chiusura dei centri periferici dovrebbe addirittura materializzarsi a breve. Le proposte del sindacato non sono esaltanti: l’idea è quella di partecipare alle manifestazioni di protesta senza però intaccare la produttività. Si percepisce una certa impotenza, la resistenza sta per essere spezzata. Non si capisce, infatti, che senso abbia aver timore di un licenziamento quando si sta per perdere il posto di lavoro. C’è aria di sconfitta e poca voglia di credere nel potere di mediare delle Istituzioni.

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Call center, i lavoratori: “Aspettiamo vertice Bruno-Guccione, poi misure forti”

SERRA SAN BRUNO – Hanno discusso, si sono confrontati, hanno analizzato un quadro della situazione sempre più fosco. Alla fine, non senza sofferenza, hanno preso in considerazione l’ipotesi di adottare misure forti. Se tutto andrà male occuperanno lo stabile di via Catanzaro. Ma non da subito. I lavoratori del call center attenderanno gli esiti dell’incontro, previsto per martedì alle 15, fra il prefetto Giovanni Bruno e l’assessore regionale al Lavoro Carlo Guccione, poi decideranno. Fino a martedì eviteranno di “loggarsi” e cioè non entreranno nel sistema per avviare una sessione lavorativa. Dunque, c’è una sorta di diedline. Perché la sera del 3 marzo arriverà il momento delle scelte: riprendere a lavorare (in caso di soluzione positiva) o iniziare l’occupazione. Gli operatori hanno quindi scelto una strada ragionata, quella di dare fiducia all’Ufficio territoriale del governo. Questo non significa, però, che rinunceranno ad intraprendere le iniziative ritenute più opportune. Sentono, infatti, che il rischio dello svanire del posto di lavoro si sta inesorabilmente materializzando e ogni ora che passa tutto diventa più complicato. Il nervosismo tradisce le parole, i gesti, i pensieri, che anche se non vengono espressi paiono incisi su volti tirati. I sentimenti sono variabili: si passa dallo sconforto allo spirito battagliero, dal mezzo sorriso alle mani nei capelli. In ogni caso, la proiezione di un vicolo cieco pare essere presente in una parte non troppo recondita della mente. Chi bilancia i (potenziali) ricavi derivanti dalla prosecuzione dell’attività con i (reali) costi delle trasferte in terra lametina è ben consapevole che più che nel campo dell’aritmetica ci si trova in quello dell’algebra. I movimenti sono frenetici: le loro conversazioni sono cariche di ansia e preoccupazione. Non più di dubbi sul da farsi, il dado sta per essere tratto. Di sicuro, qualunque cosa succederà non la faranno passare sotto silenzio.    

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