Tamponi e vaccini anti Covid agli amici, dirigente medico indagato

Avrebbe somministrato indebitamente il vaccino Covid a suoi amici ed avrebbe sottoposto illegittimamente persone a lui vicine a tamponi per l'individuazione del virus.

Queste alcune delle ipotesi di reato contestate dalla Procura della Repubblica di Paola al direttore sanitario dello spoke ospedaliero di Cetraro-Paola.

L'indagato - che secondo le indagini dei carabinieri del Nas di Cosenza si sarebbe anche appropriato di presidi medici ospedalieri che poi avrebbe “dispensato” a conoscenti - è stato raggiunto da un’interdizione dal lavoro per 12 mesi poiché avrebbe usato a fini personali l'auto di servizio. 

Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Paola, su richiesta della locale Procura della Repubblica, è stato notificato al medico dai carabinieri del Gruppo tutela salute di Napoli.

Nel corso delle indagini, stando a quanto comunicato da investigatori ed inquirenti, il dirigente avrebbe usato “l’auto in uso al presidio ospedaliero da lui diretto per accompagnare amici e parenti in aeroporto, recarsi a fare acquisti presso il centro commerciale Ikea di Salerno, portare a pranzi e cene, anche fuori regione, i propri familiari ed altri soggetti a lui legati da vincoli personali, talune volte anche pernottando presso strutture alberghiere”.

Taglio abusivo in un bosco comunale, una denuncia

I carabinieri forestale di Cetraro (Cs) hanno denunciato una persona per furto di materiale legnoso.

L’uomo, originario del luogo, è stato fermato in località “Corcetta” di Cetraro mentre stava sistemando della legna di faggio appena tagliata.

Dalle verifiche effettuate è emerso che il materiale legnoso, circa sette quintali, proveniva dal taglio di una pianta in un bosco di proprietà comunale, in località “Lago Persico”.

Durante il controllo i militari hanno trovato altre piante abbattute e pronte per essere sezionate e portate via.

Dopo gli accertamenti di rito, è scattata la denuncia dell’uomo ed il sequestro del legname. 

  • Pubblicato in Cronaca

Lanciano oltre 15 Kg di marijuana dalla finestra, arrestati

Un uomo, O.E., di 40 anni ed una ragazza 27enne, entrambi di Cetraro (Cs), sono stati arrestati con l’accusa, in concorso, di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio.

In particolare, poco prima d’avviare la perquisizione a casa della coppia, i carabinieri hanno notato la donna buttare un borsone da una delle finestre.

I militari si sono pertanto lanciati a recuperare l’oggetto, nel quale hanno rinvenuto oltre 15 chili di marijuana.

Un volta scattato il controllo all’interno dell’abitazione, gli uomini dell’Arma, grazie all’ausilio di Black – un pastore tedesco in forza al Nucleo cinofili di Vibo Valentia- hanno rinvenuto altri 470 grammi della stessa sostanza.

Per i due, quindi, si sono aperte le porte delle carceri di Paola e Castrovillari.

  • Pubblicato in Cronaca

Costruisce un magazzino su un'area vincolata, denunciato

I carabinieri forestale della locale Stazione hanno posto sotto sequestro un manufatto abusivo in località “S.Angelo”, nel comune di Cetraro (Cs).

 L’opera, realizzata in muratura e blocchi di cemento armato, era destinata a diventare un magazzino.

 Durante gli accertamenti, i militari hanno scoperto che il manufatto era stato costruito in un’area ricadente in zona sismica sottoposta a vincolo idrogeologico e paesaggistico ambientale.

Dopo aver riscontrato che la realizzazione della struttura era stata avviata senza autorizzazione, gli uomini dell’Arma hanno denunciato il proprietario per abusivismo edilizio.

  • Pubblicato in Cronaca

Coronavirus: sono 821 gli italiani contagiati. Negativo il secondo tampone sul paziente calabrese

E’ risultato negativo al coronavirus, il secondo tampone eseguito sul paziente di Cetraro rientrato in Calabria dal Lodigiano.

Per la conferma definitiva si attendono ora i risultati dell’esame che sarà effettuato presso l’Istituto superiore di sanità.

Intanto sono saliti a 821 i contagiati in Italia.

Il nuovo dato è stato fornito dal commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile.

Il numero tiene conto anche delle 21 vittime - 4 in più di ieri - e dei pazienti guariti. 

I deceduti di oggi sono tre ultraottantenni e un ultrasettantenne

Calabria, scossa di terremoto di magnitudo 3.2

Continua senza soluzione di continuità, lo sciame sismico che da due giorni sta facendo ballare la Calabria.

Le ultime scosse in ordine di tempo sono state registrate questo pomeriggio.

Il primo terremoto, di magnitudo 3.2, si è verificato alle 15.25 a Cirò Marina (Kr).

L'ipocentro è stato localizzato ad una profondità di 20 chilometri.

L'evento sismico non ha provocato danni, ma è stato chiaramente avvertito dalla popolazione in un raggio di alcuni chilometri.

Pochi minuti dopo, alle 15.34, i sismografi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia sono entrati nuovamente azione rilevando un altro terremoto, di magnitudo 2.2 ML, a pochi chilometri dalla costa cirotana.

 

Rinvenuta vasta piantagione di marijuana, due arresti

I carabinieri della Compagnia di Paola, della Stazione di Guardia Piemontese Marina, dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” ed i carabinieri forestale della Stazione di Cetraro hanno arrestato T.A. e S.S., rispettivamente 40enne e 28enne, entrambi originari di Cetraro (Cs).

Ai due uomini viene contestato in reato di produzione di sostanza stupefacente.

In particolare, gli arrestati sono ritenuti responsabili di una piantagione, composta da 780 arbusti di marijuana, rinvenuta in contrada Mancheio, a Cetraro (CS). 

Sorpresi a rubare pigne, in tre finiscono in manette

Tre nordafricani residenti a Capaccio (Sa) sono stati arrestati dai carabinieri forestali delle Stazioni di Cetraro e Guardia Piemontese, perché accusati del reato di furto aggravato.

I tre, A. R. ed S. B, marocchini di 30 e 31 anni sono stati sorpresi insieme ad un algerino, M.E., di 45 anni, mente erano intenti a trafugare pigne in un bosco di pini domestici situato in località "Castagnola- Piano della Mola", nel comune di Acquappesa.

In particolare, al momento dell’arrivo dei militari, due di loro, armati di “ramponi in acciaio” sulle scarpe e roncole tra le mani, si trovavano su alcuni pini dai quali stavano recidendo le pigne.

Il terzo uomo, invece, era intento a caricare un sacco di nylon su un'auto.

Nelle vicinanze dal veicolo, i militari hanno rinvenuto altri sacchi, con all'interno oltre 400 chili di pigne.

Dopo aver sequestrato il raccolto, i carabinieri forestali hanno tratto in arresto i tre uomini, i quali, dopo il processo per direttissima sono stati sottoposti all’obbligo di firma.

 

  • Pubblicato in Cronaca
Sottoscrivi questo feed RSS