Nomina di Antonio Talese a nuovo referente Asp di Vibo: le congratulazioni di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl

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"I rappresentanti territoriali di Fp-Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fpl, esprimono le più sincere congratulazioni al dottor Antonio Talesa per il suo nuovo incarico di referente sanitario aziendale dell’Asp di Vibo Valentia. A lui riconosciamo  non solo “il profilo curriculare e la qualificata esperienza maturata”, ma anche altre importanti capacità che saranno per lui utili ad affrontare con urgenza le problematicità esistenti. Vogliamo, dunque, come sindacati, salutare questa nomina con un sentito augurio di buon lavoro, confidando inoltre in un autentico spirito di collaborazione, ognuno per i propri distinti ruoli, per individuare i nodi su cui lavorare e per migliorare e garantire i livelli di qualità dei servizi sanitari all’intera comunità vibonese". 

Luciano Contartese, Fp-Cgil

Antonino D'Aloi, Cisl-Fp

Domenico Pafumi, Uil-Fpl

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Decreto Ristori, sabato prossimo in Calabria i sit-in di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila Uil

Riceviamo e pubblichiamo

"Dopo il presidio svoltosi a Roma, per protestare contro i provvedimenti del Decreto Sostegni che hanno dimenticato i lavoratori e le lavoratrici del settore agricolo, perpetrando una grave ingiustizia verso un milione di lavoratori, sabato 10 aprile, dalle ore 10, di fronte alle prefetture di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone, si terranno sit-in di protesta organizzati unitariamente da Fai, Flai e Uila. La decisione di continuare la mobilitazione sta tutta nel fatto che ancora non sono state date le adeguate risposte a quei lavoratori, indicati per tanti mesi come essenziali e che hanno assicurato cibo fresco sulle nostre tavole, e che ancora una  volta sono stati esclusi dal diritto a qualsiasi “sostegno”, malgrado abbiano subito la perdita di milioni di giornate di lavoro a causa dell’emergenza Covid. Quello che chiediamo come sindacati di categoria, sono misure indispensabili a tutelare lavoratrici e lavoratori, come ad esempio: il conteggio per l’anno 2020 delle stesse giornate di lavoro del 2019; l’introduzione del bonus per gli stagionali dell’agricoltura e la sua compatibilità con il reddito di emergenza; il riconoscimento di una cassa integrazione stabile per i pescatori. Per queste ragioni, scenderemo in piazza per far sentire la nostra voce, affinché a questi lavoratori siano garantiti diritti contrattuali, un reddito dignitoso e sostegni adeguati come ad altre categorie di lavoratori".

Le segreterie generali di Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila Uil

 

“Aree interne: progetti e prospettive”: la Flai-Cgil Area Vasta rilancia il dibattito, guardando al futuro

“Aree interne: progetti e prospettive”. Questo il titolo dell’iniziativa pubblica da remoto che, per il prossimo giovedì 18 marzo, dalle ore 10 alle ore 13, sulla piattaforma GotoMeeting (https://global.gotomeeting.com/join/532230189), la Flai-Cgil Area Vasta ha inteso organizzare come primo di una serie di appuntamenti, con l’obiettivo di aprire uno spazio di confronto fra amministratori locali e parti sociali, ma soprattutto per dare vita ad un'idea di progettazione per tecniche, interventi e risorse che portino ad una strategia efficace per ridare sviluppo, economia, occupazione e coesione sociale alle Aree Interne.

«Siamo convinti – ha spiegato Battista Platì, segretario Flai-Cgil Area Vasta - che le zone interne della calabria, ed in particolare quelle delle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, possano rappresentare una grande occasione di sviluppo con forti ricadute occupazionali. La nostra proposta è quella di ridare attenzione ad una porzione importante del territorio calabrese, valorizzando al massimo le sue peculiarità per riattivare la sua crescita sociale, economica e culturale, anche attraverso una nuova strategia di sviluppo, di messa in sicurezza del rischio idrogeologico, di salvaguardia dei centri storici, di riqualificazione urbana e delle infrastrutture stradali, fino all’insediamento di nuove attività produttive, con l’obiettivo comune di promuovere e realizzare attraverso gli strumenti e le risorse disponibili, non ultimo il Recovery Found, un vero piano straordinario per il lavoro favorendo così la permanenza dei giovani e delle famiglie, in questi territori che soffrono sempre più di marginalizzazione».

All’iniziativa prenderanno parte: Bruno Costa, segretario generale della Flai-Cgil Calabria, Battista Platì, segretario generale Flai-Cgil Area Vasta, Domenico Galelli, sindaco di Zagarise (Cz), Francesco Durante, sindaco di Castelsilano (Kr), Antonio Demasi, sindaco di Nardodipace (Vv), Davide Zicchinella, sindaco di Sellia Superiore (Cz), Francesco Angilletta, sindaco di Mongiana (Vv), Nicola Belcastro, sindaco di Cotronei (Kr), Emanuela Talarico, sindaco di Carlopoli (Cz), Angelo Frascarelli, professore associato dell’Università di Perugia – dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, Ercole Mete, presidente Alpaa Calabria, Raffaele Mammoliti, direttivo nazionale Cgil, Angelo Sposato, segretario generale Cgil Calabria, Enzo Scalese, segretario generale Cgil Area Vasta, e Giovanni Mininni, segretario generale nazionale della Flai-Cgil, a cui sono state affidate le conclusioni.

Processo Stige: la Cgil soddisfatta per la sentenza

“Soddisfazione ma soprattutto un incoraggiamento a continuare e a consolidare l’opera che ormai da anni abbiamo intrapreso nella costituzione di parte civile nei processi di mafia e di corruzione. Il fatto che, oltre alle condanne, il Tribunale riconosca esplicitamente il danno subito dalla Cgil come conseguenza dell’azione mafiosa dimostra una volta di più quanto sia importante la nostra azione di tutela del mondo del lavoro”. Così il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra e il segretario generale della Cgil Calabria Angelo Sposato commentano la sentenza del Tribunale di Crotone a conclusione del processo scaturito dall’operazione Stige del 2018 sulle infiltrazioni nell’economia e nella politica della provincia, che ha portato a 54 condanne per complessivi 609 anni di carcere.

“Le mafie – proseguono i dirigenti sindacali – rappresentano un vero e proprio cappio al collo che impedisce al nostro paese di progettare il proprio futuro nell’ambito di una prospettiva di sviluppo e di legalità, a partire dalle condizioni di lavoro. Ringraziamo quindi le forze dell’ordine e la Magistratura per il lavoro prezioso che stanno svolgendo e – aggiungono – a loro come a tutte le istituzioni diciamo che la Cgil è al loro fianco in questa battaglia democratica e di libertà. Inoltre – concludono Massafra e Sposato – rivolgiamo un ringraziamento alle nostre strutture, la Cgil nazionale e la Cgil Calabria, e agli avvocati che si sono impegnati con tanta convinzione”.

Cgil e FP: "Il nuovo ospedale di Vibo deve rimanere una priorità"

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"Le dichiarazioni fatte in conferenza stampa dal neo commissario dell’Asp di Vibo Valentia, Maria Pompea Bernardi, in merito alla costruzione del nuovo ospedale di Vibo Valentia, necessitano a nostro avviso, un correttivo in ordine alle priorità. Per quanto sia vero che bisogna intervenire sullo Jazzolino, fintanto che non venga definitivamente costruito il nuovo ospedale del capoluogo, quest’ultimo resta comunque di primaria importanza e rimane la priorità per la quale occuparsi. Ci rendiamo conto che i ritardi e le vicissitudini registrate non fanno altro che alimentare una crescente sfiducia e svilire maggiormente l’impegno e la speranza di quanti considerano il nuovo ospedale di Vibo Valentia come un diritto legittimo ai bisogni della salute dei cittadini vibonesi, ma la realizzazione di quest’opera, a nostro avviso, è e resta fondamentale, oggi più che mai,  per fronteggiare l’emergenza socio-sanitaria esistente e favorire anche nel territorio vibonese la garanzia di accesso in tempi certi ai servizi e prestazioni di qualità stabiliti nei Lea e favorire l’integrazione dell’attività ospedaliera con l’attività territoriale. Tutto ciò rientra nella più generale rivendicazione del nostro sindacato per il diritto alla sanità pubblica ed universale anche territorio vibonese. La sfida che abbiamo lanciato sta proprio in questo: ognuno secondo il proprio ruolo e le proprie responsabilità, deve agire per difendere i diritti non negoziabili dei cittadini. Dal nuovo commissario dell’Asp, dunque, ci attendiamo che dia risposte più consistenti sia sul piano delle azioni messe in campo per superare tutte le difficoltà che oggi si segnalano come i servizi territoriali e l’integrazione socio-sanitaria, la prevenzione, la rete ospedaliera e la questione della mobilità passiva e degli organici insufficienti e soprattutto le azioni anti-covid, sia che si impegni, per quanto sia di sua responsabilità, affinché il nuovo ospedale di Vibo Valentia sia completato in tempi certi e soprattutto brevi. Lo abbiamo detto e continueremo a ripeterlo: tutti i soggetti interessati hanno assunto precisi impegni che dovranno essere rispettati, negli esclusivi interessi generali della nostra collettività". 

Segreteria Cgil Area Vasta CZ-KR-VV

FP-CGIL Area Vasta CZ-KR-VV

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"Rinascita Scott", la Cgil propone di celebrare il processo nell'ex area Sir di Lamezia Terme

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"Con l’avviso ai N.479 indagati della conclusione delle indagini preliminari relative all’inchiesta 'Rinascita Scott' della D.D.A. di Catanzaro, si avvicina la fase dello svolgimento del relativo processo. Per la celebrazione dello stesso risulta quanto mai necessario individuare il luogo adeguato per lo svolgimento delle relative attività processuali, in sicurezza, nel rispetto delle misure anti-virus, evitando difficoltà di allestimento e quindi con soluzioni agevoli, economiche e di rapida soluzione. In questo senso rispetto alle proposte avanzate nei giorni scorsi ci sembra di facile percorribilità l’ipotesi che individua come sede, per la eventuale soluzione, l’ ex area SIR di Lamezia Terme e precisamente gli immobili di proprietà della Regione Calabria, gestiti dalla Fondazione Mediterranea Terina Onlus che risponderebbero ai requisiti di sicurezza, logistica, anche in merito a parcheggi e vigilanza. Si tratta di strutture già dotate di servizi che con un investimento contenuto potrebbero garantire la trasformazione e la adattabilità alle necessità di una aula bunker e di prossimità rispetto al Tribunale di Vibo Valentia. Riteniamo tale proposta utile a rispondere in maniera tempestiva e con vantaggio economico alla esigenza processuale e ci consentiamo di sottoporla al vaglio delle autorità competenti anche al fine di assicurare che l’importanza della celebrazione del detto processo, non sia sottratta al contesto sociale della nostra Regione e del territorio, come momento di riscatto e per l’affermazione della giustizia contro il malaffare e l’illegalità prodotte dalla ndrangheta in Calabria".

Cgil Area Vasta (CZ-KR-VV) Cgil Calabria Comunità Progetto Sud Libera- Calabria

Coronavirus, i sindacati denunciano la carenza di mascherine e camici monouso all'Asp di Vibo

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"Le organizzazioni sindacali continuano a ricevere da parte dei dipendenti dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, sia dal personale sanitario (che si trova in prima linea) e sia dal personale amministrativo, numerose segnalazioni e richieste di intervento in merito alle gravi condizioni di lavoro in cui sono obbligati ad operare.

La principale segnalazione è legata alla grave carenza di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), in particolare mascherine (da quelle chirurgiche alle FFP2 e FFP3), di occhiali e visiere protettive, di camice monouso, utili a proteggerli dal rischio di infezione da COVID-19.

Tale carenza obbliga tutto il personale a operare esponendo a rischio la propria salute, quella dell’utenza e quella dei propri cari.

Per le ragioni esposte, dunque, invitiamo la Direzione ASP, ad attivarsi senza indugio, ai fini di mettere a disposizione, del personale tutto, i dispositivi di protezione individuale, in relazione al rischio a cui è esposto durante l’attività lavorativa.

Segnaliamo, inoltre, come il Servizio Sanitario del nostro territorio (non uscito ancora completamente dal Piano di rientro, e negli ultimi anni depotenziato in termini di risorse umane, strutturali e tecnologiche)  rischierebbe il collasso in caso di malattia del personale.

Garantire le massime tutele, (già obbligo del datore di lavoro, ancor di più dopo le direttive emanate dal Ministero della Salute e recepite dalla Regione Calabria con apposite direttive), risulta fondamentale per garantire l’incolumità degli infermieri e del personale sanitario e, quindi, il diritto alla salute dei cittadini.

Come organizzazioni sindacali sentiamo il dovere di ringraziare e confermare il nostro sostegno a tutti gli operatori sanitari, che continuano, con grande sacrificio e spirito di abnegazione, a garantire il proprio servizio a favore dei cittadini, in un momento emergenziale così delicato e difficile.

Infine, ci preme sottolineare a tutta la popolazione (in rispetto delle raccomandazioni dell’Istituto Superiore Sanità), l’importanza vitale di restare a casa. Qualora non sia possibile, sarà opportuno mantenere la distanza di almeno un metro dalle altre persone. Se qualcuno, poi, dovesse manifestare sintomi influenzali (quali raffreddore, febbre e tosse) non si rechi autonomamente al Pronto Soccorso, ma chiami il proprio medico di famiglia o i contatti messi a disposizione dall’ASP di Vibo, seguendo scrupolosamente le indicazioni sul percorso idoneo da seguire".

 

FP CGIL                            CISL FP                     UIL FPL                     NURSING UP                 FIALS                           F.S.I

Luciano Contartese*    Antonino D’Aloi*     Domenico Pafumi*        Giuseppe Gliozzi*       Amerigo Colace  *         Soldano Domenico* 

 

Forestali calabresi, Bruno Costa (Flai-Cgil): "Con il rinnovo del contratto, raggiunto un ottimo risultato"

«Finalmente dopo due anni di discussione, di trattativa difficile, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo: il rinnovo del Contratto integrativo regionale dei forestali».

A tornare sull’argomento, dopo la firma della preintesa sull’accordo del Contratto integrativo regionale dei lavoratori forestali calabresi, avvenuta lo scorso 22 luglio alla Cittadella di Catanzaro, è il segretario generale regionale della Flai-Cgil Calabria, Bruno Costa, il quale, esprimendo piena soddisfazione per l’accordo raggiunto, ci tiene a sottolineare l’importanza di questo contratto per i forestali calabresi.

«Questo accordo – spiega il dirigente sindacale – arriva dopo due anni di trattativa complicata, che partiva da una situazione di confusione rispetto ad un contesto, anche generale, del lavoro forestale. Ed è stato raggiunto dopo 9 anni di mancato negoziato, che ha impedito ai lavoratori di avere per ben due vigenze un salario bloccato. Inutile dire che in questi anni il mondo è cambiato, è cambiata la vita e la sua condizioni materiali. La nostra esigenza era quella di far recuperare questo gap ai circa 7mila lavoratori forestali calabresi. E possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto». Nell’accordo sottoscritto, infatti, per i lavoratori forestali si parla ora di un aumento salariale pari ad 80 euro mensile, a parametro medio, di 800 euro una tantum come indennità di vacanza contrattuale. Ma non sono sollo questi aspetti squisitamente contrattuali che permettono di ritenere questo contratto un buon accordo. «Solo questi elementi -  continua il segretario della Flai-Cgil Calabria – potrebbero permetterci di dire che un buon contratto, poiché fa avanzare sul piano salariale i lavoratori. Ma nel nostro accordo non c’è solo questo. Come Flai-Cgil ci siamo battuti per avere il riconoscimento dell’istituto della malattia al pari degli altri contratti, rendendo giustizia verso un elemento di inciviltà che ancora resisteva. Un riconoscimento, questo, del lavoro ed anche del ruolo dei forestali. E poi, ancora, non di secondaria importanza i permessi genitoriali. Abbiamo previsto dei permessi particolari, per quelle fatiche aggiuntive che vanno oltre al lavoro. E quindi, come welfare, permessi dedicati alla cura dei figli e di familiari con disabilità. Aggiungendo anche i permessi per le unioni civili. La nostra volontà – prosegue Bruno Costa – è stata quella di legare questo contratto alla vita reale. Crediamo, in questo senso, di aver fatto un buon lavoro, soprattutto poiché si ridà la giusta dignità ed il dovuto riconoscimento a dei lavoratori che in questi anni sono stati bistrattati, ritenuti marginali, addirittura degli assistiti. Disconoscendo invece che proprio i lavoratori forestali, con il loro quotidiano impegno, hanno tenuto in piedi il territorio fragile della Calabria. Anzi, proprio in considerazione delle difficoltà idrogeologiche del nostro territorio e la crisi del sistema agro-forestale della Calabria, strettamente legati allo sviluppo dell’intera regione, chiederemo presto un incontro con la Regione per aprire un tavolo di discussione sulla necessità di nuove assunzioni. Un numero esiguo di lavoratori – conclude il Bruno Costa - non permetterà di contrastare il depauperamento del nostro territorio. Per contrastare ciò, in questa direzione continuerà l’impegno del nostro sindacato».

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