Chiaravalle, il commissario Asp Giuseppe Fico visita la Casa della Salute

Visita del commissario straordinario Asp di Catanzaro, Giuseppe Fico, presso la Casa della Salute di Chiaravalle Centrale.

Un incontro programmato per fare il punto della situazione rispetto alle esigenze presenti e future, a breve termine, dell'ex ospedale “San Biagio”. Ad accoglierlo il responsabile della struttura, Rocco Cilurzo, la direttrice facente funzioni del Distretto sanitario di Soverato, Tiziana Parrello, e il sindaco, Mimmo Donato.

“Ho trovato una bella realtà che va sicuramente potenziata” ha commentato Fico, dopo aver visitato i reparti e aver dilogato a lungo con gli operatori presenti.

“Ho fatto un ragionamento molto chiaro - ha spiegato il commissario Asp. - Siamo in piano di rientro, le risorse sono scarse, ma con una buona programmazione si può fare tanto”. Rispetto alle esigenze di personale della Casa della Salute “adesso serve solo un medico radiologo” ha puntualizzato Fico. In tal senso, sarà avviata una specifica procedura concorsuale. Il commissario ha chiesto anche di dettagliare, all'interno di un piano, le esigenze di tecnologie e attrezzature.

“Poi chiederemo alla struttura commissariale regionale gli investimenti necessari” ha concluso. Altro capitolo, quello della realizzazione del nuovo edificio. Prevista per domani la conferenza dei servizi necessaria per dare il via libera alle future procedure di gara.

“Vogliamo dare a Chiaravalle un cronoprogramma fatto di certezze e date precise” ha annunciato Giuseppe Fico “sulla Casa della Salute dobbiamo impegnarci tutti per recuperare il tempo perduto”.

Il sindaco, Mimmo Donato, ha colto l'occasione per ribadire il ruolo strategico dell'ex ospedale in ambito territoriale, con tutti i nuovi servizi attivati o in fase di attivazione.

“Ci sono state difficoltà in passato che ora sembrano definitivamente superate - ha dichiarato Donato. - Adesso serve una visione condivisa per valorizzare al meglio quanto abbiamo saputo conquistare in questi anni”. 

Chiaravalle, Chi. Ce propone la fusione dei Comuni delle Preserre catanzaresi

Riceviamo e pubblichiamo

" Anche a seguito dei consensi riscontrati dopo aver diffuso sui social network un’idea di progetto per i comuni del comprensorio delle Preserre, il gruppo “Chi.Ce” torna sull’ipotesi di unificazione dei Comuni delle Preserre, riepilogandone il senso. È giunto il momento di fermarsi e riflettere, in maniera dirompente e decisiva, sull’utilità della frammentaria disgregazione che connota i paesi di un comprensorio, di fatto, poco sviluppato (non solo economicamente, ma anche socialmente) dell’entroterra calabrese. Non pare per nulla allettante, a nostro giudizio, la prospettiva di continuare a vivere in una serie di piccoli comuni fortemente portati allo spopolamento, alla mancanza di infrastrutture, di piani di sviluppo seri e concreti. Perciò “Chi.Ce.”, anche di fronte alle proposte nate nei Comuni a noi vicini, ha lanciato con vigore l’idea concreta dell’Unificazione dei Comuni delle Preserre. Chiaravalle Centrale, Cardinale, Torre Ruggiero, San Vito Sullo Jonio, Argusto, Gagliato, Cenadi, Olivadi, Centrache: questi piccoli centri, assieme, possono dare vita ad uno dei comuni più grandi della provincia sia in termini di territorio che di abitanti. Nel concreto: - un territorio finale di circa 137 km quadrati, secondo per estensione della provincia di Catanzaro, dietro Lamezia Terme (162 km quadrati); - Circa 14 mila abitanti, terzo potenziale comune per residenti della provincia, dietro Catanzaro e Lamezia Terme. Un nuovo comune, grande, forte, finalmente orgoglioso delle proprie potenzialità e giustamente pronto ad accogliere le infrastrutture necessarie a servire una nuova realtà così vasta e pronta a ripartire, tutto ciò chiaramente mantenendo l’identità storico-culturale dei singoli paesi. Fra i numerosi vantaggi che un nuovo siffatto Ente porterebbe con sé, si possono citare i contributi straordinari, nei dieci anni successivi alla fusione, fino a 2 milioni di euro per ogni ciascun comune. Per non parlare delle deroghe temporanee al patto di stabilità, alla capacità di indebitamento ed al piano delle assunzioni per il personale. Naturalmente, non siamo così sprovveduti da non considerare la fatica importante nel portare avanti tale progetto, nonché le diverse criticità che esso potrebbe affrontare. Il percorso verso questo traguardo si compone di diversi passaggi, fino a culminare nel referendum da proporre alla popolazione, il quale darà la giusta risposta a questa aspirazione. Nascerà un comitato per il sì ed un comitato per il no, ed ognuno sarà in grado di argomentare al meglio le proprie posizioni. Infine, un’indicazione su un problema apparentemente secondario, ma in verità tutt’altro che banale: come denominare questo nuovo Comune. A tal proposito, avvalendosi dei tratti che contraddistinguono questo importante territorio, secondo noi il nome migliore potrebbe essere “Preserre”. Semplice , immediato, concreto".

Gruppo Chi. Ce

Chiaravalle Centrale, docenti stranieri in visita in città

Tappa a Chiaravalle Centrale per un gruppo di insegnanti di Slovenia, Lettonia e Romania, arrivati in Calabria per una settimana di studio e confronto sui temi del bullismo, del cyberbullismo, dell'uso dei nuovi media e del videomaking.

Un progetto realizzato dall'associazione culturale “Jump, gioventù in risalto” di Soverato, ottimamente guidata da Pietro Curatola ed Erika Gerardini, nell'ambito dei programmi europei “Erasmus +”.

Affascinati dalla nostra terra, in questi giorni gli ospiti stranieri hanno avuto modo di frequentare intense sessioni di formazione, collaborando anche con il corpo docente dell'Iis “Guarasci Calabretta” di Soverato, accanto a momenti di svago e tempo libero dedicati alla scoperta dei borghi più suggestivi del comprensorio, come Soverato Superiore e Badolato. A Chiaravalle, visita guidata nella redazione e negli studi dell'emittente televisiva “TeleJonio”.

Ad accoglierli, la proprietà, i giornalisti e la consigliera comunale delegata alla Cultura, Pina Rizzo, che ha voluto testimoniare l'attenzione della locale amministrazione nei confronti di queste “iniziative che qualificano il territorio e la Calabria”. In vista di future sinergie con l'associazione “Jump”, la consigliera Rizzo si è complimentata con Pietro Curatola ed Erika Gerardini “per la costanza di un impegno che dura da anni e che contribuisce a rilanciare in positivo l'immagine di una regione che merita, necessariamente, questo tipo di visibilità nazionale e internazionale”.

Al gruppo di insegnanti di Slovenia, Lettonia e Romania l'invito a visitare Chiaravalle, sede di suggestivi siti religiosi (come il Convento dei Padri Cappuccini e la chiesa Matrice), storici e culturali (come gli antichi palazzi e le vie del centro storico), oltre che di importanti realtà produttive agricole, enogastronomiche ed artigianali. 

Chiaravalle, Asp" La Casa della salute è in fase di potenziamento"

“La Casa della salute di Chiaravalle è in fase di potenziamento”, ad affermarlo è la direzione dell’Asp di Catanzaro, che dà rassicurazioni rispondendo alle dichiarazioni espresse dal movimento politico “Chiaravalle da Vivere”. 

I vertici Asp, nel sottolineare che la paventata chiusura della Casa della Salute di Chiaravalle non corrisponde a realtà, precisano: “la direzione strategica si è impegnata nel portare a termine le procedure di assunzione di due fisioterapisti che saranno assegnati alla struttura di Riabilitazione già dal 16 marzo scorso e di uno pneumologo, anch’esso in servizio dal 16 marzo, che consentirà di potenziare l’erogazione di prestazioni di pneumologia in favore del bacino di utenza di Chiaravalle e dell’intero Distretto sanitario di Soverato. Presso la Casa della Salute, infatti, è attivo da alcuni anni, un Centro di alta specializzazione di fisiopatologia e allergologia respiratoria che, unico nel comprensorio, si occupa anche di prevenzione, diagnosi e terapia dei disturbi respiratori durante il sonno”.  

“Diversamente da quanto riportato dalla stampa, peraltro, nessun servizio è stato chiuso e nessun dipendente è stato trasferito dalla Casa della Salute. È stata, semplicemente, disposta la rotazione, una volta la settimana anche su base volontaria, di una delle quattro unità afferenti al Pua di Chiaravalle presso la sede distrettuale dove, per iniziativa del direttore del Distretto, è stato avviato un progetto pilota di Sportello polifunzionale - Pua front office - diretto a migliorare il rapporto tra i servizi distrettuali e i cittadini, nell’ambito di una visione strategica orientata: alla presa in carico integrale dei bisogni socio-assistenziali e sanitari della popolazione residente, alla comunicazione, alla trasparenza e alla cooperazione tra i diversi uffici. Peraltro, è già in fase di definizione l’avvio di un front - office Pua polifunzionale anche presso la Casa della Salute che contribuirà all’ulteriore potenziamento del presidio, ottimizzando l’impiego delle risorse umane disponibili e offrendo un servizio migliore all’utenza.  Importanti investimenti, inoltre, sono stati previsti per la realizzazione della nuova Casa della Salute di Chiaravalle, di cui è stato recentemente approvato e validato il programma esecutivo dei lavori necessario all’indizione dell’apposito bando di gara. Da ultimo, si sottolinea il proficuo e costruttivo dialogo,intrapreso dal direttore del Dss di Soverato con gli enti locali ed in particolar modo con i Sindaci dell'ambito di Soverato, che ha condotto alla recente definizione di un protocollo d'Intesa per“l'integrazione socio assistenziale e socio sanitaria e per lo sviluppo del welfare territoriale. Il protocollo d’intesa è stato approvato dalla conferenza dei sindaci lo scorso 11 marzo allo scopo di rendere concreti gli atti di programmazione di livello nazionale e regionale in tema di integrazione socio–sanitaria e al fine di realizzare una coerente ed unitaria progettazione e organizzazione dei servizi, anche nella direzione di una valorizzazione continua della Casa della Salute che è e resta un presidio strategico dell’assistenza territoriale dell’Asp di Catanzaro”.

Chiaravalle, l'agricoltura tra studio e lavoro per gli studenti del “Ferrari”

La riscoperta di una vocazione: la terra, con le sue straordinarie ricchezze sia in termini di biodiversità che di opportunità di lavoro. Un tema sviluppato nel contesto di una interessante giornata di studio presso l'aula magna dell'Istituto d'istruzione superiore “Enzo Ferrari” di Chiaravalle Centrale.

L'incontro è stato introdotto dal saluto della dirigente scolastica, Elisabetta Zaccone, dalla presentazione della docente Rosanna Sanso e dall'intervento di Marisa Gigliotti per la condotta Slow Food di Soverato.

Al centro del dibattito le due relazioni sviluppate dall'agronoma e divulgatrice Arsac Vincenzina Scalzo e dal docente del locale istituto professionale per l'agricoltura Giuseppe Fontana. La Scalzo ha evidenziato la straordinaria ricchezza, in termini di biodiversità, del territorio calabrese, concentrando l'attenzione su particolari coltivazioni arboree dimenticate. Fontana ha ulteriormente arricchito il panorama con la descrizione di alcune piante da frutto “strane e curiose” del Mediterraneo.

Le studentesse Martina Migliarese e Ilaria Renda hanno concluso illustrando le loro ricerche su sorbo, melocotogno, gelso, corniolo e amareno.

È seguito un dibattito, moderato dal giornalista Francesco Pungitore, con domande e riflessioni da parte dei numerosi studenti presenti in sala. Tutti concordi nel sottolineare che la Calabria deve sfruttare uno dei suoi “motori di sviluppo”, il settore agricolo, che ancora può fare molto in termini di crescita dell'occupazione.

Nella stessa giornata la dirigente scolastica Elisabetta Zaccone ha sottoscritto un protocollo d'intesa con l'Azienda regionale per lo sviluppo dell'agricoltura calabrese al fine di avviare iniziative congiunte di formazione e percorsi di alternanza scuola-lavoro.

L'Arsac è un ente strumentale della Regione Calabria munito di personalità giuridica di diritto pubblico ed istituita con L. R. n° 66/12 che raccoglie le principali funzioni precedentemente espletate dall’ex Arssa

Chiaravalle Centrale, successo a teatro per "Lettere di oppio"

Due bravissimi attori, Tiziana Foschi e Antonio Pisu. Una storia d'amore originale, coinvolgente e ricca di colpi di scena. Musica e luci a confezionare il tutto con straordinaria perizia tecnica.

Ecco svelato il successo di “Lettere di oppio”, spettacolo proposto con successo al Teatro Impero di Chiaravalle Centrale nell'ambito della terza rassegna consecutiva promossa dall'amministrazione comunale.

Unanime l'apprezzamento del pubblico che ha salutato con ripetuti applausi le vicissitudini di Dorothy e Thomas, un nobildonna inglese e il suo maggiordomo, capaci di catalizzare senza pause l'attenzione della platea.

Tiziana Foschi, volto noto della tv, è insuperabile nell'interpretare un ruolo a metà tra ironia e dramma, nelle vesti di una consorte devota che attende con ansia il ritorno del marito, ufficiale britannico chiamato a combattere in prima linea sul fronte cinese (guerra dell'oppio, 1860).

Antonio Pisu, autore e attore, non è da meno, divertendo e divertendosi nello scorrere vivace dei dialoghi. In un gioco continuo, tra sogno e reltà. Soddisfazione per gli organizzatori della rassegna, a cominciare dalla consigliera delegata alla Cultura, Pina Rizzo, determinata nel portare avanti un progetto di rilancio del teatro a Chiaravalle che passa attraverso un costante crescendo qualitativo delle opere proposte.

Ad arricchire l'appuntamento, le opere di Paolo Macrì e Nando Catrambone esposte nel foyer, a testimonianza della tradizionale verve creativa della comunità chiaravallese.

La stagione prosegue, sabato 23 marzo: spazio alla commedia comica con “Indovina chi sviene a cena? Ovvero la teoria dei pinguini” della Libera Manifattura Teatrale. Il 30 marzo, un graditissimo ritorno: Dandy Danno e Diva G metteranno in scena il loro “Lol”.

Infine, il 6 aprile serata di premiazione e spettacolo fuori concorso “Tre pecore viziose” della compagnia “I Commedianti”.

  • Pubblicato in Cultura

Chiaravalle, un forum al femminile per festeggiare l'8 marzo

Quattro diverse prospettive per raccontare l'essere donna, nella giornata dell'8 marzo.

Forum a Chiaravalle Centrale con la vicesindaca Stefania Fera, la presidente del Rotary Club di Soverato, Francesca Catuogno, l'ex modella Anna Prando e la giovane laureanda Sara Spanò.

Moderato dal giornalista Francesco Pungitore, l'incontro ha toccato varie tematiche: l'impegno femminile in politica, nel mondo delle professioni, nell'associazionismo, in famiglia, il diritto al “benessere” anche quando l'età avanza e c'è voglia di vivere comunque in sintonia con se stesse e con il proprio corpo, la violenza di genere e le necessarie contromisure culturali da mettere in campo. Senza retorica ma con esempi e testimonianze concrete, la Festa delle Donne è stata così celebrata con la chiara intenzione di difendere principi e valori che non tramontano, senza dimenticare le battaglie del passato e, soprattutto, le tante protagoniste che hanno combattuto per affermare la parità di genere in Italia e nel mondo.

Stefania Fera ha raccontato la sua esperienza in politica, considerandosi “una privilegiata” per non aver mai dovuto affrontare, finora, situazioni discriminatorie legate all'essere donna. Francesca Catuogno ha ricordato le attività promosse dal Rotary per sensibilizzare nella direzione di una cultura del rispetto.

Un concetto ribadito anche da Sara Spanò che proprio oggi ha inaugurato a Catanzaro Lido una mostra fotografica dedicata all'universo femminile. Un'idea nata nel suo contesto universitario, a Roma, e trasportata in Calabria.

Molto particolare la storia di Anna Prando: nata a Bologna, ha vissuto a Milano e, poi, a Los Angeles, lavorando nel campo della moda. Dalla California è arrivata in Calabria, per una precisa scelta di vita.

Tranquillità, armonia, natura incontaminata le caratteristiche della nostra regione che l'hanno conquistata.  

Chiaravalle, il Punto unico d'accesso dell'ex ospedale non chiuderà

“Nessuna chiusura, ma una semplice ottimizzazione del servizio”.

La direttrice facente funzioni del Distretto sociosanitario di Soverato, Tiziana Parrello e il sindaco Mimmo Donato smentiscono categoricamente ipotesi di smantellamento dello sportello Pua (Punto unico di accesso) presso la Casa della Salute di Chiaravalle Centrale.

"Voci assolutamente false e prive di fondamento” secondo Parrello e Donato. Entrambi intendono, dunque, sgombrare il campo da “qualsiasi possibile distorsione dei fatti” con un intervento congiunto. “Il Pua di Chiaravalle - spiegano - come gli altri sportelli dislocati sul territorio raccoglie i bisogni dell'utenza. Rispetto alle quattro unità impiegate, assume in carico circa 400 pratiche all'anno. A Soverato, per le due unità presenti corrispondono circa 800 pratiche all'anno. La metà del personale e il doppio del carico di lavoro. Avendo, peraltro, avviato nella cittadina jonica un nuovo progetto pilota di sportello polifunzionale front-office, si è pensato di impegnare a rotazione, una volta a settimana e anche su eventuale base volontaria, nella sola giornata di giovedì, una unità di Chiaravalle a supporto delle attività afferenti i servizi di Soverato. Da qui a dire che il Punto unico di accesso della Casa della Salute sia destinato a chiudere è un clamoroso abbaglio”.

“La nostra visione strategica comune - confermano il sindaco Donato e la dottoressa Parrello - è orientata a dare risposta ai bisogni della popolazione. Oggi si registra una positiva collaborazione che sta dando i suoi frutti, soprattutto nell'ottica di un continuo rilancio dei servizi presenti a Chiaravalle, non certo di una spoliazione”. Donato, in particolare, evidenzia “gli importanti passi avanti registrati negli ultimi giorni con la delibera della direzione aziendale Asp di Catanzaro che ha autorizzato l'assunzione di un dirigente medico di Pneumologia da destinare proprio alla Casa della Salute di Chiaravalle Centrale”.

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