Chiaravalle C., il cordoglio di Emanuela Neri per la morte di Antonio Catricalà

"Sono quelle notizie che non si vorrebbero mai ricevere. Notizie che lasciano senza parole. La  tragica morte di Antonio Catricalà ha in qualche modo turbato tutta la nostra comunità. Ci inorgoglisce sapere che è stato e rimarrà per sempre un nostro concittadino. Cittadino chiaravallese che ci ha resi fieri di poterlo considerare uno di noi. Esprimo le più sentite condoglianze a tutta la famiglia alla quale mi stringo nel dolore con un forte abbraccio".

E'quanto scrive in una nota, il consigliere comunale di Chiaravalle Centrale, Emanuela Neri (Pd).

 

A Chiaravalle sarà lutto cittadino per la morte di Antonio Catricalà

Chiaravalle Centrale - Sarà lutto cittadino a Chiaravalle Centrale nel giorno dei funerali dell'ex garante dell'Antitrust, ex viceministro allo Sviluppo economico ed ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà (ritratto in foto proprio a Chiaravalle con l'ex sindaco Nino Bruno, ndr).

Lo ha deciso il primo cittadino, Domenico Donato, in sintonia con la giunta comunale.ù

L'avvocato Catricalà, dal 2005, era cittadino onorario di Chiaravalle, paese nel quale affondava le sue radici familiari. A Chiaravalle erano nati il nonno Toni e il papà Celestino, noto principe del Foro catanzarese. A Chiaravalle vivono, ancora oggi, cugini e parenti dell'ex magistrato che solo pochi giorni fa aveva compiuto 69 anni.

La notizia della morte improvvisa di Antonio Catricalà, avvenuta oggi a Roma, ha provocato reazioni di dolore e profondo cordoglio nel centro delle Preserre. “Una tragedia” ha sottolineato, commosso, il sindaco Donato, nel rivolgere il proprio pensiero “all'uomo, al politico, all'esemplare servitore dello Stato”.  
Dai primi accertamenti investigativi, Catricalà si sarebbe tolto la vita sparandosi un colpo di pistola alla tempia.

La moglie, agli inquirenti, avrebbe parlato di un profondo stato depressivo probabilmente derivante, secondo successive indiscrezioni apparse su diverse testate giornalistiche, dalla recente diagnosi di un male incurabile.

 


La chiaravallese Emanuela Neri nel gruppo di lavoro del Pd che si occupa dell'elaborazione di un nuovo patto sociale nazionale

Riceviamo e pubblichiamo

"La pandemia da Covid19 ha reso drammaticamente più evidenti ed accentuate le diseguaglianze che, da molto tempo, caratterizzano la vita degli italiani.  Soprattutto le donne e i giovani stanno pagando lo scotto maggiore. E’ necessario accelerare la ripartenza di tutto il sistema paese, avendo come agenda degli obiettivi precisi. Le donne del Partito democratico, in un recente seminario on line, hanno discusso sul tema della ripartenza, proponendo un nuovo patto sociale per la costruzione di una società ed un sistema più giusto. Un progetto che hanno voluto denominare Women New Deal, in analogia con l’imponente piano di riforme economiche e sociali che consentì agli Usa di combattere e superare la grave crisi economica del 1929. Un modo per sottolineare la rilevante crisi economica e sociale del Paese, aggravata oltremodo dagli effetti della pandemia. Il dipartimento nazionale pari opportunità e famiglia del Pd presieduto da Lucia Bongarzone ha costituito un importante gruppo di lavoro composto da rappresentanti provenienti da tutta Italia tra queste anche la calabrese Emanuela Neri, della segreteria provinciale del Pd di Catanzaro. Il team ha già aperto i lavori con un primo incontro. L’obiettivo riuscire a creare sinergia tra il livello istituzionale e le sensibilità territoriali al fine di mettere in campo una serie di proposte per l’affermazione di una società più giusta. Fra queste, spiccano le politiche attive per l’aumento e il sostegno dell’occupazione femminile, soprattutto giovanile; investimento di risorse per la creazione di un’efficiente rete integrata di servizi sociali, così come per una medicina territoriale la cui insufficienza ed inefficienza, soprattutto in alcune aree del Paese, ha influito negativamente nella gestione della pandemia; rilanciare l’importante e decisivo settore della scuola per la crescita e formazione delle nuove generazioni. Azioni forti e decisive di lotta agli stereotipi per un progetto di vita ambizioso e libero dunque sulla scuola diventa necessario un investimento strategico per il futuro dell’Italia. Adesso, con il recovery fund, le risorse economiche ci sono, non sono concessi alibi. E’ solo questione di volontà e scelta politica. Il Governo che sta per essere varato nei prossimi giorni a guida Draghi, scongiurata ogni cattiva sorpresa, può essere uno straordinario acceleratore anche per il raggiungimento degli obiettivi indicati nel nuovo patto sociale elaborato dalle donne del Partito democratico".

Dipartimento pari opportunità e famiglia - Partito Democratico

 

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Chiaravalle C.: camion danneggiato da un incendio, non si esclude l'ipotesi dolosa

Un camion è stato interessato da un incendio divampato intorno alle 4.50 della notte scorsa in località Cona, a Chiaravalle Centrale (Cz).
 
Le fiamme hanno interessato la cabina guida del mezzo, di proprietà di una ditta specializzata nel trasporto degli scarti di lavorazione delle olive.
 
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del locale distaccamento che hanno domato il rogo.
 
Sull'accaduto indagano i carabinieri della locale Stazione e della Compagnia di Soverato.
 
Da una prima valutazione non si esclude l'ipotesi dolosa. 
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Tombolata di solidarietà organizzata dalle associazioni di Chiaravalle Centrale

Quando la solidarietà da' i numeri. Le seguenti associazioni: AVIS, Il paese dei balocchi, Maneggio Sirio, Sulle note del tempo e la UILDM, organizzano una tombolata di beneficenza online, giorno 5 gennaio alle ore 15.00 su piattaforma web. Ricchi premi per i vincitori. Il tutto nel clima di amicizia e all'insegna della solidarietà. Tutti, bimbi e adulti, sono invitati a partecipare.  Le cartelle verranno spedite gratuitamente sull'email o altro dispositivo elettronico, a gentile richiesta. La piattaforma sulla quale si svolgerà l'evento sarà GoToMeeting.

Partecipate e buon divertimento.

Chiaravalle C., parte del Pd contro i vertici provinciali e regionali: "Non hanno a cuore l’unità e l'operatività del partito ”

"Nei giorni scorsi, ancora una voltain barba alle regole, apprendiamo attraverso una nota stampa trasmessa dall’On. Stefano Graziano delle dimissioni presentate dall’On. Libero Notarangelo dalla carica di Commissario del Circolo PD di Chiaravalle Centrale, nonché della nomina di Pino Tomassello designato come nuovo Commissario. Premesso che, all’On. Notarangelo vanno i nostri ringraziamenti per la correttezza e l’onestà intellettuale nella gestione, anche se molto fugace, della questione che da mesi ha messo in ridicolo tutta la classe dirigente del Partito Democratico provinciale e regionale, fino all’ennesima decisione nel gettare la spugna. Appare del tutto evidente che, la tanto conclamata e auspicata unità e operatività del Partito Democratico al servizio della Comunità, non sta per niente a cuore ai Dirigenti provinciali e regionali promotori di tale azione. Difatti, anziché accelerare i tempi e dare una solida e laboriosa struttura al Circolo PD di Chiaravalle Centrale, composta da Donne e Uomini il cui interesse è quello di lavorare per il bene della Comunità, si preferisce prendere tempo con questi balletti di nomine. Nomine che avvengono, per come peraltro già evidenziato dagli scriventi (che rappresentano circa l’80% degli iscritti) inaudita altera parte ed in violazione alle Norme Statutarie che regolamentano il Partito Democratico. Nella giornata del 10 Dicembre 2020, in una ulteriore Nota stampa, alquanto sconcertante e fuori luogo, il “nominato” commissario parla di programmazione futura in vista delle amministrative senza prima confrontarsi, come d’obbligo,con il cuore pulsante del partito, ovvero gli iscritti. Appare chiaro che, per come oramai si legge costantemente sulla stampa, a Catanzaro c’è un partito arroccato ed a gestione squisitamente individuale senza prendere in considerazione ciò che la maggioranza degli iscritti legittimamente chiede. Sul punto si richiama quanto statuito dall’Art. 22 dello Statuto PD Calabria il quale prevede che il Commissariamento del Circolo può avvenire, sentito il parere della relativa Commissione di garanzia e dell’Assemblea Regionale, in caso di necessità o di grave danno al Partito in seguito a ripetute violazioni statutarie o regolamentari o di gravi ripetute omissioni. Poiché, il Circolo di Chiaravalle Centrale non è incorso in tali violazioni, lo stesso art. 22 statuisce che con le stesse modalità può essere convocata l’elezione anticipata dell’Assemblea e del Segretario territorialeo di un reggente. In proposito, gli scriventi hanno trasmesso diverse istanze sia a livello provinciale, sia regionale al fine di ristabilire le regole e la democrazia interna al circoloper come previste dal richiamato regolamento statutario. Istanze che ad oggi non hanno avuto alcun riscontro! Invero, né il Commissario Regionale Stefano Graziano, né tantomeno il Segretario Provinciale Gianluca Cuda si sono mai confrontati con i componenti del Circolo di Chiaravalle Centrale dimostrando con tale atteggiamento sia una inadeguatezza nella gestione del Partito, sia una forma di pusillanimità alla discussione. Atteggiamenti che di certo non giovano alla crescita del Partito Democratico anche in vista della prossima tornata elettorale Regionale. Al riguardo, gli scriventi, visto le reiterate e sopra specificate inosservanze poste in essere, valuteranno se tutelare i propri diritti nella qualità di iscritti, se necessario, oltre che con iniziative pubbliche (nel rispetto del distanziamento sociale per come previste dalla normativa sulCovid-19) anche dinanzi le Autorità Giudiziarie al fine di ristabilire il rispetto delle regole previste tanto dallo Statuto Regionale, quanto da quello Nazionale. In più, porteranno all’attenzione del Partito tutta la documentazione in loro possesso e già presentata ai vari livelli e promuoveranno una Istanza alla Commissione di Garanzia Nazionale ai sensi dell’art.23 dello Statuto, allargata sul territorio provinciale, nei confronti del Segretario di Federazione Gianluca Cuda, il quale, lo ripetiamo, si è sottratto sempre a qualsivoglia confronto. Pertanto, gli scriventi chiedono al Commissario Regionale Stefano Graziano, con estrema urgenza, un incontro e la revoca immediata del Commissariamento del Circolo di Chiaravalle Centrale con l’indicazione, per come previsto dallo Statuto, di una data per lo svolgimento dell’elezione del Segretario di Circolo o in assenza della nomina di unreggente votato dagli iscritti per come già disposto in altri Comuni".

E’ quanto si legge in una nota di una non meglio precisata “maggioranza del circolo Pd di Chiaravalle Centrale”.

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Emergenza Covid, Chiaravalle C.: i rappresentanti del circolo 'Auser' a colloquio con il sindaco

Riceviamo e pubblichiamo

"Come reso pubblico giorni addietro, il circolo 'Auser' di Chiaravalle Centrale aveva ritenuto utile proporre al sindaco Domenico Donato e all’amministrazione tutta, visto l’allora incremento delle positività al Covid 19 nel nostro paese, una progettualità per testare con tamponi rapidi antigenici tutta la nostra comunità. È doveroso allora informare i concittadini che la scorsa settimana la sottoscritta, in qualità di presidente Auser insieme ad una rappresentanza del direttivo Auser, è stata convocata dal sindaco ed alla presenza di altri amministratori con i quali ci siamo confrontati sulla situazione e sulla fattibilità del progetto. Nel confronto sono state affrontate alcune problematiche legate alla gestione del Covid e soprattutto la palese e legittima intenzione della amministrazione di voler optare per la scelta di Test rapidi diversi da quelli da noi proposti. Ringraziamo l’ Amministrazione per averci voluto ad un tavolo di confronto e nell’aver condiviso quello che era il nostro obiettivo e cioè la tutela della salute dei nostri concittadini tutti! Oggi, però, ringraziamo soprattutto un caro amico dell'Auser e noto imprenditore della nostra zona, Luciano Principe, che ha mostrato ancora una volta la sua sensibilità e vicinanza ai suoi concittadini mettendo a disposizione 800 test rapidi antigenici. È importante essere sempre consapevoli che il bene di una comunità passa anche dall’ assunzione di responsabilità e disponibilità di tutti noi".

Il presidente Auser, Giovannina Tino

 

Il movimento "La Forza siamo Noi" scende in piazza (virtualmente) per la difesa del diritto allo studio in tempo di covid

Riceviamo e pubblichiamo

Siamo scese in piazza virtualmente come avevamo annunciato, ma non lo abbiamo fatto da sole. La nostra protesta è stata preceduta da autorevoli interventi. Abbiamo avuto l’onore di ascoltare specialisti del settore del calibro del Dott. Davide Novara, fondatore e direttore del CPP (Centro Psicopedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti). Pedagogista e autore, dirige gli studi di consulenza pedagogica, nelle sedi CPP di Milano, Piacenza e Brescia, per sostenere i genitori nel loro ruolo educativo anche via Skype. Abbiamo sentito il professore associato di Economia pubblica presso l'Università Magna Grecia di Catanzaro Vincenzo Carrieri e anche una operatrice del settore Ludovica Staglianò, Laureata in sociologia, tecnico ERD disabili e specializzanda in operatore sociale sempre per la disabilità. Sociologo-educatore presso la scuola media di Chiaravalle (Corrado Alvaro) e ITIS Ferrari. Tutti con dati e studi alla mano fermi nel sostenere che le scuole vanno lasciate aperte in sicurezza. La chiusura prolungata delle scuole sta provocando non solo disagi significativi alle famiglie che hanno dovuto completamente riorganizzarsi, ma comincia a produrre notevoli alterazioni anche sulla vita dei ragazzi e dei bambini. In particolar modo sui più piccoli privati dell’Asilo Nido, ma specialmente della Scuola dell’Infanzia, istituzione educativa che struttura il primo importante momento di relazione sociale continuativa e organizzativa fra gli esseri umani e che crea quell’attaccamento sociale basilare per il resto dell’esistenza. La DAD non può essere una soluzione. Nella stanza virtuale Sarah Incamicia, ha moderato gli interventi delle tante mamme e padri collegati. Diritto all’istruzione. Questo quanto gridato a gran voce dal movimento nella giornata internazionale degli studenti. Una scuola che possa ripartire in sicurezza in una regione, la Calabria, dove un settore sanitario al collasso sta facendo pagare alle fasce più deboli il prezzo di questo virus. L’appello è alle istituzioni a tutti i livelli. Governo, Regione, Sindaci e a tutti gli attori coinvolti a partire dalle asp. Impegniamoci tutti per mettere in campo tutte le azioni per far tornare in sicurezza a scuola i nostri bambini il 30 Novembre, giorno del rientro dopo l’ordinanza regionale.  Propositive e aperte al confronto ma anche pronte a scendere nuovamente, questa volta fisicamente, in piazza se nulla dovesse cambiare. In collegamento con rappresentanti dell’associazione “Genitori in rete”, con i quali si sta già pensando di unire le forze. Scuole sicure e scuole aperte, le basi di un futuro possibile.

 

 

Componenti movimento

La Forza siamo Noi

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