Chiaravalle Centrale, cultura e gastronomia nei rioni Cappella e Vignale

Gli antichi rioni Cappella e Vignale al centro di una manifestazione di riscoperta dei borghi. Oggi (lunedì 5), a partire dalle ore 19, i due quartieri di Chiaravalle saranno l'epicentro di iniziative culturali, degustazioni e spettacoli musicali.

“Itinerari del cuore e dello spirito” il tema della giornata voluta dall'amministrazione comunale. L'apertura sarà affidata alla scrittrice Barbara Froio che presenterà, davanti alla chiesetta del Cuore di Gesù, il suo libro “Maramenti”.

Un viaggio nei profumi e nei ricordi delle ricette “suveratane” che verrà introdotto da Teresa Tino, referente cittadina dei Borghi della Salute, e dal saluto istituzionale del sindaco, Domenico Donato, e della consigliera alla Cultura, Pina Rizzo.

L'assessore al Turismo, Gianfranco Corrado, a partire dalle ore 20 condurrà la visita guidata negli antichi rioni Cappella e Vignale dove, per l'occasione, i residenti offriranno a turisti e  visitatori ricche tavolate di cibi e bevande della tradizione enogastronomica locale.

In tarda serata concerto musicale alla chiesetta del Cuore di Gesù. 

Chiaravalle Centrale, i dieci vincitori del Premio Calabria Vera 2019

Pietro Curatola, Erika Gerardini, Thomas Vatrano, Bakhita Ranieri, Chiara Pirroncello, Domenico Cosentino, Salvatore Sinopoli, Francesca Catuogno, Vitaliano Sestito, Gabriel Giannotti.

Sono i dieci vincitori della terza edizione del Premio Calabria Vera.

Uomini e donne che “con il loro impegno quotidiano nel lavoro, nel volontariato, in politica, in campo culturale, artistico, nello sport, restituiscono valore alla nostra terra, in direzione del bene comune”. La cerimonia di consegna del riconoscimento, patrocinato dall'amministrazione comunale di Chiaravalle Centrale e promosso dall'omonimo progetto culturale, in collaborazione con Naturium, Service Management, Borghi della Salute e Consulta comunale della Cultura, si è svolta presso Palazzo Staglianò.

È stato il sindaco, Mimmo Donato, a consegnare i premi: manufatti unici realizzati dalla nota ceramista soveratese Francesca Ciliberti.

Il giornalista Francesco Pungitore, ideatore dell'iniziativa, ha presentato tutti i vincitori della terza edizione, sottolineandone, per ognuno, le rispettive motivazioni.

Da Pietro Curatola, imprenditore e progettista di fondi Ue, a Erika Gerardini, docente di lingue e trainer Erasmus, da Thomas Vatrano,  agronomo e scrittore, a Bakhita Ranieri, archeologa e scrittrice, da Chiara Pirroncello, valente artigiana del telaio, a Domenico Cosentino, decano del giornalismo ed esperto di enogastronomia, da Salvatore Sinopoli, giovane sindaco neo eletto di Gagliato, a Francesca Catuogno, avvocato e imprenditrice molto apprezzata per l'impegno civico, da Vitaliano Sestito, maestro di arti marziali e atleta di successo, a Gabriel Giannotti, bravissimo violinista di grande talento.

Un appuntamento culturale che è, ormai, una tradizione dell'estate chiaravallese. Affollata come non mai la sala convegni di Palazzo Staglianò che ha ospitato l'evento, introdotto dalla consigliera delegata alla Cultura, Pina Rizzo, e dalla presentazione del romanzo “Il mago di Nardodipace”.

La serata è proseguita con una visita guidata nel centro storico, condotta da Caterina Menichini, attraverso via Alloro e il Rione Cona, dove i residenti hanno allestito un ricco e gustoso banchetto di benvenuto.

Procedendo verso il Convento dei Padri Cappuccini, nel chiostro, abbellito dalle opere di arte sacra di Paolo Macrì, si è esibito il violinista Gabriel Giannotti, accompagnato dai versi recitati di Caterina Menichin

Chiaravalle Centrale, martedì a Catanzaro vertice sulla Casa della Salute

Martedì prossimo a Catanzaro vertice con tutta la dirigenza Asp per definire il prosieguo dell'iter di realizzazione della Casa della Salute di Chiaravalle Centrale.

Lo ha annunciato il sindaco, Mimmo Donato, nel corso dell'ultima seduta di consiglio comunale. Un civico consesso che, oltre a formalizzare l'ingresso in minoranza di Bruno Pelaia al posto del dimissionario Gregorio Tino, ha affrontato per larghi tratti il problema della riconversione dell'ex ospedale “San Biagio”.

Sul punto, il consigliere comunale della Lega, Sergio Garieri, ha letto una lunga dichiarazione, esprimendo fiducia sull'operato del governo nazionale in materia di sanità, con conseguenze positive anche per la Casa della Salute di Chiaravalle. Molto più critiche le considerazioni espresse dal sindaco e dal consigliere del Pd Pino Maida. In particolare, Mimmo Donato ha ricordato che “dopo anni di lotte e rivendicazioni, Chiaravalle era finalmente ad un passo dall'avvio dei cantieri per la realizzazione della nuova struttura, destinata a diventare un polo d'eccellenza sul territorio”.

“Poi però - ha attaccato il sindaco - è arrivato il Decreto Sanità che ha creato così tanti vincoli alle procedure d'appalto, tanto da bloccare un'opera già arrivata alla progettazione esecutiva”.

“Fatti incontestabili” secondo Donato che ha già scritto, nero su bianco, la sua ferma protesta, indirizzandola al commissario per la sanità calabrese, Saverio Cotticelli, al ministro Giulia Grillo e al presidente del consiglio, Giuseppe Conte. Prossimo passo, dunque, la riunione di martedì prossimo a Catanzaro, presieduta dal direttore generale facente funzioni, Amalia De Luca, “fortemente impegnata a trovare soluzioni per la Casa della Salute di Chiaravalle Centrale” ha sottolineato Donato.

Un progetto già finanziato (sono stati stanziati oltre 8 milioni di euro) che attende ormai da dieci anni di arrivare a definizione.

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Chiaravalle Centrale, venerdì 2 agosto la giornata di riscoperta del borgo

Venerdì 2 agosto a Chiaravalle Centrale si terrà la seconda edizione della giornata di riscoperta del borgo “Itinerari del cuore e dello spirito” patrocinata dall'amministrazione comunale.

Il programma prevede un incontro culturale, alle ore 18.30, presso Palazzo Staglianò, dove verrà presentato il romanzo di Francesco Pungitore “Il mago di Nardodipace”.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco, Mimmo Donato, e della consigliera comunale delegata alla Cultura, Pina Rizzo, interverranno la scrittrice Giulia Fera e il sindaco di Nardodipace, Antonio De Masi.

A seguire, sempre a Palazzo Staglianò, si svolgerà la cerimonia di consegna dei premi “Calabria Vera”, manifestazione giunta alla terza edizione e promossa dall'omonimo progetto culturale. Alle ore 20.30 partirà la visita guidata nel centro storico, condotta da Caterina Menichini, in collaborazione con il Comitato Rione Cona.

Alle ore 21.30, presso il convento dei Padri Cappuccini, la musica del giovane violinista Gabriel Giannotti accompagnerà una esposizione di opere di arte sacra e paesaggistica curata dagli artisti chiaravallesi Nando Catrambone e Paolo Macrì. 

Chiaravalle, Ferro (FdI): "Il governo scongiuri ritardi nella realizzazione della casa della salute"

"Quali saranno le conseguenze del 'decreto Calabri'” sull’iter di riconversione dell'ex ospedale 'San Biagio' di Chiaravalle Centrale in casa della salute?".

A chiederlo con un'interrogazione al presidente del Consiglio Conte e al ministro della Salute Giulia Grillo è il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, che sollecita il governo ad adottare, anche per il tramite del commissario Cotticelli, iniziative urgenti per garantire ai cittadini lo sblocco definitivo dei lavori di un progetto di vitale importanza per Chiaravalle Centrale e l’intero comprensorio.

Wanda Ferro ha recepito il grido dall’allarme del sindaco Mimmo Donato e del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Pina Rizzo, che temono un ulteriore rallentamento, se non uno “stop” definitivo alla realizzazione della casa della salute, a causa dall’esclusione di fatto della Stazione unica appaltante regionale decisa con il decreto “Calabria”,  che prevede che gli enti del servizio sanitario della regione Calabria si debbano avvalere di centrali di committenza di altre regioni per l'affidamento di appalti di lavori, servizi e forniture.

“La scelta operata dal Governo – ha spiegato Wanda Ferro - e l'aggravio della procedura burocratica, come denunciato dallo stesso sindaco di Chiaravalle Centrale, potrebbero mettere a rischio la realizzazione di un presidio sanitario importante in un territorio che è privo dei livelli minimi di assistenza sanitaria”.

Nella sua interrogazione il deputato di Fratelli d’Italia ricorda come l'annosa vicenda dell'ex ospedale “San Biagio” di Chiaravalle sembrava essersi risolta, dopo tante lotte, con lo sblocco dell’iter di riconversione in casa della salute: un vecchio presidio destinato a trasformarsi in un polo d'eccellenza per l'assistenza e la cura a livello territoriale. Il primo intoppo c'è stato, qualche anno fa, con la scoperta della vulnerabilità sismica dell'edificio, a cui era seguita la decisione, presa di concerto da Comune, Asp e Regione, di procedere alla realizzazione di una struttura ex novo, a pochi metri da quella tuttora in servizio e deputata alla demolizione. Esaurita una serie di lungaggini e pastoie di varia natura, importanti investimenti - circa 8 milioni di euro - sono stati previsti per la realizzazione della nuova casa della salute di Chiaravalle, in relazione alla quale è stato recentemente approvato e validato il programma esecutivo dei lavori necessario all'indizione dell'apposito bando di gara, previsto da cronoprogramma per il mese di luglio 2019.  

“La casa della salute – ha evidenziato Wanda Ferro - rappresenta un presidio strategico dell'assistenza territoriale dell'Asp di Catanzaro, indispensabile per garantire i livelli essenziali di assistenza sanitaria e socio-sanitaria alle popolazioni. Il possibile blocco del progetto dimostra ancora una volta come il “decreto Calabria”, invece di aiutare la Calabria e la sanità calabrese, già̀ fortemente svilita da anni di commissariamento, affosserà̀ la regione e i suoi cittadini, che, oggi più̀ che mai, avranno bisogno, purtroppo, di emigrare per potersi curare”.  

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Chiaravalle si riscopre normanna, successo per le rievocazioni storiche

Dame e soldati, nobili e plebei, monaci e danzatrici, arcieri e falconieri hanno invaso per due giorni le strade di Chiaravalle Centrale.

Tra sabato e domenica una grande rievocazione storica medioevale ha riscosso un notevole successo di pubblico e i commenti unanimi, più che positivi, di chi ha partecipato.

La città delle Preserre ha messo in scena l'arrivo dei Normanni in Calabria, l'incontro-scontro con l'esercito bizantino e la vittoria dei cavalieri eredi dei Vichinghi giunti nell'estremo Sud della nostra penisola dalla lontana Normandia. Centinaia di figuranti hanno collaborato alla rappresentazione, con il contributo essenziale delle associazioni arrivate a Chiaravalle, per l'occasione, da Melfi, Termoli, Manfredonia e Roma. Insieme alle locali Agorà, Accademia delle Muse e al Gruppo Folkloristico musico-teatrale hanno dato vita a suggestive azioni teatrali, legate tra loro dalla puntuale narrazione dello storico Ulderico Nisticò, nelle vesti di un monaco eremita di mille anni fa.

Al suo fianco, nel ruolo di principessa bizantina, la bravissima Marzia Sanzo, brillantemente calata nella parte.

Due giornate di inquadramento storico, quelle di giovedì e venerdì, con convegni e dibattiti sul periodo della dominazione normanna nel Sud Italia, hanno anticipato la grande festa del fine settimana. Il campo militare, allestito sabato nei pressi del Santuario di contrada Foresta, ha attirato centinaia di curiosi e visitatori, mentre altrettanti residenti e villeggianti hanno seguito i diversi cortei che hanno attraversato le vie principali del paese fino alla tarda serata di domenica.

Il sindaco, Mimmo Donato, nel sottolineare la validità del progetto ideato dall'assessore al Turismo, Gianfranco Corrado, ha speso parole di plauso nell'elogiare tutti i volontari e i cittadini che hanno collaborato alla bella iniziativa.

Ricadute importanti in termini di presenze anche per i ristoranti che hanno proposto menù turistici a tema.

L'emittente televisiva TeleJonio, che ha profuso un importante sforzo organizzativo per seguire l'intero evolversi della manifestazione, con giornalisti, cameramen e tecnici al seguito dell'evento, manderà in onda gran parte delle “Giornate Normanne” di Chiaravalle Centrale, garantendone visibilità informativa e copertura mediatica. 

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Chiaravalle Centrale, dal Medioevo a oggi: com'è cambiata la nostra dieta

L'evoluzione delle abitudini alimentari dal Medioevo ai nostri giorni. Se ne è discusso a Chiaravalle Centrale nel contesto della seconda “Giornata normanna” promossa dall'amministrazione comunale.

A Palazzo Staglianò gli interventi di saluto del vicesindaco, Stefania Fera, dell'assessore al Turismo, Gianfranco Corrado, del funzionario del Gal Serre Calabresi, Gregorio Muzzì, hanno preceduto le relazioni dello storico Ulderico Nisticò e della dietista Roberta Staglianò.

Un viaggio tra sapori, immagini, odori e profumi che ha riconsegnato ai presenti lo “strano” panorama della Calabria gastronomica di mille anni fa: senza patate, senza pomodori, senza peperoncini.

Tutti arrivati in Europa dopo la scoperta delle Americhe. C'era, forse, lo stocco, importato proprio dai Normanni. Eredità dietetica vichinga della lontana Norvegia, quella del pesce essiccato che, ancora oggi, occupa un posto privilegiato nei nostri menù tipici.

Ma, sul punto, non c'è chiarezza e rimane ancora in piedi la secolare querelle tra messinesi e veneziani su chi, per primo, abbia portato sulle tavole italiane il famoso merluzzo delle lontane isole Lofoten. Singolare, comunque, riscoprire come, dopo tante originali e diversissime contaminazioni, sia nata proprio nel nostro Sud la “Dieta mediterranea”, patrimonio dell'umanità.

Il tema è stato approfondito dalla dottoressa Staglianò che ha ripercorso la storia della “Dieta mediterranea” e il suo valore scientifico in termini di prevenzione e salute.  Una dieta a base di pane, pasta, frutta, verdura, abbondanti legumi, olio extra-vergine di oliva, pesce e pochissima carne.

Un modello alimentare sano ed equilibrato fondato prevalentemente su cibi di origine vegetale e sul loro consumo diversificato e bilanciato, che viene tramandato di generazione in generazione.

Inevitabile conclusione di giornata, un buffet con degustazione “mediterranea”.

 

 

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Chiaravalle Centrale, l'eredita normanna spiegata da Saverio Abenavoli

L'inquadramento storico del noto scrittore e saggista catanzarese Saverio Abenavoli Montebianco ha introdotto le “Giornate normanne” a Chiaravalle Centrale.

Sala  convegni gremita a Palazzo Staglianò, per dare il via alle manifestazioni che si concluderanno domenica 28 luglio. Dopo il saluto del vicesindaco, Stefania Fera, della consigliera delegata alla Cultura, Pina Rizzo, e dell'assessore comunale al Turismo, Gianfranco Corrado, il presidente della Consulta comunale della Cultura, Francesco Pungitore, ha presentato l'autorevole relatore, ricordandone il lungo, decennale impegno di ricerca dedicato al Medioevo e all'arrivo degli “Uomini del Nord” nel nostro Mezzogiorno e in Calabria.

Di Chiaravalle durante il periodo della dominazione normanna ha lungamente parlato il prof. Abenavoli.

“Un territorio - ha spiegato - che è stato sotto la civiltà normanna fin dal suo inizio e dal suo primo insediamento in Calabria, nell'anno 1060 circa. La stessa denominazione di Clara Vallis, con la precedenza dell'attributo rispetto al sostantivo, fa dedurre chiaramente la sua origine normanna.

Ed ancora va evidenziato come il santo protettore di Chiaravalle, San Biagio, sia prettamente normanno. Basti pensare che San Biagio fu, non a caso, protettore della Contea d'Aversa, primo insediamento normanno nel Mediterraneo (1030)”.

Particolarmente suggestiva la digressione sulle abitudini alimentari trasferite dai Normanni nel nostro Sud. A cominciare dallo stoccafisso, tipico merluzzo norvegese che gli eredi dei Vichingi portarono con loro anche in Calabria, integrandolo come un elemento imprescindibile della nostra tradizione culinaria. Popolo di straordinario valore militare ma anche di saggezza e cultura, i Normanni, il cui segno indelebile caratterizza la storia della nostra regione e dell'intero Meridione.

Domani e dopodomani il clou delle “Giornate normanne” a Chiaravalle Centrale, con cortei, rievocazioni storiche in costumi d'epoca, rappresentazioni, l'allestimento di un vero e proprio campo militare e tanti momenti di gioco e spettacolo.

Parallelamente, tutti i ristoranti della città delle Preserre offriranno menù a tema a prezzi turistici.  

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