Chiaravalle, il sindaco scrive a Conte e Grillo: "Salvate la Casa della Salute"

Una lettera al premier Giuseppe Conte e al ministro Giulia Grillo. Si appella direttamente al Governo il sindaco di Chiaravalle Centrale, Mimmo Donato, per “salvare” il progetto di riconversione dell'ex ospedale “San Biagio” in Casa della Salute.

Era tutto pronto: chiuso l'iter procedurale delle fasi progettuali (preliminare, definitivo ed esecutivo); acquisito il permesso a costruire rilasciato dal Comune; acquisita la verifica da soggetto accreditato; predisposta la validazione. Insomma, dopo tante battaglie, tante lungaggini burocratiche e tanta attesa, si era giunti sulla soglia dello step finale che avrebbe portato alla predisposizione del bando di gara per l'affidamento dei lavori da parte della Stazione unica appaltante (Sua).

Ma la sopresa era dietro l'angolo.

Con il recente Decreto Calabria, il Governo ha tolto alla Sua calabrese la possibilità di poter espletare autonomamente gare per servizi, forniture e lavori. Al netto dei tanti vincoli, come minimo bisogna andare a stipulare convenzioni con altre regioni prima di muovere un passo. Il che lascia presagire un nuovo, lungo stop per la Casa della Salute di Chiaravalle.

“Un fermo che potrebbe generare danno erariale” secondo il sindaco Donato, dal momento che, ad oggi, sono state impegnate risorse finanziarie per oltre 500mila euro tra indagini geognostiche, verifiche di vulnerabilità sismica, progettazioni, coordinamento sicurezza, direzione lavori, collaudo statico e tecnico-amministrativo.

Inoltre, esiste una convenzione tra Regione Calabria e Asp di Catanzaro che disciplina, oltre ai flussi finanziari, anche la tempistica delle fasi procedurali “con rischio, a questo punto, di poter perdere il finanziamento”. “Qualcuno dovrà assumersi delle responsabilità per tutto questo” l'amara conclusione del sindaco che chiede all'esecutivo nazionale di “analizzare la situazione nella sua complessità per dare risposte ai bisogni dei cittadini di Chiaravalle e dell'intera Calabria”.

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Chiaravalle Centrale, impegno e risultati per il Centro di Volontariato Sociale

Continuano con grande impegno e ottimi risultati le iniziative del Centro di volontariato sociale di Chiaravalle Centrale.

Nell'anno in corso, ad esempio, l'attività di assistenza con il banco alimentare è rivolta nei confronti di circa novanta famiglie, per un totale di 275 persone.

“Desideriamo ringraziare i commercianti e tutti gli enti che ci danno una mano per portare avanti questa impresa” il commento del sodalizio che, in una nota, invita “tutti a collaborare per poter portare avanti questo progetto”. Un gesto di grande utilità sociale quello della donazione di prodotti alimentari, abbigliamento, calzature, mobilio ed elettrodomestici.

Tutti coloro che desiderano donare qualsiasi cosa possono rivolgersi al Centro di volontariato sociale di Chiaravalle Centrale: cell. 349 5055324; e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
oppure su Facebook. L'associazione provvederà, in base ai prodotti che rientrano nella fascia delle donazioni, a rilasciarne idonea documentazione per lo scarico della merce con la dicitura “cessione di beni a titolo gratuito”.

Il Centro riceve abbigliamento, calzature  (nuove e seminuove), frutta, verdura, alimentari, mobili di qualsiasi genere. “Il regalo più grande che tu possa fare a qualcuno - sottolinea il presidente Vito Armogida - è il tuo tempo.

Perché quando regali a qualcuno il tuo tempo, regali un pezzo della tua vita che non tornerà mai indietro”.  Del direttivo fanno parte lo stesso presidente Armogida, la vicepresidente Claudia Amato,  Francesca Iozzo, Vincenzo Carroccia, Francesco Treccozzi, Nouhaila Hajji, Catherine Mandarino, Paola Posca, Angelica Lombardo.

I componenti desiderano ringraziare “il presidente Avis di Chiaravalle il quale, a mesi alterni con il consigliere Francesco Treccozzi, si alterna al prelievo delle derrate alimentari, mentre il consigliere Vincenzo Carroccia effettua quelli straordinari per 5/6 volte l’anno, per il prelievo di frutta e verdura”. 

Chiaravalle, il sindaco: “Il Decreto Sanità blocca la riconversione dell'ex ospedale”

Un cortocircuito burocratico. L'ennesimo. E così che il progetto di riconversione dell'ex ospedale “San Biagio” di Chiaravalle Centrale in Casa della Salute rischia, ancora una volta, di saltare. A denunciarlo è il sindaco, Mimmo Donato, protagonista di una conferenza stampa “infuocata” presso la sede municipale di via Castello. Nel mirino il cosiddetto “Decreto Calabria” varato dal governo nazionale per rimettere in sesto la sanità nella nostra regione.

Ma c'è una norma di quel provvedimento che entra a gamba tesa proprio sui tempi di realizzazione della nuova Casa della Salute di Chiaravalle.

“Il Decreto - ha spiegato il sindaco - stabilisce vincoli stringenti su acquisti e forniture, che il Servizio sanitario calabrese dovrà, d’ora in avanti, effettuare attraverso la centrale nazionale per gli acquisti della Pubblica Amministrazione (Consip), oppure attraverso le centrali di committenza di altre regioni”.

E in questo calderone “potrebbe ricadere anche l'edilizia sanitaria che non sarebbe più gestita a livello calabrese”. “

Una cavolata” secondo il sindaco di Chiaravalle, che andrebbe a dilatare enormemente i tempi per l'avvio dei cantieri e la realizzazione della tanto agognata Casa della Salute che sembrava ormai in dirittura d'arrivo.

Ma il condizionale è d'obbligo, ha precisato Donato, “perché neanche la direzione generale Asp di Catanzaro ha ben capito come muoversi, a questo punto”. Il sindaco ha già incontrato il generale Saverio Cotticelli, commissario della sanità in Calabria, in un estremo tentativo di chiarire i termini del problema.

“Lo stesso Cotticelli si è immediatamente attivato presso il ministero della Salute per chiedere spiegazioni” ha rivelato Mimmo Donato che non ha risparmiato critiche al governo per un atto “che rallenta le opere anziché renderle più veloci”.

Nel ringraziare l'architetto Carlo Nisticò, dell'Asp di Catanzaro, “per il fattivo impegno e la collaborazione” il sindaco ha concluso auspicando “tempi certi per un'opera attesa da anni”.

In caso contrario, “si tornerà di nuovo in piazza a protestare. Chiaravalle è stanca di aspettare”.

Chiaravalle: in scena “La leggenda di Calabira” con i ragazzi dei laboratori teatrali del Gfmt Chiaravalle

Giovedì 6 giugno appuntamento presso il Teatro “Impero”, con “La leggenda di Calabira”, spettacolo conclusivo dei laboratori promossi dal Gruppo folcloristico musico teatrale (Gfmt).

A tenere i corsi, rivolti a quindici bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, è stato nei mesi passati Gregorio Calabretta, docente di consolidata esperienza, insignito recentemente del primo premio nel concorso nazionale “Libertà solidarietà giustizia”, indetto dalla presidenza del Consiglio di Stato, per l’opera “La sedia vuota”. Un lavoro dal forte contenuto sociale, su immigrazione e diritti “calpestati”, pretesto per raccontare anche la vita di tre premi Nobel per la Pace.

Durante i laboratori i giovanissimi corsisti hanno appreso le tecniche di base: improvvisazione, uso dello spazio, della voce, elementi di costruzione del personaggio, scrittura collettiva, composizione scenica, spontaneità, ascolto e creatività.

«Un’intensa esperienza», come l’ha definita il presidente del Gfmt, Pino Tropea, « nel confronto con le nuove generazioni per chi l’ha curata e organizzata e per i ragazzi che hanno colto l’opportunità di quest’importante occasione di crescita umana e culturale».

Lo spettacolo “La leggenda di Calabira” che andrà in scena il 6 giugno, in due turni, alle ore 10.30 per le scuole e in replica alle ore 21 per la cittadinanza, è «una favola moderna che – ha spiegato Gregorio Calabretta che ne è anche autore - si intreccia con le leggende del passato. Calabira, figlia di Scilla e Plauto vive su una scogliera e può uscire solo di notte. Vittima di un incantesimo per mano di Pasifae, sorella di Circe, la ragazza potrà essere libera solo se i poeti e le giacche, descritte dal poeta Franco Costabile, faranno ritorno nella terra di Calabria. I venti diffondono la sua storia fino a Chiaravalle Centrale, dove alcuni suoi coetanei, prendendo a cuore la sua vicenda, tenteranno di salvarla».

La rappresentazione è organizzata dal Gruppo folcloristico musico teatrale “Città di Chiaravalle” con la collaborazione del TeatroStudioMediterraneo e con il patrocinio dell’Amministrazione comunale cittadina.

Ne saranno interpreti: Sara Pileggi, Mario Staglianò, Giorgia Staglianò, Sofia Sgotto, Silvia Donato, Martina Gallo, Viola Marra, Vito Loenardo Giorgio, Kiara Principe, Niccolò Moroniti, Giulia Amelia Staglianò, Pasquale Paolo Staglianò, Francesca Donato, Nicola Maria Macrì e Sofia Magisano.

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Chiaravalle Centrale, si pensa già alla programmazione estiva

L'amministrazione comunale di Chiaravalle Centrale getta le basi della programmazione estiva.

L'assessore allo Spettacolo, Gianfranco Corrado e la delegata alla Cultura, Pina Rizzo, hanno delineato una prima bozza di attività condividendone i contenuti con il direttivo della Consulta comunale della Cultura.

Un primo evento è fissato per il 25, 26, 27 e 28 luglio con “Le notti dei Normanni”. Quattro giorni di incontri, sfilate in costumi d'epoca e grande festa per rievocare un periodo di particolare rilevanza nella storia della Calabria e delle Preserre, in modo particolare.

Il 2 agosto, seconda edizione degli “Itinerari del cuore e dello spirito” con la consegna dei premi “Calabria Vera” e la passeggiata turistica per le vie del rione Cone, fino al Convento dei Padri Cappuccini. L'edificio religioso ospiterà, in serata, un momento artistico e musicale.

Due incontri con scrittrici chiaravallesi, Caterina Clasadonte e Giulia Fera, si svolgeranno a Palazzo Staglianò rispettivamente il 5 (data da confermare) e il 10 agosto.

La Consulta comunale della Cultura si impegnerà anche nella promozione del libro di Vicky Gullì “Diario di una resiliente, tra realtà e fantasia”.

Grazie all'impegno dei giovani volontari del Servizio Civile, Chiaravalle Centrale sarà, infine, allestito lo scenario d'eccezione del concorso “Il borgo fiorito” che verrà presentato ufficialmente nei prossimi giorni.

Sempre sul tema dei borghi, sono in programma visite guidate e progetti di valorizzazione di tutti i principali quartieri del centro storico. Ulteriori iniziative saranno formalizzate nelle prossime settimane, con l'approssimarsi della stagione estiva.

“L'obiettivo prioritario del nostro programma è quello di valorizzare le caratteristiche di ospitalità e accoglienza tipiche della nostra città” ha sottolineato l'assessore Corrado, nel concludere l'illustrazione del calendario di eventi.

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Chiaravalle Centrale, incontro su emigrazione e immigrazione

“Tra emigrazione e immigrazione, giovani costruttori di pace, dialogo e tolleranza”. 

È il tema dell'incontro in programma domani, venerdì 17 maggio, a Chiaravalle Centrale, al quale parteciperà l'Alfiere della Repubblica Bernard Dika.

Appuntamento alle ore 10.30 presso l'Istituto comprensivo “Corrado Alvaro”. Il programma dell'iniziativa prevede i saluti istituzionali della dirigente scolastica, Elisabetta Giannotti, del sindaco, Domenico Donato, e della consigliera delegata alla Cultura, Pina Rizzo.

La relazione centrale sarà tenuta dalla professoressa Anna Maria Colabraro, autrice del volume “L'emigrazione, cause ed effetti sui paesi della Calabria”.

Un libro frutto di un percorso compiuto attraverso la letteratura e la ricerca socio-antropologica dedicata all'emigrazione, con un'analisi diretta sul piccolo borgo di Cenadi. Particolarmente interessante l'intreccio del convegno con il tema dell'immigrazione, nella prospettiva di un approccio ragionato su vicende che caratterizzano questa particolare congiuntura storica, europea e mondiale.

Sarà il giovane Alfiere della Repubblica Bernard Dika, ospite d'eccezione dell'iniziativa, ad arricchiere il dibattito conclusivo che verrà moderato dal giornalista Francesco Pungitore.  Già Presidente del Parlamento Regionale degli Studenti della Toscana, a 18 anni Dika, di origini albanesi, ha ricevuto dal Presidente Sergio Mattarella la benemerenza quale “Alfiere della Repubblica Italiana”.

Un titolo che premia il merito nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche o sportive nonchè l'impegno nel volontariato o singoli atti o comportamenti ispirati ad altruismo e solidarietà.

Chiaravalle Centrale, docenti spagnoli in visita al Convento

Alejandro Bobillo e Francisco Fernandez, due docenti d'Arte provenienti dalla regione spagnola della Galizia, hanno fatto tappa a Chiaravalle Centrale, nei giorni scorsi. Impegnati in un importante progetto formativo “Erasmus Plus” promosso dall'associazione Jump di Soverato, egregiamente guidata da Pietro Curatola ed Erika Gerardini, i due professori hanno voluto visitare l'antico convento dei Padri Cappuccini.

Accompagnati dal presidente della locale Consulta comunale della Cultura, il giornalista Francesco Pungitore, Bobillo e Fernandez si sono soffermati a lungo nell'edificio religioso, fondato a Chiaravalle, secondo le fonti, nell'anno 1576.

Con particolare interesse hanno ammirato gli affreschi e le opere d'arte sacra, concentrandosi sui diversi stili, i restauri, le decorazioni. “Siamo rimasti molto sorpresi e colpiti dalla bellezza della Calabria - hanno affermato al termine del breve tour turistico i due spagnoli -  una regione della quale si sa molto poco in Spagna. Abbiamo trovato tanta bellezza, paesaggi meravigliosi e un'accoglienza straordinariamente amichevole e calorosa”.

I professori Alejandro Bobillo e Francisco Fernandez, nell'ambito del loro viaggio in Italia, sono stati anche a Gerace, Stilo, Reggio Calabria, Badolato, Soverato Superiore. In questo loro percorso di conoscenza della nostra regione, quindi, hanno avuto modo di visitare il convento di Chiaravalle Centrale che rimane uno tra i più importanti della provincia monastica cappuccina.

Sul finire del '600 conobbe un periodo di notevole splendore, come ricorda padre Giuseppe Sinopoli nei suoi scritti. All'epoca estendeva la sua giurisdizione sugli ospizi periferici: inizialmente Torre di Ruggiero, Petrizzi e Soverato, cui si aggiunsero, in un secondo momento, Olivadi, Argusto, Gagliato e San Vito sullo Ionio. Piccoli conventi che facevano capo a quello centrale, oggi unico superstite, di Chiaravalle.

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Chiaravalle, Chi.Ce:"L'amministrazione comunale usa soldi pubblici a scopo intimidatorio"

Dopo aver avuto conferma della presentazione di querela contro ignoti, da parte del Comune di Chiaravalle, per i contenuti apparsi sulla pagina Facebook di “Chi.Ce.”, il direttivo del gruppo politico chiaravallese è tornato sull’argomento, accostando la querela, benché «destituita di ogni fondamento giuridico», ad un «atto intimidatorio».

Insomma, “Chi.Ce” sottolinea come l’Amministrazione comunale «non solo non ha risposto nel merito alle questioni sollevate dal gruppo, ma ha presentato querela usando soldi pubblici con scopo “intimidatorio”».

Ciò perché «siamo un gruppo di persone che vivono del loro lavoro, con carriere professionali aperte e soprattutto siamo incensurati – ribadisce “Chi.Ce” – Non abbiamo mai fatto reati né pensiamo di vivere commettendoli. Ma questa sporca querela, e loro lo sanno, per quanto non arriverà mai a giudizio di condanna, può tranquillamente divenire, ad istruttoria chiusa, un rinvio a giudizio ai nostri danni. E ciò significa per noi che, fino al giudizio definitivo, avremo questi “carichi pendenti” a pesare ogni qualvolta vorremo partecipare ad un concorso, prendere parte ad una progettazione pubblica, ed in tutta una lunga serie di procedure pubbliche e private in cui i “carichi pendenti” rappresentano un problema. Ecco allora che si comprende l’atto intimidatorio, mirato».

«Dunque – prosegue la nota del gruppo – l’intimidazione è avvenuta. È giusto che i Chiaravallesi sappiano con chi hanno a che fare, sia da una parte che dall’altra. Non siamo in cerca di gloria, non siamo in cerca di santificazioni. Semplicemente, ci teniamo a questo posto molto più di chi amministra e non si è mai fatto vedere o sentire in questo paese, se non per battere cassa e andarsene poi al mare. Il nostro scopo iniziale era quello di essere un gruppo di proposta e sviluppo del territorio, ma l’evanescenza delle opposizioni ci ha “costretti” ad interpretare anche i loro ruoli».

«Andiamo avanti, con più rabbia di prima e con maggiore consapevolezza della nostra forza. Ma l’indegnità del gesto perpetrato da questa Amministrazione rimane e brucia come una ferita aperta. Che piano piano cicatrizzerà, anche con l’aiuto ed il supporto di tutti i Chiaravallesi che ci vorranno dare una mano e divenire così più forti e credere assieme ad un futuro diverso».

 

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