Chiaravalle C., il commissario del Pd Tomasello pronto ad avviare "un percorso d'ascolto"

“Ho avuto il compito dal Pd regionale di dare un supporto al Pd di Chiaravalle, in seguito ad incomprensioni e frizioni registrate tra i gruppi dirigenti del circolo locale negli ultimi mesi”. 

Esordisce in questo modo Pino Tomasello, commissario del Pd di Chiaravalle. Il Pd Chiaravallese, prosegue “ è un partito di antica tradizione popolare e democratica che, ne sono convinto, con l'ascolto ed il confronto riuscirà a ricreare un clima nuovo di agibilità democratica, per superare tale situazione critica”. "Ricostruire una prospettiva e un bisogno di partecipazione, definire programmi e proposte per un territorio che porta nella sua tradizione e nella sua storia, solidarietà, accoglienza e unità".

 “Ho accettato questo incarico per un senso di appartenenza al mio partito e di profondo rispetto verso la comunità chiaravallese”, dice ancora nella nota il nuovo commissario.

“Del Pd si deve ritornare a parlare tra la gente per la serietà delle proposte che esprime e per continuare ad essere il partito del progresso, del riscatto sociale ma soprattutto di una comunità aperta ed inclusiva, piuttosto che di una chiusa e respingente”.

Nei prossimi giorni, per come sarà possibile data l'emergenza sanitaria in atto, si darà avvio ad un percorso di ascolto delle diverse realtà, che vanno dalle associazioni, a quella delle professioni, delle imprese e delle forze politiche che per storia e comunione d'intenti sono più vicine al sentire comune civico e di progresso. Il partito democratico è da troppi anni fuori dal governo comunale, con modestia ed umiltà si dovrà ritornare ad ascoltare ed aggregare nuove forze, per essere capaci di governare i processi politici, per il bene della collettività e con lo sguardo rivolto sempre all'interesse collettivo piuttosto che a  quello individuale.

In questo percorso di confronto e di unità sarà indispensabile e prezioso il ruolo del gruppo consiliare Pd, che rappresenta il partito all’interno dell’istituzione locale. In questa assise conclude Tomasello, “le nostre aspettative sono, come tradizione del nostro partito, di presentarci con una sola linea ed un solo volto”.

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Chiaravalle C., il movimento "La forza siamo noi" pronto a consegnare 600 tamponi antigenici al sindaco

Riceviamo e pubblichiamo

"Continua incessante il lavoro delle famiglie del movimento 'La Forza siamo noi', con l'obiettivo di garantire un'apertura delle scuole in sicurezza e serenità. A questo scopo sono stati messi in campo tutti gli strumenti al fine di permettere il tracciamento del virus nella popolazione scolastica in modo rapido, così da garantire continuità alle attività didattiche in presenza e tranquillità alle famiglie.

In questi giorni si è cercato di sollevare il problema del sistema dei tracciamenti, rallentato dal sovrannumero dei tamponi da processare da parte delle Asp sovraccaricate di lavoro. Molteplici le lettere inviate a tutti i rappresentanti istituzionali coinvolti, tra cui gli 80 sindaci della provincia di Catanzaro.

In ogni comune componenti del movimento si stanno impegnando al fine di capire se sussistono le condizioni favorevoli alla riapertura delle scuole e in quali misure di sicurezza sono previste.

A Chiaravalle C.le è stato ottenuto un grande risultato grazie alla sinergia tra le rappresentanti cittadine del movimento e un noto imprenditore locale. La Sidertre SRL e la Principe SRL di proprietà di Luciano Principe hanno voluto donare 600 test rapidi antigenici da mettere a disposizione della popolazione scolastica.

Dalle famiglie un grazie a Luciano Principe, da sempre sensibile alle problematiche che possono coinvolgere la popolazione chiaravallese. Un esempio da seguire, una risorsa da non disperdere esempio di come uniti si possono trovare soluzioni per superare tutte le difficoltà.

Nei prossimi giorni una delegazione del movimento 'La forza siamo noi' incontrerà il sindaco e consegnerà i 600 tamponi".

Movimento "La Forza siamo noi"

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Nuovo caso di coronavirus a Chiaravalle Centrale

Nuovo caso di coronavirus a Chiaravalle Centrale (Cz).

 La notizia è stata resa nota, in un video pubblicato su Facebook, dal sindaco del Comune delle Preserre, Domenico Donato.

Ad aver contratto il Covid è una persona, attualmente asintomatica, che nei giorni scorsi aveva avuto contatti con un cittadino di Torre di Ruggiero risultato positivo al virus.

“La persona contagiata – afferma Donato – con molto senso di responsabilità aveva avviato l’isolamento volontario, già dallo scorso 16 ottobre, il che ha fatto sì che fossero limitati al minimo i contatti sul territorio di Chiaravalle. E anche una dei familiari, una studentessa – aggiunge il primo cittadino – non ha ripreso l’attività didattica in presenza e pertanto le nostre scuole non vengono coinvolte”.

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Chiaravalle, caso Neri: parte del Pd contesta le scelte della segreteria provinciale

" Apprendiamo con assoluto stupore dalla stampa e dai media che si è riunita a Chiaravalle Centrale, la Segreteria Provinciale del PD di Catanzaro alla presenza del Segretario Gianluca Cuda, della responsabile regionale della conferenza delle donne Pd Teresa Esposito e con la partecipazione dell’ On. Libero Notarangelo per esprimere solidarietà all’ex segretaria del locale Circolo Pd di Chiaravalle Centrale (attuale componente della Segreteria provinciale) in ordine alla sfiducia presentata dalla maggioranza dei componenti del direttivo. Premesso che, in un partito plurale e democratico ogni componente ha la libertà di esprimere le proprie idee, anche le proprie simpatie e di conseguenza la propria solidarietà verso una propria componente, appare alquanto inusuale che un Segretario provinciale, massima figura di garanzia in un partito, venendo a conoscenza di una richiesta formale come soggetto in indirizzo, intenda non dare seguito anzitutto ad una risposta scritta ufficiale al mittente e soprattutto non ritenga necessario, al fine di poter dare luogo ad un confronto democratico, sentire tutte le parti coinvolte non rispettando così le scelte espresse dalla maggioranza del Direttivo del Circolo del suo Partito al quale lo stesso dovrebbe garantire imparzialità, uguaglianza e unità. Non senza osservare che, prima della notifica della sfiducia, il segretario provinciale Cuda, previo avviso telefonico anche al Presidente provinciale del Partito Drosi, veniva contattato telefonicamente sulla vicenda e rispondendo solo la prima volta rappresentava la volontà di incontrare, entro qualche giorno, il rappresentante del Direttivo che lo aveva diligentemente chiamato. Appuntamento mai arrivato e telefono oramai divenuto irreperibile.

Nella nota stampa presentata sui media si leggono una serie di inesattezze e contraddizioni che vanno oltre il sentimento di solidarietà e sui quali ci preme fare chiarezza. Sul punto, nel suddetto comunicato si parla impropriamente di “attacco politico pubblico” .

Al riguardo, ci sembra opportuno evidenziare che la sfiducia, per come statuito dalle norme che regolamentano il partito, è stata ampiamente motivata con un documento ufficiale trasmesso ai vari organi nazionali e regionali di ben otto pagine e sottoscritto, lo ripetiamo, dalla maggioranza dei componenti del direttivo. Questa è democrazia e rispetto delle regole! Sul punto, per mero scrupolo, si ribadisce che il Segretario può essere sfiduciato attraverso una mozione motivata (come nel caso di specie), approvata col voto favorevole della maggioranza dei componenti del Direttivo.

Invero, nel documento presentato nei giorni scorsi, viene espressamente chiesto di “prendere atto” della sfiducia e contestuale revoca del segretario cittadino.

Invece, sulla richiesta di provvedimenti disciplinari, che nel precedente comunicato stampa non avevamo intenzionalmente menzionato, è opportuno evidenziare che unico organo deputato, per come disciplinato dallo Statuto, a doversi pronunciare, è la Commissione di Garanzia che valuterà il contenuto del ricorso presentato (articoli 39, 47 e 48 dello Statuto ). Risulta inoltre alquanto inadeguato e fuori luogo aver associato, sempre da fonti giornalistiche, alla discussione sulla mozione di sfiducia l’argomento sulla parità di genere. Invero, il circolo di Chiaravalle Centrale ha sempre avuto (ed ha), come dovrebbe ben sapere il Segretario Provinciale, una forte rappresentanza femminile. Appare pertanto strumentale e fuorviante voler far passare una decisione presa, in modo democratico, attraverso un documento circostanziato e trasmesso in modo ufficiale a tutti i livelli, come una discriminazione di genere, ancor più se riferita ad un circolo dove da anni oramai si sono sempre adottate le regole delle pari opportunità sia in termini di rappresentanza degli organi costitutivi del Circolo stesso ed anche nelle competizioni elettorali.

Inoltre, sempre da alcuni titoli di stampa, viene enunciato che la stessa Segreteria Provinciale ha respinto la mozione di sfiducia di cui in oggetto.

Sul punto, e dispiace evidenziarlo, evidentemente è stato preso un forte abbaglio in quanto i circoli hanno pieno potere, rispettando le norme statutarie ed il codice etico, di sfiduciare con maggioranza il proprio segretario senza che vi sia interferenza alcuna .

Si ribadisce, inoltre, che non esiste documento ufficiale a firma del Partito Democratico dal quale si evince ciò che è stato pubblicato e diffuso sulla stampa nei giorni scorsi dalla Segreteria Provinciale. Ed ancora, appare molto grave l’affermazione che si legge sempre nella predetta nota, ovvero della necessità di “dare avvio ad una nuova fase politica volta ad allargare il consenso verso il partito e ciò si può ottenere soltanto rimuovendo non utili incrostazioni”.

Sul punto, si precisa che il Circolo Pd di Chiaravalle Centrale si è sempre contraddistinto negli anni tanto da renderlo il primo partito e questo grazie soprattutto ai tanti iscritti che hanno creduto e lavorato, alcuni dei quali appartenenti attivamente da più di cinquanta anni e che hanno affrontato anche periodi storici difficili e per i quali si chiede di avere massimo rispetto. Pertanto alla luce di quanto sopra si conferma che, in ottemperanza alle direttive dello statuto del Pd e del codice etico, la Dr.ssa Neri non riveste più il ruolo di Segretario del Circolo Di Chiaravalle Centrale e si diffida la stessa dal voler intraprendere iniziative ed utilizzare tale carica in nome e per conto del Locale Circolo .

Inoltre, al fine di fare ulteriore chiarezza in ordine alla notizia trasmessa da una emittente televisiva, è opportuno precisare che non si è pronunciata sulla questione alcuna segreteria regionale in quanto la stessa, allo stato, non esiste poiché il partito regionale risulta commissariato .

Infine, il direttivo del circolo, nella sua maggioranza, è ben lieto, al fine di esprimere ulteriormente le proprie motivazioni, di avere un confronto democratico, per come richiesto anche nel documento di sfiducia, con il segretario Provinciale Gianluca Cuda".

"La maggioranza dei componenti del Direttivo del Circolo Pd di Chiaravalle Centrale".

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Coronavirus, Chiaravalle: sono rientrate a case le due donne guarite

Seconda guarigione dal coronavirus tra il personale della casa di cura di Chiaravalle Centrale.

Dopo quella della donna ospite della struttura di Catanzaro Lido nella quale erano stati trasferiti alcuni dipendenti della “Domus Aurea”, arriva la notizia di una seconda guarigione.

Si tratta di una paziente in cura nel reparto malattie infettive dell’ospedale di Catanzaro.

A  darne notizia, in un video caricato sulla sua pagina Facebook, è stato il sindaco Domenico Donato.

Entrambe le donne sono rientrate a casa oggi, grazie ad un servizio navetta messo a disposizione dall'amministrazione comunale.

Coronavirus, Chiaravalle: guarita una dipendente della casa di cura

Finalmente una buona notizia per Chiaravalle Centrale.

Dopo i giorni tormentati, seguiti all’esplosione del focolaio da coronavirus presso al “Domus Aurea”, arriva la guarigione di una dipendente della struttura, la cui positività era stata accertata il 25 marzo scorso.

Da quanto affermato, in un video caricato sulla sua pagina Facebook, dal sindaco Domenico Donato, la paziente è risultata negativa anche al secondo tampone.

“Nella giornata di domani – ha aggiunto il primo cittadino - il Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Catanzaro certificherà l’avvenuta guarigione”.

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Coronavirus, Chiaravalle: nelle prossime ore potrebbero esserci i primi guariti

“In merito alla richiesta di far effettuare i tamponi a tutti i cittadini di Chiaravalle Centrale, allo stato, non ho ricevuto nessuna risposta”.

Non usa giri di parole il primo cittadino Domenico Donato, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook.

Per quanto riguarda la situazione complessiva, il sindaco chiaravallese sottolinea: “ i cinque positivi, tra i contatti dei dipendenti “Domus Aurea”, si trovano a casa dal 26 marzo e proseguiranno la quarantena fino a quando non saranno dichiarati guariti”.

Molto più articolata, invece, la vicenda dei 14 dipendenti della casa di riposo risultati positivi al virus.

Per alcuni di loro, potrebbero arrivare buone notizie nelle prossime ore.

In particolare, i tre pazienti attualmente in quarantena nella struttura di Catanzaro Lido ed i due che si trovano nelle loro abitazioni, sono in attesa del risultato del secondo tampone. “Qualora dovesse essere negativo – ha aggiunto il sindaco - sarebbero i primi guariti a Chiaravalle".

Degli altri nove, tre sono ricoverati all’ospedale “Mater Domini”, mentre gli altri sei si trovano nei rispettivi domicili.

Infine, Donato ha ricordato che sono “20 gli ex ospiti della casa di riposo deceduti dopo aver contratto il coronavirus”.

Chiaravalle, il sindaco Donato fa il punto della situazione: "Emesse 107 ordinanze di quarantena"

Sono 107 le ordinanze di quarantena emesse a Chiaravalle Centrale in seguito all’esplosione dell’emergenza coronavirus.

Il dato è stato comunicato in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, dal sindaco Domenico Donato.

“I primi 47 provvedimenti – ha aggiunto Donato - sono stati disposti a carico di altrettante persone arrivate da fuori regione.

Undici ordinanze hanno, poi, interessato cittadini sanzionati perché sorpresi per strada senza un valido motivo.

In due casi, invece, le ordinanze sono state disposte a carico di persone che presentavano sintomatologie, il cui tampone ha poi dato esito negativo.

Per quanto riguarda il focolaio che ha interessato la “Domus Aurea”, attualmente - ha detto il primo cittadino - sono 17 i dipendenti della struttura che si trovano in quarantena. Di questi: 5 sono  contagiati e si trovano nelle rispettive abitazioni, due sono risultati negativi, mentre gli altri 10 sono in attesa dell’esito.

Delle 25 persone per le quali sono stati accertati contatti con il personale della casa di riposo, allo stato, 5 risultano positive, 8 negative e 12 in attesa di conoscere il risultato dei tamponi.

Altri  tre dipendenti positivi – ha aggiunto Donato - si trovano in quarantena nella struttura di Catanzaro Lido, mentre  uno è ricoverato nel reparto di malattie infettive dell’ospedale del capoluogo di regione”.

Infine, il sindaco ha voluto sottolineare che grazie alle decisioni assunte dall’amministrazione comunale, “ se non fosse stato per la vicenda Domus Aurea”, a Chiaravalle, allo stato, non sarebbe stato riscontrato alcun caso di coronavirus.

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