I carabinieri donano pacchi alimentari per le famiglie bisognose

I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina (Kr) hanno donato otto pacchi di generi alimentari alla locale Misericordia ed a quella di Strongoli.

Gli alimenti sono destinati alle famiglie bisognose.

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In casa con 190 grammi di marijuana, arrestato

I carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Cirò Marina (Kr) hanno tratto in arresto un 33enne del luogo.

L’uomo, durante una perquisizione domiciliare, è stato trovato in possessori 190 grammi di marijuana e 2 bilancini di precisione.

Stupefacente e bilancini sono stati sottoposti a sequestro.

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A “Vuccateja” di san Giuseppe a Filogaso ed il “ focareddu” a Cirò

In molti paesi  d’Italia e soprattutto nel Mezzogiorno la ricorrenza di san Giuseppe viene celebrata con manifestazioni gastronomiche e grandi falò.
Una tradizione che trae origine da preesistenti riti pagani, che festeggiavano la fine del vecchio anno e l’inizio del nuovo dando fuoco alla roba vecchia con grandi falò quasi a simboleggiare l’azione purificatrice del fuoco.
 
I banchetti o le offerte di pane e frittelle ha invece origini romane. In onore di Libero, Dio delle fecondità e dei raccolti, i romani preparavano pani e dolci da offrire ai presenti ed alla stessa divinità. 
 
L’usanza di accendere i fuochi giorno di san Giuseppe è diffusa in Europa ed in  molti paesi meridionali.
 
A Cirò Marina (Kr), ad esempio, gli abitanti di ogni rione accatastavano in uno spazio designato fascine di rami ricavati dalla potatura degli alberi di ulivo che venivano bruciati nella ricorrenza del Santo.
 
Tra i vari rioni o “rughe” si instaurava una silenziosa competizione per fare il falò più grande.
A Filogaso (Vv), invece, c’è la tradizione della “vuccateja” di San Giuseppe. E’ un pasto composto da ceci, fagioli, broccoli e “fileja” ( pasta fatta in casa con farina ed acqua). Gli ingredienti vengono mescolati a piacere. Normalmente fileja e ceci al sugo, oppure fileja e fagioli, oppure fileja, fagioli e broccoli.
 
Nei giorni precedenti la ricorrenza, le famiglie particolarmente devote a san Giuseppe incominciavano i preparativi del banchetto.
 
Si cucinavano al caminetto dentro capienti “pignatte” ( cocci in terracotta) una grande quantità di ceci e di fagioli.
 
Poi si raccoglievano dai campi i broccoli, che venivano cotti la mattina della ricorrenza.
 
Infine, sempre la mattina presto, si facevano cuocere i fileja, anch’essi in gran quantità, preparati il giorno prima.
 
A mezzogiorno circa la “vuccateja” era pronta e i stessi devoti, recandosi di persona a casa di parenti ed amici, la offrivano in segno di  devozione al Santo.
 
Capitava spesso di ricevere più di una “vuccateja”, che per tradizione non poteva essere rifiutata e doveva essere comunque consumata anche nei giorni successivi.
 
Questa tradizione a Filogaso ha origini remote, molti degli anziani del paese la fanno risalire ai fini del 1700.
 
Ricordano anche che per loro significava interrompere per un giorno il rigoroso digiuno quaresimale. 
Con il passare del tempo la tradizione, almeno nella forma, ha subito qualche variazione.
 
I devoti, ad esempio, preparavano assieme, invece che  singolarmente,  la "vuccateja" che distribuivano poi presso la chiesa invece che a casa.
 
Quel giorno era un giorno di festa soprattutto per i ragazzi che aspettavano con ansia di mangiare quel pasto tipico.
 
C’era chi faceva anche un raffronto culinario: una era più saporita dell’altra o era fatta con legumi più buoni. 
 
Quella tradizione  si sta affievolendo e la speranza è che non si disperda del tutto. Significherebbe abbandonare una bella tradizione culinaria, ma anche l’affievolirsi della fede cristiana con un numero sempre più esiguo di fedeli e devoti.
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In auto con 100 grammi di marijuana, arrestato

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cirò Marina (Kr) hanno tratto in arresto un 52enne del luogo.

In particolare, durante un servizio di controllo, i militari hanno fermato un'auto con a bordo l'uomo ed un passeggero di 36 anni.

I due sono stati sottoposti a perquisizione, nel corso della quale il 52enne è stato trovato in possesso di 100 grammi di marijuana.

Il 36enne è stato invece segnalato alla locale Prefettura, per detenzione per uso personale di sostanza stupefacente, perchè trovato in possesso di poco più di un grammo della stessa sostanza.

Per entrambi, inoltre, è scattata la denuncia per la violazione delle disposizioni relative al contrasto del coronavirus, poiché sul modello di auto dichiarazione avrebbero indicato motivazioni non veritiere.

 

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Coronavirus: per strada senza motivo, 52 denunciati

Sono 52 le persone denunciate dai carabinieri, in provincia di Crotone, per l’inosservanza del Dpcm che impone le misure volte a contrastare la diffusione del coronavirus.

Durante i servizi finalizzati alla tutela della salute pubblica, i militari hanno accertato le violazioni delle nuove disposizioni nei comuni di Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Cirò Marina e Petilia Policastro.

In particolare, i denunciati sono stati sorpresi per strada senza che vi fosse alcun comprovato motivo.

In due casi, inoltre, è scattata anche la denuncia per false dichiarazioni.

Marijuana e pistola in casa, manette per un 26enne

I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno arrestato un 26enne del luogo, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e porto abusivo di armi.

I militari, durante una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto nella sua disponibilità circa 78 grammi di marijuana suddivisa in dosi, 1100 euro in contanti, materiale per la pesatura ed il confezionamento, una pistola a salve sprovvista del tappo rosso, 22 cartucce a salve calibro 8 ed un coltello a serramanico.Terminate le formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari come disposto dalla Procura della Repubblica di Crotone.

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Aggredisce un vicino di casa con una mazza da baseball, denunciato

I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina hanno denunciato in stato di libertà un 47enne del luogo, ritenuto responsabile di lesioni personali gravi, resistenza a pubblico ufficiale e guida reiterata senza patente.

In particolare, l’uomo, dopo aver aggredito un vicino di casa con una mazza da baseball, procurandogli lesioni ad un braccio giudicate guaribili in 30 giorni, si è dato alla fuga.

Individuato durante un controllo alla circolazione stradale, il 47enne non si è fermato all’alt intimato dai militari.

Una volta rintracciato, è risultato privo della patente di guida, perché mai conseguita.

Durante la successiva perquisizione eseguita a casa dell'uomo, i militari hanno trovato e sequestrato la mazza da baseball usata per compiere l’aggressione.

 

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Si arma di coltello e minaccia il datore di lavoro, arrestato

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Cirò Marina hanno tratto in arresto un 34enne del luogo.

L’uomo, lamentando la mancata retribuzione di una prestazione lavorativa, avrebbe minacciato con un coltello il suo datore di lavoro.

L’arma è stata sequestrata.

L’arrestato, terminate le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

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