Tutto pronto per la presentazione del libro “Cronache dal mondo perduto"

Si svolgerà oggi (domenica 30 giugno), alle ore 18,30, presso l’Ecomuseo “Valle del Raganello”, Palazzo Castellano, a Civita, la presentazione del libro “Cronache dal mondo perduto. La barriera incantata”, di Valeria Chiaradia, edizione “La Mongolfiera”.

Dopo i saluti istituzionali del primo cittadino di Civita, Alessandro Tocci e del consigliere delegato alla Cultura, Rossella Iuele, Clara Chidichimo, curatrice del libro, presenterà l’opera letteraria di Valeria Chiaradia.

I lavori saranno coordinati da Flavia D’Agostino, presidente della Pro loco di Civita.

Alla serata, oltre all’autrice del libro, sarà presente anche l’editore Giovanni Spedicati.

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Civita, grande successo per "La notte romantica"

 Migliaia di persone, provenienti non solo dal comprensorio del Pollino, ma dall’intera Calabria e dalle regioni circostanti, ieri sera hanno invaso il borgo arbëresh di Civita per partecipare alla quarta edizione, la terza per il borgo italo albanese, de “La Notte Romantica dei Borghi più Belli d’Italia”, che l’associazione nazionale dei borghi ha ormai istituzionalizzato il primo sabato dopo il solstizio d’estate. “È stata una notte incantevole. Un trionfo di pubblico ma soprattutto di critica. Ancora una volta – ha dichiarato soddisfatto ed entusiasta il primo cittadino di Civita, Alessandro Tocci - Civita e la sua popolazione hanno dimostrato il loro grande senso dell’accoglienza. Una serata resa - ha tenuto a evidenziare il primo cittadino civitese - dalla notizia data da Peppino Martire che, dopo ben 11 anni di approfondite e certosine ricerche, ha annunciato che l’autore della celebre e conosciutissima canzone That’s amore, Antonio Salvatore Guaragna, alias Harry Warren, è di origini civitesi, essendo i suoi genitori, Antonio Guaragna e Rachele De Luca, nati a Civita. Una notizia questa che certamente – ha tenuto a precisare il sindaco Tocci - andrà ancora verificata per bene”.

Sabato sera i vicoli e le viuzze del “Rione Magazzino” di Civita erano “vestiti a festa”, tutti illuminati a lume di candela. Qui erano dislocati gli stand e i percorsi enogastronomici. “La notte romantica” civitese è stata “impreziosita” dai concerti di Francesca Celiberto, Ferdinando Bruno & Pasquale Guido, da una sfilata di abiti da sposa, da una mostra di fotografia, da proiezioni video e da un intero vicolo che, per la ricorrenza dei 50 anni dell’uomo sulla luna, è stato “illuminato” da ben 700 lune . Le migliaia di persone che hanno “invaso” rione “Magazzino” hanno avuto la possibilità di “osservar … le stelle” ed essere deliziati da una “serenata arbëreshe”, di assistere allo spettacolo dei giochi di luce dei Pagliassi, e allo spettacolo di “lune” di Salvatore Diodati.

Hanno avuto, altresì, la possibilità di degustare, a lume di candela, in tutti i ristoranti del borgo arbëresh, il dessert “Pensiero d’amore”, creato dallo chef stellato Donato Episcopo, e di interagire con i sommelier dell’ Ais Calabria. Il sipario sulla quarta edizione de “La Notte Romantica” è calato con il bacio di mezzanotte coronato dal lancio di migliaia di palloncini.

“È stata una serata all’insegna dell’amore e del romanticismo. Una serata magica. Ringrazio pubblicamente tutti, gli assessori, i consiglieri comunali, i rappresentanti della Pro Loco, delle associazioni, i ragazzi del servizio civile e, soprattutto, i tanti volontari e le tante volontarie, che come sempre nel silenzio e senza voler mai apparire, si sono adoperati, non lesinando impegno e capacità, per la buona riuscita della manifestazione”.

Civita e Frascineto sottoscrivono un memorandum con due comuni kosovari

Questa mattina, in occasione dell’anniversario d’indipendenza del Kosovo, con una cerimonia istituzionale ufficiale tenutasi presso la sede del Ministero dell’Amministrazione del governo locale del Kosoro, il sindaco di Civita, Alessandro Tocci, accompagnato dal capogruppo di maggioranza, Andrea Ponzo e dal consigliere comunale delegato allo Sport, Vincenzo Oliveto ed il sindaco del comune di Frascineto, Angelo Catapano, di Fushe Kosovo, Burim Berisha, di Lipjan in Kosovo, Imri Ahmeti, e del segretario generale del Ministero, Rozafa Ukimeraj, hanno sottoscritto il memorandum d’intesa sulla cooperazione comunale internazionale.

L’obiettivo del memorandum, che si applicherà sulla base della reciprocità e beneficio reciproco, è quello dello “sviluppo e della promozione della cooperazione per la realizzazione di attività culturali e ricreative comuni, per lo scambio delle esperienze delle istituzioni scolastiche e delle associazioni culturali e artistiche, per lo scambio delle esperienze nel campo dell’arte, della cultura e delle altre attività educativi – accademici e per lo scambio delle esperienze nel campo dello sviluppo locale”.

Per il primo cittadino di Civita, Alessandro Tocci, “l’obiettivo della sottoscrizione di questo accordo di cooperazione è quello di far convergere i punti di forza delle esperienze maturate nel campo dello sviluppo locale e, soprattutto, nel campo delle attività culturali e ricreative stabilendo rapporti di cooperazione e scambi culturali al fine di inaugurare una nuova era di cooperazione internazionale che punti sulla valorizzazione reciproca delle realtà aderenti. Questo accordo sulla cooperazione comunale internazionale - ha sottolineato il sindaco Tocci – è lo strumento per intraprendere nuovi rapporti di cooperazione e di scambi commerciali e culturali con nuove realtà e far conoscere il nostro territorio e, soprattutto, le nostre potenzialità e la nostra identità. Cosa che Civita fa già qualche anno con l’Albania. La sottoscrizione di questo Memorandum d’Intesa offre, quindi, nuove possibilità per la valorizzazione del territorio e delle tradizioni enogastronomiche civitesi che già riscuotono apprezzamenti non solo nel Bel Paese, ma in gran parte del Mondo”.

 

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Per il secondo anno consecutivo Civita si conferma “Comune riciclone”.

Il paese italo – albanese per il secondo anno di seguito è tra quei Comuni che si sono distinti nella raccolta differenziata raggiungendo una percentuale del 70%.

Il Comune di Civita è stato premiato nel corso della 2^ edizione regionale di EcoForum “L’economia circolare dei rifiuti” della Calabria, organizzato da Legambiente. 

La manifestazione si è tenuta nella “Sala Nova” del Palazzo dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, alla presenza del presidente Nazionale e regionale di Legambiente, Stefano Ciafani e Francesco Falcone, del presidente della Provincia, Francesco Iacucci, della responsabile nazionale dei Comuni Ricicloni, Laura Brambilla, dell’Assessore Regionale, Antonella Rizzo.

Un’iniziativa dove, oltre a premiare quei Comuni che si sono distinti nella gestione della raccolta differenziata dei rifiuti e per la valorizzazione di materiali recuperati, si è discusso delle proposte concrete per una migliore gestione dei rifiuti nella Regione.

Il riconoscimento per Civita è stato ritirato dal primo cittadino, Alessandro Tocci.

“E’ una grande soddisfazione ricevere, per il secondo anno consecutivo, il premio 'Comuni Ricicloni' - ha dichiarato il sindaco Tocci- Un risultato che ci rende orgogliosi della nostra cittadinanza, dei dipendenti e degli uffici comunali perché a Civita – ha inteso puntualizzare il sindaco Tocci – la raccolta differenziata è fatta in House, cioè con personale e mezzi in dotazione al Comune. Perciò voglio ringraziare, pubblicamente, l’intera comunità di Civita e tutti coloro che si sono adoperati per ottenere questo risultato che dimostra la serietà del lavoro svolto. Un risultato che ci soddisfa pienamente per il 2018, un anno non certamente facile per la comunità di Civita, e che ci stimola a fare meglio. La strada intrapresa – ha concluso il sindaco Alessandro Tocci - è quella giusta”. 

      

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Successo per il presepe vivente di Civita

Si è svolta ieri (29 dicembre) nel rione “Sant’Antonio" di Civita, la seconda rappresentazione del presepe vivente “Zjarri i mirë- il Fuoco buono, il presepe vivente delle “meraviglie del creato dinanzi al Creatore”.

Alla manifestazione, cui ha partecipato la gran parte dei civitesi, ha coinvolto attivamente uomini, donne, adolescenti, bambini ed anziani.

L'iniziativa, voluta da padre Remo e ideata e curata dal professor Vincenzo Bruno, è andata a buon fine grazie alla sinergia creatasi tra le varie istituzioni che l’hanno patrocinata, tra le quali l’amministrazione comunale di Civita e il Parco del Pollino.

Il presepe vivente è stato realizzato anche grazie alla fattiva partecipazione degli enti ecclesiali, dell’eparchia di Lungro e della locale parrocchia “Santa Maria Assunta”, alla collaborazione del Liceo artistico “A. Alfano” di Castrovillari, dell’Istituto omnicomprensivo Polo Arbresh di Lungro e di alcune associazioni civitesi.

Un presepe vivente, quello messo in scena a Civita, che si è caratterizzato per i “cinque quadri” messi in scena: Acqua, Vento, Fuoco, Terra e Natività.

“Il presepe vivente ha voluto essere – ha dichiarato il primo cittadino di Civita, Alessandro Tocci - l’esperienza di una comunità che vuole stare insieme. Un grazie va a tutti coloro che hanno fatto sì che la manifestazione si potesse svolgere, dal professore Vincenzo Bruno, ideatore delle buone novelle e degli elementi ripresi dal cantico di San Francesco, a padre Remo che è riuscito a coinvolgere un po' tutta la comunità, da Pasquale Santoro che ha realizzato la capanna del bambinello, ad Antonio Bellusci che ha realizzato un forno meraviglioso. Un grazie particolare va al presidente del Parco del Pollino, Mimmo Pappaterra, alle signore che hanno contribuito nella realizzazione dei vestiti per i figuranti e a tutti i partecipanti del presepe. Ringrazio sentitamente – ha continuato il sindaco Tocci - il Liceo Artistico di Castrovillari per gli striscioni realizzati collegati a san Francesco. Tutto è stato realizzato – ha concluso Alessandro Tocci - nella sobrietà che l’occasione richiedeva e che deve servire al rilancio della nostra piccola comunità”. 

I parlamentari Pd Enza Bruno Bossio ed Ernesto Magorno a Civita dopo la tragedia avvenuta nelle Gole del Raganello

Riceviamo e pubblichiamo

“Abbiamo ritenuto doveroso recarci stamattina a Civita, nel giorno del lutto regionale indetto dal presidente Mario Oliverio, per vedere con i nostri occhi i luoghi della tragedia avvenuta nella gole del Raganello, costata la vita a dieci persone, e per portare conforto alle comunità e agli amministratori. In queste ore ancora cariche di dolore ci sentiamo legati alle vittime, ai feriti e ai loro familiari, ai quali esprimiamo commozione e solidarietà. E un sentimento di vicinanza ci appare doveroso nei confronti delle comunità di Civita e dei paesi vicini che hanno affrontato con un piglio di grande umanità questa tragedia. A Civita abbiamo incontrato un sindaco, Alessandro Tocci, non solo provato ma che rischia di essere il capro espiatorio di una vicenda ancora complessa e con responsabilità da definire.
Come sappiamo, l’attività istruttoria e di indagine su quanto accaduto nella giornata del 20 agosto è appena partita: non abbiamo, dunque, elementi certi per stabilire colpe ed eventuali omissioni. In questa fase, avvertiamo l’urgenza di stare accanto ai sindaci e agli amministratori tutti di Civita, un piccolissimo borgo divenuto simbolo non solo per le sue bellezze paesaggistiche ma anche per la qualità dell’offerta ricettiva, grazie all’intraprendenza e all’operosità di un’intera comunità, nella quale la mano pubblica si è saputa stringere con quella privata. Capire cosa sia accaduto e cosa, eventualmente, non sia stato fatto è doveroso e le autorità tutte sono impegnate per fare piena luce sulla tragedia. A loro ci affidiamo con completa fiducia. La nostra proiezione, però, deve essere futura: il territorio del Parco del Pollino in cui ricadono le gole del Raganello, ad esempio, è regolamentato da diverse autorità, incluso il Demanio. Per cui, la nostra proposta è che dalle istituzioni nazionali in tempi brevi venga messa a punto una precisa e puntuale organizzazione delle competenze, in modo tale che la macchina della prevenzione e dei controlli possa funzionare a regola d’arte, non criminalizzando amministratori locali, già costretti a lavorare a mani nude in contesti di criticità economica, e soprattutto salvaguardando la vita delle persone”.
I parlamentari Pd
Enza Bruno Bossio
Ernesto Magorno

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