Coronavirus: terza vittima in calabria, è una donna di 67 anni

Si aggrava ulteriormente il bilancio delle persone affette da coronavirus morte oggi in Calabria.

Al 62enne di Fabrizia (Vv) ed alla pensionata di Francavilla Marittima (Cs) (Per  leggere le notizie clicca qui), si è infatti aggiunta una 67enne di Corigliano Rossano (Cs).

La donna si è spenta nel primo pomeriggio, presso il reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Cosenza.

L’ennesimo decesso porta a 14 il numero dei pazienti morti in Calabria dopo aver contratto il covid-19.

  • Pubblicato in Cronaca

Coronavirus, Santelli "La Calabria non può farsi carico delle persone bloccate a Villa San Giovanni"

"Leggo la dichiarazione del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci che chiede di mettere in quarantena presso un hotel reggino le persone bloccate a Villa San Giovanni".

E' quanto scrive in una nota la presidente della Regione Calabria,Jole Santelli.

"Dev’essere chiaro - prosegue il comunicato - che chi oggi si trova a Villa San Giovanni in attesa di un imbarco, vi è arrivato perché non hanno funzionato i controlli lungo il viaggio dalle città di provenienza.

È giusto che lo Stato si assuma le proprie responsabilità e che quindi i nuclei familiari vengano scortati dalla Polizia fino alle residenze siciliane e lì giustamente posti in quarantena. Non è uno scontro tra le due regioni ma si tratta di una situazione in cui è necessario coniugare legalità e principi di civiltà. 

Quello che non è accettabile - conclude Santelli è la storia di queste ore, lo scotto che pagano famiglie e con loro un comune, quello di Villa San Giovanni, e la Calabria protagonista incolpevole di una situazione in cui non ha nulla a che fare".

 

Coronavirus, Serra: Liberamente chiede unità e lancia un pacchetto di proposte

"In queste ore di apprensione, scandite dai numeri inerenti all’emergenza covid-19, vogliamo innanzitutto mandare un messaggio di sincera solidarietà a tutto il personale, sanitario e non, dell’ospedale San Bruno oltre che di vicinanza ai nostri concittadini colpiti da un male che, come prevedibile,  non sta risparmiando nessun territorio".

E' quanto si legge in una nota del Movimento civico Liberamente

"Nel contempo, e senza alcun intento polemico, vogliamo evidenziare come oggi, che ormai è tardi per convocare la conferenza dei sindaci o per mettere in atto minacce di azioni eclatanti, potrebbe rivelarsi dannoso (come pare sia accaduto per l’accelerazione sulla riapertura del Pronto Soccorso), lanciarsi in iniziative non ponderate. Perché - continua il comunicato -se è giusto che ognuno dia il proprio contributo, occorre anche farlo  nella maniera più attenta ed oculata possibile, consapevoli che ci sono norme e protocolli da rispettare e che questi, condivisibili o meno,  devono fare i conti con le macerie di un sistema sanitario frutto della politica degli ultimi vent’anni. Riteniamo quindi che ognuno possa contribuire lavorando – come anche noi abbiamo fatto e stiamo facendo – sui fronti a propria disposizione, lasciando la scena a chi, con quel poco che gli è rimasto, si sta trovando ad affrontare a mani nude una situazione terribile.

Non è il momento della divisione, ma quello di unirci in un’unica voce per chiedere ciò che tutti vogliamo: i dispositivi di protezione ed i controlli adeguati per la sicurezza di tutti i nostri operatori sanitari; l’effettiva messa in funzione ed adeguata attrezzatura della tenda pre-triage; la messa a disposizione di professionalità - individuate tra quelle collocate in tutto il territorio del distretto - in numero sufficiente a consentire il funzionamento in sicurezza del servizio 118, del PS, della tenda medesima e, non da ultima, della seconda ambulanza.

Considerata poi l'ordinanza regionale di chiusura del territorio comunale, riteniamo possa essere utile attivarsi in sinergia perché chi di competenza valuti l’opportunità di estendere il numero dei tamponi alle categorie più esposte (sanitari e personale ospedaliero, forze dell’ordine, commercianti, commessi, soggetti costretti ancora a muoversi per motivi di lavoro, ai quali tutti va il nostro ringraziamento). Allo stesso modo, si potrebbe pensare alla creazione, come peraltro sta avvenendo in altre province (Piacenza ad esempio), di un’unità speciale di continuità assistenziale costituita da personale adeguatamente preparato ed attrezzato per la cura ed il trattamento a domicilio di eventuali soggetti colpiti dal virus sin dall’esordio della malattia. Tanto potrebbe consentire l’assistenza in sicurezza dei soggetti asintomatici o poco sintomatici presso le proprie abitazioni o, in alternativa, ove gli stessi lo ritenessero più adeguato per una maggior tutela dei familiari, in immobili preventivamente individuati ed attrezzati resi disponibili da parte della Regione.

Ci auspichiamo infine che questa grave situazione possa servire a far capire che il "pubblico" non può essere più un concetto astratto ma  è imprescindibilmente  una parte importante di ciascuna delle nostre vite, così come ci auguriamo che il futuro possa vederci uniti quando si tratterà di  rilanciare la lotta per il diritto alla salute.

Oggi - conclude la nota - non ci importa chi si prenderà il merito di ciò che di buono verrà, perché non è questo il momento del protagonismo, non ora che i nostri sanitari affrontano il dramma di una sanità devastata; che i nostri concittadini vivono l’incubo di un nemico invisibile ; che una nostra famiglia soffre in dignitoso silenzio. Non ora, che la nostra Calabria,  l’Italia, il mondo intero piangono i propri morti".

Coronavirus, Calabria: ordinanza con nuove misure restrittive(I dettagli)

"Oggi ho firmato un’ulteriore ordinanza per la prevenzione e il contenimento dell’emergenza sanitaria in corso. Sono ancora in tanti, infatti, coloro che affrontano con superficialità questo momento, mettendo a repentaglio la propria salute e quella degli altri calabresi. 

Pertanto l’ordinanza prevede che fino al 3 aprile sono consentiti esclusivamente gli spostamenti individuali temporanei con comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute ovvero le esigenze primarie delle persone, svolte nel tempo strettamente indispensabile.

Nell’ordinanza è contenuto un riferimento agli spostamenti con gli animali da affezione che sono consentiti solo in prossimità della propria abitazione. 

Le uscite per gli acquisti essenziali, ad eccezione di quelle per i farmaci, vanno limitate ad una sola volta al giorno e ad un solo componente del nucleo familiare. L’eventuale presenza di accompagnatori può essere consentita esclusivamente per motivi di salute o di lavoro, secondo quanto indicato. 

È vietata la pratica di ogni attività motoria e sportiva all’aperto, anche in forma individuale. Nel caso l’attività motoria, o la passeggiata, sia connessa a ragioni di salute, dovrà essere effettuata in prossimità della propria abitazione ed evitando ogni possibile compresenza di altre persone.

L’ordinanza prevede anche il divieto dell’uso di apparecchi da intrattenimento e per il gioco nelle rivendite di tabacchi.

Tutti gli esercizi commerciali dovranno osservare la chiusura domenicale, fatta eccezione per le farmacie di turno e le edicole.

Ai sindaci è lasciata la facoltà di disporre, tramite una propria ordinanza, riduzioni dell’orario di apertura al pubblico degli esercizi commerciali, fatta eccezione per chi vende prodotti alimentari e per le farmacie.

Ai trasgressori, alla luce della potenziale esposizione al contagio, si applica comunque la misura immediata della quarantena obbligatoria per 14 giorni, attraverso il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP territorialmente competente, con le modalità già previste dai precedenti provvedimenti regionali, richiamati nella presente Ordinanza".

Lo rende noto Jole Santelli, presidente della Regione Calabria.

Coronavirus, salgono a tre i morti in Calabria

Il coronavirus fa un’altra vittima in Calabria.

Si tratta di un 65enne di Crotone deceduto oggi nell’ospedale pitagorico San Giovanni di Dio, dove era arrivato nella giornata di ieri.

Sale quindi a tre il bilancio delle persone  morte a causa del Covid-19 in Calabria.

Questa mattina, infatti, era arrivata la notizia del decesso di un informatore scientifico ricoverato nell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza (per leggere la notizia clicca qui).

Nei giorni scorsi, invece, era morto un impiegato comunale di Montebello Jonico, nel Reggino (per leggere la notizia clicca qui).

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