Vaccini e booster: i dubbi dell’Oms e il silenzio della stampa

"Sono necessari e andrebbero sviluppati vaccini contro il Covid-19 che abbiano un alto impatto sulla prevenzione dell'infezione e della trasmissione, oltre che sulla prevenzione di malattie severe e morte".

La dichiarazione fatta durante una conferenza stampa dagli esperti dell'Organizzazione mondiale della Sanità, in un paese con una stampa meno ancillare di quella italiana, avrebbe conquistato la prima pagina dei giornali e innescato un dibattito pubblico. Invece, nella democrazia del pensiero unico, la notizia, nella migliore delle ipotesi, è finita in uno di quei pastoni utili solo a riempire d’inchiostro una pagina

Eppure, le parole degli esperti dell’Oms sembrano essere una chiara bocciatura della scelta di puntare tutto su vaccini che - pur riducendo ospedalizzazioni e decessi – non sembrano adeguati a sconfiggere definitivamente il virus.

Le valutazioni dell’Oms meriterebbero un immediato approfondimento, soprattutto nel momento in cui in Italia si spinge acriticamente sulla vaccinazione dei bambini – dopo aver ripetuto per due anni  che non erano a rischio – e sulla somministrare della terza dose – nonostante il Ceo di Moderna abbia fatto capire che con ogni probabilità il booster non durerà a lungo.

A ciò si aggiunga la possibilità, tutt’altro che peregrina, che i ‘vecchi’ vaccini potrebbero rivelarsi inadeguati a contrastare le nuove varianti del virus.

Un’ipotesi, in merito alla quale, gli esperti dell’Oms sembrano avere idee ben chiare: "una strategia di vaccinazione basata su richiami ripetuti dei vaccini attuali ha poche possibilità di essere appropriata o sostenibile - spiegano - in attesa che nuovi vaccini siano disponibili, occorrerà forse aggiornarne la composizione per garantire che continuino a fornire il livello di protezione raccomandato dall'Oms contro l'infezione e la malattia causata dalle varianti".

Affermazioni che fanno il paio con quelle del capo della strategia vaccinale dell’Ema (l’Agenzia europea del farmaco), Marco Cavaleri per il quale “vaccinazioni ripetute a brevi intervalli non rappresentano una strategia sostenibile a lungo termine”. E a proposito di una dose ulteriore successiva alla terza, Cavaleri aggiunge: “non abbiamo ancora dati sulla quarta dose per poterci esprimere, ma ci preoccupa una strategia che prevede di andare avanti con le vaccinazioni a distanza di poco tempo”.

Considerazioni che sembrano mettere in discussione la strategia adottata dal governo italiano per condurci fuori dal tunnel del Covid.

 

Covid in Calabria: 2.189 nuovi casi, impennata di ricoveri

Due decessi, 1.079 guariti e 2.189 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 1.792.497 (+14.004) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 131.089 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 15,63%

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 410 (+28) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 38 (+4) in terapia intensiva.

Sale a 29.632 (+1.108) il dato degli attualmente positivi e a 29.184 (+1.076) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 4001 (83 in reparto, 15 in terapia intensiva, 3903 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13425 (13245 guariti, 180 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 7185 (126 in reparto, 8 in terapia intensiva, 7051 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29760 (29011 guariti, 749 deceduti).

– Crotone: casi attivi 1415 (26 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1389 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10419 (10286 guariti, 133 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 10761 (163 in reparto, 14 in terapia intensiva, 10584 in isolamento domiciliare); casi chiusi 37885 (37404 guariti, 481 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 6008 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 5998 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8521 (8396 guariti, 125 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 6 altra regione o Stato estero, 995 in provincia di Reggio Calabria, 428 in provincia di Cosenza, 205 in provincia di Catanzaro, 152 in provincia di Crotone, 403 in quella di Vibo Valentia.

Covid in Calabria: 1.616 nuovi contagi, ma ci sono 800 guariti

Cinque decessi, 800 guariti e 1.616 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 1.778.493 (+10.205) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 128.900 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 15,84%

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 382 (+4) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 34 in terapia intensiva.

Sale a 28.524 (+811) il dato degli attualmente positivi e a 28.108 (+807) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 3.975 (77 in reparto, 14 in terapia intensiva, 3.884 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13.246 (13.066 guariti, 180 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 6.890 (115 in reparto, 8 in terapia intensiva, 6.767 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.627 (28.880 guariti, 747 deceduti).

– Crotone: casi attivi 1.430 (24 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1.406 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.252 (10.119 guariti, 133 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 10.305 (154 in reparto, 12 in terapia intensiva, 10.139 in isolamento domiciliare); casi chiusi 37.346 (36.865 guariti, 481 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 5.661 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 5.651 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.465 (8.340 guariti, 125 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 3 altra regione o Stato estero, 720 in provincia di Reggio Calabria, 454 in provincia di Cosenza, 151 in provincia di Catanzaro, 184 in provincia di Crotone, 104 in quella di Vibo Valentia.

Covid in Calabria: 7 decessi e 1.686 nuovi casi positivi

Sette decessi, 739 guariti e 1.686 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 1.768.288 (+10.363) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 127.284 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 16,27%

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 378 (+15) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 34 (+2) in terapia intensiva.

Sale a 27.713 (+940) il dato degli attualmente positivi e a 27.301 (+923) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 3.959 (80 in reparto, 14 in terapia intensiva, 3.865 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13.111 (12.932 guariti, 179 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 6.464 (109 in reparto, 8 in terapia intensiva, 6.347 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.599 (28.853 guariti, 746 deceduti).

– Crotone: casi attivi 1.366 (22 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1.344 in isolamento domiciliare); casi chiusi 10.132 (9.999 guariti, 133 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 10.024 (155 in reparto, 12 in terapia intensiva, 9.857 in isolamento domiciliare); casi chiusi 36.907 (36.429 guariti, 478 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 5.638 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 5.628 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.384 (8.259 guariti, 125 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 2 altra regione o Stato estero, 618 in provincia di Reggio Calabria, 324 in provincia di Cosenza, 247 in provincia di Catanzaro, 47 in provincia di Crotone, 448 in quella di Vibo Valentia.

 

Saccomanno (Lega): "Caos Covid e rischi sanitari enormi"

"I presidi in ordine sparso, i sindaci chiudono in autonomia, le scuole possibile nuovo pericoloso focolaio, ospedali sempre più in difficoltà, ricoveri al 35%, aumento spropositato di positivi, tante vittime, sistemi sanitari nel caos".

Questo "il quadro attuale della Calabria", tratteggiato in una nota dal commissario della Lega, Francesco Saccomanno, per il quale "il sistema sembra ormai saltato", nonostante "il Commissario alla Sanità, con incommensurabile impegno" stia cercando "di trovare soluzioni e bloccare l’avanzata del virus". 

Per il responsabile calabrese del partito di Salvini, ad aggravare la situazione contribuiscono i tamponi fai da te usati da "persone" che, "spesso, non segnalano alcuna positività e, se non vi sono sintomi evidenti, continuano a svolgere le loro attività noncuranti dei possibili contagi".

A ciò andrebbero aggiunte le "lunghe code", i "tempi immemorabili di attesa" per l'esecuzione e per avere "i risultati" dei tamponi "presso il Sistema sanitario".

Inoltre, prosegue Saccomanno, "gli uffici non rispondono al telefono e, quindi, il cittadino non sa, veramente, cosa fare ed a chi rivolgersi! E di questi giorni la denuncia aperta di un contagiato che ha segnalato l’attesa di oltre sette giorni per avere l’esito del tampone molecolare, vivendo in isolamento e lontano dalla propria famiglia! Condizioni queste che interessano centinaia di persone e che creano ulteriori disagi. Ed in tali situazioni, il Governo non ha ancora nominato i 25 esperti che avrebbero dovuto sostenere l’azione del Commissario alla Sanità e, quindi, riorganizzare il sistema! Una pesante omissione che, date le condizioni disastrose ereditate del sistema sanitario in Calabria, non ha fatto altro che peggiorare l’attuale momento. Non possiamo - conclude la nota - che dare atto al Commissario Occhiuto degli sforzi che sta compiendo, ma senza l'attiva collaborazione del Governo e di tutte le forze sociali, politiche e sindacali, questi si mostreranno del tutto inutili e il caos continuerà a privilegiare rispetto ad una normalità che, molto probabilmente, vi sarà solo dopo che il virus perderà l’attuale aggressività".    

 

Emergenza Covid a Serra, Barillari chiude le scuole

Scuole di ogni ordine e grado chiuse fino al 15 gennaio prossimo a Serra San Bruno.

E’ quanto ha disposto, con un’ordinanza emessa oggi, il sindaco Alfredo Barillari.

Il provvedimento, che prevede la “sospensione dell’attività scolastica in presenza di tutte le scuole di ogni ordine e grado, presenti sul territorio, ivi comprese quelle
private, dal 10.01.2022 e fino al 15.01.2022” e la “chiusura delle scuole dell’infanzia e dei servizi per l’infanzia presenti su tutto il territorio comunale dal 10.01.2022 al 15. 01.2022”, è stato adottato in considerazione del “forte incremento dei contagi” registrato nel paese della Certosa, “soprattutto tra i giovani anche in età scolare”.

  • Published in Cronaca

Spadola, Brognaturo e Simbario nella morsa del Covid: i numeri del contagio

L’ondata di Covid che sta dilagando nell’intero Paese non risparmia neppure i piccoli centri delle Serre dove, in questi giorni, si segnalano diversi contagi.  Quanto la situazione desti preoccupazione  lo testimonia il decalogo di raccomandazioni che i sindaci di Brognaturo, Spadola e Simbario hanno rivolto ieri mattina ai cittadini.

Proprio nei tre comuni, a partire dai giorni scorsi, si sono registrati circa quaranta  tamponi positivi. Nel dettaglio, a Brognaturo i casi accertati sono sei; mentre a Spadola, a partire dal 28 dicembre scorso, sono state emesse 14  ordinanze con le quali è stata disposta la quarantena obbligatoria a carico di 24 persone risultate positive al tampone antigenico o molecolare.  Infine, a Simbario i cittadini attualmente in quarantena sono nove.

Covid in Calabria, il bollettino di oggi: 2 decessi e 1.469 nuovi contagi

Due decessi, 121 guariti e 1.469 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, su 1.740.277 (+10.602) tamponi eseguiti dall'inizio della pandemia, 123.022 hanno dato esito positivo.

Il tasso di positività si attesta, quindi, al 13,86%

Dalla lettura del bollettino regionale si evince che allo stato ci sono 373 (+17) pazienti ricoverati nei reparti ordinari e 32 (+2) in terapia intensiva.

Sale a 24.642 (+1.346) il dato degli attualmente positivi e a 24.237 (+1.327) quello delle persone in quarantena.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

– Catanzaro: casi attivi 3.406 (78 in reparto, 12 in terapia intensiva, 3.316 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13.103 (12.926 guariti, 177 deceduti).

– Cosenza: casi attivi 5.758 (107 in reparto, 9 in terapia intensiva, 5.642 in isolamento domiciliare); casi chiusi 29.554 (28.811 guariti, 743 deceduti).

– Crotone: casi attivi 1259 (24 in reparto, 0 in terapia intensiva, 1235 in isolamento domiciliare); casi chiusi 9914 (9783 guariti, 131 deceduti).

– Reggio Calabria: casi attivi 9270 (153 in reparto, 11 in terapia intensiva, 9106 in isolamento domiciliare); casi chiusi 36.064 (35.589 guariti, 475 deceduti).

– Vibo Valentia: casi attivi 4698 (10 in reparto, 0 in terapia intensiva, 4.688 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.307 (8.185 guariti, 122 deceduti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 7 altra regione o Stato estero, 662 in provincia di Reggio Calabria, 357 in provincia di Cosenza, 65 in provincia di Catanzaro, 134 in provincia di Crotone, 244 in quella di Vibo Valentia.

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