Coronavirus, la Calabria ha la sua task force

Da oggi la Calabria ha la sua task force a supporto dell’Unità di crisi regionale per la gestione dell’emergenza sanitaria coronavirus.

Fanno parte della task force, oltre al presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, il Commissario Saverio Cotticelli, il Direttore Generale del Dipartimento Tutela della Salute, Politiche Sanitarie Antonio Belcastro, anche i Direttori delle Unità Operative Complesse Malattie Infettive Aziende Ospedaliere S.S.R. e Azienda Ospedaliera Universitaria Mater Domini; i Direttori delle Unità Operative Complesse Anestesia e Rianimazione Aziende Ospedaliere S.S.R. e Azienda Ospedaliero Universitaria Mater Domini; i Direttori Dipartimento di Prevenzione Aziende Sanitarie Provinciali S.S.R.; i Commissari Straordinari Aziende Sanitarie Provinciali, Aziende Ospedaliere S.S.R. e Azienda Ospedaliero Universitaria Mater Domini; i Commissari Straordinari Prefettizi delle Aziende Sanitaria Provinciale Catanzaro e Azienda Sanitaria Provinciale Reggio Calabria.

La task force si avvarrà della collaborazione tecnico scientifica degli esperti: Prof. Dott. Raffaele Bruno, Direttore Malattie Infettive Policlinico San Matteo di Pavia; Prof. Dott. Paolo Navalesi, Direttore Istituto di Anestesia e Rianimazione Azienda Ospedale Università di Padova; Prof. Dott. Franco Romeo Direttore U.O.C. Cardiologia Policlinico Universitario Tor Vergata Roma. La task force, istituita con apposita ordinanza del presidente Santelli, lavorerà con il supporto tecnico del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

“Ringrazio - ha detto la presidente della Regione Calabria, Jole Santelli - per la disponibilità i professori Raffaele Bruno, Paolo Navalesi e Franco Romeo che hanno accettato in questo momento difficile un impegno gravoso e di grande responsabilità, offrendo la loro disponibilità alla Calabria. Sono sicura che le personalità scientifiche di spicco che hanno accettato di far parte della task force daranno un supporto all’emergenza che la Calabria sta vivendo”.

 

Coronavirus: "Nessuno può dire quanto durerà"

"Che il virus possa di fatto mantenersi anche per qualche mese è possibile, ma nessuno ha dati inconfutabili per dire fino a quando".

Ad affermarlo, con riferimento allo studio inglese che prevede che il coronavirus possa durare almeno un anno, è stato il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli.

 "Altre epidemie – ha aggiunto - negli anni indicano che quanto più efficaci sono le misure di contenimento, più probabile evitare scenari analoghi a quelli che stiamo vivendo".

Per quanto riguarda le modalità di contagio, ha spiegato: "l'eventuale contagio attraverso superfici è assolutamente marginale rispetto a quello interumano, che resta la vera modalità di trasmissione".

Coronavirsu: “La prossima settimana il picco con 30-40 mila casi”

"Per la settimana prossima ci aspettiamo il picco, realistico pensare a 30-40mila casi".

E’ quanto ha dichiarato durante un’intervista a Radio Capital, il fondatore dell'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, Silvio Garattini.

 "Tutto dipenderà da noi – ha aggiunto -, dalla nostra capacità di evitare il contagio. Atteniamoci alle disposizioni. Se tutti avessero stili di vita adeguati e ci fosse un'adeguata prevenzione, forse saremmo più resistenti. La diffusione di virus e batteri continuerà a esserci, dobbiamo ripensare il mondo della salute"

Coronavirus, Trebisacce: il Comune incentiva le misure di precauzione

Ai soli fini precauzionali, per tutelare pazienti e operatori sanitari presenti presso la struttura dell’ospedale e del pronto soccorso di Trebisacce (Cs), il sindaco Franco Mundo, in collaborazione con l’assessore alla Salute, Giuseppe Campanella, con il direttore sanitario Antonio Adduci e con la responsabile dell’Area vigilanza, Marilena Donadio, ha determinato il seguente protocollo di Pre-Triage:

“- L’accesso alla struttura ospedaliera è inibita al traffico automobilistico.

- Prima di accedere alla struttura, la polizia locale, supportata da personale formato in forza ad associazioni di volontariato, provvederà a verificare la temperatura corporea di chi fa richiesta d’ingresso, attraverso strumenti di misurazione a distanza.

- In caso di sintomi epidemiologici legati al coronavirus, i pazienti saranno indirizzati alla tenda medica attrezzata, installata in prossimità del pronto soccorso, al fine di effettuare in tale ambiente ogni controllo finalizzato a valutare il contagio del paziente, per evitare la denegata ipotesi di possibilità di contaminazione dei luoghi (Ps , ospedale) e del personale".

L’assessore alla Salute, Giuseppe Campanella, ha voluto rimarcare come: “Tale attività, tanto l’acquisto di attrezzature quanto l’azione del personale di controllo, sono sostenute con onere economico a carico del comune di Trebisacce. Ciò è stato disposto tanto per fronteggiare al meglio il diffondersi dell’epidemia e rendere più sicuri i luoghi dove lavorano, con sacrificio e spirito di abnegazione, gli operatori sanitari. A loro va il mio ringraziamento a nome di tutta la città di Trebisacce. Grazie anche al sindaco Franco Mundo, ai colleghi assessori e consiglieri, grazie al responsabile dell’Area Vigilanza, ai dipendenti comunali e a tutti coloro che collaborano per farci stare tutti più sicuri e per contrastare al massimo la possibilità si contagio”.

Coronavirus: sedute su una panchina del lungomare, tre persone denunciate a Crosia

Proseguono serrati i controlli su tutto il territorio comunale di Crosia (Cs), per individuare e punire coloro i quali non rispettano le prescrizioni imposte dai Dpcm dell’8 e 9 marzo scorsi.

Nell’ambito di tali controlli, questa mattina, la polizia locale ha denunciato tre persone sorprese fuori casi senza un giustificato motivo.

A dare notizia è stato il sindaco di Crosia, Antonio Russo.

“Registriamo ancora oggi – dice il primo cittadino - dei casi di inottemperanza alle regole straordinarie imposte dal governo per arginare il contagio da Covid-19. Appena stamattina sul lungomare abbiamo fermato tre persone che stazionavano su una panchina, incuranti dei gravi pericoli che in questo momento comportano alcuni atteggiamenti di socialità. Non possiamo permetterci errori e distrazioni. Sia per non correre il rischio di creare focolai di infezione nella nostra comunità e soprattutto per non gravare eventualmente sul precario sistema sanitario regionale e territoriale che, come sappiamo, è quello messo peggio di tutti rispetto all’intera Calabria».

«Nella giornata di ieri (domenica 15) – aggiunge Russo - per intensificare i controlli abbiamo sfruttato anche le potenzialità di un drone che ci ha permesso di sorvolare in lungo ed in largo tutto il centro urbano di Mirto per intercettare eventuali assembramenti. Contestualmente devo rimarcare la responsabilità che sta dimostrando la stragrande maggioranza dei miei cittadini che stanno rispettando le prescrizioni rimanendo in casa. Ma ci sono anche i reticenti che, però, - conclude - stiamo individuando e denunciando».

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Coronavirsus: esce per comprare le sigarette e rimane in auto, denunciato

Nell’ambito dei servizi disposti dal questore, in relazione all’emergenza determinata dalla diffusione del coronavirus, nel primo pomeriggio di ieri una pattuglia della Squadra volante, in piazza Martiri d’Ungheria, a Vibo Valentia, ha notato un’auto in sosta nei pressi di un scuola, con una persona a bordo, intenta ad utilizzare il telefono cellullare.

 Gli agenti hanno quindi controllato l’uomo, cui hanno chiesto il motivo per il quale si trovasse fuori casa, ricevendo in risposta che era uscito per comprare le sigarette, senza tuttavia giustificare la sua permanenza all’esterno.

L’uomo è stato pertanto denunciato all’autorità giudiziaria.

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Coronavirus, Italia: oggi altri 349 morti, i malati sono oltre 23mila

Sono 23.073 gli italiani colpiti dal coronavirus.

L’incremento rispetto a ieri è di 2.470 casi, domenica l'aumento era stato di 2.853 (ma i dati della Puglia sono aggiornati alle ore 18.00 del 15 marzo).

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 10.861 in Lombardia, 3.088 in Emilia-Romagna, 2.274 in Veneto, 1.185 nelle Marche, 1.405 in Piemonte, 841 in Toscana, 575 in Liguria, 472 nel Lazio, 363 in Campania, 346 in Friuli Venezia Giulia, 367 nella Provincia autonoma di Trento*, 235 nella Provincia autonoma di Bolzano, 212 in Puglia*, 203 in Sicilia, 159 in Umbria, 165 in Abruzzo, 89 in Calabria, 105 in Sardegna, 103 in Valle d’Aosta, 15 in Molise e 12 in Basilicata.

 Il numero complessivo dei contagiati - comprese le vittime e i guariti - ha raggiunto i 27.980.

 Le vittime del Covid-19 sono salite a 2.158, con un incremento rispetto a ieri di 349 unità. 

Le persone guarite sono invece 2.749  (+414).

I malati in terapia intensiva sono 1.851, 179 in più rispetto a ieri.

Di questi 823 sono in Lombardia.

 Dei 27.980 malati complessivi, 11.025 sono ricoverati con sintomi, mentre 10.197 si trovano in isolamento domiciliare.

I dati sono stati forniti dal commissario per l'emergenza Angelo Borrelli, durante la conferenza stampa alla Protezione civile.

*Dato aggiornato alle ore 18.00 del 15 marzo

 

Coronavirus: in calabria 21 nuovi casi, i malati sono 89

In Calabria ad oggi sono stati effettuati 819 tamponi.

Le persone risultate positive al Coronavirus sono 89 (+21 rispetto a ieri), quelle negative sono 730.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

- Catanzaro: 7 in reparto; 2 in rianimazione; 4 in isolamento domiciliare

- Cosenza: 15 in reparto; 3 in rianimazione; 5 in isolamento domiciliare

- Reggio Calabria: 9 in reparto; 2 in rianimazione; 19 in isolamento domiciliare; 1 guarito; 1 deceduto

- Vibo Valentia: 4 in isolamento domiciliare

- Crotone: 5 in reparto; 12 in isolamento domiciliare


I soggetti in quarantena volontaria sono 4583, così distribuiti:

- Cosenza: 1230

- Crotone: 293

- Catanzaro: 371

- Vibo Valentia: 458

- Reggio Calabria: 2231

Le persone giunte in Calabria negli ultimi quattordici giorni che si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 7793.

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