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Operazione “Brother”, piazza di spaccio smantellata in Calabria

Ha preso il via all’alba di oggi l'operazione denominata "Brother", con la quale i carabinieri della Compagnia di Rogliano (Cs), del 14° Battaglione Calabria e delle unità cinofile dello Squadrone eliportato “Cacciatori” di Calabria, hanno eseguito nei comuni di Cosenza, Rogliano, Grimaldi, Malito e San Mango d’Aquino, cinque misure cautelari, emesse dal gip del Tribunale di Cosenza, nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di “detenzione e cessione di sostanze stupefacenti aggravata e continuata” e “favoreggiamento personale”.

Nel corso dell'operazione sono state eseguite numerose perquisizioni a casa di presunti implicati nel traffico di stupefacenti.

 

Aggredisce la moglie e la ferisce con un coltello, arrestato

I poliziotti della Questura di Cosenza hanno arrestato, in flagranza di reato, M. G. 59 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia, minacce e lesioni consumati ai danni della moglie 56enne.

L’arrestato, residente nel centro storico bruzio, è stato sorpreso mentre minacciava di morte la donna, dopo averla aggredita, mettendole le mani al collo e ferita con un coltello da cucina.

L’intervento del personale della Squadra volante è stato reso possibile grazie ad una segnalazione anonima giunta al 113.

Trasportata presso il locale nosocomio, la malcapitata è stata giudicata guaribile in 5 giorni.

Per l'uomo, invece, è scattato l'arresto.

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Eroina in camera da letto, studentessa finisce in manette

I carabinieri della Stazione di Cosenza Nord hanno tratto in arresto una studentessa 18enne, trovata in possesso di oltre 900 grammi d'eroina.

Lo stupefacente è stato rinvenuto nella camera da letto della ragazza che vive con i genitori.

In particolare, alla vista dei militari, la giovane avrebbe cercato di lanciare la droga dalla finestra posta al terzo di piano di un condomino, ma è stata bloccata con ancora in mano i tre panetti d'eroina.

Dopo l'arresto, la 18enne è stata tradotta nella casa circondariale di Castrovillari (Cs), in attesa dell’udienza di convalida.

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Cosenza, ricordato il centenario della nascita di Norma Cossetto

Questa mattina, in occasione del centenario della nascita di Norma Cossetto, la studentessa istriana simbolo del martirio delle foibe e della violenza sulle donne, che nel lontano 1943 per non aver rinnegato la sua italianità venne sequestrata, seviziata e infoibata dai partigiani di Tito, si è tenuta una commemorazione con la deposizione di una rosa ed un’immagine di Norma ai piedi del monumento dei caduti nella Villa Nuova di Cosenza.
 
Gli organizzatori, Michele Arnoni di Rivolta Ideale e Marco Perri per il Comitato 10 Febbraio, comunicano che non è stata organizzata nessuna commemorazione pubblica per rispetto della normativa anticovid e divieto di assembramenti.
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Violenza sessuale, maltrattamenti ed estorsione ai danni della madre: 35enne in manette

I poliziotti della Questura di Cosenza hanno eseguito un’ordinanza d'applicazione della misura della custodia cautelare in carcere, emessa dal gip presso il locale Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica della città bruzia, nei confronti di un 35enne ritenuto responsabile dei reati di violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, estorsione e stalking.

In particolare, dalle indagini condotte dagli agenti della Squadra mobile cosentina, sarebbe emerso che l’uomo, anche a causa della sua condizione di tossicodipendenza, avrebbe maltrattato la madre, afferrandola per i capelli, spintonandola, picchiandola e minacciandola di morte, al fine di ottenere denaro.

In alcune circostanze, il 35enne sarebbe arrivato addirittura a palpeggiare la malcapitata.

Il provvedimento di custodia cautelare è giunto dopo che, l'8 aprile scorso, l'uomo è scappato dalla struttura sanitaria nella quale era ricoverato, per recarsi a casa della madre.

La donna, dopo aver rifiutato d'accoglierlo, ha chiesto l'intervento della polizia di Stato.

Una volta giunti sul posto, gli investigatori della Squadra mobile hanno avviato le indagini, al termine delle quali, per il 35enne si sono aperte le porte del carcere di Cosenza.

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Tenta di scippare una donna, arrestato

I carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Cosenza hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal gip presso il Tribunale della città bruzia, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un 31enne del luogo, ritenuto responsabile di tentata rapina in concorso.

Il reato risale alla sera del 22 aprile scorso, quando l’uomo a bordo di un’utilitaria avrebbe tentato d'impossessarsi della borsa di una donna che stava camminando per strada.

La vittima, nel tentativo d'impedire il furto, era caduta per terra ed era stata trascinata dallo scippatore in fuga con la sua auto.

Scattato l'allarme, i militari sono intervenuti sul posto e dopo aver prestato le prime cure alla malcapitata, hanno avviato le indagini che hanno permesso d'individuare il presunto responsabile dello scippo.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato posto ai domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

Maltratta e minaccia la madre dalla quale pretende denaro, arrestato

I carabinieri della Stazione di Cosenza Principale hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 29enne del luogo, accusato di tentata estorsione, maltrattamenti in famiglia ed evasione.

In particolare, i militari sono entrati in azione dopo aver notato un’accesa discussione tra un uomo ed una donna che si trovavano a bordo di un’auto.

Alla vista dei carabinieri, il passeggero ha lasciato il veicolo per darsi  alla fuga.

Raggiunto ed identificato, il fuggitivo è risultato essere un pregiudicato, sottoposto agli arresti domiciliari.

I successivi accertamenti hanno permesso ai militari di scoprire che l’uomo, che da tempo, maltrattava e minacciava di morte la madre, dalla quale pretendeva denaro per comprare droga ed alcol, era evaso dai domiciliari, in preda ad un forte stato di agitazione.

Una volta raggiunto, la madre, nel tentativo di portarlo alla ragione, lo aveva  fatto salire in auto, dove è scoppiata la discussione notata dagli uomini dell’Arma.

Alla luce delle asfissianti richieste di denaro ricevute, la donna ha quindi deciso di sporgere regolare denuncia, in seguito alla quale, sono scattati gli arresti che hanno portato il giovane nel carcere della città bruzia.

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Ruba un'auto e si dà alla fuga, arrestato al termine di un inseguimento

I carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Cosenza, al termine di un inseguimento lungo la strada statale 107, hanno tratto in arresto un 32enne originario di Crotone, per i reati di rapina, evasione, resistenza a pubblico ufficiale, guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e porto d’armi od oggetti atti ad offendere.

In particolare, i militari sono intervenuti in una piazzola di sosta della Ss 107, all’altezza dello svincolo di Celico (Cs), dove hanno notato  una Lancia Y rubata poco  prima a Crotone

 Al momento del controllo, i militari hanno sorpreso il conducente, poi identificato in un 32enne che avrebbe dovuto trovarsi ai domiciliari ad Isola Capo Rizzuto (KR), mentre era intento a nascondere le lettere della targa del veicolo con del nastro adesivo.

Una volta avvistati i carabinieri, l’uomo è risalito in auto e si è dato alla fuga.

Ne è scaturito un inseguimento, terminato a Rovito (Cs), dove la vettura del fuggitivo si è ribaltata dopo essere finita contro una recinzione.

Una volta estratto dal veicolo, il 32enne è stato soccorso e trasportato in ambulanza, con ferite lievi, all’ospedale di Cosenza.

Dai successivi esami tossicologici sarebbe emerso che l’uomo si trovava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Nel veicolo usato per la fuga, i carabinieri hanno trovato fiale di metadone, legittimamente detenute ed un coltello il cui porto è proibito per legge.

Al termine delle formalità di rito e dopo le dimissioni dall’ospedale, l’arrestato è stato trasferito nel carcere di Cosenza.

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