In auto con 100 grammi di cocaina, arrestati

I militari della Compagnia di Cosenza hanno tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 37enne ed un 36enne originari di Corigliano Calabro (Cs).

I due, durante un posto di controllo effettuato in prossimità dello svincolo autostradale, sono stati trovati in possesso di 100 grammi di cocaina pura.

In particolare, i militari hanno fermato una Mercedes Classe B, il cui conducente ha cercato di allontanarsi prima di essere bloccato da una seconda pattuglia impegnata in un servizio di supporto.

Il passeggero dell’auto, una volta capito di non poter evitare il controllo, sperando di non essere visto, avrebbe gettato dallo sportello del veicolo un involucro di colore bianco.

Gli uomini dell’Arma hanno quindi recuperato ciò che era stato buttato, rinvenendo una grossa pietra di cocaina dal peso di 100 grammi, dalla quale, con l’aggiunta di sostanze da taglio, si sarebbero potute ricavare circa 900 dosi che, vendute al dettaglio, avrebbero fruttato oltre 50 mila euro.

Nel corso dei successivi accertamenti effettuati in caserma, i carabinieri hanno scoperto che il 36enne era sottoposto a sorveglianza speciale.

Pertanto, al termine delle formalità di rito, i due sono stati associati alla casa circondariale di Cosenza.

Al termine dell’udienza di convalida, il 36 enne è stato trattenuto in carcere, mentre per l’altro arrestato è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di Corigliano (Cs).

 

A Cosenza la versione "gemella" della scultura di Umberto Boccioni "Forme uniche della continuità nello spazio"

La notizia che nei giorni scorsi, presso la casa d’aste Christie's di New York, è stato venduta l’opera bronzea di Umberto Boccioni (1882-1916) Forme uniche della continuità nello spazio per 16 milioni 165mila dollari, pari a 14 milioni e 636.903 euro, dà, di riflesso, enorme lustro alla Galleria nazionale di Cosenza.

Nelle sale espositive di Palazzo Arnone, infatti, i visitatori possono ammirare gratuitamente una versione “gemella” della preziosa opera del grande scultore, donata alla Galleria nazionale di Cosenza dal mecenate Roberto Bilotti.

L’opera è uno dei bronzi numerati, realizzati tra il 1971 e 1972 su commissione del direttore della galleria d’arte “La Medusa” di Roma, Claudio Bruni Sakraischik.

Forme uniche della continuità nello spazio è stata modellata su un calco del 1951 di proprietà del conte Paolo Marinotti, il quale, nel frattempo, aveva ottenuto l’originale dalla vedova di Filippo Tommaso Marinetti, il fondatore del movimento futurista.

La celebre scultura è stata concepita da Boccioni nel 1913 ed è oggi raffigurata anche sul retro dei venti centesimi di euro, proprio quale icona del Futurismo che più di tutte ha influenzato l’arte e la cultura del XX secolo. Il manufatto originale è in gesso e non è stato mai riprodotto nella versione in bronzo nel corso della vita dell’autore.

Quella presente nella Galleria nazionale di Cosenza, dunque, rappresenta un’autentica rarità che aspetta solo di essere goduta, insieme ai tanti altri tesori artistici e storici esposti negli spazi di Palazzo Arnone.

  • Pubblicato in Cultura

Rapina in un bar, arrestato un 46enne

I carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Cosenza hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di un cosentino di 46 anni ritenuto corresponsabile di rapina aggravata.

In particolare, in seguito all’arresto, eseguito il 17 ottobre scorso, di un uomo ritenuto responsabile di una rapina compiuta ai danni di un bar della città dei Bruzi, i militari hanno identificato il presunto complice.

A mettere gli investigatori sulle tracce dell'arrestato è stata l'auto usata per compiere il colpo.

Dalla visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’esercizio commerciale, gli uomini dell'Arma hanno scoperto che i rapinatori erano giunti nei pressi del locale con un veicolo di proprietà della moglie del 46enne arrestato oggi.

I militari hanno quindi deciso di eseguire una perquisizione domiciliare, durante la quale l'uomo avrebbe ammesso di avere la disponibilità dell'autovettura e di aver accompagnato il complice presso il bar rapinato.

A corroborare ulteriormente il quadro indiziario, ci sarebbe la testimonianza di una persona che avrebbe visto i due uomini litigare per la spartizione del bottino.

Pertanto, dopo essere stato ammanettato, il 46enne è stato associato alla casa circondariale di Cosenza.

  • Pubblicato in Cronaca

Scippano un pensionato, due donne finiscono ai domiciliari

I carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Cosenza hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di due donne romene, rispettivamente di 28 e 22 anni, ritenute responsabili di furto con strappo ai danni di un 68enne di Acquappesa (Cs).

In particolare, le destinarie del provvedimento avrebbero sottratto un anello ed una catenina in oro al pensionato che si trovava in attesa di un autobus all'autostazione di Cosenza.

Una volta consumato lo scippo, le due donne si sarebbero velocemente allontanate a bordo di un'auto, facendo perdere le loro tracce.

Nel denunciare l'accaduto, il pensionato ha comunicato ai militari di essere in grado di riconoscere le protagoniste della vicenda.

Gli uomini dell'Arma hanno quindi avviato le indagini che hanno permesso di dare un volto alle presunte responsabili dello scippo.

Pertanto, dopo essere state arrestate con l'accusa di furto con strappo, le due donne sono finite ai domiciliari.

 

  • Pubblicato in Cronaca

Cosenza: Perri (Comitato 10 febbraio) e Arnoni (Idm) chiedono d'intitolare una via Norma Cossetto

«Sabato 5 ottobre 2019, in oltre 120 città italiane e straniere, all’interno delle iniziative previste dalla legge nazionale 20 marzo 2004, n.92, riguardante l’Istituzione del “Giorno del ricordo”, si è svolta la manifestazione patriottica denominata “Una Rosa per Norma Cossetto”, organizzata dal Comitato 10 Febbraio, con la quale è stato ricordato il sacrificio della giovane studentessa istriana, sequestrata, violentata e gettata in una foiba, all’età di 23 anni, dai partigiani comunisti slavi nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943, dopo che catturata si rifiutò di passare tra le fila delle armate comandate dal Marescialo Tito. Meritoria iniziativa, questa, che si è tenuta anche nella nostra città, presso la Villa nuova davanti il monumento ai caduti, riscuotendo un certo risalto tra gli organi d’informazione e consenso della cittadinanza», è quanto dichiarano in una nota congiunta gli organizzatori della manifestazione Marco Perri, in rappresentanza del “Comitato 10 Febbraio sezione di Cosenza” e Michele Arnoni dirigente de “L’Italia del Meridione” Provincia di Cosenza.
 
«Nel febbraio del 2005 – proseguono Perri e Arnoni – Norma Cossetto è stata anche insignita dall’allora Presidente della Repubblica, Ciampi, della Medaglia d’Oro al Merito Civile, in quanto fu “luminosa testimonianza di coraggio e amor patrio”. Alla studentessa istriana, in diverse città  italiane, è stata intitolata, qualche Via, Piazza, giardino o scuola. Mentre non esiste un luogo intitolato alla memoria di questa giovane eroina nella nostra città. Pertanto, al termine della cerimonia, i cittadini presenti all’evento hanno chiesto di farci portavoce di un loro sentimento, chiedendo di intitolare un luogo della nostra città alla giovane martire. A tal proposito, occorre sottolineare come la orribile vicenda di Norma Cossetto si collochi nel più ampio fenomeno della violenza contro le donne. Norma, infatti, incarna il sacrificio di tantissime donne, che ancora oggi sono oggetto di violenza, discriminazione e sopraffazione. E non a caso, da alcuni gruppi parlamentari è stato di recente proposto di istituire il 5 ottobre, anniversario dell’uccisione di Norma Cossetto, come giornata in ricordo di tutte le donne vittime di violenze durante le guerre».
 
«Raccogliendo l’invito di tanti nostri concittadini presenti alla manifestazione del 5 ottobre scorso – concludono Perri e Arnoni – riteniamo che sia necessario e doveroso anche nella nostra città procedere alla intitolazione di una via, piazza, giardino o un’aula presso una scuola o ufficio pubblico alla Medaglia d’oro al Merito Civile, Norma Cossetto. Ci rivolgiamo dunque al Consiglio Comunale ed all’Amministrazione di Cosenza, fiduciosi che tale nostra richiesta possa essere accolta favorevolmente, mostrando la giusta sensibilità e la volontà di onorare il sacrificio e l’eroismo della studentessa istriana uccisa all’età di 23 anni. Una via a Norma Cossetto farebbe onore alla Città dei Bruzi e a tutte le donne vittime di violenza e sopraffazione».

 

  • Pubblicato in Politica

Rifiuti speciali dati alle fiamme, denunciate due persone

Combustione illecita di rifiuti. Questo il reato contestato dai carabinieri forestale della Stazione di Cosenza all’amministratore di un impresa edile e ad un suo dipendente.

Alla denuncia dei due si è giunti dopo un controllo effettuato nell’area periferica della città bruzia, in seguito alla segnalazione al 112 fatta da alcuni cittadini, infastiditi, da diverso tempo, dal fumo prodotto dalla combustione di materiale plastico.

Giunti sul posto i militari hanno notato un colonna di fumo levarsi dai margini dell’alveo del torrente Cardone.

Arrivati nei pressi della sede operativa di un'impresa edile, gli uomini dell'Arma hanno accertato la presenza di un cumulo di rifiuti speciali, posto sulla riva del torrente Cardone, che era stato dato alle fiamme.

L’area oggetto dell’illecito smaltimento era accessibile attraverso la sede dell’impresa edile nella quale stavano lavorando diversi operai.

I carabinieri forestali sono quindi risaliti al responsabile dell’attività, un dipendente della stessa azienda con la corresponsabilità del titolare dell’impresa.

Il cumulo dei rifiuti è stato posto sotto sequestro unitamente ad alcuni reperti presenti tra i residui della combustione ritenuti necessari per l’accertamento fatti.

  • Pubblicato in Cronaca

Sorpreso a rubare un computer, arrestato

I carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Cosenza hanno arrestato in flagranza del reato di tentato furto, un 29enne originario del capoluogo bruzio.

In particolare, i militari hanno sorpreso l'uomo intendo a rubare un computer portatile da un'auto cui aveva forzato lo sportello con uno strumento d'effrazione.

Una volta bloccato, il 29enne è stato arrestato e posto ai domiciliari.

Operazione "Vulture": disarticolate due bande dedite a rapine e furti, 19 in manette

È stata denominata "Vulture", l'operazione con la quale, all'alba di oggi, i carabinieri del Comando provinciale di Cosenza, con la collaborazione dei colleghi di Catanzaro, Napoli e Venezia, hanno eseguito 19 misure cautelari a carico di altrettanti componenti di due sodalizi criminali dediti a rapine e furti in negozi ed abitazioni, nelle province di Catanzaro, Vibo Valentia e Taranto.

Con il provvedimento cautelare, emesso dal gip del tribunale di Cosenza, su richiesta della locale procura della Repubblica, agli indagati vengono contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti e ricettazione, rapina in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale, evasione, inosservanza degli obblighi della sorveglianza speciale, favoreggiamento personale e possesso di chiavi alterate o grimaldelli. 

Durante l'operazione, gli uomini dell'Arma hanno eseguito diverse perquisizioni in molti comuni della provincia di Cosenza.

I dettagli dell'attività saranno resi noti in una conferenza in programma, alle 10,30 di oggi, presso il Comando provinciale carabinieri di Cosenza, alla quale parteciperà il procuratore della Repubblica del capoluogo bruzio.

 

Sottoscrivi questo feed RSS