Cocaina in auto e a casa, arrestato

I poliziotti della Squadra mobile di Cosenza hanno arrestato R.P., 53 anni, di Casali del Manco (Cs), con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di droga.

In particolare, durante un controllo, l’uomo avrebbe cercato di liberarsi di una dose di cocaina, gettandola dal finestrino dell’auto.

Il gesto non è sfuggito agli agenti che una volta recuperata la droga, hanno deciso di perquisire la casa del 53enne, dove hanno rinvenuto altri 30 grammi di cocaina, un bilancino, soldi e materiale destinato al  confezionamento dello stupefacente.

L’uomo è stato pertanto arrestato e posto ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida, in seguito alla quale è stata disposta la presentazione alla pg per la firma.

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Spaccio e detenzione di arma rubata, minorenne finisce nei guai

I poliziotti della Squadra mobile di Cosenza hanno eseguito una misura cautelare emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Catanzaro, a carico di un 17enne del luogo, indagato per i reati di detenzione e porto in luogo pubblico di armi comuni da sparo, ricettazione, spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Il provvedimento giunge in seguito alle indagini condotte dagli uomini della Squadra mobile, durante le quali sarebbero emerse le responsabilità del ragazzo in merito al possesso di una pistola calibro 6,35 risultata rubata e a 16 episodi di spaccio di marijuana– alcuni dei quali avrebbero visto protagonisti dei minorenni.

Al termine formalità di rito,  il 17enne è stato associato alla Comunità ministeriale di Catanzaro.

 

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Cosenza ricorda Norma Cosetto

Il prossimo 5 ottobre, dalle 17 alle 20, a Cosenza, il largo Vittime delle Foibe (di fronte la gelateria Italy di Via Caloprese), nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Una rosa per Norma”, sarà ricordata, Norma Cossetto, la giovane studentessa istriana violentata e gettata in una foiba ad Antignana, dai partigiani di Tito, il 5 Ottobre 1943.

L’iniziativa a livello nazionale è promossa dal Comitato 10 Febbraio ed è giunta alla sua terza edizione. A Cosenza, così come nei due anni precedenti è promossa dal locale Comitato 10 Febbraio presieduto da Marco Perri e dall’Associazione “ Rivolta Ideale “ guidata da Michele Arnoni. La manifestazione quest’anno si svolgerà in maniera leggermente differente rispetto ai due anni precedenti. In largo Vittime delle Foibe, dalle ore 17 alle ore 20, sarà collocata l’immagine della martire istriana che potrà essere omaggiata posando un fiore. Durante l'iniziativa saranno descritti la vita ed il sacrificio di Norma.

Lo scorso agosto, con delibera della Giunta comunale che ha ridefinito la toponomastica cittadina, è stata decisa anche l’intitolazione di una strada a Norma Cossetto, precisamente il tratto di via Isonzo tra corso Mazzini e via Monte San Michele, dove a breve verrà apposta l’apposita targa.

Gli organizzatori invitano i cittadini a “omaggiare Norma Cossetto, alla quale per la sua eroica fine, è stata conferita nel 2005 la Medaglia d’Oro al Merito civile ed è stata definita ‘Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio”’.

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Prodotti falsi venduti sui social, stamperia sequestrata a Cosenza

Venivano venduti anche tramite i circuiti social i capi d’abbigliamento e gli accessori falsi realizzati in una cartoleria a Cosenza. A fare la scoperta, sono stati i Finanzieri del locale Comando provinciale, i quali hanno sequestrato sia i prodotti contraffatti che l’attrezzatura usata per la loro fabbricazione.

Il materiale - destinato ai bambini – oltre ad essere venduto direttamente, veniva pubblicizzato sul Marketplace di Facebook. Proprio attraverso il monitoraggio
del web, le fiamme gialle sono riuscite a risalire ai venditori, ovvero i titolari di una cartoleria di Cosenza.

Durante il controllo effettuato direttamente nel negozio, i militari hanno scoperto che i prodotti sequestrati venivano realizzati nel negozio attraverso la pressatura a caldo su comuni magliette di loghi ed immagini scaricati da internet.

Dopo avere sequestrato quanto rinvenuto, i finanzieri hanno denunciato i presunti responsabili per il reato di contraffazione.

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Beccati in auto con 5 Kg di hashish, arrestati

Nel corso di un servizio di controllo effettuato ieri sera,  i Carabinieri della Compagnia di Rende (Rc), hanno arrestato due cosentini di 50 e 46 anni, accusati di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio.

In particolare, i militari sono entrati in azione dopo aver visto sfrecciare un’auto nei pressi dell’uscita autostradale di Cosenza. Una volta fermato il veicolo, gli uomini dell’Arma hanno eseguito una perquisizione durante la quale hanno rinvenuto, nascoste nel bagagliaio, diverse buste di plastica con cinque chili di hashish suddivisi in panetti e 650  euro in contanti.

Dopo aver sequestrato la droga – il cui valore stimato si aggirerebbe sui 40 mila euro – i Carabinieri hanno proceduto all’arresto dei due passeggeri del veicolo.

Per entrambi, dopo le formalità di rito,  si sono aperte  le porte del carcere di Cosenza.

Fatture false e bancarotta, beni per oltre 600 mila euro sequestrati a società di trasporto pubblico

I Finanzieri del Gruppo Cosenza hanno dato esecuzione ad un sequestro preventivo di beni, per un valore  di 615 mila euro, nei confronti di una società di trasporto pubblico locale e regionale con sede legale nel capoluogo bruzio.

Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Cosenza su richiesta della locale Procura della Repubblica, è stato disposto, in seguito ad attività investigative, nei confronti di 2 persone alle quali, nella loro qualità di amministratore di fatto e di diritto dell’impresa di trasporti, sono stati contestati i reati di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, di omesso versamento di ritenute dovute o certificate e di bancarotta concordataria.
Le indagini sono state condotte dalle fiamme gialle attraverso l’analisi della documentazione aziendale, l’esame delle movimentazioni bancarie della società e degli indagati e la ricostruzione di tutti gli asset finanziari e patrimoniali dell’impresa di trasporti.

Sotto il profilo fiscale, gli investigatori hanno accertato numerose presunte irregolarità compiute dagli indagati, i quali, al fine di evadere le imposte sui redditi e l'Iva, attraverso la stipula di un contratto simulato per l’acquisto di un fabbricato da adibire a ristorante in provincia di Varese, avrebbero utilizzato false fatturazioni e omesso il versamento delle somme trattenute sulle retribuzioni dei dipendenti aziendali per fini previdenziali ed assistenziali.
Le indagini hanno, inoltre, permesso di scoprire l’esistenza di un consistente dissesto societario che sarebbe stato realizzato dagli imprenditori attraverso una irragionevole e spregiudicata gestione societaria.

Gli indagati, infatti, avrebbero dapprima distratto dal patrimonio della società rilevanti somme di denaro, fuoriuscite dai conti bancari in assenza di giustificazioni contabili, per poi proporre al Tribunale di Cosenza istanza di ammissione alla procedura del concordato preventivo, avvenuta nel 2020.
Il provvedimento di sequestro preventivo, oltre a riguardare le disponibilità finanziarie dell’azienda e dei due imprenditori, è stato esteso ad un’abitazione di pregio ubicata nel comune di Rende, intestata ad una terza società riconducibile agli indagati.

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Beccato con 23 grammi di cocaina, arrestato

E’ stato trovato in possesso di 23 grammi di cocaina. Per questo motivo, un 47enne del luogo, A.A., è stato arrestato a Cosenza dai poliziotti della seziona antidroga della locale Squadra mobile.

In particolare, l’uomo era stato fermato per un controllo mentre  si trovava al volante della sua auto. Gli agenti, insospettiti dall’atteggiamento del 47enne, hanno deciso di effettuare una perquisizione domiciliare, estesa anche a un magazzino.

Durante il controllo sono saltati fuori 23 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi.

Inevitabile, quindi, l’arresto in flagranza di A.A., il quale è finito ai domiciliari con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio.

Furto e rapina, due persone in manette

La polizia di Stato ha chiuso il cerchio su una rapina perpetrata a Cosenza la sera del 18 luglio scorso, ai danni di un giovane e sul furto di una bicicletta elettrica.

In particolare, gli uomini della Squadra mobile hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Cosenza, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di P.P.O. e M.A., di 34 e 47 anni.

M.A., oltre ad essere accusato insieme a P.P.O. di rapina in concorso, dovrà rispondere anche del reato di furto.

I due, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso la locale casa circondariale.

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