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Abusi sessuali di minorenni col consenso dei genitori: tre condanne

Al termine del processo celebrato con rito abbreviato, tre persone sono state condannate perché giudicate responsabili di vari reati connessi alla prostituzione minorile. Il verdetto emesso dal Tribunale di Catanzaro ha stabilito che un 75enne, tratto in arresto nell'ottobre dello scorso anno, ha abusato sessualmente di tre bambine, all'epoca dei fatti rispettivamente di 13, 12 ed 11 anni, con il consenso del padre, 51enne e della madre, 47enne, delle piccole. I genitori, entrambi di nazionalità rumena, si sono visti infliggere una pena ad 8 anni di reclusione. Sulla base della tesi accusatoria, accolta nella sentenza, le tre sorelline, fra esse anche una disabile, sono state costrette dai genitori ad avere rapporti di natura sessuale con l'anziano, cui è stata comminata una condanna a 9 anni e 10 mesi. Prestazioni che sono state pagate dall'uomo residente a Rende con soldi o regali.  Teatro dell'infernale vicenda il campo nomadi allestito nella contrada cosentina di Vaglio Lise. I reati di cui è stato riconosciuto colpevole il 75enne sono pedo-pornografia, sfruttamento della prostituzione minorile e violenza sessuale. La mamma delle giovanissime vittime si trova dietro le sbarre nel carcere di Castrovillari, mentre il padre è agli arresti domiciliari.

Rischio bomba, evacuate mille persone a Cosenza

Sono un migliaio le persone evacuate a Cosenza a scopo precauzionale per permettere agli artificieri dell'esercito di disinnescare e rimuovere un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale. La bomba di 220 chilogrammi sganciata sulla citta' bruzia da un aereo alleato e'stato rinvenuta nel corso dell'esecuzione di alcuni lavori. A compiere le operazioni di bonifica saranno gli uomini dell'11°Reggimento genio guastatori di Foggia. L’ordigno, gia' stabilizzato e messo in sicurezza dagli artificieri con qualifica EOD della 2^ Compagnia stanziata nella Caserma "Manes" di Castrovillari, una volta rimosso sara' fatto brillare in un'area isolata

Picchiava e minacciava moglie e figliastro: arrestato dai Carabinieri

I Carabinieri hanno arrestato e ristretto ai domiciliari un cinquantaduenne accusato di lesioni ai danni della consorte e del figlio di lei, oltre che di maltrattamenti in famiglia. L'istanza formulata dal Procuratore della Repubblica di Cosenza, Dario Granieri e dal sostituto Antonio Bruno Tridico è stata accolta favorevolmente dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Cosenza, Salvatore Carpino, che ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare. E' stata la moglie, di nazionalità, ucraina a denunciare l'uomo, dando così avvio all'indagine sfociata nel provvedimento restrittivo eseguito a carico del cinquantaduenne. Sulla scorta di quanto ricostruito dagli investigatori, la donna ed il figlio venivano intimiditi e picchiati da tre mesi. 

 

Bambino morto annegato in piscina: rinviate a giudizio 5 persone

Il giudice dell'udienza preliminare ha disposto il rinvio a giudizio dei cinque indagati in relazione al decesso per annegamento del bimbo di 4 anni nell'acqua della piscina comunale che si trova in contrada Campagnano, a Cosenza.  Il piccolo, Giancarlo Esposito, è deceduto il 2 luglio dello scorso anni. Gli avvisi di garanzia erano stati notificati cinque mesi fa dalla Procura della Repubblica del capoluogo bruzio. Sul banco degli imputati siederanno quattro educatrici: Ilaria Bove, Luana Coscarello, Martina Gallo e Franca Manna, insieme a Carmine Manna, rappresentante legale della società che gestisce la struttura. Secondo l'ipotesi accusatoria emersa nel corso dell'attività investigativa, condotta dai Carabinieri appartenenti alla Polizia Giudiziaria del Tribunale e diretta dal Procuratore della Repubblica Dario Graineri, il bambino sarebbe morto a causa del comportamento negligente ed imprudente delle persone sotto inchiesta.

Ragazza precipita nel tentativo di fuga da una casa famiglia

Una quindicenne, nel tentativo di fuggire dalla casa famiglia in cui vive, è precipitata da un'altezza di dieci metri fratturandosi una gamba e procurandosi un trauma cranico oltre a numerosi lividi. La giovane, di origini eritree, è incorsa nella caduta mentre stava scavalcando un muro della struttura che si trova a Cosenza. Necessario il suo accompagnamento all'ospedale "Annunziata". Insieme a lei anche la sorella, riuscita ad aggrapparsi al muro, era intenzionata a scappare per ragioni che sono al momento sconosciute. Per soccorrere le due ragazze sono intervenuti agenti di Polizia, personale sanitario e Vigili del Fuoco. 

Maxi truffa all'Inps: indagati 829 imprenditori e braccianti agricoli

I militari della Guardia di Finanza hanno scoperto un truffa ai danni dell'Inps che, secondo le stime degli inquirenti, sarebbe valsa ai beneficiari, una somma vicina ai tre milioni di euro. Sono in tutto 829 i soggetti indagati nell'ambito dell'inchiesta condotta dalle Fiamme Gialle del Comando provinciale di Cosenza. I reati contestati a braccianti agricoli ed imprenditori sono associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dello Stato e falso in atto pubblico. Compilando false documentazioni, i presunti autori del raggiro si sarebbero intascati illegittimamente denaro erogato dall'Istituto nazionale di Previdenza Sociale mediante assegni familiari,  indennità di disoccupazione, malattia e maternità. 

   

Arrestato un giovane sorpreso a rubare un'auto

Un giovane di 24 anni è finito in manette perché sospettato di furto aggravato. Intorno alle 3 della notte scorsa i Carabinieri del Pronto Intervento "112" della  Compagnia di Cosenza, mentre pattugliavano il territorio, lo hanno colto nell'atto di impossessarsi di una Fiat Punto in sosta lungo una traversa di via Popilia, nel capoluogo bruzio. Residente a Cosenza e senza precedenti penali, è stato condotto in caserma. I militari dell'Arma hanno già provveduto a restituire il veicolo alla persona che ne risulta proprietaria.

Laboratorio abusivo: la Finanza sequestra una tonnellata di formaggio

I militari della Guardia di Finanza hanno sequestrato una tonnellata di formaggi all'interno di uno stabilimento realizzato abusivamente e totalmente sprovvisto delle autorizzazioni commerciali e sanitarie prescritte dalle norme in materia.  Le Fiamme Gialle di Cosenza  hanno rinvenuto all'interno della fabbrica 1.400 forme di formaggio il cui stato di conservazione igienica era pessimo. Il materiale posto sotto sequestro è stato oggetto di controlli di natura sanitaria. L'assenza di qualsiasi etichettatura è alla base della contestazione delle infrazioni di natura amministrativa.

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