Scoperti 607 appartamenti affittati in nero

Giro di vite della Guardia di Finanza sugli affitti in nero. Sono 607 gli appartamenti che i militari del Nucleo di Polizia Tributaria delle Fiamme Gialle hanno scoperto essere locati senza alcun tipo di contratto a studenti dell'Università della Calabria, ad Arcavacata di Rende. i titolari, in tutto 509, sono stati segnalati. L'inchiesta, avviata otto mesi addietro,  ha permesso di accertare, grazie anche al supporto fornito dall'Agenzia delle Entrate e dalla stessa UniCal, che soltanto una porzione minima del ricavato derivante dalle locazioni era dichiarato al Fisco.  

Operazione del Corpo forestale dello Stato contro falsificazione di valori bollati

Nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, cento agenti del Corpo Forestale dello Stato hanno perquisito rivendite di valori bollati a Cosenza e Rende. Un'attività d'investigazione avviata in seguito all'inchiesta che ha messo nel mirino la contraffazione ed il commercio di valori bollati. Il lavoro degli inquirenti, diretti dal  Procuratore Dario Granieri e dal sostituto Bruno Antonio Tridico, sul campo si avvale dell'operato degli uomini della sezione di Polizia gudiziaria aliquota CFS e dal Nucleo investigativo di Polizia ambientale e forestale del CFS (Nipaf). Essi fanno capo al Comando provinciale, ai coordinamenti territoriali di Sila e del Pollino. Decisivo il supporto fornito dagli addetti personale della filiale cosentina dell'Agenzia delle Entrate 

Donna perseguita l'ex fidanzato: ordinanza per impedirle di avvicinarlo

Agenti della Squadra Mobile hanno consegnato ad una trentenne il provvedimento che le vieta di avvicinarsi al suo ex compagno. Secondo quanto accertato dagli investigatori della Questura di Cosenza, D.A. avrebbe cominciato a perseguitare l'uomo, che sarebbe stato vittima, da parte della donna, anche di diverse aggressioni. Episodi iniziati al termine della relazione fra i due. L'ordinanza prevede, inoltre, che la giovane non comunichi con la vittima nemmeno al telefono o inviando messaggi di qualsiasi natura.  

Avviata la demolizione del campo rom di Cosenza

Stamattina, davanti all'occhio vigile dei rappresentanti delle forze dell'ordine, è stata avviata la procedura di evacuazione della baraccopoli che si snoda sulla riva del fiume Crati, a Cosenza. Le centinaia di rom che abitavano in strutture di cartone e legno privi dei minimi requisti igienici e sanitari si sposteranno, per il momento, all'interno di una tendopoli realizzata a ridosso della stazione ferroviaria di Vaglio Lise. L'area in cui è iniziato lo sgombero è stata interessata più volte da roghi che solo per un caso fortuito non hanno avuto conseguenze irreparabili. A coordinare il programma di trasferimento nella collocazione temporanea sono, di concerto, Comune e Prefettura di Cosenza. 

Declinazioni: l’arte di Armando Marocco e Giovanni Fava alla galleria Ellebi di Cosenza

Continua alla Ellebi Galleria d’Arte di Cosenza, “DECLINAZIONI”, mostra, inaugurata il 16 maggio con chiusura il 21 giugno 2015, a due voci raccontata attraverso il linguaggio creativo di Armando Marrocco, pittore e scultore esponente della corrente dell'arte comportamentale, pugliese di nascita (Galatina 1939) ma milanese di adozione e Giovanni Fava,  classe 1981 di Taurianova (RC). La rassegna, curata da Antonio D’Avossa, è la prima di una serie di esposizioni che ha come scopo quello di approfondire la ricerca di artisti appartenenti a generazioni diverse. Scrive D’Avossa: “Armando Marrocco e Giovanni Fava divisi da una forma visiva del fare pittura e scultura assolutamente differente si incontrano invece in quella pratica dello scavo del processo visivo nella sua forma primaria. Originaria e non primitiva, questa forma attraversa l’intera opera di Armando Marrocco e, da un’altra postazione, quella della scrittura in particolare, fonda i lavori e la ricerca che Giovanni Fava porta avanti da qualche anno. Saranno in mostra circa 20 opere dell’artista Armando Marrocco.  Dai “Mediterranei”,  opere in cui la superficie spesso polimaterica o monocroma dialoga con  i materiali assemblati,   agli “Intrecci” degli anni 60, lavori raffinati e  intrisi di memoria, fino alle “Dimore” , pitto-sculture  realizzate  con la sovrapposizione di stoffe, legni e pitture che ricordano le architetture contadine tipiche del Salento. Ancora D’Avossa: “Da un altro versante Giovanni Fava riprende una esperienza dell’uso della scrittura che a partire dai primi anni Sessanta, diversamente utilizzata, irrompe nel campo della pittura e della scultura nei termini di materia scritta e disponibile alla lettura nei suoi più diversi significati e forme. Quella di Giovanni Fava è un’esperienza singolare fatta soprattutto di frammenti e parole che appartengono al suo pensiero, al suo vissuto visivo. Anche Fava, ma con un materiale più fragile come la carta, riannoda i fili di una pratica del ritaglio e della scrittura manuale che sono appartenuti e appartengono a grandi campioni della storia dell’arte contemporanea: Jiri  Kolar e Ben Vautier. In particolare il ritagliare piccole strisce di carta e riannodarle in volumi  e intrecci ci dispone ad una visione e lettura del corpo stesso della pittura e della scultura. Le parole diventano materia e atomi di un fare arte che non si arresta alla monocromia. La riscrive e la ritaglia in una zona visiva inesplorata e singolare.  E’ la compressione di questi pensieri a intrecciare corpo e mente della pittura e della scultura al medesimo tempo.  Insomma il corpo frammentato, tagliato, reciso, dissezionato della visione si ricompatta, si unisce e riunisce in una nuova realtà, dove l’azione del volgere lo sguardo verso il basso, verso la sua profondità, diventa risalimento alle declinazioni di una scrittura e di una forma antica e contemporanea al medesimo tempo.” E’ declinando e coniugando al limite del possibile visivo che entrambi, Armando Marrocco e Giovanni Fava, riallacciano i frammenti di un insegnamento sconosciuto: quello dell’arte. La Galleria d’arte Ellebi è situata nel centro di Cosenza in Via Riccardo Misasi 99, ospita artisti contemporanei di fama nazionale ed internazionale con una particolare attenzione verso le nuove generazioni e le nuove proposte. Frutto di una lunga tradizione nel campo dell’arte la galleria si estende su uno spazio di 250 mq concepita non solo come luogo espositivo ma come luogo di incontro, di pensiero, di scambio di idee.

Dopo un tamponamento, spara contro l'auto di due donne ed una bambina

Poteva trasformarsi in una tragedia la banale lite che ha avuto origine nel centro di Cosenza dove, nella tarda serata di ieri, un uomo ha sparato 12 colpi di pistola all'indirizzo di una Hyundai. L'automobile bersagliata, con a bordo due donne tunisine ed una bambina, facendo manovra ha tamponato una vettura in sosta. A notare quanto accaduto, una donna di nazionalità italiana che dal balcone della casa nel quale risiede avrebbe iniziato ad inveire all'indirizzo dell'automobilista. Scesa in strada in compagnia di un uomo, probabilmente il proprietario del veicolo tamponato, la donna ha affrontato le due tunisine che intanto, insieme alla baambina, erano scese dalla vettura. Al culmine della discussione è sopraggiunto un'uomo, di cui non si consoce l'identità, che dopo aver estratto una pistola ha iniziando ad esplodere numerosi colpi all'indirizzo della Hyundai che, fortunatamente, era al momento priva di passeggeri. Tanta paura, quindi, ma nessun ferito. Il protagonista della sparatoria si è allontanato su uno scooter facendo perdere le proprie tracce. Sull'accaduto indagano i carabinieri.

Due persone denunciate per raccolta illecita di rifiuti

I Carabinieri hanno denunciato due persone accusate di aver raccolto illecitamente rifiuti. Si tratta del 52enne R.F. e del 45enne M.C., che i militari dell'Arma di Cosenza hanno scoperto in un appezzamento di terra, appartenente ad uno dei due indagati, nell'atto di raccogliere binari, in particolare sedici barre lunghe ognuna cinque metri e di cui proprietarie risultano essere le Ferrovie della Calabria. Gli investigatori sono adesso impegnati nelle indagini avviate per comprendere da dove arrivassero gli oggetti ferrosi che sarebbero stati successivamente smaltiti. 

 

Ritrovato il prezioso dipinto sparito dal Palazzo comunale di Cosenza

I Carabinieri hanno ritrovato un quadro dipinto da Richard Whincop, pittore inglese. L'opera, denominata "L'assedio di Cosenza", era svanita nel nulla cinque giorni fa. Appesa ad un muro del Municipio del capoluogo bruzio, ha un valore che ammonta 20 mila euro. L'affresco, delle dimensioni di tre metri per due, è stato rinvenuto, nascosto da un lenzuolo, all'interno di un deposito inutilizzato. E' un pezzo pregiato appartenente ad una collezione di capolavori in mostra nel contesto del Museo storico all'aperto. La sparizione del dipinto era stata denunciata dall'associazione che cura l'esposizione nel cuore di Cosenza. 

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