Serra, coronavirus: tre guariti e nessun nuovo caso

Scende a 34 il numero delle persone attualmente positive al Covid a Serra San Bruno.

Oggi, infatti, sono state registrate tre guarigioni.

A darne notizia il sindaco Alfredo Barillari, che ha aggiunto: "Le persone positive sono in buone condizioni, alcune aspettano il risultato del tampone di controllo. Il rallentamento dell’analisi dei tamponi non permette ancora di avere dati definitivi sul drive-in svolto sabato scorso".

 

Coronavirus, Calabria: 317 nuovi casi e due deceduti

Due morti, 113 guariti e 317 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, quindi, su 606.325 persone sottoposte a tampone dall'inizio della pandemia, 43.984 sono risultate positive.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

- Cosenza: casi attivi 4.052 (74 in reparto Azienda ospedaliera di Cosenza; 17 in reparto al presidio di Rossano;15 al presidio ospedaliero di Acri; 17 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all'ospedale da Campo; 13 in terapia intensiva, 3.916 in isolamento domiciliare); casi chiusi 9.190 (8.868 guariti, 322 deceduti).

- Catanzaro: casi attivi 2.186 (35 in reparto all'Azienda ospedaliera di Catanzaro; 10 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 21 in reparto all'Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini; 14 in terapia intensiva; 2.106 in isolamento domiciliare); casi chiusi 4.113 (4007 guariti, 106 deceduti).

- Crotone: casi attivi 771 (32 in reparto; 739 in isolamento domiciliare); casi chiusi 2.838 (2.789 guariti, 49 deceduti).

- Vibo Valentia: casi attivi 525 (16 ricoverati, 509 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.595 (3.529 guariti, 66 deceduti).

- Reggio Calabria: casi attivi 1.329 (76 in reparto all'Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; 10 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 6 in terapia intensiva; 1.237 in isolamento domiciliare); casi chiusi 15.026 (14.792 guariti, 234 deceduti).

- Altra Regione o stato Eestero: casi attivi 50 (50 in isolamento domiciliare); casi chiusi 309 (309 guariti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 66 in provincia di Reggio Calabria, 104 in provincia di Cosenza, 81 in provincia di Catanzaro, 55 in provincia di Crotone e 5 in quella di Vibo Valentia.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 251.

 

Serra: altri 11 casi di Covid, in totale ora sono 37

Serra San Bruno - Contagio da coronavirus a doppia cifra per il secondo giorno consecutivo a Serra San Bruno, dove ai 15 positivi registrati ieri se ne sono aggiunti altri 11 individuati oggi.

Complessivamente, quindi, i casi attivi sono attualmente 37.

Secondo un posto pubblicato sulla sua pagina Facebook dal sindaco Alfredo Barillari: “le persone sono in buone condizioni, appartengono tutte allo stesso nucleo familiare (il medesimo dei tredici casi di ieri) e sono in isolamento da oltre una settimana”.

Il primo cittadino ha poi rivolto “una raccomandazione” a “coloro i quali si sottopongono volontariamente al test antigenico (o rapido): la negatività non significa avere la certezza di non essere contagiati. Solo il molecolare certifica la presenza o meno del virus. Pertanto, è necessario, soprattutto nel caso di contatti diretti di persone positive, stare in isolamento, usare tutte le accortezze e ripetere il test rapido a distanza di tre-quattro giorni. La variante del virus che sta circolando sul territorio, non a caso, sta colpendo interi nuclei familiari; così com’è successo nella nostra comunità, alcuni componenti risultati negativi al test rapido, hanno avuto riscontro positivo al tampone molecolare”.

Alla luce dei numeri del contagio, per Barillari “le scelte di sospendere l’attività didattica e il mercato settimanale sono state inevitabili”.

Emergenza Covid in Calabria: sei decessi e 156 nuovi contagi

Sei morti, 166 guariti e 156 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, quindi, su 603.400 persone sottoposte a tampone dall'inizio della pandemia, 43.667 sono risultate positive.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

- Cosenza: casi attivi 3.945 (63 in reparto AO di Cosenza; 18 in reparto al presidio di Rossano;15 al presidio ospedaliero di Acri; 18 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all'Ospedale da Campo; 13 in terapia intensiva, 3.818 in isolamento domiciliare); casi chiusi 9.189 (8.867 guariti, 322 deceduti).

- Catanzaro: casi attivi 2.104 (35 in reparto all'AO di Catanzaro; 9 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 22 in reparto all'AOU Mater Domini; 13 in terapia intensiva; 2.025 in isolamento domiciliare); casi chiusi 4.113 (4.007 guariti, 106 deceduti).

- Crotone: casi attivi 726 (30 in reparto; 696 in isolamento domiciliare); casi chiusi 2.828 (2.779 guariti, 49 deceduti).

- Vibo Valentia: casi attivi 543 (15 ricoverati, 528 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.571 (3.505 guariti, 66 deceduti).

- Reggio Calabria: casi attivi 1.343 (80 in reparto all'AO di Reggio Calabria; 10 in reparto al P.O di Gioia Tauro; 7 in terapia intensiva; 1.246 in isolamento domiciliare); casi chiusi 14.946 (14.714 guariti, 232 deceduti).

- Altra Regione o stato Eestero: casi attivi 50 (50 in isolamento domiciliare); casi chiusi 309 (309 guariti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 60 in provincia di Reggio Calabria, 59 in provincia di Cosenza, 5 in provincia di Catanzaro, 2 in provincia di Crotone e 30 in quella di Vibo Valentia.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 192.

 

Serra, 15 nuovi casi di coronavirus

"Iniziano ad arrivare i risultati inerenti al drive tenuto ieri presso l’ospedale 'San Bruno'. L’Asp ha comunicato quindici positivi al Covid. Il totale, quindi, è di ventisei positivi".
 
E' quanto comunica il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari.
 
"Le persone sono tutte in buone condizioni, appartengono agli stessi nuclei familiari (tredici ad un nucleo, due ad un altro) e, grazie al tracciamento, sono in isolamento da oltre una settimana. La terza ondata non sta risparmiando il nostro territorio, i numeri sono in crescita da diversi giorni. È indispensabile seguire le regole ed evitare spostamenti non necessari. Il momento - conclude Barillari - è delicato, serve la collaborazione di tutti per tutelare le persone più a rischio".

Emergenza Covid in Calabria: oltre 400 nuovi contagi nelle ulrime 24 ore

Sette morti, 151 guariti e 412 nuovi casi positivi.

Questi i dati giornalieri relativi all'epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria.

Complessivamente, quindi, su 601.706 persone sottoposte a tampone dall'inizio della pandemia, 43.511 sono risultate positive.

Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:

- Cosenza: casi attivi 3.939 (63 in reparto Azienda ospedaliera di Cosenza; 17 in reparto al presidio di Rossano;15 al presidio ospedaliero di Acri; 18 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all'ospedale da Campo; 13 in terapia intensiva, 3813 in isolamento domiciliare); casi chiusi 9.137 (8.816 guariti, 321 deceduti).

- Catanzaro: casi attivi 2.144 (36 in reparto all'Azienda ospedaliera di Catanzaro; 9 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 17 in reparto all'Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini; 12 in terapia intensiva; 2.070 in isolamento domiciliare); casi chiusi 4.067 (3.961 guariti, 106 deceduti).

- Crotone: casi attivi 742 (29 in reparto; 713 in isolamento domiciliare); casi chiusi 2.810 (2.761 guariti, 49 deceduti).

- Vibo Valentia: casi attivi 523 (16 ricoverati, 507 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.561 (3.496 guariti, 65 deceduti).

- Reggio Calabria: casi attivi 1.329 (81 in reparto all'Azienda ospedaliera di Reggio Calabria; 10 in reparto al presidio ospedaliero di Gioia Tauro; 7 in terapia intensiva; 1.231 in isolamento domiciliare); casi chiusi 14.900 (14.672 guariti, 228 deceduti).

- Altra Regione o stato Eestero: casi attivi 50 (50 in isolamento domiciliare); casi chiusi 309 (309 guariti).

I casi segnalati nelle ultime 24 ore sono così distribuiti: 57 in provincia di Reggio Calabria, 231 in provincia di Cosenza, 51 in provincia di Catanzaro, 46 in provincia di Crotone e 27 in quella di Vibo Valentia.

Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 232.

 

Covid in Calabria, un altro comune finisce in zona rossa

Il comune di Casali del Manco (Cs), dalle 22 di oggi fino al 5 aprile, sarà “zona rossa”.

È quanto dispone l’ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione, Nino Spirlì.

Il provvedimento si è reso necessario in seguito alla nota, datata 20 marzo 2021, del dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, con la quale è stato comunicato che «nel comune di Casali del Manco, negli ultimi 14 giorni, si è registrata una elevata incidenza di nuovi casi confermati, rispetto alla popolazione residente, con aumento di oltre l’80% negli ultimi 7 giorni. La situazione, si rileva, risulta particolarmente problematica a causa dei numerosi focolai distribuiti su tutto il territorio e di alcuni soggetti per i quali è stato necessario il ricovero. Tra l'altro, l’elevata incidenza dei casi confermati, un terzo dei quali riguarda la fascia di età “pediatrica”, desta particolare preoccupazione per lo sviluppo di possibili ulteriori contagi, in assenza di idonee misure limitanti la circolazione delle persone fisiche».

Inoltre, considerato che nel comune di Casali del Manco «l’incidenza dei casi negli ultimi 7 e 14 giorni supera i valori individuati nel Dpcm del 2 marzo 2021», il dipartimento di Prevenzione «ha evidenziato che ricorrono le condizioni per l’adozione delle misure di mitigazione della diffusione epidemica, mediante l’istituzione delle misure da “zona rossa”».

L’ordinanza dispone anche che il dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale competente «proceda al costante monitoraggio della situazione epidemiologica locale, segnalando tempestivamente all’Unità di crisi regionale ogni variazione significativa intervenuta».

Sanità, Guccione: "Non si muore solo di Covid, migliaia di malati non si sono potuti curare"

«Nel corso del 2020 l’esplosione della pandemia da Coronavirus ha prodotto, da parte dell’Asp e dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, una riduzione delle attività e delle prestazioni erogate. L’Azienda sanitaria provincia di Cosenza ha registrato 5.930 ricoveri in meno negli Hub della provincia, 2.917 interventi chirurgici e ospedalieri in meno, 368.468 prestazioni ambulatoriali e ospedaliere in meno; 365.819 prestazioni specialistiche ambulatoriali nei distretti in meno, 200.981 prestazioni di pronto soccorso e PPI in meno. All’ospedale Annunziata di Cosenza, invece, si sono registrati 5256 ricoveri e interventi chirurgici in meno, 272.120 prestazioni ambulatoriali ospedaliere in meno. Un quadro drammatico che ancora oggi permane e che ha messo in serio pericolo la vita di molti calabresi che non hanno avuto la possibilità di ricevere le cure appropriate».

È quanto afferma il consigliere regionale del Partito democratico Carlo Guccione.  

«Oggi quello che sta accadendo all’interno del rapporto tra Regione Calabria e sanità accreditata ha dell'incredibile, davvero del paradossale. Alle strutture s'è chiesta una mano così da liberare gli ospedali impegnati da oltre un anno quasi esclusivamente con il Covid, come è noto nel frattempo le altre malattie non si sono fermate in attesa della fine della pandemia. E le strutture accreditate – continua il consigliere Guccione - hanno risposto alla chiamata, aiutando gli ospedali e soprattutto rispondendo all'utenza, ai malati, alla gente comune che ha avuto bisogno di interventi di qualsiasi natura. E ora in cambio, quasi sottoforma di “ringraziamento”, cosa fanno la Regione e l'Ufficio del commissario? Non riconoscono alle strutture accreditate come “eseguite” le prestazioni pattuite nei contratti e nei tetti di spesa prima del Covid, prima della chiamata in soccorso agli ospedali. Un imbroglio vero e proprio, un grande imbroglio ai danni dei malati e delle migliaia di dipendenti delle cliniche che non possono essere pagati. Una vicenda incredibile».

«Il commissario Longo è al corrente dell'assurda situazione? E Spirlì? Ha in mente di mettere mano a questo vero e proprio “raggiro” ai danni di chi è stato curato e di chi ha lavorato anche in durissimi tempi pandemici? In tutta Italia – sottolinea Carlo Guccione - le strutture accreditate che hanno sopperito e prestato soccorso agli ospedali sono state riconosciute, e liquidate, le prestazioni come se avessero ottemperato ai contratti stipulati in tempi pre Covid. Ripeto, in tutta Italia. Solo in Calabria, invece, queste strutture si sono viste eliminato l’obbligo del piano d'acquisto. E quindi non riconosciuto e non liquidato il lavoro svolto. È mai possibile una stortura del genere?».

«Longo e Spirlì – continua ancora Guccione – autorizzino subito le Asp a procedere con la compensazione delle prestazioni nei confronti delle strutture accreditate. Il tutto, giova ricordarlo, è a saldo zero perché già sotto contratto di fornitura e nei tetti di spesa.

Recentemente il commissario Longo ha affermato che le strutture accreditate non possono dare una mano gratuitamente alla somministrazione dei vaccini in quanto hanno sopperito e stanno sopperendo ancora alle mancanze del servizio pubblico sugli interventi ordinari in quanto il pubblico è concentrato sui malati Covid. Si precettano le strutture perché la guerra al Covid non può lasciare indietro altri malati e altre patologie e poi non si riconosce il lavoro svolto?».

«Immediatamente, dunque, deve essere autorizzata la compensazione a costo zero tra le diverse tipologie di prestazioni erogate dalle strutture accreditate. Non può andare oltre questa incredibile situazione. Anche perché questo assurdo paradosso ha delle ricadute importanti sul piano occupazionale. Si rimedi a questa situazione incredibile. In particolare, in questo momento in cui il sistema sanitario calabrese è nuovamente al collasso, supera la soglia critica di occupazione di terapie intensive e ricoveri Covid. Prima di tutto, non dimentichiamolo, viene la salute dei calabresi. La Calabria – ricorda il consigliere Guccione - nel 2019 ha speso la cifra di euro 221.229.451,49 per emigrazione sanitaria, 53.866 calabresi si sono curati fuori regione. Uno scandalo enorme. Nella provincia di Cosenza il totale dei ricoveri fuori regione è di 22.990 per un importo di euro 86.185.423,18. Il più grande ospedale della Calabria è fuori regione: se non si creano le giuste sinergie tra tutti gli operatori sanitari, pubblici e accreditati, per affrontare l’emergenza Covid e dare una risposta sanitaria efficiente, si rischia di aggiungere ai morti per Covid ulteriori morti per altre patologie a causa dell’impossibilità di potersi curare». 

Subscribe to this RSS feed