Maxi piantagione di marijuana scoperta e distrutta in Calabria

Su segnalazione del V Reparto volo della polizia di Stato di Reggio Calabria, gli agenti del commissariato di Condofuri hanno rinvenuto una piantagione composta da oltre 2.500 arbusti di marijuana, già pronti per la raccolta. 

In particolare, durante un servizio di monitoraggio, gli uomini del V Reparto volo hanno segnalato la presenza della coltivazione in località Pollia/Gromilara, nel Parco nazionale d’Aspromonte.

Una volta giunti sul posto, gli agenti del Commissariato di Condofuri si sono trovati davanti ad una vasta piantagione di marijuana, alimentata da un sistema di irrigazione rudimentale, realizzato con due raccordi di tubi in polietilene che, partendo a monte da una vicina fonte d’acqua, assicuravano il necessario approvvigionamento idrico.

Inoltre, nelle immediate vicinanze, i poliziotti hanno trovato una tenda da campeggio con all'interno attrezzi da lavoro e capi di vestiario.

Dopo aver campionato ed estirpato la piantagione, gli agenti hanno avviato le indagini per individuare i responsabili. 

Rinvenuti una piantagione con 800 arbusti di canapa indiana e un essiccatoio

I carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato "Cacciatori Calabria" hanno rinvenuto, in un terreno demaniale in località “La Guardiola” della frazione Solano Superiore di Scilla, una piantagione di “canapa indiana” composta da oltre 800 piante.

Inoltre, nei pressi della coltivazione, i militari hanno trovato un capanno in legno, coperto da teli di plastica e attrezzato di stufa a gas, trituratore per vegetali e altri utensili per il confezionamento di sostanze stupefacenti, all’interno del quale erano stati posti ad essiccare poco meno di tre chili di marijuana.

Le piante rinvenute, previa campionatura, sono state estirpate e distrutte.

 

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Rinvenuta piantagione di canapa con 568 arbusti di "Big devil"

I carabinieri forestale di Montalto Uffugo (Cs), con il supporto dei carabinieri di Lattarico hanno rinvenuto, in località “Demanio”, nel comune di San Martino di Finita, una piantagione di canapa composta da 568 arbusti di “Big devil” auto fiorente.

La coltivazione, occultata tra la fitta vegetazione, era stata allestita su un terreno di proprietà comunale.

Sul posto, i militari hanno rinvenuto inoltre, un ingegnoso impianto d'irrigazione costituito da tubi in pvc allacciati ad una sorgente distante circa mille e cinquecento metri dalla coltivazione.

Le piante, dopo un campionamento al fine di rilevarne il principio attivo, sono state estirpate e come disposto dalla procura della Repubblica di Cosenza, distrutte.

Il materiale utilizzato per l’impianto idrico è stato invece posto sotto sequestro.

Marijuana coltivata insieme a pomodori e peperoncini, l'orto "stupefacente" di una contadina

Da coltivatrice di peperoncini, pomodori e verdure, a cultrice di marijuana per arrivare a fine mese: è questa la strategia adottata da C.V, 46enne bracciante agricola di Polistena (RC), per far fronte alle spese mensili della propria famiglia.

Strategia che, però, invece di risolvere le difficoltà economiche, ha portato al suo arresto in flagranza di reato.

In particolare, durante un servizio di controllo del territorio, i carabinieri della Stazione di Polistena e dello Squadrone eliportato "Cacciatori di Calabria" hanno rinvenuto una piantagione di canapa indiana composta da 41 arbusti di altezza variabile da 1 a 2 metri.

La scoperta è stata fatta in un appezzamento di terreno, in contrada Sigilli di Polistena.

La coltivazione era stata allestita a pochi metri dall’abitazione della proprietaria, in un piccolo orto ad uso “domestico”.

I militari, dopo aver oltrepassato una prima area coltivata con semplici ortaggi e verdura, dietro ad una divisoria ricoperta con un telo, si sono trovati di fronte a diverse decine di piante di canapa indiana in pieno stato vegetativo, sorrette da delle strutture artigianali in legno per facilitarne la crescita.

Gli arbusti erano irrigati tramite una tubazione in plastica collegata ad una pompa, utilizzata anche per la coltivazione dell’orto.

Durante la successiva perquisizione effettuata in alcuni casolari di proprietà della donna, gli uomini dell'Arma hanno trovato in una stalla altre piante in essicazione, marijuana già in busta e pronta per la vendita e un bilancino di precisione.

La donna, bracciante agricola incensurata, ha subito ammesso le sue responsabilità, giustificandosi con la necessità di dover far fronte ad alcune spese personali e familiari, mettendo diversamente in opera le sue capacità botaniche.

Le piante rinvenute sono state sequestrate per essere successivamente inviate al Ris di Messina per le analisi tossicologiche del caso.

La droga, una volta raccolta ed essiccata, avrebbe consentito di ricavare circa 5 chili di marijuana.

 La quarantaseienne, che è stata posta ai domiciliari in attesa del giudizio di convalida da parte dell’autorità giudiziaria, dovrà rispondere del reato di coltivazione di sostanza stupefacente. 

Droga e munizioni a casa, 43enne finisce in manette

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro (Kr) hanno arrestato un 43enne del luogo ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, ricettazione e detenzione abusiva di cartucce.

In particolare, durante una perquisizione a casa dell'uomo i militari hanno trovato:112 grammi di marijuana, 1 pianta di canapa indica; 3 grammi di cocaina, 1 bilancino di precisione e 3 cartucce per fucile calibro12.

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, i militari dell'Arma hanno arrestato il 43enne, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Crotone.

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Serra: trovati in auto con cocaina, denunciati

Sono stati trovati in auto con otto dosi di cocaina.

Per questo motivo, i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno hanno denunciato B.A. e T.F., rispettivamente di 34 e 28 anni.

I due, entrambi residenti nel borgo della Certosa, sono stati sorpresi a bordo di un'Alfa Romeo in sosta presso la locale zona industriale. 

Alla vista dei militari, i due avrebbero cercato di nascondersi. La circostanza non è sfuggita agli uomini dell'Arma che hanno pertanto deciso d'identificare le persone a bordo del veicolo.

Avvicinatatisi alla vettura, i carabinieri hanno notato un'uomo che avrebbe buttato sul tappetino, della sostanza di colore bianco.

È scattata quindi una perquisizione, durante la quale, nell'auto, sono state rinvenute otto dosi di cocaina.

Pertanto, B.A e T.F. sono stati denunciati per il posesso dello stupefacente. 

Cocaina e marijuana nascoste in terreni abbandonati

Oltre due chili e mezzo di droga. È quanto hanno rinvenuto i carabinieri della locale Tenenza, in due diversi appezzamenti di terreno, in contrada Zippone, a Rosarno (Rc).

In particolare, nascosta tra la vegetazione di un terreno abbandonato, i militari hanno trovato più di due chili di marijuana già essiccata e confezionata in quattro buste termosigillate in cellophane.

Nel corso di un'ulteriore attività, in un zona ubicata in prossimità di alcune case, gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto sotto terra un bidone in plastica, all'interno del quale era stato nascosto un panetto da oltre mezzo chilo di cocaina.

Una volta sequestrato lo stupefacente, i carabinieri hanno avviato le indagini per cercare di dare un volto ai responsabili degli occultamenti.

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Rinvenuti una piantagione di canapa indiana ed un essiccatoio

I carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato "Cacciatori" hanno rinvenuto, in un terreno demaniale in località “Rocce dell’agonia” di Platì (Rc), ben occultata e recintata tra la fitta vegetazione, una piantagione, composta da una piazzola a più terrazzamenti dove erano state messe a dimora circa 60 piante di canapa indiana.

La piantagione era annaffiata attraverso un complesso e articolato sistema d'irrigazione collegato alla rete idrica comunale.

Inoltre, nelle vicinanze della coltivazione, i militari hanno scoperto un casolare adibito ad essiccatoio, con all’interno circa 2,5 Kg di marijuana già essiccata e pronta per essere venduta.

Dopo aver prelevato un campione dello stupefacente destinato ad essere analizzato, gli uomini dell'Arma hanno distrutto la droga.

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