Droga e munizioni, 30enne in manette

Un uomo di 30 anni e finito in manette a Catanzaro con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di munizionamento e ricettazione.

In particolare, durante una perquisizione a casa del 30enne, nel quartiere Pontegrande, i carabinieri hanno rinvenuto 37 grammi di marijuana, 86 grammi di hashish, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento degli stupefacenti e 50 cartucce calibro 38 special.

Al termine delle formalita di rito l'arrestato è strato condotto al carcere di Catanzaro – Siano.

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Sorpresi a raccogliere piante di canapa: tre arresti e una denuncia

I carabinieri della Tenenza di Isola di Capo Rizzuto e della Stazione di Crotone hanno eseguito alcuni servizi di contrasto alla coltivazione di canapa indiana.

In particolare, i militari delle Stazioni di Crotone Principale e Scandale, hanno arrestato un 21enne e denunciato un 20enne.

I due sono stati sorpresi, nella frazione Papanice della città pitagorica, mentre erano intenti a raccogliere canapa.

Per la stessa ragione, ad Isola di Capo Rizzuto, gli uomini dell’Arma della locale Tenenza hanno arrestato un 48enne ed un 40enne del luogo.

Durante le due operazioni, i carabinieri hanno complessivamente  rinvenuto 147 piante di marjuana, 48 cartucce calibro 12, 950 grammi di marijuana essiccata e 18 chili di marjuana verde.

Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

In autostrada con 20 chili di hashish, 79enne in manette

E’ stato sorpreso in auto con poco meno di venti chilogrammi di hashish.

Per questo motivo, un 79enne, M.L., di Roma è stato arrestato nei pressi dello svincolo di San Mango d’Aquino (Cz), sull’autostrada A2 del Mediterraneo.

A stringere le manette attorno ai polsi del pensionato sono stati gli uomini della polizia stradale che, durante una perquisizione, hanno rinvenuto la droga nascosta sotto i sedili e nel portabagagli.

Marijuana nel bagagliaio dell'auto, giovane finisce in manette

I carabinieri della Stazione di Casabona (Kr) hanno arrestato un 23enne del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

I miltari, a seguito di perquisizione veicolare, hanno trovato il giovane in possesso di 70 grammi di marijuana occultati nel bagagliaio dell’autovettura di cui era alla guida.

L’arrestato è stato sottoposto ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

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Sorpresi con marijuana, un arresto e una denuncia

I carabinieri della Compagnia di Cirò Marina (Kr) e del Nucleo cinofili di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto un 27enne del luogo, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

L’uomo è stato trovato in possesso di 50 grammi di marijuana, 3 piante di marijuana, svariati semi della stessa sostanza, 2 bilancini e materiale per il confezionamento della droga.

Dopo l’arresto il 27enne è stato posto ai domiciliari.

Inoltre, durante lo stesso servizio, un 20enne è stato denunciato in stato di libertà, poiché durante una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 13 grammi di marijuana.

Disarticolato cartello della droga legato ai clan vibonesi. Chiusa l'indagine "Rinascita Scott"

All'alba di oggi, i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia e Firenze, coadiuvati dai militari dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria e dai reparti competenti per territorio, hanno eseguito a Vibo, in provincia di Firenze e in altre città italiane, 18 misure cautelari (11 in carcere e 7 divieti di dimora) emesse dal gip di Catanzaro su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo di regione, a carico di altrettante persone ritenute responsabili di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, le cui attività delittuose hanno coinvolto oltre 60 persone, tutte indagate nello stesso procedimento.
 
L'attività nasce dalle indagini sviluppate in seguito alla maxi-inchiesta “Rinascita Scott” che ha portato all'arresto di soggetti ritenuti appartenenti alle varie articolazioni di matrice 'ndranghetista operanti in provincia di Vibo Valentia. 
 
Grazie al coordinamento con la Direzione distrettuale antimafia e con il Nucleo investigativo di Firenze, nel corso delle indagini è stato ricostruito il quadro d'insieme dei traffici internazionali di droga (cocaina, marijuana e hashish) che lega trasversalmente tutte le "locali" di 'ndrangheta della provincia vibonese e che vede particolarmente attivi i soggetti legati alla "locale" di Zungri in grado di giungere fino ad alcune importanti piazze di spaccio sia in Toscana che in Sicilia, Piemonte ed altre province calabresi come Cosenza.
 
Un vero e proprio cartello dedito al traffico di droga che si approvvigionava attraverso canali riconducibili al Brasile e all'Albania.
 
Nel canale brasiliano, ditte di import-export hanno consentito di occultare il traffico di cocaina, mentre per il canale albanese i carichi di marijuana e hashish venivano fatti giungere mediante il porto di Bari, tramite una rete relazionale costruita dai vibonesi con un gruppo di albanesi ormai stanziatisi in Toscana.
 
Il “cartello” della droga, operando per conto delle "locali" di ‘ndrangheta vibonesi, si avvaleva di soggetti specializzati con funzioni di broker e personali “garanti” in termini di “affidabilità” criminale nei confronti dei produttori che, andando nei paesi esteri, contrattavano i prezzi dei carichi per poi occuparsi direttamente anche dell’attività di approvvigionamento.
 
Una volta arrivato sul territorio nazionale, il carico veniva gestito e smistato dal cartello, che utilizzava la sua fitta rete nazionale per il celere rifornimento delle piazze di spaccio e la vendita al dettaglio.
 
Complessivamente, nel corso dell’attività investigativa, poi culminata nell’operazione “Rinascita Scott”, sono stati sequestrati in tutta la provincia di Vibo Valentia un chilo di cocaina, 81 chili di marijuana e 3952 piante di canapa indiana, 25 chili di hashish, 89 grammi di eroina, 11 grammi di funghi allucinogeni e 27 pasticche di ecstasy.
 
Con quest’ultime misure cautelari si conclude l’indagine “Rinascita-Scott” difatti in concomitanza dell’esecuzione dei provvedimenti i carabinieri del II Reparto investigativo del Ros, del Reparto anticrimine di Catanzaro e del Nucleo investigativo di Vibo Valentia stanno notificando l’avviso di conclusione indagini nei confronti di  479 persone indagate ritenute appartenente o contigue alle locali di ‘ndrangheta della provincia di Vibo Valentia.
 
Si conclude quindi la fase delle indagini preliminari dell’inchiesta "Rinascita-Scott", una delle operazioni più vaste di contrasto alla ‘ndrangheta eseguite sul territorio italiano e che vede ulteriori capi d’imputazione ed ulteriori indagati rispetto ai 336 già tratti in arresto lo scorso 19 dicembre.
La disarticolazione delle strutture criminali operanti nella Provincia di Vibo Valentia ha consentito di trarre in arresto oltre che persone appartenenti alla ‘ndrangheta anche politici, avvocati e figure professionali di spicco ritenute collegate alla criminalità organizzata.

Armi, droga e munizioni in una scuola in disuso: indagano i carabinieri

Durante un servizio di controllo, i carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Crotone, con l’ausilio di un'unità cinofila antidroga della guardia di finanza, hanno rinvenuto: una pistola semiautomatica calibro 7,65, con matricola abrasa, completa di caricatore; 15 cartucce calibro 12; 2,7 kg di hashish; 526 grammi di cocaina; 2 bilancini di precisione; materiale per il confezionamento e un ordigno esplosivo di 250 grammi di fattura artigianale che è stato messo in sicurezza dagli artificieri del Comando provinciale carabinieri di Cosenza.

Il materiale è stato scoperto nei locali in disuso dell’ex istituto scolastico “Gravina”.

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, i militari hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili dell'occultamento.

 

Sfugge ad un controllo, ma viene raggiunto e trovato in possesso di droga: arrestato

I carabinieri della Sezione radiomobile della Compagnia di Crotone hanno tratto in arresto un 42enne del luogo ritenuto responsabile di resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di droga e rifiuto di sottoporsi al controllo per accertare l'eventuale uso di sostanze stupefacenti.

In particolare, alla vista dei militari che gli avevano intimato l’alt, l’uomo ha cercato di sfuggire al controllo dandosi alla fuga a bordo della sua auto.

Dopo essere stato inseguito e raggiunto, una volta bloccato, il fuggitivo ha rifiutato di sottoporsi al controllo per accertare l’uso di sostanze stupefacenti.

Successivamente i militari, hanno esteso il controllo all’abitazione del 42enne, dove hanno rinvenuto circa 14 grammi di marjuana.

L’arrestato, su disposizione del pm di turno presso la locale Procura della Repubblica, al termine delle formalità è stato posto ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

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