Operazione "Acquamala": spacciavano vicino alle scuole, sgominata banda dedita al traffico di droga

A partire dalle prime ore dell’alba, i carabinieri di Crotone hanno dato esecuzione, sul territorio calabrese e in altre regioni d’Italia, a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Catanzaro, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di alcuni dei 57 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti con attività di spaccio anche nei pressi di scuole e con il coinvolgimento di minori.

A 10 indagati è stata applicata la custodia in carcere, altri 3 sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, 5 all’obbligo di dimora nel comune di residenza e, nei confronti dei restanti indagati, sono stati eseguiti 39 decreti di perquisizione domiciliare.

L’indagine, convenzionalmente denominata “Acquamala”, colpisce un’associazione criminale operante nel quartiere rom “Acquabona”, di Crotone.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa che il procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, terrà alle ore 10 odierne presso la sede del Comando provinciale Carabinieri di Crotone. 

Sorpreso in casa con 1 Kg di marijuana, 29enne finisce in manette a Stilo

I carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica hanno arrestato Cosimo Panetta, 29 anni, di Stilo, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare, i militari sono entrati in azione dopo aver notato un noto tossicodipendente della zona uscire dall’appartamento del 29enne con in tasca una dose di cocaina.

Una volta fatta irruzione, nell'abitazione di Panetta gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto oltre 1 chilo di marijuana suddivisa in tre buste di cellophane, 3 involucri di cocaina, una bilancia elettronica di precisione, materiale per il confezionamento dello stupefacente e una macchina per il sottovuoto.

La perquisizione ha permesso di rinvenire anche 100 munizioni per fucile da caccia calibro 12 e banconote per un valore di 3 mila euro, verosimilmente provento dell’attività di spaccio.

Panetta già noto alle forze dell’ordine per reati in materia di stupefacenti è stato tradotto presso il carcere di Locri su disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Maxi piantagione di marijuana scoperta e distrutta in Calabria

Su segnalazione del V Reparto volo della polizia di Stato di Reggio Calabria, gli agenti del commissariato di Condofuri hanno rinvenuto una piantagione composta da oltre 2.500 arbusti di marijuana, già pronti per la raccolta. 

In particolare, durante un servizio di monitoraggio, gli uomini del V Reparto volo hanno segnalato la presenza della coltivazione in località Pollia/Gromilara, nel Parco nazionale d’Aspromonte.

Una volta giunti sul posto, gli agenti del Commissariato di Condofuri si sono trovati davanti ad una vasta piantagione di marijuana, alimentata da un sistema di irrigazione rudimentale, realizzato con due raccordi di tubi in polietilene che, partendo a monte da una vicina fonte d’acqua, assicuravano il necessario approvvigionamento idrico.

Inoltre, nelle immediate vicinanze, i poliziotti hanno trovato una tenda da campeggio con all'interno attrezzi da lavoro e capi di vestiario.

Dopo aver campionato ed estirpato la piantagione, gli agenti hanno avviato le indagini per individuare i responsabili. 

Rinvenuti una piantagione con 800 arbusti di canapa indiana e un essiccatoio

I carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato "Cacciatori Calabria" hanno rinvenuto, in un terreno demaniale in località “La Guardiola” della frazione Solano Superiore di Scilla, una piantagione di “canapa indiana” composta da oltre 800 piante.

Inoltre, nei pressi della coltivazione, i militari hanno trovato un capanno in legno, coperto da teli di plastica e attrezzato di stufa a gas, trituratore per vegetali e altri utensili per il confezionamento di sostanze stupefacenti, all’interno del quale erano stati posti ad essiccare poco meno di tre chili di marijuana.

Le piante rinvenute, previa campionatura, sono state estirpate e distrutte.

 

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Rinvenuta piantagione di canapa con 568 arbusti di "Big devil"

I carabinieri forestale di Montalto Uffugo (Cs), con il supporto dei carabinieri di Lattarico hanno rinvenuto, in località “Demanio”, nel comune di San Martino di Finita, una piantagione di canapa composta da 568 arbusti di “Big devil” auto fiorente.

La coltivazione, occultata tra la fitta vegetazione, era stata allestita su un terreno di proprietà comunale.

Sul posto, i militari hanno rinvenuto inoltre, un ingegnoso impianto d'irrigazione costituito da tubi in pvc allacciati ad una sorgente distante circa mille e cinquecento metri dalla coltivazione.

Le piante, dopo un campionamento al fine di rilevarne il principio attivo, sono state estirpate e come disposto dalla procura della Repubblica di Cosenza, distrutte.

Il materiale utilizzato per l’impianto idrico è stato invece posto sotto sequestro.

Marijuana coltivata insieme a pomodori e peperoncini, l'orto "stupefacente" di una contadina

Da coltivatrice di peperoncini, pomodori e verdure, a cultrice di marijuana per arrivare a fine mese: è questa la strategia adottata da C.V, 46enne bracciante agricola di Polistena (RC), per far fronte alle spese mensili della propria famiglia.

Strategia che, però, invece di risolvere le difficoltà economiche, ha portato al suo arresto in flagranza di reato.

In particolare, durante un servizio di controllo del territorio, i carabinieri della Stazione di Polistena e dello Squadrone eliportato "Cacciatori di Calabria" hanno rinvenuto una piantagione di canapa indiana composta da 41 arbusti di altezza variabile da 1 a 2 metri.

La scoperta è stata fatta in un appezzamento di terreno, in contrada Sigilli di Polistena.

La coltivazione era stata allestita a pochi metri dall’abitazione della proprietaria, in un piccolo orto ad uso “domestico”.

I militari, dopo aver oltrepassato una prima area coltivata con semplici ortaggi e verdura, dietro ad una divisoria ricoperta con un telo, si sono trovati di fronte a diverse decine di piante di canapa indiana in pieno stato vegetativo, sorrette da delle strutture artigianali in legno per facilitarne la crescita.

Gli arbusti erano irrigati tramite una tubazione in plastica collegata ad una pompa, utilizzata anche per la coltivazione dell’orto.

Durante la successiva perquisizione effettuata in alcuni casolari di proprietà della donna, gli uomini dell'Arma hanno trovato in una stalla altre piante in essicazione, marijuana già in busta e pronta per la vendita e un bilancino di precisione.

La donna, bracciante agricola incensurata, ha subito ammesso le sue responsabilità, giustificandosi con la necessità di dover far fronte ad alcune spese personali e familiari, mettendo diversamente in opera le sue capacità botaniche.

Le piante rinvenute sono state sequestrate per essere successivamente inviate al Ris di Messina per le analisi tossicologiche del caso.

La droga, una volta raccolta ed essiccata, avrebbe consentito di ricavare circa 5 chili di marijuana.

 La quarantaseienne, che è stata posta ai domiciliari in attesa del giudizio di convalida da parte dell’autorità giudiziaria, dovrà rispondere del reato di coltivazione di sostanza stupefacente. 

Droga e munizioni a casa, 43enne finisce in manette

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Petilia Policastro (Kr) hanno arrestato un 43enne del luogo ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, ricettazione e detenzione abusiva di cartucce.

In particolare, durante una perquisizione a casa dell'uomo i militari hanno trovato:112 grammi di marijuana, 1 pianta di canapa indica; 3 grammi di cocaina, 1 bilancino di precisione e 3 cartucce per fucile calibro12.

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, i militari dell'Arma hanno arrestato il 43enne, il quale, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Crotone.

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Serra: trovati in auto con cocaina, denunciati

Sono stati trovati in auto con otto dosi di cocaina.

Per questo motivo, i carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno hanno denunciato B.A. e T.F., rispettivamente di 34 e 28 anni.

I due, entrambi residenti nel borgo della Certosa, sono stati sorpresi a bordo di un'Alfa Romeo in sosta presso la locale zona industriale. 

Alla vista dei militari, i due avrebbero cercato di nascondersi. La circostanza non è sfuggita agli uomini dell'Arma che hanno pertanto deciso d'identificare le persone a bordo del veicolo.

Avvicinatatisi alla vettura, i carabinieri hanno notato un'uomo che avrebbe buttato sul tappetino, della sostanza di colore bianco.

È scattata quindi una perquisizione, durante la quale, nell'auto, sono state rinvenute otto dosi di cocaina.

Pertanto, B.A e T.F. sono stati denunciati per il posesso dello stupefacente. 

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