Arrestato il principale fornitore di droga di un clan calabrese

Agenti di Polizia in servizio presso il Commissariato Romanina hanno catturato un uomo di 35 anni sospettato di fornire ingenti quantitativi di cocaina alla cosca della 'ndrangheta Molè, la cui base originaria è a Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria. Di origini albanesi e considerato appartenente al clan calabrese, pendeva su di lui un mandato d'arresto firmato dal Tribunale di Reggio Calabria lo scorso anno nell'ambito di vicende giudiziarie relative al commercio di droga. Nel 2012 era stato emesso nei suoi confronti un provvedimento adottato per estradarlo nel suo Paese. I poliziotti lo hanno individuato a Roma mentre stavano compiendo un'attività tesa a smantellare le attività criminali messe in piedi dagli spacciatori. Perquisendo il suo domicilio, gli uomini in divisa hanno trovato sette scatole contenenti complessivamente quattordici chili di marijuana, un chilo di hashish suddiviso in bustine. Le manette ai polsi sono scattate anche per un secondo albanese, l'ipotesi di reato contestata, sia per l'uno che per l'altro dei due soggetti, è quella di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Avevano 5 chili di droga: arrestate tre persone del Vibonese

Tre persone della provincia di Vibo Valentia sono state arrestate dai militari della Guardia di Finanza di Sibari a breve distanza dallo svincolo di Borgo Laino, lungo l'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Erano a bordo di un'autovettura all'interno della quale sono stati trovati cinque chilogrammi di di hascish. La sostanza stupefacente è stata posta sotto sequestro. In manette sono finiti il 33enne D.L., il 25enne V.T. ed il 24enne D.C., che sono stati smascherati grazie al fiuto di Achy, cane antidroga.  I cinque panetti di hashish erano nascosti nella cavità del paraurti posteriore del veicolo

La Guardia di finanza sequestra 7500 piante di marijuana

Dieci milioni di euro, questo il valore della mega piantagione di marijuana sequestrata dalla Guardia di finanza a Lamezia Terme. L'operazione, condotta dagli uomini del reparto aeronovale di Vibo Valentia e dal Gruppo di Lamezia Terme, ha permesso di mettere le mani su ben 7500 piantine di cannabis coltivate su terreno demaniale, a pochi chilometri dall'autostrada Salerno - Reggio Calabria, lungo il corso del fiume Amato. Distribuiti a macchia di leopardo su un terreno impervio, tra rovi e canneti, gli arbusti, di altezza variabile tra i quaranta centimentri ed il metro e ottanta, sono stati individuati grazie all'ausilio di un elicottero. Oltre agli stupefacenti, le Fiamme gialle hanno sequestrato tutto l'occorrente alla coltivazione, ovvero una pompa per l'aspirazione dell'acqua, un sistema d'irrigazione ed un telo mimetico.

 

Marijuana nascosta nel granturco, quattro arresti

Una coltivazione di granturco particolarmente redditizia quella scoperta dai carabinieri della Compagnia di Scalea che hanno arrestato un intero nucleo familiare composto da quattro persone con l'accusa di produzione e coltivazione di sostanza stupefacente. Grazie al supporto di unità cinofile del nucleo di Vibo Valentia, alle prime luci dell'alba, i militari dell'Arma hanno individuato un fondo agricolo coltivato a mais. Quella che apparentemente sembrava una normale coltura si è, invece, rivelata un'abile trovata per occultare la produzione di droga. Confuse nel granturco, i carabinieri hanno trovato, infatti, una quarantina di piantine di marijuana oltre a materiale impiegato per la coltivazione ed il confezionamento dello stupefacente. Dalle indagini è emerso che ad allestire la piantagione sarebbero state tre persone, immediatamente arrestate, riconducibili al medesimo nucleo familiare. Nel corso di una successiva perquisizione domiciliare, in un’abitazione ubicata nelle vicinanze della piantagione, sono stati rinvenuti altri 400 grammi di marijuana già essiccata nella disponibilità di una quarta persona, un uomo già noto alle forze dell'ordine per anologo reato. Una volta sequestrata la droga ed espletate le formalità di rito, gli arrestati sono stati posti ai domicialiari in attesa del processo per direttissima.

Lancia cocaina dalla finestra, arrestato

E' stato arrestato anche il padre di uno dei sei ragazzi fermati ieri dai carabinieri del Gruppo di Locri nell'ambito dell'operazione "Jamaica". Le manette ai polsi sono scattate per il quarantasettenne Antonio Pelle quando i militari dell'Arma si sono recati presso la sua abitazione per notificare al figlio, Sebastiano, l'ordinanza di custodia agli arresti domiciliari. Nel corso della notifica, gli uomini della Benemerita avrebbero visto Antonio Pelle lanciare  dalla finestra un involucro contenente 15 grammi di cocaina ed un bilancino di precisione. L'uomo è stato posto ai domicialiari

 

Coltivavano droga: arrestati due giovani cugini

I Carabinieri hanno tratto in arresto due giovani, rispettivamente di 19 e 18 anni, tra loro cugini, accusati di coltivare e produrre sostanze stupefacenti. Gli uomini in divisa li hanno catturati mentre stavano coltivando le piante in un appezzamento di terra a Bovalino e di cui risulta proprietaria una donna che vive a Reggio Calabria. La piantagione, irrigata da un'apposita installazione, era formata da 635 piante, di altezza compresa tra i 90 centimetri ed il metro e mezzo. Gli arbusti sono stati sradicati e posti sotto sequestro. 

Droga: arrestato un minorenne

Un giovane di diciassette anni è stato tratto in arresto dai Carabinieri che hanno contestualmente provveduto a notificare la misura cautelare dell'obbligo di dimora e presentazione ai militari dell'Arma ad altre tre persone. Viene loro contestato la produzione, il traffico e la detenzione di sostanze stupefacenti. Sulla scorta di quanto ipotizzato dagli investigatori, il gruppo, di Platì, in provincia di Reggio Calabria, era nelle condizioni di organizzare una produzione di quasi 17.000 dosi di marijuana. Gli uomini in divisa nel settembre dello scorso anno scoprirono il minorenne all'interno del proprio giardino nell'atto di coltivare le piante di canapa. Altre settanta piante furono scovate a breve distanza.

Droga, arrestato un trentacinquenne

Un uomo di 35 anni, G.L.G, residente a Soveria Simeri è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Sellia Marina con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di una perquisizione domiciliare, i militari dell'Arma hanno scoperto una serra artigianale completa di tutto l'occorrente per la coltivazione di droga, 35 grammi di hashish, 52 grammi di marijuana ed un bilancino di precisione. L'uomo è stato posto ai domiciliari a disposizione dell'autorità giudiziaria

 

 

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