Chiaravalle, caso Neri: parte del Pd contesta le scelte della segreteria provinciale

" Apprendiamo con assoluto stupore dalla stampa e dai media che si è riunita a Chiaravalle Centrale, la Segreteria Provinciale del PD di Catanzaro alla presenza del Segretario Gianluca Cuda, della responsabile regionale della conferenza delle donne Pd Teresa Esposito e con la partecipazione dell’ On. Libero Notarangelo per esprimere solidarietà all’ex segretaria del locale Circolo Pd di Chiaravalle Centrale (attuale componente della Segreteria provinciale) in ordine alla sfiducia presentata dalla maggioranza dei componenti del direttivo. Premesso che, in un partito plurale e democratico ogni componente ha la libertà di esprimere le proprie idee, anche le proprie simpatie e di conseguenza la propria solidarietà verso una propria componente, appare alquanto inusuale che un Segretario provinciale, massima figura di garanzia in un partito, venendo a conoscenza di una richiesta formale come soggetto in indirizzo, intenda non dare seguito anzitutto ad una risposta scritta ufficiale al mittente e soprattutto non ritenga necessario, al fine di poter dare luogo ad un confronto democratico, sentire tutte le parti coinvolte non rispettando così le scelte espresse dalla maggioranza del Direttivo del Circolo del suo Partito al quale lo stesso dovrebbe garantire imparzialità, uguaglianza e unità. Non senza osservare che, prima della notifica della sfiducia, il segretario provinciale Cuda, previo avviso telefonico anche al Presidente provinciale del Partito Drosi, veniva contattato telefonicamente sulla vicenda e rispondendo solo la prima volta rappresentava la volontà di incontrare, entro qualche giorno, il rappresentante del Direttivo che lo aveva diligentemente chiamato. Appuntamento mai arrivato e telefono oramai divenuto irreperibile.

Nella nota stampa presentata sui media si leggono una serie di inesattezze e contraddizioni che vanno oltre il sentimento di solidarietà e sui quali ci preme fare chiarezza. Sul punto, nel suddetto comunicato si parla impropriamente di “attacco politico pubblico” .

Al riguardo, ci sembra opportuno evidenziare che la sfiducia, per come statuito dalle norme che regolamentano il partito, è stata ampiamente motivata con un documento ufficiale trasmesso ai vari organi nazionali e regionali di ben otto pagine e sottoscritto, lo ripetiamo, dalla maggioranza dei componenti del direttivo. Questa è democrazia e rispetto delle regole! Sul punto, per mero scrupolo, si ribadisce che il Segretario può essere sfiduciato attraverso una mozione motivata (come nel caso di specie), approvata col voto favorevole della maggioranza dei componenti del Direttivo.

Invero, nel documento presentato nei giorni scorsi, viene espressamente chiesto di “prendere atto” della sfiducia e contestuale revoca del segretario cittadino.

Invece, sulla richiesta di provvedimenti disciplinari, che nel precedente comunicato stampa non avevamo intenzionalmente menzionato, è opportuno evidenziare che unico organo deputato, per come disciplinato dallo Statuto, a doversi pronunciare, è la Commissione di Garanzia che valuterà il contenuto del ricorso presentato (articoli 39, 47 e 48 dello Statuto ). Risulta inoltre alquanto inadeguato e fuori luogo aver associato, sempre da fonti giornalistiche, alla discussione sulla mozione di sfiducia l’argomento sulla parità di genere. Invero, il circolo di Chiaravalle Centrale ha sempre avuto (ed ha), come dovrebbe ben sapere il Segretario Provinciale, una forte rappresentanza femminile. Appare pertanto strumentale e fuorviante voler far passare una decisione presa, in modo democratico, attraverso un documento circostanziato e trasmesso in modo ufficiale a tutti i livelli, come una discriminazione di genere, ancor più se riferita ad un circolo dove da anni oramai si sono sempre adottate le regole delle pari opportunità sia in termini di rappresentanza degli organi costitutivi del Circolo stesso ed anche nelle competizioni elettorali.

Inoltre, sempre da alcuni titoli di stampa, viene enunciato che la stessa Segreteria Provinciale ha respinto la mozione di sfiducia di cui in oggetto.

Sul punto, e dispiace evidenziarlo, evidentemente è stato preso un forte abbaglio in quanto i circoli hanno pieno potere, rispettando le norme statutarie ed il codice etico, di sfiduciare con maggioranza il proprio segretario senza che vi sia interferenza alcuna .

Si ribadisce, inoltre, che non esiste documento ufficiale a firma del Partito Democratico dal quale si evince ciò che è stato pubblicato e diffuso sulla stampa nei giorni scorsi dalla Segreteria Provinciale. Ed ancora, appare molto grave l’affermazione che si legge sempre nella predetta nota, ovvero della necessità di “dare avvio ad una nuova fase politica volta ad allargare il consenso verso il partito e ciò si può ottenere soltanto rimuovendo non utili incrostazioni”.

Sul punto, si precisa che il Circolo Pd di Chiaravalle Centrale si è sempre contraddistinto negli anni tanto da renderlo il primo partito e questo grazie soprattutto ai tanti iscritti che hanno creduto e lavorato, alcuni dei quali appartenenti attivamente da più di cinquanta anni e che hanno affrontato anche periodi storici difficili e per i quali si chiede di avere massimo rispetto. Pertanto alla luce di quanto sopra si conferma che, in ottemperanza alle direttive dello statuto del Pd e del codice etico, la Dr.ssa Neri non riveste più il ruolo di Segretario del Circolo Di Chiaravalle Centrale e si diffida la stessa dal voler intraprendere iniziative ed utilizzare tale carica in nome e per conto del Locale Circolo .

Inoltre, al fine di fare ulteriore chiarezza in ordine alla notizia trasmessa da una emittente televisiva, è opportuno precisare che non si è pronunciata sulla questione alcuna segreteria regionale in quanto la stessa, allo stato, non esiste poiché il partito regionale risulta commissariato .

Infine, il direttivo del circolo, nella sua maggioranza, è ben lieto, al fine di esprimere ulteriormente le proprie motivazioni, di avere un confronto democratico, per come richiesto anche nel documento di sfiducia, con il segretario Provinciale Gianluca Cuda".

"La maggioranza dei componenti del Direttivo del Circolo Pd di Chiaravalle Centrale".

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PD CHIARAVALLE CENTRALE. IL PARTITO SI STRINGE AL FIANCO DI EMANUELA NERI

Riceviamo e pubblichiamo:

Si è tenuta mercoledì 23 u.s. a Chiaravalle la Segreteria provinciale del Pd di Catanzaro. Convocata d’urgenza dal Segretario provinciale Gianluca Cuda, a poche ore dalla consultazione referendaria nazionale sul taglio dei parlamentari e da importanti elezioni amministrative locali, che hanno visto il Pd ritornare ad essere riferimento certo per  un’alternativa alla destra populista e sovranista. L’incontro si è reso necessario affinché l’esecutivo provinciale potesse valutare e determinarsi sulle vicende che hanno interessato la dirigente locale e provinciale Emanuela Neri.

Emanuela Neri professionista riconosciuta a Chiaravalle, è stata oggetto nei giorni scorsi, di un attacco politico pubblico da parte di alcuni iscritti al direttivo del Pd Chiaravallese, con l’evidente intento di indurla a farle fare un passo indietro nel suo ben conosciuto impegno politico, per mezzo di un improbabile “provvedimento di sfiducia e revoca di segretario cittadino, e la richiesta perentoria di un provvedimento disciplinare in violazione del codice etico e dello statuto del Pd”.

La segreteria provinciale riunitasi alla presenza del consigliere regionale Libero Notarangelo, della responsabile regionale della conferenza delle donne Pd, Teresa Esposito, e previa informazione telefonica al deputato Antonio Viscomi, impegnato a Roma, ha ritenuto tale modalità di azione non conforme alle regole statutarie e soprattutto incompatibile con lo spirito che anima la comunità politica democratica.

Pertanto, la segreteria provinciale con la presenza fisica e straordinaria a Chiaravalle ha inteso respingere con forza il tentativo di un processo pubblico messo in piedi contro la segretaria Neri e ribadire che nessuna discriminazione può albergare nella comunità democratica, rinnovando in tale occasione l’invito a tutti i consiglieri regionali a riprendere la battaglia della legge sulla parità di genere.

Quanto è accaduto a Chiaravalle per l’esecutivo provinciale deve riportare alla attenzione di tutti la necessità di dare avvio ad una nuova fase politica volta al allargare il consenso verso il partito è ciò si può ottenere soltanto rimuovendo non utili incrostazioni.

L’esecutivo del Pd provinciale e le figure istituzionali sul territorio, chiedono con fermezza a tutti, di ricondurre le vicende nei contesti e nei luoghi della politica e del partito, con il ripristino immediato della necessaria agibilità democratica. Il Pd tutto, sia di chi è impegnato nel partito che di chi è impegnato nelle istituzioni, esprime solidarietà ad Emanuela Neri, rivolgendole l’invito fraterno a non desistere dal suo appassionato impegno politico accanto alla sua gente, continuando a svolgere il suo ruolo di dirigente locale e provinciale.        

La segreteria provinciale Pd di Catanzaro  

Gianluca Cuda, segretario provinciale Pd Catanzaro

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Chiaravalle Centrale, il Pd sfiducia il segretario cittadino Emanuela Neri

"Il Direttivo del Circolo Partito Democratico di Chiaravalle Centrale, con la presente Nota, comunica che la Dr.ssa Emanuela Neri è stata formalmente sfiduciata e revocata dall’incarico di segretario cittadino con Mozione di Sfiducia sottoscritta dalla maggioranza dei componenti e trasmessa a tutti gli organi nazionali e regionali del partito. Si precisa che il partito democratico è un partito basato sul dialogo, sul confronto e governato dalle regole democratiche sancite dallo statuto e dal codice etico. Detta formale mozione è scaturita all’esito di alcune situazioni politiche che negli ultimi periodi il circolo di Chiaravalle Centrale ha vissuto, vedendo una posizione ed un orientamento della Segretaria Neri contrapposto con quanto espresso dalla maggioranza del direttivo. Difatti, all’adunanza di venerdì 11 Settembre 2020, la maggioranza dei componenti del direttivo (presenti), a seguito di una discussione, aveva già motivato e posto la sfiducia nei confronti della stessa. Al riguardo, alla luce di quanto espresso, si precisa altresì, che la Dr.ssa Neri, al fine di mantenere un comportamento uniforme a quanto sancito dallo Statuto e dal Codice Etico, avrebbe dovuto, già in tale circostanza, rappresentare le proprie dimissioni. Pertanto, ogni iniziativa della Dr.ssa Emanuela Neri è da considerarsi solo a mero titolo personale e non in rappresentanza del Circolo PD di Chiaravalle Centrale".

È quanto si legge in una nota del circolo del Partito democratico di Chiaravalle Centrale.

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Chiaravalle C.le. Emanuela Neri esprime solidarietà al Presidente provinciale della UILDM Giovanni Sestito

Riceviamo e pubblichiamo:

 

E’ strano come ancora nel 2020 si possano leggere storie come quelle del presidente della UILDM di Chiaravalle C.le. Leggo e rimango basita di come a distanza di mesi Giovanni abbia dovuto scrivere parole come quelle di questi giorni per far valere un diritto. E rimango ancora più incredula del fatto che nessuna reazione è seguita alle sue parole che mi rimbombano in testa da ieri: “sono chiuso in casa da mesi senza poter effettuare visite mediche e uscire a fare minima vita di relazione”. L’articolo diramato a mezzo stampa nella giornata del 13 Agosto dovrebbe essere arrivato a chi di competenza e avrebbe dovuto aver già fatto scattare una soluzione immediata.

Invece sembra essere passato inosservato. Ciò che si cela dietro il grido di allarme di Giovanni non può trovare spiegazione nell’emergenza, sicuramente certa, del covid. Il problema è molto più profondo ed è molto più atavico.

Ne abbiamo discusso nel mese scorso in un bellissimo momento di confronto. Un wabinar organizzato dall’associazione femminile Sulle note del tempo, associazione che mi onoro di presiedere. Il tema della diversità affrontato e discusso in tutta la sua dura attualità  “DISABILITÀ POST COVID – LA DIVERSABILITÀ COME FATTORE DI TRASFORMAZIONE COMUNITARIA”. È stato proprio in quella occasione che il presidente della UILDM insieme a tanti altri che vivono quotidianamente queste difficoltà hanno lanciato nuovamente il loro grido di protesta. La questione del diritto alle pari opportunità, il diritto all’uguaglianza, il diritto di vivere in un mondo che deve essere accessibile a tutti. Adulti, bambini, vecchi, disabili ognuno deve vedersi garantito il diritto di vivere una vita dignitosa e deve poter partecipare alla vita sociale di questo paese.

L’ Italia purtroppo è lontanissima dai livelli degli standard europei ma in Italia c’è poi la dura vita in Calabria. Questo non è più accettabile. Noi viviamo la drammaticità di un sistema sanitario inefficace e inefficiente che non riesce a garantire i livelli minimi di assistenza a nessuno immaginiamo cosa può significare vivere da calabrese la diversità.

Allora è impossibile lasciare da solo chi cerca di vivere dignitosamente. Chi non fa altro che reclamare quelli che sono solo diritti. La politica non può e non deve voltarsi dall’altra parte. Mi unisco per il piccolo e umile ruolo che ricopro alla richiesta di intervento fatta da Giovanni ai vertici dell’asp e all’assessore regionale alle politiche sociali. Mi unisco alla sua battaglia che è la battaglia di chi come lui vive momenti difficili. Battaglia che deve diventare una battaglia di civiltà alla quale dobbiamo unirci tutti.

Chiedo anche io a chi di dovere di intervenire. Capendo tutte le difficoltà del momento ma non potendole accettare come giustificazioni perché la “non vita” non si può accettare per nessuno in una società civile e democratica fondata su una costituzione che garantisce uguaglianza, libertà e pari diritti per tutti i cittadini.

 

 

Emanuela Neri

Segretario Circolo Pd Chiaravalle C.le

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Chiaravalle, Neri lancia l'allarme sulla chiusura del Pronto intervento

Riceviamo e pubblichiamo

"Se non fosse così tremendamente vero potrebbe sembrare una fake news. Come si può decidere e dunque ordinare di depotenziare fino a portare alla eventuale chiusura definitiva un servizio fondamentale per la vita umana come il Pronto intervento? Veramente non ci sono più parole. Davvero siamo arrivati al capolinea.

Nei giorni in cui questa lungimirante decisione stava per essere presa, è bastata una semplice chiacchierata con chi opera quotidianamente nel reparto di emergenza – urgenza della casa della salute di Chiaravalle C. le per capire quanto sbagliata può essere questa decisione e quanto male può arrecare ad un territorio che è stato maltrattato e privato di tutto. Semplicemente ascoltando chi da questo servizio si sente ancora un pò protetto e tutelato, ossia i cittadini, si può comprendere l’errore che si sta commettendo. Le persone e voglio utilizzare proprio il temine persone, non voglio definirli ne utenti, ne numeri ma persone, si stanno sentendo nuovamente abbandonate da chi dovrebbe tutelarli e difenderli. Oltre 30 anni di abbandono completo, di decisioni incomprensibili che hanno portato a chiusure di ospedali, a riorganizzazione di servizi, che spesso, hanno avuto come epilogo la soppressione totale. Senza la salvaguardia dei livelli minimi di assistenza, dunque senza il rispetto del diritto sancito dall’art.  32 della costituzione che voglio ricordare a me stessa: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

La politica non può girarsi dall’altra parte perché la politica ha la responsabilità piena delle scelte. L’azienda sanitaria, è vero, è un’azienda ma non può e non deve essere gestita come tale. La politica deve ritornare a svolgere la funzione più nobile per la quale è nata. Secondo Aristotele la "politica" è l’arte di amministrare la "polis" per il bene di tutti. Allora io mi chiedo nel prendere queste decisioni si sta facendo il bene di tutti? Lasciando un intero territorio senza un minimo di soccorso sanitario significa fare il bene di tutti? Quando un cittadino subirà gli effetti di queste decisioni, perché non verrà prontamente assistito, chi risponderà? Il progetto casa della salute che fine ha fatto? Sono domande purtroppo che spesso ci siamo posti ma che da sempre non trovano risposta.

Credo sia arrivato il momento di ritornare all’ascolto dei territori. Con il consigliere regionale Notarangelo siamo stati in stretto contatto in questi giorni e abbiamo provato a capire fino in fondo quali potrebbero essere le conseguenze che da questa riduzione e dall’eventuale chiusura definitiva potrebbero verificarsi. Da Chiaravalle il messaggio non è dei migliori e va ad unirsi ad una già catastrofica situazione a livello regionale.

Ci auspichiamo che chi ha il dovere intervenga subito non solo per ripristinare la totalità del servizio ma anche di potenziare sia l’emergenza – urgenza che l’intera struttura di Chiaravalle che serve un grosso bacino di cittadini che non possono più essere abbandonati".

Emanuela Neri - Consigliere comunale di Chiaravalle Centrale

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Disabilità post covid – la diversabilità come fattore di trasformazione comunitaria. Terzo incontro promosso dall'associazione "Sulle note del Tempo".

Riceviamo e pubblichiamo:

Continua il lavoro di ascolto delle donne dell’associazione “Sulle note del tempo” sui temi che interessano Chiaravalle Centrale e il comprensorio delle preserre e del basso ionio. Il terzo momento di confronto per analizzare e migliorare il futuro delle Preserre e del Basso Jonio, tenutosi in diretta facebook venerdì 10 luglio, ha avuto come tema la disabilità. Numerosi i prtecipanti che hanno voluto dare il loro contributo all’iniziativa, tra cui Fabio Tirinato, Giuseppe Sestito, Giovanni Sestito ( Presidente UILDM provincia Cz ), Daniela Sanzo ( ex volontaria servizio civile UILDM Chiaravalle C.le), Rita Barbuto ( presidente DPI ), Angela Robbe ( ex assessore regionale ) e Antonio Viscomi ( camera dei deputati ). Il presidente dell’Associazione Emanuela Neri a nome di tutte le ragazze che ne fanno parte ha espresso grande soddisfazione per la riuscita delle iniziative. “In tanti hanno partecipato alle dirette intervenendo anche con messaggi e contribuendo al dibattito. Si è discusso con chi vive la disabilità giorno dopo giorno e con forza e tenacia cerca di superare le difficoltà. Solo attraverso la rivoluzione culturale di cui abbiamo parlato nei precedenti webinar si può arrivare ad una trasformazione comunitaria che ci può permettere di crescere come singoli”. Il presidente della UILDM della provincia di Cz Giovanni Sestito ha evidenziato l’importanza di discutere di un tema di cui si parla poco: “Parlandone poco si fa l’interesse della politica che non sentendone parlare ignora l’argomento disinteressandosene. La particolarità è l’impegno di ognuno di noi a migliorare la vita dell’altro perché solo così si migliora la propria. Bisogna aiutare le famiglie dei disabili che trovano difficoltà quotidianamente”. La testimonianza di Giuseppe Sestito ha evidenziato il problema degli edifici scolastici e delle barriere architettoniche che ancora le contraddistinguono. “Il disabile deve avere lo stesso diritto di accedere all’istruzione. La scuola deve abbattere le diversità all’accesso mettendo tutti alla pari. Bisogna permettere al disabile di relazionarsi come gli altri”. Fabio Tirinato da Soverato ha voluto relazionare, invece, sull’integrazione sociale attraverso l’associazionismo e il volontariato. “L’integrazione sociale attraverso percorsi individuali con i quali il disabile può avere le stesse opportunità di ogni altro cittadino. Inoltre, è assurdo che nel 2020 ci troviamo a parlare ancora di abbattimento delle barriere architettoniche che impattano negativamente sulla vita quotidiana di chi ha difficoltà motorie”. Rita Barbuto ha evidenziato la difficoltà dell’accessibilità di un piccolo paese per un disabile. Un concetto fondamentale che bisogna tenere presente è che “non bisogna risolvere i problemi per pietismo o per favore ma è questione di diritti. Un disabile ha gli stessi diritti di tutti perché questi sono sanciti dalla costituzione. In quanto donna, capisco la difficoltà che le donne disabili affrontano, che è quella di subire la doppia discriminazione in quanto disabili e in quanto donne”. Antonio Viscomi ha voluto con il suo intervento riconoscere la disattenzione del mondo della politica verso un problema che non si vuole vedere ma che c’è. “La politica ha l’obbligo di farsi carico delle situazioni di fragilità perché se non fa questo ha fallito in partenza. Bisogna ammettere che nella regione Calabria il problema non sono i soldi che invece ci sono ma il problema serio è la poca attenzione della politica verso queste tematiche. Abbiamo necessità, di porre attenzione sui problemi e iniziare a costruire servizi investendo anche sul lavoro perché costruendo percorsi professionali si possono sostenere le parti più fragili. Una comunità si costruisce se non ci si gira dall’altra parte perché una nostra azione riflette sull’altro. Incontri come questi sono importanti per fare comunità”. Infine, Angela Robbe ha sottolineato il concetto fondamentale dei diritti. Solo tramite il rafforzamento delle pari opportunità si può concretizzare il concetto di diritti. Mettere tutti nelle stesse condizioni di partenza. Solo la politica può garantire che questo si realizzi perché la politica ha il potere di fare le scelte giuste e non può demandare ad altri settori. La politica non è un concetto astratto. La facciamo tutti ogni giorno e ognuno di noi può contribuire a migliorare la società in cui viviamo.

Un futuro possibile attraverso gli occhi delle donne. Appuntamento in diretta facebook organizzato dall'associazione "Sulle Note del Tempo"

 

 Riceviamo e pubblichiamo

Secondo momento di confronto per scrivere assieme il futuro di questo territorio. Una discussione dal titolo "Idee per un futuro possibile attraverso gli occhi delle donne. Lavoro e misure a tutela della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro", che passando attraverso l'esperienza di giovani donne impegnate su più fronti ha lo scopo di far emergere le difficoltà e allo stesso tempo trovare possibili soluzioni. Se ne parlerà con Emanuela Neri (presidente della associazione sulle note del tempo ) ; Gabriella Vavalà ( imprenditrice ); Stefania Sestito ( avvocato ) ; Giusy Garieri ( tecnico dell'animazione socio educativa ); Ludovica Staglianò (Sociologa- educatrice); Donatella Soluri (presidente commissione p.o provincia Catanzaro); Rosaria Talarico (membro giunta associazione donne in campo CIA Calabria); Antonio Viscomi (Deputato); Debora Serracchiani (vicepresidente nazionale Pd). L’evento in diretta facebook alle ore 18 di Venerdì 19 Giugno sul profilo di Emanuela Neri. L’incontro è promosso e organizzato dall’associazione femminile Sulle note del tempo.

Chiaravalle C.le. Il consigliere Emanuela Neri esprime vicinanza a tutti i chiaravallesi in questi giorni di feste pasquali

Riceviamo e pubblichiamo:

È difficile quest’anno riuscire a scrivere un pensiero di auguri. Il mondo intero sta vivendo un momento tra i più brutti che si ricordano nella storia. In tutto questo stravolgimento, fino a qualche settimana fa, tutti noi chiaravallesi stavamo ad osservare questo strano virus e tutte le sere pensavamo “qui da noi non è arrivato”. Poi però è calato il silenzio e tutte le nostre vite si sono fermate in modo drammatico. Il covid 19 si è insediato nella nostra cittadina colpendo proprio chi tra tutti era il più indifeso. Mi fermo qui con questa breve premessa, perché la storia la conosciamo tutti e qualsiasi parola oggi sarebbe inutile. Ora è solo il momento di stringerci forte e cercare, anche se ognuno nelle nostre case, di condividere almeno con il sentimento, tutti i momenti di cammino spirituale che in condizioni di normalità la festività pasquale ci avrebbe regalato.

Penso a tutti i nonni della RSA Domus Aurea che in questi giorni hanno perso la vita e a tutti i loro familiari. Penso a tutti coloro che sono stati colpiti da questo maledetto e vigliacco virus in modo diretto o indiretto. Penso a tutti i bimbi che sono quotidianamente privati della scoperta e delle meraviglie che la vita regala ogni giorno.

Questo vuole essere un messaggio di auguri per una serena Pasqua. Voglio con queste parole stringermi virtualmente ad ognuno di voi, ad ogni mio concittadino, con la speranza di ritrovarci tutti con il pensiero Domenica mattina alle 12.00 in Piazza Dante per scambiarci gli auguri e ad applaudire come ogni anno, all’incontro tra Maria e Gesù risorto.

 

Emanuela Neri

Consigliere comunale – CAPOGRUPPO PD

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