Fabrizia, ci sono 17 casi di coronavirus

Ci sono diciassette casi di coronavirus a Fabrizia.
 
La notizia è stata divulgata con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook, dal sindaco Francesco Fazio. 
 
 

Fabrizia: mancata stabilizzazione di 4 Lsu, la minoranza chiede un Consiglio comunale

Riceviamo e pubblichiamo

"Il Gruppo Consiliare “Ramoscello d’Ulivo per Fabrizia” ha depositato al protocollo del Comune di Fabrizia la proposta delibera di Consiglio Comunale, da convocare nei prossimi giorni, con all’ordine del giorno: “Ispezione atti e controllo amministrativo del concorso espletato per la stabilizzazione di n. 4 Lavoratrici Socialmente Utili di categoria “C” – Determinazione”. La proposta è stata trasmessa per conoscenza, anche, al Prefetto di Vibo Valentia ed al FORMEZ – RIPAM di Roma, per ragguagliarli dell’iniziativa assunta a difesa delle 4 LSU, mandate a casa dal 1° gennaio 2021, dopo che per decenni hanno vissuto in condizioni di precariato lavorativo senza certezze per il loro futuro occupazionale. Dinnanzi, pero, alla drammatica crisi di quattro famiglie che non stanno più percependo uno stipendio, ci ritroviamo la censurabile azione di una maggioranza amministrativa, indifferente e insensibile, che indugia e perde tempo prezioso di fronte alla possibilità di riavviare le procedure di stabilizzazione previste dalla legge che ha prorogato i termini al 31 marzo 2021. Ma, come spesso accade dinnanzi al vuoto inconcludente dell’amministrazione della “chiusure e dei licenziamenti” interessata solo al proprio tornaconto, ciò che fa più specie è l’indifferenza della mancata percezione dei bisogni per le lavoratrici che continuano ad essere prese in giro con promesse non mantenute, mentre il tempo scorre inesorabilmente e non gioca certamente a loro favore. Il momento è grave e drammatico perché gli amministratori si stanno rivelando incapaci di delineare un percorso amministrativo concreto di reintegro e stabilizzazione. E, nel vano tentativo di sminuire la portata dell’avvenuto licenziamento, rifuggono le loro responsabilità scaricando il tutto sulla commissione di esame, o trincerandosi dietro la risposta più assurda e ridicola allo stesso tempo, come afferma il Sindaco: “io non ne sapevo nulla”. Quindi, niente più indugi, tentennamenti, perdite di tempo o sotterfugi vari, la maggioranza abbia il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e adottare tutti i provvedimenti in suo potere per rimediare alla gravissima ingiustizia consumata a danno delle 4 LSU che rischiano di essere lasciate a terra. Anche alla luce della nota del Dipartimento della Funzione Pubblica, n. 7690 del 5 febbraio 2021, che prevede “il recupero di quei lavoratori con qualifiche e profili per i quali, ai fini dell’accesso, non è sufficiente il solo requisito della scuola dell’obbligo”. Ci sono a disposizione dell’Amministrazione Comunale 7 giorni di tempo, dalla pubblicazione della predetta nota sul sito internet del Dipartimento, per inoltrare la comunicazione. Quella data è dietro l’angolo, dopo quella data tutto è perduto e la grave ingiustizia si trasformerebbe in tragedia sociale, specie per le dirette interessate e rispettive famiglie. Noi gruppo “Ramoscello d’Ulivo per Fabrizia” auspichiamo che ciò non accada dichiarandoci sin d’ora disponibili a concorrere con il nostro contributo alla soluzione del problema, nell’esclusivo interesse delle lavoratrici".

Gruppo consiliare "Ramoscello d’ulivo per Fabrizia"

 

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Covid, per Fabrizia e Piscopio prorogata la 'zona rossa'. Restrizioni in altri due centri del Reggino

Fabrizia (Vv) e la frazione Piscopio di Vibo Valentia rimarranno in ‘zona rossa’ fino al 23 gennaio prossimo.

E’ quanto dispone una nuova ordinanza emessa ieri dal presidente facente funzioni della giunta regionale della Calabria, Nino Spirlì.

Stando a quanto scritto nel provvedimento, la proroga della ‘zona rossa’ è stata decisa in seguito alla comunicazione con la quale, “in data 15 gennaio 2021”, il “Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Vibo Valentia” ha informato la Regione che in entrambi i centri “l’andamento epidemiologico” rimane “problematico ed è necessario procrastinare ulteriormente l’efficacia delle limitazioni già precedentemente fissate, al fine di ridurre la curva dei contagi”.

'Zona rossa’ fino al 30 gennaio prossimo, invece, per i due comuni reggini di San Luca e Casignana dove – si legge nel provvedimento – «dai dati presenti nei database regionali risulta che, alla data dell’11 gennaio 2021, nel Comune di San Luca la proporzione dei casi attivi Covid-19 sulla popolazione residente, ha assunto il valore pari a 36,3 casi per 1000 abitanti e nel Comune di Casignana, a seguito dei casi Covid-19 positivi, circoscritti nella contrada Palazzi, si è raggiunto un valore pari a 40,7 casi per 1000 abitanti; in entrambi i casi i dati registrati sono di gran lunga superiori ai dati medi regionali».

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Coronavirus, 14 guariti a Fabrizia

Sono 55 le persone attualmente positive al Covid a Fabrizia.

La notizia è stata data dal sindaco Francesco Fazio.

La situazione fa, quindi, registrare un leggero miglioramento rispetto al 10 gennaio scorso quando i contagi erano addirittura 69.

Negli ultimi giorni, a fronte di una persona tuttora ricoverata, sono state accertate ben 14 guarigioni.

Per capire se la fase critica è alle spalle tocca attendere l’esito di 18 tamponi non ancora processati.

Fabrizia, caso Lsu: la minoranza chiede di "annullare gli atti"

Riceviamo e pubblichiamo

"Richiesta urgente di convocazione del Consiglio Comunale, accesso agli Atti e Istanza di annullamento in Autotutela della determina n. 143 del 31/12/2020, sono state depositate all’ufficio protocollo del Comune di Fabrizia dal Gruppo Consiliare “Ramoscello d’Ulivo per Fabrizia” a difesa del posto di lavoro delle 4 lavoratrici messe alla porta il 2 gennaio 2020, dopo 24 anni di onorato servizio. Le iniziative si propongono di sollecitare l’Amministrazione Comunale nella ricerca di una soluzione immediata di reintegro nel loro posto di lavoro e rispettive funzioni delle 4 licenziate avendo acquisito, durante l’attività lavorativa, formazione e capacità professionale adeguate svolte, sempre, con diligenza, attenzione e buone pratiche delle madri di famiglia. Era prevedibile, intuibile e scontato che l’autodifesa acritica del ruolo svolto dall’Ente sulle procedure concorsuali sottese alla stabilizzazione degli LSU, si sarebbe fondata, essenzialmente, sull’affermazione superflua del rispetto del principio di legalità e trasparenza e applicazione della normativa di legge, non potendo chi gestisce la cosa pubblica fare altrimenti pena lo sconfinamento nell’illecito. Ma tali asserzioni da sole non sono sufficienti a motivare la perdita di 4 posti di lavoro tanto più quando esso rappresenta il bisogno fondamentale per ogni essere umano per dare un senso profondo alla nostra vita, specie in un periodo particolare come quello che stiamo vivendo. Noi, Portavoce e Gruppo Ramoscello d’Ulivo per Fabrizia, non legittimeremo mai la politica di una Amministrazione che continua incessante nella sua opera di depauperamento di posti di lavoro e chiusure. Dichiarandoci, comunque, sin d’ora disponibili a concorrere alla soluzione del problema, pur conoscendo bene quanto grandi siano le responsabilità politiche e amministrative del Sindaco e della sua maggioranza, tenuti ostaggi da veti incrociati e figuracce imbarazzanti che li hanno spinti in un vicolo cieco pieno di incognite e insidie".

Portavoce - Gruppo Consiliare Ramoscello d’Ulivo per Fabrizia

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'Zona rossa' a Fabrizia, Carè (RupF) a valanga contro l'amministrazione comunale

Riceviamo e pubblichiamo
 
"Solo amministratori sprovveduti e irresponsabili come quelli di Fabrizia potevano contribuire, con i loro comportamenti avventati, ad alimentare prima i focolai di contagio da Covid 19 e poi richiedere, in forma riparatoria, alla Regione Calabria, l’istituzione della “zona rossa” fino al 6 gennaio 2021. Tutto ciò non è non accaduto per uno strano caso del destino o per una coincidenza fortuita, ma per precise responsabilità del Sindaco, nella qualità di autorità sanitaria locale e di alcuni suoi consiglieri di maggioranza venuti meno a fondamentali doveri istituzionali e specifici compiti di vigilanza pubblica ad essi attribuiti dalla legge nell’esercizio delle proprie funzioni. I focolai epidemici sviluppatesi negli ultimi giorni, che destano particolare preoccupazione nella cittadinanza, sono stati ritenuti così gravi dalla Regione Calabria a tal punto da prorogare i provvedimenti restrittivi di “zona rossa” imposti nel territorio comunale di Fabrizia. Essi sono stati alimentati da riunioni e assembramenti favoriti dagli amministratori comunali, le cui modalità di svolgimento non hanno impedito il diffondersi dei contagi in modo allarmante, con le inevitabili conseguenti limitazioni agli spostamenti e alle libertà individuali dei cittadini durante tutte le festività. Tutto poteva e doveva essere prevenuto ed evitato semplicemente se l’amministrazione comunale si fosse limitata ad applicare le direttive governative e regionali emanate in materia di contrasto alla diffusione della pandemia. Ma, anziché inibire riunioni e assembramenti in luoghi pubblici, municipio compreso, esercitare la necessaria vigilanza, effettuare e far eseguire i dovuti controlli a chi ne è preposto, ha consentito e favorito che le iniziative si svolgessero in assenza delle benché minime condizioni di sicurezza, disattendendo, platealmente, l’applicazione delle direttive di prevenzione emanate dalle Autorità Governative. L’operato del Sindaco e amministrazione comunale è da censurare senza mezzi termini, perché aggravato da superficialità e leggerezza sotto tutti i punti di vista: sia per il mancato e dovuto rispetto verso tutti i cittadini fabriziesi riguardosi delle leggi, e sia per aver sottovalutato la drammatica evoluzione dei contagi in costante aumento. A tutti i cittadini che in questo momento soffrono per tale condizione, esprimiamo vicinanza e solidarietà. Esortiamo l’ASP di Vibo Valentia e le altre autorità sanitarie preposte ad adottare provvedimenti immediati di loro specifica competenza per favorire e accelerare la fuoriuscita prima possibile della situazione nella quale Fabrizia, suo malgrado, si è venuta a trovare. A questo punto è più che legittimo sospettare che i report informativi, quotidianamente diramati dal Sindaco sull’evoluzione della pandemia, abbiano più lo scopo di spargere disinformazione fuorviante per giustificare tutti i limiti del suo operato nettamente in contrasto con le direttive sulle misure di prevenzione, e non invece quello di informare, oggettivamente, i cittadini sulla diffusione del contagio per tranquillizzarli. Appare paradossale come il Sindaco di Fabrizia, cioè colui che per primo deve osservare le leggi e farle osservare ai cittadini, sia stato il primo a violarle in modo evidente. Probabilmente, ritenendosi al disopra delle leggi, avrà pensato bene fare suo il vecchio detto popolare: “fate come dico io ma non fate come faccio io”. E’ comunque auspicabile che la Prefettura di Vibo Valentia, fermo restando gli accertamenti che riterrà opportuno disporre in ordine ad eventuali responsabilità della pubblica amministrazione, dopo aver ordinato nell’immediatezza della dichiarazione di “zona rossa” i controlli necessari da parte delle forze dell’ordine, renderà costante ogni attività di monitoraggio della situazione determinatasi a Fabrizia, fino a quando la grave crisi sanitaria non sia superata nel migliore dei modi possibili a tutela dei cittadini e della pubblica incolumità.
 
Antonio Carè - Portavoce Gruppo Ramoscello d’Ulivo per Fabrizia
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Emergenza Covid, focolai a Fabrizia e Piscopio scatta la 'zona rossa'

Il presidente facente funzioni della Giunta regionale, Nino Spirlì, ha emesso una nuova ordinanza per far fronte all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

L’ordinanza 98 prevede che «sull’intero territorio del comune di Fabrizia (Vibo Valentia) e della frazione Piscopio del Comune di Vibo Valentia, nei giorni compresi fra il 28 dicembre e il 6 gennaio 2021, si applicano le misure di “zona rossa” di cui all’articolo 3 del Dpcm 3 dicembre 2020».

«Il dipartimento di prevenzione dell’Asp di Vibo Valentia – spiega la nuova ordinanza – ha comunicato in data 27 dicembre 2020 che nel Comune di Fabrizia e nella frazione Piscopio del Comune di Vibo Valentia, si registrano focolai epidemici che destano particolare attenzione, tale da doversi ritenere utili provvedimenti restrittivi nei rispettivi territori».

«Non sono consentiti – è scritto nel provvedimento – gli spostamenti fuori dai territori interessati, se non per comprovati motivi di salute, lavoro, necessità. È consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata, ubicata unicamente nei rispettivi territori interessati dalla presente ordinanza (Comune di Fabrizia e frazione di Piscopio), una sola volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le ore 22 nei limiti di due persone, ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi.oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. È fatta salva la possibilità di transito in ingresso e in uscita dal territorio individuato, per gli operatori sanitari e socio-sanitari, per il personale impegnato nei controlli e nell’assistenza e nelle attività riguardanti l’emergenza, e per le forze dell’ordine, forze di polizia, forze armate, corpo nazionale dei vigili del fuoco, impiegati per le esigenze connesse al contenimento della diffusione del Covid-19 o in altri servizi d’istituto, dei servizi pubblici essenziali, per gli spostamenti connessi alle relative attività. Consentito ai non residenti l’attraversamento ai Comuni interessati dal presente provvedimento, senza possibilità di sosta»

Fabrizia, 11 nuovi casi di coronavirus

Ci sono undici nuovi casi di coronavirus a Fabrizia.
 
A darne notizia è il sindaco Fancesco Fazio, il quale ha fatto sapere che 5 positivi sono stati accertati grazie ai tamponi rapidi acquistati dal Comune.
 
I positivi, "riconducibili allo stesso nucleo familiare, stanno bene e sono sottoposti a quarantena sia obbligatoria che fiduciaria".
 
Fazio ha poi aggiunto che in questi giorni sono stati "effettuati diversi tamponi sulle persone che hanno fatto rientro a Fabrizia" e sono "risultati tutti negativi".
 
"Domani - ha concluso il primo cittadino - è in programma presso il triage di Serra San Bruno uno screening di tamponi molecolari su circa 30 persone di Fabrizia".
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