Chiaravalle Centrale: Forza Italia discuterà di "Idee ed impegni per il territorio, per la Calabria, per il Paese"

"Idee ed impegni per il territorio, per la Calabria, per il Paese". Questo il tema del convegno organizzato da Forza Italia a Chiaravalle Centrale.

All'incontro, che si svolgerà alle 18 di martedì prossimo (16 gennaio), nella sala conferenze di Palazzo Staglianò, prenderanno parte:
la coordinatrice cittadina Maria Teresa Sanzo; il coordinatore delle Preserre Gregorio Tino; il coordinatore provinciale di Vibo Valentia Giuseppe Mangialavori; il consigliere Regionale Mimmo Tallini e la coordinatrice regionale Jole Santelli.

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Chiaravalle, Sanzo e Tino replicano al sindaco Barbieri: "nota mai trasmessa ai vertici di FI"

Riceviamo e pubblichiamo una piccata replica da parte di Marzia Sanzo e Gregorio Tino, rispettivamente coordinatore cittadino di Forza Italia per Chiaravalle e coordinatore comprensoriale del medesimo partito, rivolta a Mario Barbieri, sindaco di Torre di Ruggiero, relativamente alla nota stampa divulgata dallo stesso nella giornata di ieri.

TORRE DI RUGGIERO, IL SINDACO: DA TINO E SANZO AFFERMAZIONI GRAVISSIME E FALSE

"Con una nota indirizzata agli organi di informazione mai pervenuta se non attraverso i social, il Sindaco del Comune di Torre di Ruggiero, Mario Barbieri, invita gli scriventi, coordinatrice cittadina del Partito di Forza Italia Maria Teresa Sanzo e coordinatore comprensoriale dello stesso partito, Gregorio Tino, a ritrattare quanto dagli stessi dichiarato nei giorni scorsi, rassegnando scuse pubbliche ed ufficiali e, riservandosi, altresì, anche eventuali azioni nelle sedi opportune.

A tal proposito, appare, pertanto, opportuno e doveroso ricordare quanto dichiarato dal coordinamento cittadino di Forza Italia con nota datata 05.01.2018, nella quale, dovendo replicare all’ennesimo attacco sconsiderato e gratuito dell’Assessore Foti, ci si limitava ad evidenziare “la gigantesca incompatibilità dello stesso generata dal conflitto d’interessi di trovarsi controllore di un dipendente che, essendo Vicesindaco di un Comune che gli conferisce l’incarico di Responsabile dell’Area Tecnica, dovrebbe esercitare il controllo del suo controllore ed il risultato di questa alchimia si può apprezzare sull’albo pretorio on line del Comune di Torre di Ruggiero dove campeggiano, in bella mostra, determinazioni di incarichi a parenti ed amici”.

Riteniamo, dunque, di non aver affermato nulla che non corrisponda al vero e che chiunque non possa agevolmente riscontrare e verificare (anche, eventualmente, in qualsiasi altra sede, compresa quella invocata dal Sindaco Barbieri) trattandosi, del resto, di questioni che il coordinatore comprensoriale, nella sua qualità di consigliere di minoranza al Comune di Chiaravalle Centrale ha già opportunamente e tempestivamente provveduto a segnalare.

Possiamo ritenere che, così come non è stata mai recapitata agli scriventi, la nota in oggetto non sia mai neanche pervenuta ai vertici provinciali e regionali di Forza Italia, tuttavia, conoscendo la logica che ispira l’azione del nostro partito ad ogni livello, gli stessi sarebbero ben lieti di portare la questione fino in fondo. Infine, non si comprende, questa inedita presa di posizione del Sindaco Barbieri a tutela dell’Assessore Foti, il quale, del resto, non è solito risparmiarsi in vigorose e tempestive repliche e controrepliche".

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Chiaravalle, il duro j'accuse di Forza Italia all'assessore Foti

Riceviamo e pubblichiamo

"Forza Italia Chiaravalle è il vero destinatario dell’attacco scomposto, squallido e intriso di falsità, oltre che di gratuita cattiveria, che Foti ha indirizzato al nostro Coordinatore di Comprensorio e Consigliere Comunale. Infatti l’amministrazione contro cui si scaglia era sì guidata da Gregorio Tino ma sostenuta e condivisa da assessori e consiglieri comunali che ancora oggi si ritrovano in Forza Italia o nell’area di centro destra; quello che hanno fatto, fanno o faranno i mercenari e i trafficanti di pellame “a 360 gradi” riguarda, evidentemente, Foti e l’amministrazione di cui fa parte. A questo tipo di commerci il nostro partito non è interessato!

Ma andiamo ad analizzare le falsità e le menzogne che va ripetendo Foti in preda ad una forma inquietante di delirio cronico.

Chi ha portato al Dissesto Finanziario il comune di Chiaravalle è stata l’amministrazione guidata dall’Ing. Antonio Bruno di cui faceva parte l’attuale Sindaco Domenico Donato. Questo lo certifica la Corte dei Conti, sezione controllo, che ha avviato la procedura di dissesto guidato, prevista dalla legge, esprimendosi sul Conto Consuntivo del 2010.  Lo attestano, inoltre, le risultanze delle indagini svolte dal MEF nello stesso periodo. Queste cose Foti dovrebbe saperle visto che in quel tempo si affannava a divulgare documenti, volantini e vignette contro la gestione finanziaria scellerata del tempo ed invocando ad ogni piè sospinto la dichiarazione di dissesto; ma quella era un’altra era, era una “nuova era”. In ogni caso, alla richiesta di convocazione di Consiglio Comunale avanzata dalla minoranza per analizzare origini, cause e conseguenze del Dissesto Finanziario, ha preferito scappare; Come sempre! La sola colpa che ha avuto l’amministrazione Tino è stata quella di aver cercato di pagare debiti lasciati dalle amministrazioni precedenti mentre Foti, infischiandosene altamente delle ditte e degli artigiani chiaravallesi, continuava solo a fare denunce proditorie ed inconcludenti!

Non risulta da nessuna parte la verifica o la constatazione di una costante violazione di leggi e di norme operata dalla precedente amministrazione se non nelle oniriche ed allucinate sentenze del giudice Foti che farebbe bene invece ad affrontare la realtà e a rivedere alcune condotte amministrative che di legale, regolare e trasparente hanno poco o nulla, basti solo porre attenzione agli oltre 500.000,00 Euro di affidamenti diretti per lavori o incarichi professionali dati in appena 18 mesi di sua amministrazione! così come farebbe meglio a verificare l’efficacia degli interventi effettuati sulla rete idrica dalla sua amministrazione, costati oltre 100.000,00 euro e valsi solo a lasciare senza acqua e a secco l’intera popolazione delle zone rurali durante tutto il periodo estivo, piuttosto che blaterare le solite falsità su un progetto finanza che avrebbe portato solo economie per le casse dell’Ente, efficienze e benefici per la rete idrica e fognaria di Chiaravalle C.le. E ancora dovrebbe andare ad analizzare meglio il rapporto costi- beneficio del servizio trasporto alunni che è ormai ridotto ad un quarto del servizio che la nostra amministrazione svolgeva con ben 5 scuolabus, per una popolazione scolaresca di oltre 170 bambini e ragazzi e con una distribuzione capillare, porta a porta, per un costo inferiore a quello sostenuto dalle amministrazioni precedenti in cui Donato era assessore alla Pubblica Istruzione; altro che la bugia dei 110.000 euro all’anno che vanno ripetendo, altro che il servizio attuale capace solo di mettere tristezza per quanto misero e desolante ed oberare

le poche famiglie che ne usufruiscono con un ticket che Foti & C. hanno voluto raddoppiare! Ancora sui campetti farebbe bene a precisare meglio i termini delle farneticanti affermazioni sui danni al centro sportivo Foresta, magari nel consiglio comunale chiesto all’uopo dalla minoranza e che lui e la sua amministrazione hanno paura di convocare; Come sempre!

Continuare a questo punto sarebbe come infierire ed approfittare di una persona che appare priva di lucidità. In condizioni normali, infatti, un soggetto che sa di aver mentito su tutto, di aver ingannato gli elettori promettendo la rivoluzione ed attuando la sua autogratificazione e quella degli amici e comparucci. Uno che, con agghiacciante disinvoltura, si insinua nella massa passiva del comune per pretendere il pagamento di 14.000,00 euro di interessi e poi si siede in Giunta e delibera di non aderire alla procedura semplificata per la liquidazione del dissesto; che è rimasto l’unico a non vedere, o a far finta di non vedere, la gigantesca incompatibilità generata dal conflitto di interessi di trovarsi controllore di un dipendente che, essendo Vicesindaco di un comune che gli conferisce l’incarico di Responsabile dell’area tecnica, dovrebbe esercitare il controllo del suo controllore ed il risultato di questa alchimia si può apprezzare sull’albo On line del comune di Torre di Ruggiero dove campeggiano, in bella mostra, determinazioni di incarichi a parenti ed amici. Insomma un uomo comune, dotato di un minimo senso del pudore sarebbe stato più prudente, ma purtroppo dobbiamo parlare di Foti che ormai appare materia di analisti e studiosi".

Forza Italia, Chiaravalle Centrale

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Chiaravalle: caos nel quadro politico locale a pochissime settimane dal voto di marzo

Come volevasi dimostrare. Una formula che ci lascia immaginare quello che potrebbe accadere nella prossima seduta di consiglio comunale, a Chiaravalle Centrale.
 
Da una parte, due assessori di maggioranza che, seguendo le indicazioni del consigliere regionale Baldo Esposito e del senatore Piero Aiello, dichiareranno la loro appartenenza a  Forza Italia.
 
Dall'altra, un consigliere di minoranza che, forte dell'investitura ricevuta dal consigliere regionale Mimmo Tallini, si autoproclamerà capogruppo berlusconiano in aula. Un partito, due anime divise e contrapposte. Praticamente, una miscela esplosiva che nessuno, ma proprio nessuno, tenterà di disinnescare. Troppo pericoloso metterci mano, almeno fino alla data del 4 marzo. I candidati azzurri al Parlamento, in particolare, punteranno soprattutto a mettere in cassa ogni voto utile. Poco importa se di maggioranza o di minoranza. Poi, si vedrà...
 
Il “caso” Chiaravalle, pertanto, resterà irrisolto ancora per molto tempo. E sicuramente arricchirà le nostre cronache quotidiane con le continue repliche e controrepliche cui ci sta già abituando in questi ultimi giorni.
 
Del resto, anche sul fronte del Pd emergono i primi “equivoci” da campagna elettorale. Il brindisi del sindaco, Mimmo Donato, alla festa di inizio anno dei renziani di Soverato non è affatto passato inosservato. Così come le sue parole di fuoco all'indirizzo del circolo del Partito Democratico di Chiaravalle Centrale. In estrema sintesi, Donato ha ricordato i suoi trascorsi con la “Margherita” e la sua rotta di avvicinamento ai democrats. Una corsa brutalmente interrotta, secondo il suo racconto, proprio da chi oggi regge localmente le redini del partito erede del Pci e del Pds.
 
Una storia di tessere misteriosamente “smarrite” fa da sfondo a questa ennesima polemica che palesa l'estrema confusione del quadro politico nella cittadina delle Preserre, a pochissime settimane dal voto di marzo.
 

 

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Chiaravalle Centrale, la controreplica di Foti: Tino? La sua parola vale zero

“Incapace, come sempre, di rispondere sul piano politico, l'ex sindaco Gregorio Tino spara con la pistolina ad acqua senza, peraltro, colpire nessuno”. E' l'incipit della nuova controreplica dell'assessore comunale al Bilancio di Chiaravalle Centrale, Claudio Foti, nei confronti dell'appena nominato capogruppo consiliare di Forza Italia.

“Gregorio Tino - argomenta Foti - conosce bene i suoi limiti, l'impotenza a tirarsi fuori dai disastri che ha causato all'intero paese, e si tiene prudentemente lontano dai temi del dissesto, dei debiti e delle tasse. Tenta, furbescamente, di mischiare le carte in tavola, da consumato Pinocchio della politica qual è, pensando che i suoi concittadini siano allocchi o smemorati. Ma così, purtroppo per lui, non è. Parla di me, mastica la solita, consumata chiacchiera che non cambia mai da vent'anni, e tira in ballo, non si capisce bene perché, il consigliere regionale Mirabello!Ma che c'azzecca? Un giorno, forse, me lo spiegherà da vicino, quando accetterà quel confronto pubblico che gli chiedo da anni e che lui, puntualmente, rifiuta e nega, per paura e per mancanza di argomenti.

Parla di botole e di fogne, argomenti che dimostra di conoscere molto bene. Parla dell'attuale sindaco e gli contesta, come fosse un difetto, una capacità di dialogo e una autorevolezza che portano Mimmo Donato a poter dialogare, per il bene di Chiaravalle, a 360 gradi con parlamentari, consiglieri regionali, provinciali e sindaci di tutti di schieramenti. Solo nell'universo parallelo in cui vive Tino questa qualità e un problema. Del resto, lo si capisce bene guardando al passato: quando amministrava lui, vigeva la consegna del silenzio. Mutismo e isolamento! Così governava il neo berlusconiano, ex Socialista, ex Laburista, ex Democratico di Sinistra, ex amico di Nazzareno Salerno, poi abbandonato alla prima curva.

Oggi, proprio lui, il querelatore seriale, contesta a me di volerlo zittire e nel frattempo, però, continua a mettere paletti contro l'ingresso di altri politici chiaravallesi in Forza Italia. Quasi fosse una sua proprietà privata. Addirittura tenta di far capire che io stesso volevo entrare in quel partito e lui me lo avrebbe impedito. Che ridere”.

“Ebbene - conclude Claudio Foti - per dimostrare che la sua parola vale zero e la sua autorità è pari a niente, nel suo stesso partito, sono disposto a sfidarlo sul suo stesso terreno. Vedremo...”.  

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Chiaravalle Centrale, Foti interviene sulla nomina di Tino: "Sarà la rovina di Forza Italia"

“L'incauto Mimmo Tallini scoprirà tra poco, suo malgrado, in che mani ha consegnato il partito di Forza Italia a Chiaravalle Centrale”.
 
Lo dichiara, in una nota a sua firma, Claudio Foti, assessore comunale di Chiaravalle Centrale.
 
Nel mirino di Foti, la fresca nomina a capogruppo consiliare azzurro dell'ex sindaco Gregorio Tino.
“Parliamo del peggior sindaco che si sia mai visto nella lunga storia di questa nostra città - attacca Foti. - Un personaggio ben noto ai suoi concittadini che, come ci racconta la sua storia personale, brama solo posizioni di potere, incurante dei danni e dei disastri prodotti, a discapito della sua stessa comunità. Un politicante di quelli veri, a dir poco disinvolto nelle alleanze, tanto da passare continuamente, negli ultimi venticinque anni, da destra a sinistra,  assecondando l'onda del momento. E' lo stesso soggetto, tanto per capirci, che solo pochi mesi fa lasciava Forza Italia e, con fare irriconoscente, abbandonava la stella in declino del suo ex referente regionale, Nazzareno Salerno, strizzando l'occhiolino addirittura a Flora Sculco, di tutt'altro schieramento. Lo stesso soggetto, insomma, che si ricandidava a sindaco con una lista civica, gridando a tutti che era arrivato il momento di abbandonare la zavorra dei partiti (parole sue). Sarà stata la pesate sconfitta subìta, ma c'è voluto davvero poco per fargli cambiare idea”.
 
L'assessore Claudio Foti prosegue nel suo affondo: “Gregorio Tino, non si sa in base a quale diritto, oggi prova a sbarrare la strada all'ingresso in Forza Italia di altri politici chiaravallesi che, sicuramente, hanno più meriti e titoli di lui. Sono quei politici con la P maiuscola che hanno salvato la nostra città dalla sua sciagurata amministrazione, firmando la sua cacciata anticipata dalla sede comunale. Vogliamo, infatti, ricordare i risultati della vergognosa gestione Tino al Comune di Chiaravalle? 1) Ha portato il dissesto finanziario, generando conseguenze che i cittadini ancora pagano di tasca, con tasse alle stelle e tributi che si accavallano e si sommano ai tanti balzelli omessi e non inviati durante la sua gestione. 2) Ha condotto un'azione amministrativa in costante violazione di regole e norme, in totale disarmonia con le regole della democrazia. Era il sindaco che toglieva la parola in consiglio comunale, calcolando il tempo degli interventi con la clessidra in mano. Era il sindaco che negava i documenti ai consiglieri di minoranza. Era il sindaco che governava a colpi di querele. Era il sindaco che metteva le transenne davanti alle porte degli uffici per non fare entrare i cittadini. 3) Ha firmato contratti per pubblici servizi senza averne le competenze e senza i pareri degli uffici, arrecando danni economici che inficiano e condizionano ancora oggi la gestione dei bilanci post dissesto, con piani di rientri in corso da 700mila euro, sol perché non si era accorto che pagava il 30 per cento in più di energia elettrica. Lo stesso  sindaco che pagava il servizio scuolabus 11mila euro al mese... praticamente l'affitto di una limousine. Lo stesso sindaco che, per inciso, contro i pareri ministeriali, affidava incarichi di ausiliari del traffico. Colui che ha lasciato danni permanenti e irrimediabili nella gestione del centro sportivo Foresta, con circa 100mila euro di risarcimento, oggi sulle spalle del Comune. 4) Ha spinto per un folle progetto di privatizzazione dell'acqua pubblica, fortunatamente bloccato da una ondata di sdegno popolare. 5) Ha creato il caos nella gestione dei rifiuti, trasformando il paese in un ricettacolo di discariche e con pesanti ricadute per tutti i contribuenti. 6) Dulcis in fundo, non dimentichiamolo, ha fatto sborsare 60mila euro alle casse del nostro Comune per difendere la sua poltrona di sindaco dal ricorso presentato contro la sua elezione da Pino Maida”. “Questo è Gregorio Tino: un saltimbanco della politica, non certo un esempio da seguire, non certo il leader di cui i giovani berlusconiani possono avere bisogno. Lui chiama a raccolta cittadini, imprese e associazioni? Lui che ordinava e realizzava opere pubbliche senza pagarle? Un soggetto con queste credenziali - conclude l'assessore Foti - è stato la rovina di Chiaravalle e sarà la rovina di Forza Italia e, se avesse un briciolo residuo di onestà intellettuale, starebbe zitto invece di sproloquiare e fare valutazioni sugli atti dell'attuale amministrazione Donato, impegnata a risolvere i mille disastri che lui ha provocato e che ci ha lasciato in eredità”.
 

 

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Chiaravalle, FI attacca l'Amministrazione: "politica superba e mancanza di confronto democratico"

 

Riunione del coordinamento cittadino di Forza Italia a Chiaravalle Centrale. Due gli argomenti affrontati: le iniziative finalizzate a rafforzare la presenza e l'azione del partito in città e le imminenti elezioni Politiche di marzo.

“Il rilancio del partito a Chiaravalle - è scritto in un nota - rappresenta un elemento determinante per il radicamento territoriale nel comprensorio, nel quadro della più ampia strategia provinciale”. “Da qui - prosegue il documento - la necessità e l'urgenza di procedere celermente accanto al coordinatore Mimmo Tallini ed offrire il contributo più convinto e qualificato alla affermazione di Forza Italia e del centrodestra alle prossime elezioni parlamentari. A tal fine si ritiene utile e opportuni organizzare un incontro pubblico con i cittadini per accogliere le proposte, recepire le istanze del territorio e confrontarsi sulle idee e sui programmi del presidente Berlusconi”.

Nel riaffermare la linea di “intransigente opposizione all'attuale amministrazione comunale, si dà mandato al coordinatore del comprensorio, Gregorio Tino, di costituire il gruppo consiliare di Forza Italia in seno al consiglio comunale di Chiaravalle e di proseguire nelle azioni di vigilanza, di sollecitazione e di proposta fin qui portate avanti”.

Forza Italia rivolge, infine, un appello “ai soggetti politici, alle associazioni e a tutti coloro che non si riconoscono nei metodi di condotta” dell'amministrazione comunale di Chiaravalle Centrale affinché “insieme alle forze di opposizione presenti e attive in consiglio comunale, ci si determini a fermare la allarmante deriva gestionale e per ripristinare condizioni di agibilità democratica fortemente compromesse dalla protervia politica, dalla irrazionale chiusura al confronto democratico e dalla soppressione dei diritti fondamentali di partecipazione e controllo previsti dalla legge”.

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Chiaravalle Centrale, Sestito e Garieri seguono Gentile e Forza Italia si sdoppia

A Chiaravalle Centrale, Forza Italia si sdoppia. Conseguenza periferica dell'effetto “Gentile”, il terremoto politico causato dal passaggio dell'omonimo parlamentare (ex alfaniano) cosentino tra le fila degli azzurri.

Su base locale, infatti, si accingono a passare, armi e bagagli, sotto le insegne berlusconiane, tutti gli ex Ap-Ncd. A cominciare dall'ex sindaco Santo Sestito, leader del gruppo. Insieme a lui anche l'assessore comunale in carica Sergio Garieri. Il che lascia aperto un sostanziale equivoco di fondo, al momento irrisolto.

Garieri è, chiaramente, organico alla maggioranza: ha vinto le elezioni e occupa un ruolo in giunta. Ma Forza Italia, a Chiaravalle, questa maggioranza l'ha sempre osteggiata. Dapprima in campagna elettorale, con la candidatura della coordinatrice cittadina, Maria Teresa Sanzo, nella lista arrivata ultima in termini di consensi e capeggiata dal candidato a sindaco Francesco Maltese. Una contrapposizione che si è fatta ancora più netta qualche settimana fa, con la nomina a coordinatore comprensoriale forzista dell'ex sindaco Gregorio Tino, attuale consigliere comunale di minoranza nonché acerrimo e irriducibile rivale del primo cittadino Mimmo Donato e della sua compagine politico-amministrativa.

Non solo. Tra Tino e gli ex Ap-Ncd Garieri e Sestito non corre di certo buon sangue. E' ancora freschissima, del resto, la ferita causata dal clamoroso ribaltone di tre anni fa che portò Gregorio Tino a chiudere in malo modo la sua consiliatura. Garieri e Sestito firmarono quella sfiducia e, anzi, si rivelarono decisivi nel determinare la fine di quella esperienza amministrativa. Entrambi si schierarono, poi, alle successive Comunali al fianco di Mimmo Donato e contro Gregorio Tino. Adesso, cosa accadrà? Torneranno tutti, giocoforza, a sedersi attorno allo stesso tavolo, come se nulla fosse? O Forza Italia esprimerà, da qui in avanti, due anime nella città delle Preserre?

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