Mongiana, Iorfida replica ad Angilletta:"Non avete idea di come si gestisce la cosa pubblica"

"Questa mattina ho letto le ultime dichiarazioni del sindaco di Mongiana Francesco Angilletta, il quale ci parla di un ente comunale metaforicamente definito come “una bicicletta con le gomme totalmente sgonfie e forate in ogni parte”, e qui la prima domanda che mi viene in mente è quella di capire cosa avrebbe fatto se, come accaduto a me, si fosse trovato ad amministrare dopo un periodo di gestione commissariale quando altro che bicicletta, non c’erano nemmeno i pedali e la spazzatura sfiorava cumuli di 60 tonnellate per le strade. Veniamo alle precisazioni e alle corrette informazioni da trasmettere ai cittadini e ai lettori. L’apparato amministrativo non è stato consegnato con una carenza di personale, sono intervenuti negli anni dei pensionamenti ed è risaputo che ogni nuovo sindaco deve riorganizzare i propri uffici, infatti anch'io all’epoca mi sono trovato sotto organico ma poi ho saputo sopperire a queste mancanze. Quando si parla in maniera generica di ore lavorative di quattro dipendenti ridotte da 26 ore a 18 ore, sarebbe corretto sottolineare che si fa riferimento agli Lsu che prima disponevano di 26 ore a carico della regione e che poi, insieme ai sindacati della Cgil, abbiamo stabilizzato a 18 ore con contributo dato dal ministero. Quindi i lavoratori da precari quali erano, sono passati a dipendenti della pubblica amministrazione come solo pochissimi Comuni hanno fatto, avrebbero altrimenti rischiato di essere mandati a casa e proprio loro stessi possono testimoniare quanto ho lottato con le unghie e con i denti perché questo non accadesse. Le questioni legate ai diversi impianti sono state sempre discusse in Consiglio, i consiglieri di minoranza di allora (escluso qualcuno) dove erano? Per quanto riguarda l’impianto elettrico era stato avviato un percorso di risanamento inziando dei lavori sul corso principale per staccare le linee e limitare i sovraccarichi alle cabine. Per l’impianto idrico abbiamo sistemato alcune captazioni e introdotto i controlli sulla clorazione e sui flussi, facendo analisi periodiche e garantendone la funzionalità. Il depuratore è stato avviato a regime e poi con l’ultima gara abbiamo previsto delle migliorie all’impianto per limitare i disagi alla popolazione residente a causa dei periodici avvelenamenti dei fanghi. La sofferenza di cassa è comune a molti enti, l’anticipazione di tesoreria è prevista per legge nel Testo unico e se ne fa uso per garantire il pagamento di servizi essenziali dell’ente. Durante la mia amministrazione, avevamo previsto un'anticipazione di liquidità concessa dallo Stato (Vedi delibera n° 7 del 15/04/2019) proprio per il pagamento di fatture e gestione ordinaria, e che avete ignorato senza darne più seguito. ( In questa gestione ordinaria, rientrano anche il servizio postale e il servizio di collegamento a internet). La situazione debitoria con il servizio elettrico risale alla gestione commissariale e per questo era stato realizzato un piano di rateizzazione con la stessa Enel per il pagamento pregresso alla mia amministrazione. Quando sono arrivato io, vi era il pagamento dei tributi arretrato di sei anni e subito abbiamo provveduto per il servizio idrico all’emissione e riscossione dei ruoli per gli anni 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, per la Tarsu al 2010, 2011, 2012, il ruolo Tari 2014 è stato approvato ed emesso nel 2018. Per le lampade votive si è proceduto ad emettere gli avvisi per gli anni 2010, 2011, 2012, 2013. Tutti i ruoli emessi per il servizio idrico e Tarsu, i relativi solleciti sono stati emessi nei tempi utili, tutto in economia, senza appesantire le casse dell’Ente e tenuto in considerazione il fatto di non caricare di un eccessivo onere i contribuenti. Nel bilancio di previsione 2019/2021 approvato con delibera di Consiglio comunale n. 6 del 15/04/2019 è stato previsto il recupero evasione relativo ai ruoli degli anni pregressi e a tale scopo si è proceduto ad attivare le necessarie misure mediante la trattativa tramite Mepa con la ditta Kibernetes di Bovalino (RC) per l’affidamento del servizio. Il sindaco parla di “pignoramenti mai riconosciuti”, ma il documento della verifica straordinaria di cassa che anche lui ha firmato, prova esattamente il contrario: sono totalmente assenti infatti pagamenti per azioni esecutive. Mette forse in dubbio l’operato e le attestazioni del revisore dei conti oltre che del responsabile finanziario? È corretto sottolineare anche che al 30/06/2019 non esistono pignoramenti da regolarizzare presso la tesoreria dell’ente, non vi sono inoltre debiti fuori bilancio né per l’area finanziaria né per l’area tecnica e amministrativa anche se qualcuno cerca in tutti i modi di provare il contrario. Riferendomi a chi prova a sminuire l’operato della mia amministrazione dico: fatevene una ragione, abbiamo guidato l’ente nel miglior modo possibile rispetto a quelle che erano le condizioni in cui io mi sono trovato il primo giorno da sindaco. Inutile andare a cercare il pelo nell’uovo, perché tanto non lo trovate semplicemente perché non c’è. Fate finta di cadere dalle nuvole ma la verità è che non avete idea di come si gestisca la cosa pubblica, eppure (fatta eccezione per chi è entrato da qualche giorno in politica), alcuni di voi sono stati in Consiglio per 5 anni e avreste dovuto imparare qualcosa. Se proprio volete dare i numeri, date quelli corretti almeno e soprattutto non mentite ai cittadini per giustificare la vostra incompetenza. Anch'io ero in carenza di organico, ma ho saputo provvedere. Ho raccolto anche io personalmente i rifiuti dalle strade quando a momenti avrebbero traboccato nelle case dei mongianesi, ho guidato il camioncino della spazzatura (come ora fate anche voi), ho dato le linee guida su come differenziare. In situazione di vera criticità economica insieme all’amministrazione, abbiamo cercato di portare l’ente in una situazione migliore, oltre all’impegno profuso in tutti i settori che qui ora non rielenco. Non usate me, la mia amministrazione per giustificare ciò che non siete in grado di fare perché le vostre dichiarazioni provano purtroppo questo e i primi segni già si vedono: bastava guardare le buste di spazzatura che sono rimaste accanto la chiesa per tutta la scorsa settimana. Mi auguro soltanto che non distruggiate ciò che noi precedentemente con grande fatica abbiamo costruito".

Questa la replica dell'ex sindaco di Mongiana Bruno Iorfida alla comunicazione alla cittadinanza fatta dall'attuale primo cittadino, Francesco Angilletta.  (PER LEGGERE LA COMUNICAZIONE DI Angilletta clicca qui)

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Mongiana, Angilletta preoccupato dalla precaria situazione finanziaria del Comune

"Care cittadine, cari cittadini, dopo oltre un mese di attività amministrativa vogliamo oggi dare a tutti voi una prima immagine dello stato in cui versa il nostro comune. Navighiamo in acque decisamente agitate, ma questo ce lo aspettavamo. Come spesso ci sentiamo dire, abbiamo voluto la bicicletta? Ora ci tocca pedalare. Certo è però, che non avevamo previsto di trovare una bicicletta con le gomme totalmente sgonfie e forate in ogni parte. L’opera che ci aspetta ci chiederà parecchio tempo, e quello che vi chiediamo è di avere pazienza. Per poter avviare un percorso di risanamento e di cambiamento dobbiamo rimettere in funzione l’apparato amministrativo, che ci è stato consegnato con una carenza di personale pesante. La scelta inoltre di ridurre le ore lavorative a quattro dipendenti da 26 a 18 ore ha ulteriormente contribuito a mettere in difficoltà i lavoratori e l’ente stesso. Per non parlare della condizione dei sistemi tecnologici. L’impianto idrico che fa acqua da tutte le parti, il sistema fognario in pessime condizioni e la rete dell’illuminazione pubblica fatiscente in diverse parti del territorio. Abbiamo messo mano personalmente ad alcune situazione, tamponando e risolvendo diverse criticità. La difficoltà che più ci preoccupa è la condizione finanziaria nella quale versa l’ente. Siamo stati informati che siamo in sofferenza di cassa. Questo lo testimonia anche il fatto che per diversi anni è stato fatto ricorso a l’anticipazione di tesoreria. Negli uffici comunali arrivano di continuo solleciti di pagamento da parte di fornitori che sono in attesa, alcuni da anni, di essere pagati. Abbiamo ricevuto un elenco di fatture da pagare per oltre 200.000 euro. Ci sono pignoramenti mai riconosciuti per oltre 200.000 euro. A causa di mancati pagamenti sono stati bloccati servizi essenziali per il funzionamento del Comune, come servizi postali e servizi di collegamento internet. C’è una situazione debitoria con il servizio elettrico molto importante. La riscossione dei tributi è in arretrato di 5 anni. Considerata la condizione precaria dell’ente e tenuto conto delle normative vigenti, la nostra amministrazione ha l’obbligo di affrontare questa situazione per evitare aumenti ed ulteriori problematiche che graverebbero per intero sulle spalle di tutta la cittadinanza. Un mese non è di certo sufficiente per avere l’assoluta chiarezza sulle cose, ma è altrettanto vero che si deve procedere, dobbiamo pedalare. Ad oggi il percorso è in forte salita. Per questo noi abbiamo bisogno di voi, delle vostre energie e della vostra comprensione. Dateci una mano, ognuno per quello che può. Con un’idea, con un suggerimento, con una scopa o con una pala. Noi siamo convinti di poter riportare la barca in acque più calme. Stiamo facendo tutto quello che ci è possibile. Ma non abbiamo la presunzione di volerlo fare da soli. Mongiana appartiene a tutti, e tutti possono dare il proprio contributo per migliorare la situazione attuale."

Questo il testo del messaggio indirizzato alla cittadinanza, dal sindaco di Mongiana Francesco Angilletta 

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Mongiana, consiglieri comunali e cittadini puliscono il paese

"C'è un'aria nuova a Mongiana. Ne abbiamo avuto evidenza domenica, 2 giugno, ma già nei primi giorni della settimana si è visto qualcosa di nuovo. Amministratori e cittadini si sono dedicati volontariamente alla pulizia del paese, che versava in condizioni disastrose. Rifiuti ed erbacce che impattavano pesantemente sul decoro urbano del nostro piccolo borgo. Per la festa della Repubblica, esponenti di maggioranza insieme ad esponenti dell'opposizione e a tanti volontari hanno intrapreso un'azione di bonifica delle vie e delle piazze di Mongiana. Partendo da via Roma e continuando per il centro storico, la giornata intera è stata dedicata alla pulizia. Da parte dell'amministrazione si esprime una grande soddisfazione e si ringrazia infinitamente la popolazione intervenuta. Che sia solo l'inizio di un nuovo percorso di crescita e sviluppo per Mongiana ed i mongianesi".

È quanto scrive in una nota il sindaco di Mongiana, Francesco Angilletta

Mongiana, Francesco Angilletta è il nuovo sindaco

Vittoria facile per Fancesco Angiletta, che con 363 voti diventa il nuovo sindaco di Mongiana.

Il neo primo cittadino ha portato alla vittoria la lista "Mongiana cangiante", contro la compagine "Mongiana resiste" guidata da Pompeo Condina, che ha ottenuto appena 45 preferenze.

Ad agevolare il cammino di Angilletta, la mancata costituzione della lista del sindaco uscente Bruno Iorfida.

 

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Mongiana: Angilletta (Mongiana Cangiante) ed il sindaco Iorfida insieme in un dibattito pubblico su "Villa Vittoria"

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa da parte del gruppo "Mongiana Cangiante" riguardante gli accessi al parco botanico "Villa Vittoria" di Mongiana.

Esprimiamo piena soddisfazione per la prima assemblea organizzata dal movimento politico “Mongiana Cangiante” in merito alla vertenza che si è creata per il cambio di gestione degli accessi a Villa Vittoria.

Alle 17.00 di domenica 18 marzo 2018 ha avuto luogo nella sala consiliare del Comune di Mongiana, un dibattito al quale hanno partecipato cittadini, attività commerciali e rappresentanti popolari. Il capogruppo di opposizione e rappresentante di “Mongiana Cangiante” Francesco Angilletta, insieme al Sindaco Bruno Iorfida, hanno esposto di fronte alla popolazione i propri pensieri e le azioni intraprese relativamente alla controversia creatasi nel piccolo borgo delle Serre Calabre.

Da parte della comunità è emersa una forte preoccupazione sulle ripercussioni che la scelta adottata da parte dell’Arma dei Carabinieri Forestali possa avere sul tessuto socio-economico mongianese già fragile. Nonostante le contestazioni e le critiche espresse persiste la volontà, da parte della cittadinanza, di trovare una soluzione condivisa con i dirigenti militari e quindi nel rispetto delle posizioni degli amministratori di Villa Vittoria.

Diversi interventi da parte dei cittadini hanno comunque sottolineato l’esigenza di ricevere maggiore considerazione, ricordando che la struttura, che deve continuare a mantenere un carattere di pubblica fruibilità, è stata costruita anche dai tanti Mongianesi che lì hanno prestato la propria opera. A termine della seduta è stata presa la decisione collegiale di formare un comitato composto da rappresentanti di maggioranza e opposizione, delle attività commerciali e della cittadinanza, per elaborare proposte da sottoporre all’attenzione della comunità e della direzione di Villa Vittoria. Si prevedono future sedute dell’assemblea popolare.

Mongiana Cangiante preoccupata per la situazione di Villa Vittoria

"Già il 30 dicembre 2017, al termine del consiglio comunale, il gruppo di opposizione di Mongiana aveva chiesto al primo cittadino lumi sulla situazione del Parco di Villa Vittoria e sulle voci della chiusura al pubblico dell’area, dichiarando l’assoluta disponibilità ad affiancare il sindaco in qualsiasi azione tesa a risolvere il problema".

E' quanto scrivono in una nota, i componenti del movimento politico Mongiana Cangiante.

"Considerato che ad oggi né l’opposizione, né la cittadinanza è stata informata sullo stato dei fatti, e riconoscendo un evidente aumento della tensione sociale nella popolazione mongianese e non solo, il movimento politico Mongiana Cangiante, nella persona del capogruppo di minoranza Francesco Angilletta, ha immediatamente chiesto e ottenuto un incontro con la dirigenza di Villa Vittoria per ottenere chiarimenti e rappresentare il disagio creatosi nella cittadinanza.

Il confronto - prosegue la nota - è avvenuto nella massima chiarezza e franchezza sia da parte degli ufficiali carabinieri che spiegano come, anche in seguito al cambio di gestione da corpo forestale a carabinieri, si renda oggi necessaria da parte dei visitatori richiesta di autorizzazione e riconoscimento per poter entrare nell’area dichiarata militare. Il rappresentante popolare dal canto suo ha evidenziato lo storico legame tra comunità mongianese e Villa Vittoria che sin dalla sua nascita hanno vissuto quasi in 'simbiosi'. Tant’è che oggi non si può immaginare l’una senza l’altra.

Il gruppo Mongiana Cangiante con questo comunicato vuole informare la cittadinanza sul percorso iniziato e sulle intenzione di organizzare assemblee pubbliche per informare e confrontarsi con la cittadinanza, per elaborare insieme un percorso da seguire che possa portare ad una soluzione che rispecchi le esigenze dell’Arma dei Carabinieri, del territorio e soprattutto dei cittadini. Rimaniamo - conclude la nota - a completa disposizione di tutta la cittadinanza per chiarimenti nel limite delle nostre informazioni".

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