Mongiana: ci sono 18 casi di Covid, scatta l’obbligo della mascherina all’aperto

Mascherine obbligatorie anche all'aperto fino al prossimo 9 gennaio. E' quanto impone, a partire da oggi, un'ordinanza emessa dal sindaco di Mongiana Francesco Angilletta.

Il provvedimento - che non coinvolge i bambini di età inferiore ai sei  anni, soggetti  che  stanno praticando attività  sportiva e persone con patologie o disabilità incompatibili con l'uso della mascherina o che "devono comunicare con un disabile in modo da non  poter fare uso del dispositivo"- è stato assunto in considerazione della "quarta ondata  di coronavirus" che  -  si  legge nell’ordinanza - "nel territorio di Mongiana sta facendo registrare una costante crescita della diffusione" dei contagi.

A destare preoccupazione  è proprio la diffusione dei casi di Covid che nel borgo delle Ferriere, al momento, sono ben 18. Un dato – cui vanno aggiunti 6  tamponi in attesa  di esito e  25 persone in quarantena – che ha indotto il sindaco Angilletta a intervenire prima che  la situazione si aggravi ulteriormente.  

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Ufficio postale Mongiana, il sindaco Angilletta annuncia il ripristino degli orari pre Covid

"A partire dal prossimo 29 novembre si procederà al potenziamento delle giornate e orari di apertura al pubblico degli uffici postali di Mongiana. Dopo infiniti confronti e solleciti da parte di questa amministrazione finalmente è arrivata la tanto attesa comunicazione direttamente dai vertici di Poste Italiane".

Lo annuncia il sindaco del borgo delle Ferriere  Francesco Angiletta.

"E' stata - aggiunge il primo cittadino - la responsabile Relazioni istituzionali territoriali sud, Maria Lea Pettolino, che mi ha anticipato telefonicamente la comunicazione, poi arrivata via mail, di ripristino degli orari di apertura pre Covid. Questa notizia rappresenta per la comunità di Mongiana un grande sollievo in quanto vede garantito un presidio fondamentale e impedisce un ulteriore impoverimento dei servizi al nostro territorio già pesantemente svantaggiato a causa delle pessime condizioni infrastrutturali. Ringrazio i vari livelli amministrativi di Poste Italiane per la costante disponibilità al confronto e mi auguro che questo momento possa essere di buon auspicio per futuri miglioramenti dei servizi al cittadino nel nostro bellissimo borgo. Ringrazio - conclude Angiletta - anche la mia cittadinanza che ha sempre dimostrato le proprie contestazioni con garbo e pacatezza, e che ha avuto tanta pazienza".

 

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A Mongiana "Un albero per il futuro", piantati 16 faggi

La manifestazione “Un albero per il futuro”, nella mattinata di giovedì, 23 settembre, ha fatto tappa anche a Mongiana. Grazie ai Carabinieri forestali, promotori dell'evento, e all'Istituto comprensivo Fabrizia – Mongiana - Nardodipace, è stato possibile accogliere i bambini del plesso di Mongiana presso la casa comunale, dove hanno piantato 16 piccoli faggi.

“Come sindaco e a nome dell'Amministrazione che rappresento - ha dichiarato Francesco Angilletta - ho espresso ai bambini l'immensa gioia nel vedereli “impossessarsi” di questa area del municipio dove sono state messe a dimora le piante. E' stata una bellissima occasione per ricordare ai piccoli mongianesi che questi luoghi sono i luoghi di tutta la collettività e che quindi gli appartengono. Immaginare oggi di vederli periodicamente in Comune a prendersi cura di quest'area è un pensiero meraviglioso”.

La giornata è stata resa possibile grazie all'impegno dei Carabinieri forestali di Mongiana, rappresentati dall'appuntato Maria Pia Rullo, che ha spiegato ai presenti le particolarità del progetto, che avrà una durata di tre anni, e ricordando come questa iniziativa si inserisca perfettamente in una cornice straordinaria, avendo di fronte una vista favolosa direttamente sui boschi che circondano Mongiana. Si è poi confrontata con gli studenti sulle funzioni delle piante e l'importanza della biodiversità presente su tutto il territorio.

La dirigente scolastica Maria Carmen Aloi ha salutato gli alunni ponendo l'attenzione sull'importanza di questa iniziativa e su come debba stimolare riflessioni sulla necessità di avere la presenza di un'ambiente sano.


“Esprimo a nome mio e a nome dell'amministrazione che rappresento un enorme ringraziamento ai Carabinieri Forestali di Mongiana e agli operai di Villa Vittoria che hanno eseguito tutti i lavori preparatori all'evento. Ringrazio tanto anche la Preside dell'Istituto comprensivo e tutto il corpo docenti per il lavoro eccellente che fanno con i nostri bambini. Ci auguriamo che il seme piantato in questa giornata possa germogliare serenamente e crescere forte e sano.”  

 

Mongiana tra i comuni "Ricicloni", la soddisfazione del sindaco Angilletta

"La notizia in merito al riconoscimento del titolo "Comune Riciclone" per il Comune di Mongiana riempie questa amministrazione di immenso orgoglio. Ancora una volta la comunità mongianese ha evidenziato il suo senso di responsabilità e sensibilità per quel che riguarda la raccolta differenziata. Questo premio conferma ulteriormente, se ce ne fosse bisogno, come a Mongiana si guardi con particolare attenzione all'ambiente e come sia viva la consapevolezza del territorio in cui si abita. Un territorio che contiene delle risorse naturalistiche eccellenti e che offre un habitat ideale per diverse specie, garantendo così un'importante presenza di biodiversità. L'auspicio è che questo riconoscimento possa stimolarci a mantenere e migliorare ancor di più l'attenzione verso la tematica dei rifiuti. Come amministrazione tenteremo di mettere in campo iniziative che possano premiare la virtuosità dei cittadini i modo da far percepire sempre meglio l'importanza ed il valore di quello che stanno facendo".

Lo scrive in una nota il sindaco di Mongiana, Francesco Angilletta.

Ufficio postale di Mongiana: sindaco e cittadini chiedono il ripristino degli orari pre Covid

Mongiana - E’ una richiesta circostanziata quella che il sindaco di Mongiana (Vv), Francesco Angilletta ha inviato, tra gli altri al prefetto di Vibo Valentia ed ai vertici di Poste italiane, per chiedere il ripristino degli orari osservati dall’ufficio postale del borgo delle Ferriere prima dell’esplosione dell’emergenza Covid.

Nella missiva, il primo cittadino, ha evidenziato una serie di criticità - fattori climatici, la posizione del comune in area montana e la precaria condizione della viabilità - che rendono insostenibile la scelta dell’azienda di comprimere l’orario di servizio dell’ufficio mongianese.

A supporto della richiesta di Angilletta, si sono mobilitati quasi trecento cittadini che, in una lettera aperta, nel manifestare le “difficoltà” derivanti dalla “razionalizzazione degli orari di apertura degli uffici postali di Mongiana”, hanno chiesto a Poste italiane "il ripristino degli orari pre Covid".

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Mongiana: il sindaco Angilletta chiede di ripristinare il regolare funzionamento dell'ufficio postale

"Riceviamo da diverso tempo sollecitazioni e lamentele da parte della popolazione in merito alla razionalizzazione che ha attuato Poste Italiane con effetti diretti sull’ufficio postale di Mongiana, dove si sono dimezzati gli orari di apertura al pubblico da sei giorni a settimana a tre giorni, prima martedì – giovedì – sabato, ora addirittura lunedì – mercoledì – venerdì. Questa scelta ha creato disagi pesanti sui servizi erogati alla cittadinanza locale. Le proteste sono quotidiane, giustamente. In un momento dove appare chiara la diseguaglianza e lo squilibrio dei diritti delle comunità da nord a sud, l’idea di aumentare ulteriormente la disparità di servizi per le aree interne appare come uno scherzo di cattivo gusto ai danni delle fasce sociali più deboli.  

Oltre le infinite interlocuzioni telefoniche, con la dirigenza provinciale prima e con la responsabile della macroarea sud, che sono iniziate immediatamente dopo la decurtazione degli orari, risalgono a giugno le prime comunicazioni scritte che dal Comune di Mongiana venivano recapitate a Poste Italiane, per finire con l’ultima missiva inviata in data 14 ottobre 2020. In quest’ultima veniva per l’ennesima volta ribadita la particolare situazione di Mongiana, sia sotto il punto di vista socio-economico che sotto il punto di vista geografico-climatico, e si chiedeva ancora una volta l’immediata riapertura degli uffici postali alle condizioni pre-Covid. Nelle diverse comunicazioni ricevute da Poste Italiane invece si sottolineava ripetutamente il carattere temporaneo che doveva caratterizzare la scelta fatta disattendendo però sistematicamente tale affermazione. Gli orari dovevano essere ripristinati nella tarda estate, ma non si è verificato niente di tutto ciò.

Gli uffici postali di Mongiana risultano essere centrali sul territorio, in quanto vengono utilizzati dalle comunità di Mongiana e dei comuni limitrofi, dato questo facilmente verificabile. Fare una valutazione solo sulla popolazione di Mongiana non può rappresentare una seria indagine sull’importanza di questa sede.

Apprendo dai miei cittadini che alcuni hanno atteso settimane per poter ricevere il servizio richiesto. Si consideri che la comunità di Mongiana è composta per una parte importante da persone in età avanzata, che quindi non hanno la possibilità di muoversi facilmente sul territorio. Se a questo aggiungiamo la complicata situazione infrastrutturale di quest’area si comprende come gli uffici di Mongiana acquistino ancora maggiore importanza. Inoltre la riduzione dell’orario d’ufficio sommata alla situazione emergenziale obbliga l’utenza a sostare all’esterno degli uffici per attendere il proprio turno, in quanto è consentito l’ingresso di una sola persona per volta, creando così costantemente assembramenti. Garantire l’apertura sei giorni a settimana consentirebbe di far defluire l’utenza e ridurrebbe l’attesa presso lo sportello riducendo anche il rischio di raggruppamenti.

L’attuale situazione che è stata creata con il pretesto dell’emergenza Covid risulta paradossalmente controproducente relativamente alle misure di contenimento dei contagi.

Poste Italiane ha sempre garantito vicinanza ai piccoli comuni e sarebbe opportuno dare dei segnali. Ad oggi devo affermare con molto rammarico che i dirigenti, a partire da quelli provinciali che non rispondono nemmeno più al telefono, non si rendono conto delle difficoltà che le comunità di questi territori affrontano quotidianamente. Le scelte fatte rivelano chiaramente superficialità e noncuranza dei diritti calpestati dei cittadini.

A questo punto mi chiedo e chiedo a chi di competenza: La riduzione dell’orario di apertura  al pubblico rientra nelle misure della riduzione del rischio di contagio o aumenta le situazioni di pericolo?

In questi ultimi giorni sono stati contattati rappresentanti sindacali e politici per chiedere sostegno e supporto nell’affrontare questo increscioso disagio. Dovremmo occuparci senza sosta dell’emergenza sanitaria e non essere obbligati a togliere tempo a quest’ultima per affrontare disagi creati da scelte irresponsabili e irrispettose.

Come amministrazione comunale di Mongiana abbiamo chiesto e chiediamo l’immediato ripristino del funzionamento precovid degli uffici postali di Mongiana, per garantire i livelli minimi essenziali dei servizi a tutti i cittadini ed evitare inutili rischi alla salute delle persone".

E'quanto scrive in una nota il sindaco di Mongiana, Francesco Angilletta

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Mongiana, Iorfida replica ad Angilletta:"Non avete idea di come si gestisce la cosa pubblica"

"Questa mattina ho letto le ultime dichiarazioni del sindaco di Mongiana Francesco Angilletta, il quale ci parla di un ente comunale metaforicamente definito come “una bicicletta con le gomme totalmente sgonfie e forate in ogni parte”, e qui la prima domanda che mi viene in mente è quella di capire cosa avrebbe fatto se, come accaduto a me, si fosse trovato ad amministrare dopo un periodo di gestione commissariale quando altro che bicicletta, non c’erano nemmeno i pedali e la spazzatura sfiorava cumuli di 60 tonnellate per le strade. Veniamo alle precisazioni e alle corrette informazioni da trasmettere ai cittadini e ai lettori. L’apparato amministrativo non è stato consegnato con una carenza di personale, sono intervenuti negli anni dei pensionamenti ed è risaputo che ogni nuovo sindaco deve riorganizzare i propri uffici, infatti anch'io all’epoca mi sono trovato sotto organico ma poi ho saputo sopperire a queste mancanze. Quando si parla in maniera generica di ore lavorative di quattro dipendenti ridotte da 26 ore a 18 ore, sarebbe corretto sottolineare che si fa riferimento agli Lsu che prima disponevano di 26 ore a carico della regione e che poi, insieme ai sindacati della Cgil, abbiamo stabilizzato a 18 ore con contributo dato dal ministero. Quindi i lavoratori da precari quali erano, sono passati a dipendenti della pubblica amministrazione come solo pochissimi Comuni hanno fatto, avrebbero altrimenti rischiato di essere mandati a casa e proprio loro stessi possono testimoniare quanto ho lottato con le unghie e con i denti perché questo non accadesse. Le questioni legate ai diversi impianti sono state sempre discusse in Consiglio, i consiglieri di minoranza di allora (escluso qualcuno) dove erano? Per quanto riguarda l’impianto elettrico era stato avviato un percorso di risanamento inziando dei lavori sul corso principale per staccare le linee e limitare i sovraccarichi alle cabine. Per l’impianto idrico abbiamo sistemato alcune captazioni e introdotto i controlli sulla clorazione e sui flussi, facendo analisi periodiche e garantendone la funzionalità. Il depuratore è stato avviato a regime e poi con l’ultima gara abbiamo previsto delle migliorie all’impianto per limitare i disagi alla popolazione residente a causa dei periodici avvelenamenti dei fanghi. La sofferenza di cassa è comune a molti enti, l’anticipazione di tesoreria è prevista per legge nel Testo unico e se ne fa uso per garantire il pagamento di servizi essenziali dell’ente. Durante la mia amministrazione, avevamo previsto un'anticipazione di liquidità concessa dallo Stato (Vedi delibera n° 7 del 15/04/2019) proprio per il pagamento di fatture e gestione ordinaria, e che avete ignorato senza darne più seguito. ( In questa gestione ordinaria, rientrano anche il servizio postale e il servizio di collegamento a internet). La situazione debitoria con il servizio elettrico risale alla gestione commissariale e per questo era stato realizzato un piano di rateizzazione con la stessa Enel per il pagamento pregresso alla mia amministrazione. Quando sono arrivato io, vi era il pagamento dei tributi arretrato di sei anni e subito abbiamo provveduto per il servizio idrico all’emissione e riscossione dei ruoli per gli anni 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, per la Tarsu al 2010, 2011, 2012, il ruolo Tari 2014 è stato approvato ed emesso nel 2018. Per le lampade votive si è proceduto ad emettere gli avvisi per gli anni 2010, 2011, 2012, 2013. Tutti i ruoli emessi per il servizio idrico e Tarsu, i relativi solleciti sono stati emessi nei tempi utili, tutto in economia, senza appesantire le casse dell’Ente e tenuto in considerazione il fatto di non caricare di un eccessivo onere i contribuenti. Nel bilancio di previsione 2019/2021 approvato con delibera di Consiglio comunale n. 6 del 15/04/2019 è stato previsto il recupero evasione relativo ai ruoli degli anni pregressi e a tale scopo si è proceduto ad attivare le necessarie misure mediante la trattativa tramite Mepa con la ditta Kibernetes di Bovalino (RC) per l’affidamento del servizio. Il sindaco parla di “pignoramenti mai riconosciuti”, ma il documento della verifica straordinaria di cassa che anche lui ha firmato, prova esattamente il contrario: sono totalmente assenti infatti pagamenti per azioni esecutive. Mette forse in dubbio l’operato e le attestazioni del revisore dei conti oltre che del responsabile finanziario? È corretto sottolineare anche che al 30/06/2019 non esistono pignoramenti da regolarizzare presso la tesoreria dell’ente, non vi sono inoltre debiti fuori bilancio né per l’area finanziaria né per l’area tecnica e amministrativa anche se qualcuno cerca in tutti i modi di provare il contrario. Riferendomi a chi prova a sminuire l’operato della mia amministrazione dico: fatevene una ragione, abbiamo guidato l’ente nel miglior modo possibile rispetto a quelle che erano le condizioni in cui io mi sono trovato il primo giorno da sindaco. Inutile andare a cercare il pelo nell’uovo, perché tanto non lo trovate semplicemente perché non c’è. Fate finta di cadere dalle nuvole ma la verità è che non avete idea di come si gestisca la cosa pubblica, eppure (fatta eccezione per chi è entrato da qualche giorno in politica), alcuni di voi sono stati in Consiglio per 5 anni e avreste dovuto imparare qualcosa. Se proprio volete dare i numeri, date quelli corretti almeno e soprattutto non mentite ai cittadini per giustificare la vostra incompetenza. Anch'io ero in carenza di organico, ma ho saputo provvedere. Ho raccolto anche io personalmente i rifiuti dalle strade quando a momenti avrebbero traboccato nelle case dei mongianesi, ho guidato il camioncino della spazzatura (come ora fate anche voi), ho dato le linee guida su come differenziare. In situazione di vera criticità economica insieme all’amministrazione, abbiamo cercato di portare l’ente in una situazione migliore, oltre all’impegno profuso in tutti i settori che qui ora non rielenco. Non usate me, la mia amministrazione per giustificare ciò che non siete in grado di fare perché le vostre dichiarazioni provano purtroppo questo e i primi segni già si vedono: bastava guardare le buste di spazzatura che sono rimaste accanto la chiesa per tutta la scorsa settimana. Mi auguro soltanto che non distruggiate ciò che noi precedentemente con grande fatica abbiamo costruito".

Questa la replica dell'ex sindaco di Mongiana Bruno Iorfida alla comunicazione alla cittadinanza fatta dall'attuale primo cittadino, Francesco Angilletta.  (PER LEGGERE LA COMUNICAZIONE DI Angilletta clicca qui)

Mongiana, Angilletta preoccupato dalla precaria situazione finanziaria del Comune

"Care cittadine, cari cittadini, dopo oltre un mese di attività amministrativa vogliamo oggi dare a tutti voi una prima immagine dello stato in cui versa il nostro comune. Navighiamo in acque decisamente agitate, ma questo ce lo aspettavamo. Come spesso ci sentiamo dire, abbiamo voluto la bicicletta? Ora ci tocca pedalare. Certo è però, che non avevamo previsto di trovare una bicicletta con le gomme totalmente sgonfie e forate in ogni parte. L’opera che ci aspetta ci chiederà parecchio tempo, e quello che vi chiediamo è di avere pazienza. Per poter avviare un percorso di risanamento e di cambiamento dobbiamo rimettere in funzione l’apparato amministrativo, che ci è stato consegnato con una carenza di personale pesante. La scelta inoltre di ridurre le ore lavorative a quattro dipendenti da 26 a 18 ore ha ulteriormente contribuito a mettere in difficoltà i lavoratori e l’ente stesso. Per non parlare della condizione dei sistemi tecnologici. L’impianto idrico che fa acqua da tutte le parti, il sistema fognario in pessime condizioni e la rete dell’illuminazione pubblica fatiscente in diverse parti del territorio. Abbiamo messo mano personalmente ad alcune situazione, tamponando e risolvendo diverse criticità. La difficoltà che più ci preoccupa è la condizione finanziaria nella quale versa l’ente. Siamo stati informati che siamo in sofferenza di cassa. Questo lo testimonia anche il fatto che per diversi anni è stato fatto ricorso a l’anticipazione di tesoreria. Negli uffici comunali arrivano di continuo solleciti di pagamento da parte di fornitori che sono in attesa, alcuni da anni, di essere pagati. Abbiamo ricevuto un elenco di fatture da pagare per oltre 200.000 euro. Ci sono pignoramenti mai riconosciuti per oltre 200.000 euro. A causa di mancati pagamenti sono stati bloccati servizi essenziali per il funzionamento del Comune, come servizi postali e servizi di collegamento internet. C’è una situazione debitoria con il servizio elettrico molto importante. La riscossione dei tributi è in arretrato di 5 anni. Considerata la condizione precaria dell’ente e tenuto conto delle normative vigenti, la nostra amministrazione ha l’obbligo di affrontare questa situazione per evitare aumenti ed ulteriori problematiche che graverebbero per intero sulle spalle di tutta la cittadinanza. Un mese non è di certo sufficiente per avere l’assoluta chiarezza sulle cose, ma è altrettanto vero che si deve procedere, dobbiamo pedalare. Ad oggi il percorso è in forte salita. Per questo noi abbiamo bisogno di voi, delle vostre energie e della vostra comprensione. Dateci una mano, ognuno per quello che può. Con un’idea, con un suggerimento, con una scopa o con una pala. Noi siamo convinti di poter riportare la barca in acque più calme. Stiamo facendo tutto quello che ci è possibile. Ma non abbiamo la presunzione di volerlo fare da soli. Mongiana appartiene a tutti, e tutti possono dare il proprio contributo per migliorare la situazione attuale."

Questo il testo del messaggio indirizzato alla cittadinanza, dal sindaco di Mongiana Francesco Angilletta 

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