Vallefiorita, domani l'inaugurazione del circolo di Fratelli d'Italia

Rafforzare le idee di sovranità popolare, libertà, democrazia, giustizia, solidarietà sociale. E ancora: valorizzare il merito e l’equità fiscale, la tradizione nazionale, liberale e popolare e costruire l’Europa dei popoli.

Nasce su queste premesse il Circolo Fratelli d’Italia “Vallefiorita”.

Domani l’inaugurazione: l’appuntamento è alle ore 18.30, ai giardini della biblioteca comunale.

A tenere a battesimo il nuovo circolo ci saranno gli onorevoli Wanda Ferro (Coordinatore regionale FdI - Segretario commissione parlamentare antimafia), Fausto Orsomarso (assessore regionale al Lavoro, sviluppo economico e turismo) e Filippo Pietropaolo (Capogruppo FdI in Consiglio regionale).

Attesa anche la presenza di iscritti, simpatizzanti, dirigenti locali, provinciali e regionali. 

  • Pubblicato in Politica

Sondaggi, boom di consensi per Fratelli d'Italia

Un vero e proprio boom di consensi per il partito di Giorgia Meloni che in un anno guadagna quasi il 10 per cento (esattamente + 9,4 per cento rispetto a luglio del 2019).

E’ quanto emerge dal sondaggio Monitor Italia, nato dalla collaborazione tra Agenzia Dire e Istituto Tecne’, con interviste effettuate tra ieri ed oggi.

Con il 16 per cento, Fratelli d’Italia diventa, quindi, il terzo partito italiano alle spalle della Lega (24,9 per cento) e del Pd (20,2 per cento).

Il M5s non va oltre il 15 per cento, mentre Forza Italia si ferma all’8,3 per cento.

Appaiati, La Sinistra e Azione al 2,9 per cento, mentre Italia viva si attesta al 2,7 per cento.

Infine, +EU al 1,9 per cento ed i Verdi all’1,6 per cento.

Rimane bassa la fiducia nell’operato di Conte e dei suoi ministri.

Solo il 29,8 per cento degli intervistati approva la linea del governo, contro il 65,8 per cento che ne censura l’operato.
Il 4,4 per cento, invece, non esprime alcuna posizione.

Calabria: Fratelli d'Italia raccoglie cinquemila firme contro il governo Conte

Più di cinquemila firme sono state raccolte da Fratelli d’Italia per mandare a casa il governo Conte e chiedere di restituire la parola agli Italiani a settembre, per dare alla Nazione un governo forte, autorevole e legittimato dal consenso popolare. Militanti e dirigenti del partito di Giorgia Meloni hanno allestito banchetti in oltre 20 piazze di tutte le province calabresi, in concomitanza con la manifestazione nazionale di Piazza del Popolo a Roma. Per la coordinatrice regionale di Fratelli d’Italia Wanda Ferro “anche i cittadini calabresi hanno voluto esprimere con forza il proprio dissenso verso un governo di sinistra che si sta dimostrando incapace di difendere gli interessi dell’Italia e di affrontare la grave crisi economica e sociale con una visione forte e unitaria. Ciò è dimostrato anche dal decreto rilancio, che arriva in aula, che è assolutamente inadeguato ad affrontare il momento di straordinaria difficoltà che stanno affrontando le imprese, le famiglie e soprattutto le categorie più deboli. Con i nostri emendamenti siamo riusciti ad ottenere importanti risultati come lo sblocco delle assunzioni nella Polizia penitenziaria e l'aumento delle pensioni di invalidità”. Anche per il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Filippo Pietropaolo “i cittadini chiedono di mandare a casa un governo totalmente scollato dalla realtà, che non è stato in grado di dare sostegno reale al sistema produttivo soprattutto in questa fase di emergenza, a differenza della Regione Calabria che sul turismo, ad esempio, ha investito oltre 150 milioni di euro in varie misure, dando liquidità vera alle imprese e non credito d’imposta come ha fatto il governo nazionale”.

Lettera di minacce a Gratteri, la solidarietà di Fratelli d'Italia

Giudica “Preoccupante la notizia di nuove minacce al procuratore della Repubblica di Catanzaro” ed esprime solidarietà a Nicola Gratteri.

Denis Nesci, Commissario della provinciale di Fratelli d’Italia - Reggio Calabria, in una nota scrive: “La lettera fatta pervenire ai carabinieri di Lagonegro con cui si rivolgono intimidazioni di morte al procuratore, e secondo cui il clan Mancuso avrebbe pianificato una strategia omicida, desta allarme ed inquietudine, considerando il lavoro di ‘bonifica’ portato avanti da Gratteri e la sua squadra. La Calabria migliore senza tentennamenti è dalla parte dello Stato, e nell’operato del dottor Gratteri intravede una speranza di riscatto per una terra martoriata e dilaniata dai tentacoli della ‘ndrangheta”.

“Certo che neanche questa avvisaglia - conclude Nesci - scalfirà la sua azione di contrasto alla criminalità, a nome del partito che rappresento, esprimo la più sincera vicinanza al Procuratore Nicola Gratteri.

  • Pubblicato in Politica

Serra - Verso le comunali, Zaffino:"Mi candido con Liberamente, non sono interessato ad una lista di centrodestra"

Indipendentemente dall'eventuale presenza di una lista ispirata al centrodestra, alle prossime elezioni comunali di Serra San Bruno, il coordinatore cittadino di Fratelli d'Italia, Salvatore Zaffino, correrà con la compagine del movimento civico "Liberamente".

A confermarlo, in un comunicato stampa, è il diretto interessato, per il quale: “Fermo restando che, da quando sono stato nominato coordinatore  cittadino di FdI, ho sempre profuso il massimo dell’impegno in tutti gli appuntamenti elettorali che si sono presentati e sempre con ottimi risultati per il partito, precisando che il mio pensiero non è rivolto a nessuno in particolare, riguardo all’eventuale formazione di una lista di centrodestra (nel momento in cui dovessi essere contattato) posso dire di non avere intenzione di farne parte”.  "L’appartenenza politica – spiega Zaffino – non è un vestito da indossare a seconda della competizione elettorale che si presenta. Non si può pensare che ci siano sempre, solo e comunque gli interessi personali prima di quelli della nostra comunità. L’amore che mi lega al mio paese mi porta a cercare di dare, attraverso le prossime amministrative, il mio modesto contributo per poter dare speranza ad una terra che negli anni è stata depredata di quasi tutti quei servizi atti a rendere più vivibile la quotidianità del nostro paese. Lo farò scendendo in campo con il movimento civico Liberamente”. Zaffino, che non rinuncia ad assestare una stilettata all'apparente innaturale alleanza tra "La Serra rinasce" e "in Alto volare", aggiunge: “Gli inciuci che si vedono a livello nazionale rispecchiano in pieno le alleanze che si stanno delineando a Serra San Bruno per le prossime amministrative. In primis la lista Censore-Salerno che, dopo aver spaccato intere famiglie negli ultimi 20 anni, viaggiano d’amore e d’accordo sempre in nome del bene comune. La falsità più grande che possa esistere. Spero – conclude – sia arrivato il momento che i cittadini serresi diano una spallata a questo meschino modo di fare politica”.

  • Pubblicato in Politica

Reddito di cittadinanza ad esponenti della 'ndrangheta, Wanda Ferro:"scenario scandaloso"

«Una nuova operazione di polizia giudiziaria, questa volta condotta dai carabinieri di Gioia Tauro con nome in codice “Jobless Money”, ha portato alla luce l’assegnazione del reddito di cittadinanza a 37 persone senza requisiti, in gran parte appartenenti alla potente cosca di ‘ndrangheta Piromalli-Molè. Secondo quanto emerso dalle indagini, alcuni dei percettori avevano già subito condanne per associazione mafiosa.  Abbiamo denunciato più volte i tantissimi casi in cui le risorse destinate a dare sostegno economico alle famiglie davvero bisognose finiscono nelle tasche di mafiosi, spacciatori e delinquenti. E’ incredibile che in questo scenario scandaloso, confermato da numerose inchieste delle forze dell’ordine e della magistratura, anziché puntare a rafforzare il sistema dei controlli, come proposto da Fratelli d’Italia,  il capo politico del Movimento 5 Stelle Vito Crimi sostenga che il reddito di cittadinanza ha strumenti di sorveglianza e vigilanza straordinari. Tanto straordinari che rendono possibile finanziare, di fatto, gli appartenenti ad organizzazioni criminali, sottraendo risorse che andrebbero destinate a chi ha davvero bisogno, soprattutto in un momento di grave crisi per il mondo del lavoro, con tante famiglie a rischio di nuova povertà anche a causa dei ritardi del governo nell’erogazione degli ammortizzatori sociali». 

E’ quanto afferma il segretario della Commissione parlamentare antimafia Wanda Ferro, di Fratelli d’Italia.

  • Pubblicato in Politica

Fratelli d'Italia Basso Ionio: "l'ospedale di Soverato non cada nell'abbandono"

"Ancora una volta la politica deve farsi da portavoce là dove l'immobilismo amministrativo e burocratico si rifiuta di affrontare i problemi che affliggono la nostra comunità.

Siamo a Soverato e parliamo, per l'ennesima volta, dell'Ospedale del Basso Ionio, struttura logisticamente indispensabile ma, al momento, inadeguata ad affrontare il carico di lavoro a cui è destinata.

È  bene ricordare che il nocosomio Soveratese risulta essere l'unica struttura ospedaliera operativa su un vastissimo territorio, comprensivo di circa 40 Comuni ed almeno 70 mila abitanti e che, stante la vocazione turistica, nella stagione estiva vede triplicare la propria popolazione.

Fratelli d'Italia si occupa attivamente di questi argomenti oramai dal 2018 e pare che, tra proclami della dirigenza aziendale e false promesse elargite dalla triade commissariale, nulla sia praticamente cambiato. Qui, ogni responsabilità pratica viene letteralmente lasciata nelle mani del personale medico e paramedico, che, distinguendosi per spirito di sacrificio personale e professionale, cerca di tenere alto il livello assistenziale, nonostante le pesantissime carenze d'organico, la vetustà di molti macchinari ed il palese buio organizzativo.

A noi non va di restare a guardare, e vogliamo, ancora una volta, urlare il nostro disdegno a fronte di una situazione paradossale ed enormemente dannosa per i cittadini, particolarmente in un momento di crisi sanitaria in atto ed alle porte del periodo estivo.

Vogliamo rivolgerci al sindaco Alecci in qualità di massima autorità territoriale di salute pubblica, ma ci appelliamo anche al presidente Santelli, convinti che il nuovo Governo Regionale  riuscirà, senza proclami ma fattivamente, ad entrare nel merito della vicenda, riportando una ventata di speranza a tutto un territorio, ma soprattuto ad una categoria professionale, quella dei sanitari".

E'quanto si legge in una nota del circolo di Fratelli d'Italia Basso Ionio.

Aula bunker per celebrare il processo "Rinascita-Scott" in Calabria, interrogazione di Fratelli d'Italia

La necessità di realizzare in Calabria un’aula bunker in cui celebrare il processo scaturito dall’indagine “Rinascita-Scott” è al centro di una interrogazione che i deputati di Fratelli d’Italia Wanda Ferro - segretario della Commissione parlamentare antimafia, Andrea Delmastro, Carolina Varchi, Giovanni Donzelli e Ciro Maschio hanno rivolto al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

Secondo i parlamentari dal carteggio tra il Ministero e il presidente della Corte di appello di Catanzaro sembrerebbe saltata l’ipotesi di celebrare l’udienza preliminare del maxi-processo contro la ’ndrangheta “Rinascita Scott” nel Palamaiata di Vibo Valentia e il processo rischia di dover essere celebrato fuori dalla Calabria.

Risale al 29 marzo 2019 la prima comunicazione del presidente della Corte di appello, Domenico Introcaso, al capo gabinetto e al capo dipartimento per il reperimento di un complesso adeguato allo svolgimento del processo, a cui è seguito il primo vertice presso il Ministero della Giustizia.

Il 10 febbraio si è tenuta la conferenza permanente straordinaria per l’individuazione di spazi adeguati, a cui è seguito il vertice del 28 febbraio alla Corte di Appello, nel corso del quale era stato dato un primo via libera al PalaMaiata, individuato, dopo i sopralluoghi dei tecnici ministeriali, come la struttura più idonea in Calabria per la realizzazione dell'aula bunker: il via libera del Guardasigilli doveva essere l'ultimo passaggio per procedere all'acquisto dell'immobile della Provincia per circa 4,5 milioni di euro. Il 15 maggio il Ministero ha individuato per la celebrazione del processo Rinascita-Scott l’aula di Rebibbia a Roma, fino ad arrivare al 4 giugno con due possibili opzioni: il processo fuori dalla Calabria o la Sala Polivalente della Casa circondariale di Vibo con capienza ipotizzata di 500 persone. Tale opzione ha suscitato le perplessità del procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri e di Introcaso, per il rischio di non poter garantire il principio del giusto processo, poiché la struttura non rende possibile la contestuale presenza di tutte le parti processuali, come si evince nella relazione dello stesso presidente, secondo cui il numero degli indagati è di 487 soggetti. Secondo un’ottimistica previsione si pone un’esigenza di ricezione e capienza di 547 persone, di cui 170 imputati in carcere, 317 liberi e un numero prevedibile di 230 avvocati, esclusi i detenuti collegati da remoto in video conferenza.

Il 5 giugno scorso si è riunita la commissione permanente presieduta da Introcaso, alla quale hanno partecipato  anche il procuratore della Repubblica, il procuratore generale, il presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati e il rappresentante del Ministero, dalla quale è emerso che a gennaio si era discusso al Ministero delle problematiche riguardanti gli uffici giudiziari del distretto, ed era stata avanzata la proposta di una tensostruttura, come avvenuto per il processo Aemilia, bocciata però dal Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria. Sono inoltre in corso altri procedimenti contro la ‘ndrangheta, come quello scaturito dall’indagine “Malapianta”, in cui ci sono 96 indagati, e per il quale appare necessario disporre di un’aula bunker adeguata ad ospitare gli imputati, almeno 75 avvocati e le parti offese. Per questo i deputati di Fratelli d’Italia hanno chiesto al ministro “per quali motivazioni non si è dato seguito al progetto di celebrare il maxi-processo “Rinascita Scott” nell’aula bunker Palamaiata di Vibo, quali intendimenti sono stati assunti in merito alla scelta del complesso adeguato per la celebrazione dell’udienza preliminare e per  garantire la celebrazione del processo “Rinascita-Scott”  in Calabria e quali urgenti provvedimenti intenda adottare per rendere disponibile in Calabria un’aula bunker in cui celebrare i processi per ‘ndrangheta con numerosi imputati”. 

Sottoscrivi questo feed RSS