Fucile rinvenuto tra le rocce, indagano i carabinieti

 Durante un servizio di controllo del territorio, effettuato in località Perre, a Samo (Rc), i carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria hanno trovato, nascosti tra le rocce, un fucile da caccia Beretta calibro 20 e una trentina di cartucce dello stesso calibro.

L’arma, perfettamente funzionante, è risultata appartenere ad un 69enne di Bovalino, che ne aveva denunciato il furto nel 2008.

Il tutto è stato sequestrato dai militari, i quali hanno avviato ulteriori accertamenti per capire chi avesse la disponibilità del fucile.

Fucile nascosto in un agrumeto, due arresti

I carabinieri della Compagnia di Serra San Bruno, dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria e del Nucleo cinofili di Vibo Valentia, hanno arrestato Domenico Fusca e Giuseppe Vomera, rispettivamente di 38 e 59 anni.

I due, originari di Dasà e Melicucco, sono accusati di possesso ingiustificato di armi e munizioni.

In particolare, durante una perquisizione in un un agrumeto ubicato nella zona “Marepotamo”, al confine tra i comuni di Dasà e Dinami, i militari hanno rinvenuto un fucile sovrapposto calibro 12 con matricola abrasa e undici munizioni dello stesso calibro.

L'arma ed i proiettili sono stati trovati in un tubo metallico posto nelle adiacenze dell’impianto frenante di un autoarticolato.

Il terreno è risultato di proprietà degli arrestati, entrambi presenti sul posto al momento della perquisizione.

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, i carabinieri hanno arrestato Fusca e Vomera, i quali, al termine delle formalità di rito, sono stati posti ai domiciliari.

 

Colpi di fucile dopo un litigio, ferito un 55enne

I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno arrestato un 60enne del luogo per tentato omicidio.

L’uomo è accusato di aver sparato, dal balcone di casa, due colpi di fucile contro un 55enne con il quale aveva avuto un diverbio.

La vittima, dopo aver raggiunto la locale caserma dei Carabinieri, è stata soccorsa e trasportata da personale del 118 presso l’ospedale civile “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro, non in pericolo di vita.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Crotone.

 

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Nascondeva fucili e munizioni, 86enne finisce nei guai

Un 86enne, Rocco De Marco, è stato arrestato in flagranza di reato, a San Martino di Taurianova (Rc), con l’accusa di ricettazione e detenzione illegale di armi clandestine e munizioni.

A compiere l’arresto sono stati i carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato “Cacciatori”, i quali, durante una perquisizione in un casolare, hanno rinvenuto, nascosta sotto alcuni vestiti appesi ad un attaccapanni, una doppietta calibro 16 con matricola parzialmente abrasa.

Inoltre, in alcuni contenitori di plastica, i militari hanno trovato 16 cartucce dello stesso calibro.

La perquisizione è poi proseguita a casa del pensionato, nella cui mansarda sono stati individuati un altro fucile calibro 12 e 62 cartucce.

Dopo aver sequestrato le armi e le munizioni, i carabinieri hanno tratto in arresto De Marco, il quale, al termine delle formalità di rito è stato posto ai domiciliari, in attesa del giudizio di convalida.

Fucile a canne mozze e munizioni rinvenuti in un sacco di plastica

 Durante un servizio di controllo del territorio, i carabinieri della Stazione di Pellaro hanno trovato, a Bocale, due buste di plastica per rifiuti, con all'interno un fucile calibro 12 modificato a canne mozze con il calcio troncato, una canna per fucile tagliata con matricola abrasa, una canna per fucile a canne sovrapposte e 50 cartucce.

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, i militari hanno avviato le indagini per individuare il responsabile dell'abbandono.

Fucile nascosto in una canna fumaria, due arresti a Gerocarne

I carabinieri della Stazione di Soriano Calabro e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria hanno effettuato alcune perquisizioni in varie abitazioni nel comune di Gerocarne.

In particolare, i militari hanno perquisito l’abitazione di Salvatore Emmanuele, di 24 anni e una casa nella disponibilità dello stesso Emmanuele e di Vincenzo Sabatino, di 38 anni.

Durante il controllo, gli uomini dell'Arma hanno notato una piccola finestra aperta che portava sul tetto dell’abitazione.

In ragione del fatto che erano presenti orme di scarpe sul muro, a indicare che qualcuno si era precedentemente arrampicato da quella finestra per uscire sul tetto, i militari hanno deciso di perquisire anche quell’area.

Dapprima, i carabinieri hanno rinvenuto un giubbetto anti proiettile e a seguire, nei pressi di una canna fumaria, ben occultato all’interno della carta stagnola, è stato rinvenuto un fucile calibro 12, con matricola abrasa, perfettamente funzionante.

Le ricerche, però, non si sono fermate, infatti, in un sottotetto è stato trovato uno zaino con una cartuccera e 20 munizioni calibro 12.

Durante la perquisizione sono stati rinvenuti anche 3 grammi di marijuana e 80 semini di canapa indica.

Dopo aver sequestrato quanto scoperto, i militari hanno tratto in arresto in flagranza di reato sia Emmanuele che Sabatino.

Fucili, pistole e munizioni rinvenuti in un sottotetto

Due fucili calibro 12 Benelli super 90, di cui uno rubato a settembre scorso; tre pistole Beretta, due delle quali con matricola abrasa; oltre 600 cartucce di vario calibro ed un giubbotto antiproiettile.

È quanto hanno rinvenuto i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, nel sottotetto di un complesso popolare del rione Arghillà, nella città dello Stretto.

Le armi e le munizioni, che saranno inviate al Ris di Messina per gli accertamenti tecnici del caso, erano perfettamente conservate e pronte all’uso.

Quanto rinvenuto è stato sequestrato e posto a disposizione delle autorità competenti per le successive determinazioni, volte a comprendere se fucili e pistole siano stati utilizzati per compiere azioni criminali.

 

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Fucile artigianale rinvenuto in un bosco

I carabinieri della stazione di Sant’Ilario dello Jonio (Rc) e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, nel corso di un rastrellamento in un bosco di località “Razzelle”, a Ciminà, hanno rivenuto in un terreno demaniale, occultato tra la fitta vegetazione, un fucile artigianale privo di matricola.

I militari hanno quindi sequestrato l'arma che sarà sottoposta ad accertamenti tecnici, per capire se sia stata usata in azioni criminali.

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