Fucile e munizioni nascosti nella legnaia: in manette un 65enne

Nella mattinata di sabato 8 ottobre,  a conclusione di uno specifico ed ampio servizio di controllo del territorio teso alla repressione dei reati in materia di armi e coordinato dal Maggiore Francesco Cinnirella, Comandante della Compagnia Carabinieri di Gioia Tauro,  a Galatro (RC), i Carabinieri della locale Stazione, unitamente ai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Calabria" e della Compagnia Speciale del G.O.C. di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto A.R., 65enne del luogo, ritenuto responsabile dei reati di detenzione di arma clandestina con relativo munizionamento e ricettazione.  In particolare i Carabinieri, a conclusione di una minuziosa e prolungata perquisizione, hanno rinvenuto, abilmente occultati all’interno della legnaia, di pertinenza dell’abitazione, avvolto in un cellophane un fucile calibro 20, con marca e matricola abrasa a canne mozzate e 30 cartucce stesso calibro, il tutto in perfetto stato di conversazione. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e sarà sottoposto a verifiche tecnico scientifiche volte ad appurare la provenienza dell’arma e delle munizioni e se la stessa sia stata utilizzata in recenti delitti di sangue. A.R., al termine delle incombenze di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi.

 

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Trovati dai carabinieri in un sacchetto un fucile ed un fumogeno

I carabinieri hanno rinvenuto, celato all’interno di un sacchetto di cellophane, un fucile di marca e calibro sconosciuto, privo calciolo ed un artifizio fumogeno – nebbiogeno, siglato “neb zt”. Il ritrovamento è avvenuto nella zona sud del centro cittadino di Reggio Calabria. Il fucile è stato sottoposto a sequestro mentre l’artifizio è stato distrutto dal personale “artificieri” del Nucleo Investigativo del Comando provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria.

In un terreno piante di canapa indiana, fucile e munizioni: arrestato un ragazzo

La scorsa notte, nel corso di un articolato servizio teso alla repressione dei reati in materia di stupefacenti, unitamente allo Squadrone Cacciatori "Calabria", i Carabinieri delle Stazioni di Cittanova e Rizziconi hanno tratto in arresto C.G., bracciante agricolo 23enne di Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabri, accusato di produzione, coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di ingente quantitativo di sostanza stupefacente e detenzione illegale di arma clandestina. Il giovane è stato colto, infatti, all’interno di un terreno recintato, di sua proprietà, ad annaffiare 50 (cinquanta) piante di canapa indiana del tipo cannabis indica, dell’altezza media di 1,5 metri in pieno stato vegetativo, per un peso complessivo di circa 50 chilogrammi. Le piante successivamente, previa campionatura, sono state distrutte in loco. Nell’ambito delle perquisizioni e del rastrellamento, scaturiti dal servizio in argomento, i militari hanno, altresì, rinvenuto, in un casolare insistente nelle adiacenze del terreno adibito a piantagione, un fucile calibro 12 marca Benelli "Super 90" con matricola abrasa, illegalmente detenuto e 30 cartucce per fucile calibro 12. In un altro casotto, lì nei pressi, è stato scovato, invece, un sofisticato essiccatoio completo di sistema di ventilazione, con all’interno lampade alogene e deumidificatore. Successivamente, presso la dimora del 23enne, i Carabinieri hanno sequestrato circa 200 grammi di marijuana, già essiccata, suddivisa in 3 involucri di plastica, pronta per lo spaccio. Tutto il materiale rinvenuto è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. 

 

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Fucile e cartucce in casa: un arresto nel Vibonese

E' accusato di detenzione abusiva di armi e munizioni un 54enne che i Carabinieri hanno tratto in arresto dopo aver perquisito la sua abitazione. I militari dell'Arma di Tropea hanno scovato un fucile a canne mozze, sprovvisto di marca e matricola, e 41 proiettili. Nel corso dei controlli, G.S. ha provato inutilmente a liberarsi dell'arma. Le cartucce erano all'interno di una cantina utilizzata dall'uomo che alle forze dell'ordine ha riferito di aver ricevuto il fucile in dono dal suocero deceduto. Il giudice delle indagini preliminari ha stabilito che il 54enne sia sottoposto all'obbligo di firma alla polizia giudiziaria per tre volte a settimana.

Due pistole, un fucile, un machete: fermato dai Carabinieri

La Procura della Repubblica, concordando con le risultanze investigative acquisite dai Carabinieri, ha emesso un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un giovane di 26 anni per i reati di detenzione illegale di armi e munizioni e ricettazione. Nello specifico, nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata a Reggio Calabria lo scorso 29 aprile dai Carabinieri della Stazione di Rione Modena unitamente ai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, i militari avevano rinvenuto, occultate in due buchi praticati nelle facciate delle baracche adibite a ricovero di animali, ubicato nel Rione Guarna-Caridi di Reggio Calabria e gestito da G.D., 2 pistole revolver calibro 38, di cui una con matricola punzonata. Contestualmente sono state rinvenute 5 cartucce calibro 9 mm Luger, una carabina ad aria compressa 5,5 ed un coltello tipo "machete". La successiva attività info-investigativa condotta dai cCarabinieri ha così permesso di ricondurre la detenzione a G.D., il quale si era poi reso irreperibile alle immediate ricerche effettuate dalla polizia giudiziaria. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito nella giornata di ieri dai Carabinieri della Stazione di Rione Modena, i quali, al termine delle formalità di rito, lo hanno associato presso la  Casa Circondariale di Arghillà di Reggio Calabria, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria reggina, in attesa della convalida del fermo.

 

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Sotto la legna in giardino i Carabinieri trovano un fucile: 53enne arrestato

Continua imperterrita l’azione massiva sul territorio cittadino da parte dei Carabinieri  in attuazione delle decisioni adottate nei recenti Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. A finire nella rete degli investigatori dell’Arma sono: T.V., 53enne e B.R.,  47enne. Nella fattispecie, nella serata di ieri 28 aprile, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria, nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata presso l’abitazione dei T.V., hanno scoperto un fucile semiautomatico marca "Franchi" calibro 12, avente matricola abrasa, in buono stato di conservazione, occultato in una busta nera nascosta sotto una catasta di legname, all’interno del giardino di pertinenza. L’arma, previa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, verrà trasmessa al Reparto Investigazioni Scientifiche di Messina per le analisi balistiche del caso, tese a verificare se la stessa abbia preso parte ad azioni di fuoco recentemente commesse in città. V.T., al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria davanti la quale dovrà rispondere di detenzione di arma clandestina. Nel corso del medesimo servizio, i Carabinieri della Stazione di Rione Modena hanno arrestato B.R., in atto sottoposto agli arresti domiciliari, poiché sorpreso fuori dalla propria abitazione sulla pubblica via, in violazione delle prescrizioni imposte dal provvedimento giudiziario. Il medesimo, al termine delle formalità di rito, è stato trattenuto presso la camera di sicurezza del Comando dell'Arma, in attesa del rito direttissimo che si celebrerà nella giornata odierna presso il Tribunale di Reggio Calabria, davanti al quale dovrà rispondere del reato di evasione. 

 

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I Carabinieri hanno trovato un fucile e numerose munizioni in mezzo ai rovi

I Carabinieri hanno proceduto al sequestro di un fucile con matricola abrasa e munizionamento di diverso calibro e tipologia, il tutto in buono stato di conservazione, rinvenuti nascosti in mezzo ai rovi ed all’interno di un tubo in pvc del tipo idraulico. Arma e cartucce sono state scoperte a Monte San Demetrio, località Costarelle di Cardeto, in provincia di Reggio Calabria. 

 

Fucile nascosto dietro l'armadio: arrestato 69enne

Un sessantanovenne che non aveva avuto mai problemi con la giustizia è stato arrestato dalla Polizia in servizio presso la Questura di Cosenza. Occultato alle spalle della parete di un armadio che si trovava nella sua casa di Buonvicino, gli agenti hanno scoperto un fucile la cui detenzione è risultata non essere legale e ventisei munizioni.  All’arma, fra l'altro, erano state apportate modifiche artigianali. 

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