Fucile a pompa rinvenuto a Vibo, un arresto

Alle prime ore dell'alba di oggi, i carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia, con l'ausilio dei colleghi dello Squadrone Cacciatori, hanno dato avvio ad una vasta attività di controllo nel complesso abitativo popolare in una traversa di via della Pace.

Nel corso delle attività di perquisizione, in una cantinola apparentemente abbandonata è stato rinvenuto un fucile a pompa calibro 12, marca Winchester, completo di munizionamento. I successivi accertamenti e le ulteriori perquisizioni hanno consentito di risalire alla persona che aveva la reale disponibilità dell'arma, ovvero Francesco Federici, di 56 anni.

 L'uomo al termine delle formalità di rito è  stato arrestato e tradotto in carcere.

Inoltre, durante l'operazione finalizzata alla ricerca di armi illegalmente detenute, sono stati rinvenuti anche un nastro mitragliatore Mg, con 49 bossoli calibro 7.62, due proiettili calibro 7.62 completi di ogiva, 1 pugnale da guerra a doppia lama in dotazione alle truppe tedesche durante la Seconda guerra mondiale. Per i possessori è scattata la denuncia. 

Armi e munizioni in casa, arrestato

I carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro (Kr) hanno tratto in arresto un 47enne di Mesoraca, poiché, a seguito di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di una pistola con matricola abrasa, un fucile da caccia e circa 50 munizioni.

Le armi e le munizioni sono state sottoposte a sequestro.

L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

Fucile, munizioni e 30 mila euro nascosti in un ovile, in manette un 64enne

I carabinieri della Compagnia di Locri hanno arrestato un bracciante agricolo 64enne, proprietario di un terreno sul quale sono stati rinvenuti un fucile, una trentina di cartucce e trentamila euro.

In particolare, durante un rastrellamento in contrada Salice, nel comune di Platì, i militari hanno perquisito il fondo agricolo di proprietà del 64enne.

Nel corso dell'attività, in un tubo in ceramica, nascosto in un ovile, sono stati rinvenuti il fucile ed i proiettili.

Poco lontano, occultati sotto terra, i militari hanno scoperto circa 30 mila euro in banconote di vario taglio.

Per il bracciante è quindi scattato l'arresto.

Al termine delle formalità di rito, l'uomo è stato posto ai domiciliari, in attesa dell'udienza di convalida.

 

Fucile e pericoloso esplosivo rinvenuti in un muretto a secco

I carabinieri della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio (Rc) e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria hanno rinvenuto, in un muro a secco costruito su un terreno demaniale in località “Vene”, nel comune di Ciminà:

  • 56 candelotti di gelatina esplosiva;
  • 15 chili di sostanza chimica che si presume possa essere mannite;
  • Un fucile “Beretta” calibro12 con matricola abrasa;
  • munizioni di vario calibro.

Vista la pericolosità della gelatina, sul posto, sono intervenuti gli uomini del Nucleo artificieri del Comando provinciale carabinieri di Reggio Calabria.

L’esplosivo, dopo essere stato campionato, su  disposizione della magistratura, è stato fatto brillare in sicurezza.

Il fucile, invece, sarà inviato ai laboratori del Ris di Messina, dove sarà stabilito se sia stato usato per compiere  reati.

Fucile e munizioni rinvenuti in un muro, indagano i carabinieri

I carabinieri della Compagnia di Locri e dello Squadrone eliportato "Cacciatori"  hanno trovato, nascosti in un tubo di gomma occultato in un muro, un fucile da caccia e alcune munizioni.

La scoperta è stata fatta in località "Vene" di Ciminà, nella Locride.

In particolare, durante un servizio congiunto con i militari della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio, è stato individuato un nascondiglio con un fucile Franchi Prestige, calibro 12 e una dozzina di cartucce dello stesso calibro.

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, gli investigatori dell’Arma hanno avviato le indagini per cercare di risalire al responsabile dell'occultamento.

 

Fucile e munizioni in un muretto, indagano i carabinieri

Un fucile Benelli calibro 12 con matricola punzonata e diverse munizioni da caccia di vario calibro.

E’ quanto hanno rinvenuto, durante un servizio di controllo del territorio, i carabinieri della Stazione Reggio Calabria-Cardeto e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria

In particolare, l’arma e le cartucce sono state trovate in un tubo nascosto in un muretto a secco, in contrada “Ambele”, nel comune di Cardeto (Rc).

Dopo aver sequestrato quanto rinvenuto, i militari hanno avviato le indagini per individuare il responsabile dell’occultamento.

Fucile e munizioni in un terreno, indagano i carabinieri

I carabinieri della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, nel corso di un rastrellamento in località “Antoniello”  di Ciminà, hanno rivenuto in un terreno demaniale, occultato tra la fitta vegetazione, un fucile artigianale privo di matricola, con oltre 170 cartucce di vario calibro a pallini e 30 cartucce a palla unica.

Dopo aver sequestrato il  materiale rinvenuto, che sarà sottoposto agli accertamenti tecnici del caso, i militari hanno avviato  le indagini per cercare di dare un volto al responsabile dell’occultamento.

  • Pubblicato in Cronaca

Fucile e munizioni in un casolare, manette per un 41enne

I carabinieri della Compagnia di Taurianova e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria” di Vibo Valentia hanno arrestato Simone Raffa, 41enne di San Giorgio Morgeto (Rc), per il reato di detenzione illegale di arma clandestina, ricettazione e possesso di munizionamento, anche da guerra.

In particolare, durante una perquisizione in un casolare ubicato in contrada "Cernatari" di San Giorgio Morgeto, i militari hanno rinvenuto, in un sacchetto di plastica nascosto sotto uno scaffale, un fucile a canne sovrapposte calibro 12, con matricola abrasa, un pugnale a scatto e 20 cartucce calibro 36.

Inoltre, nel prosieguo delle ricerche, in alcuni sacchi sotto delle lamiere, nascoste da foglie e rami i carabinieri hanno rinvenuto oltre 200 munizioni, anche da guerra, di diversi calibri e 2 caricatori per Kalashnikov.

Le armi e le munizioni sono state poste sotto sequestro per essere sottoposte ad accertamenti tecnici, anche al fine di verificare se l’arma sia stata usata in qualche episodio delittuoso.

L’uomo è stato quindi tradotto presso la casa circondariale di Reggio Calabria in attesa del giudizio di convalida.

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