Fucili nascosti nella vegetazione, arrestato un 23enne

I carabinieri della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio e dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, hanno arrestato Rocco Renda, 23 anni, di Ciminà, accusato di detenzione di armi clandestine.

In particolare, nel corso di un rastrellamento e contestuale perquisizione nei terreni riconducibili al giovane, i militari dell’Arma hanno rinvenuto due fucili, rispettivamente marca Franchi calibro 20 con matricola abrasa e Beretta calibro 12 con matricola punzonata.

I fucili, in ottimo stato di conservazione, sono stati trovati nella fitta vegetazione in un terreno nella disponibilità di Renda.

 

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Nascondeva fucili e munizioni, 86enne finisce nei guai

Un 86enne, Rocco De Marco, è stato arrestato in flagranza di reato, a San Martino di Taurianova (Rc), con l’accusa di ricettazione e detenzione illegale di armi clandestine e munizioni.

A compiere l’arresto sono stati i carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato “Cacciatori”, i quali, durante una perquisizione in un casolare, hanno rinvenuto, nascosta sotto alcuni vestiti appesi ad un attaccapanni, una doppietta calibro 16 con matricola parzialmente abrasa.

Inoltre, in alcuni contenitori di plastica, i militari hanno trovato 16 cartucce dello stesso calibro.

La perquisizione è poi proseguita a casa del pensionato, nella cui mansarda sono stati individuati un altro fucile calibro 12 e 62 cartucce.

Dopo aver sequestrato le armi e le munizioni, i carabinieri hanno tratto in arresto De Marco, il quale, al termine delle formalità di rito è stato posto ai domiciliari, in attesa del giudizio di convalida.

Fucili e munizioni rinvenuti tra la vegetazione

I carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, nel corso di un rastrellamento effettuato nell’area demaniale di “Monte Iacono Agro”, a Platì, hanno rinvenuto 2 fucili, di costruzione artigianale, calibro 36 e 35 cartucce a pallini di varie marche occultati tra la fitta vegetazione.

Il materiale rinvenuto è stato sequestrato, in attesa di degli accertamenti tecnici che saranno disposti dall’autorità giudiziaria.

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Fucili nascosti in una stalla, in manette 37enne

I carabinieri della Stazione di Rizziconi e dei Cacciatori di Calabria hanno arrestato in flagranza, Giorgio Mariolino Marini, incensurato di 37 anni.

L’uomo è accusato di detenzione illegale di armi comuni da sparo clandestine, detenzione abusiva di munizionamento e ricettazione.

In particolare, nel corso di una perquisizione eseguita presso un ricovero di animali in uso all’uomo, i militari dell’Arma hanno rinvenuto, nascosti in un’intercapedine realizzata tra una lamiera ed una parete, tre fucili, di cui uno con canne modificate ed una decina cartucce calibro 32 a pallini.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari.

Sorpreso in auto con 4 fucili rubati, arrestato

I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Roccella Jonica hanno arrestato Antonio Larosa, di 27 anni, accusato di detenzione illegale di armi comuni da sparo e ricettazione.

Fermato ad un posto di controllo, il giovane ha ignorato l'alt cercando di darsi alla fuga.

Raggiunto e bloccato all’altezza del bivio che conduce alla frazione Focà di Caulonia, Larosa è stato trovato in auto con un sacco nero, al cui interno sono stati rinvenuti 4 fucili in ottimo stato di conservazione, rubati nell'ottobre del 2017 a Fara Sabina, in provincia di Rieti. 

L’uomo, al termine delle formalità di rito è stato tradotto presso il carcere di Locri su disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Armi, munizioni e droga rinvenute in una palazzina disabitata

I carabinieri della Sezione radiomobile della locale Compagnia hanno rinvenuto, al primo piano di una palazzina disabitata nel centro di Cosenza, due fucili con relativo munizionamento e cento grammi di marijuana.

In particolare, nel corso di una perquisizione i militari hanno trovato un fucile da caccia calibro 12, rubato nel 2017 ed un fucile calibro 38/40 modello Winchester con matricola abrasa, entrambi con relativo munizionamento, solvente e lubrificante per armi.

Inoltre, poco distante dai fucili sono stati rinvenuti cento grammi di marijuana e materiale per il confezionamento.

Le indagini immediatamente avviate dal Nucleo operativo e radiomobile di Cosenza per l’identificazione dei detentori, dovranno anche accertare se i fucili siano stati utilizzati per compiere azioni delittuose.

Per tale ragione, entrambe le armi saranno inviate al Ris di Messina per la comparazione balistica con tutti gli eventi registrati negli ultimi anni.

 

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Attraversano area protetta con i fucili al seguito, denunciati 3 cacciatori

È di tre persone denunciate, il bilancio dell'attività di controllo straordinario del territorio, coordinata dal Reparto carabinieri Parco nazionale d’Aspromonte di Reggio Calabria e finalizzata alla repressione dei reati ambientali.

In particolare, i militari dealla Stazione Parco di Mammola hanno denunciato in stato di libertà L.F., 65enne e R.D., 79enne, entrambi originari di Reggio Calabria e residenti a Gallico, sorpresi mentre percorrevano in macchina la Strada provinciale Limina-Mammola, in località “Abeto”, all’interno del Parco nazionale d’Aspromonte, con due fucili da caccia calibro 12 e 20, riposti sul sedile posteriore, insieme al relativo munizionamento.

Per la stessa ragione, è stato denunciato in stato di libertà B.S., 22enne originario di Locri e residente a Marina di Gioiosa Jonica, trovato in macchina lungo lo stesso tratto di strada, con un fucile calibro 20 al seguito.

In entrambi i casi, le armi e le munizioni sono state sequestrate.

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Sorpresi con i fucili in un'area protetta, denunciati

Durante un normale servizio di controllo, i carabinieri forestali della Stazione di San Giorgio Morgeto hanno deferito in stato di libertà, con l’accusa di aver introdotto armi all’interno del perimetro del Parco nazionale d'Aspromonte, R.S., di 36 anni, operaio residente a Rizziconi sorpreso in località “Piani di Zomaro” con fucile al seguito, e D.M., 71enne, originario del luogo, sorpreso con il fucile e due cani in località “Acqua delle fate”, nel territorio del Comune di San Giorgio Morgeto.

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