Fucili e munizioni rinvenuti tra la vegetazione

I carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato Cacciatori “Calabria”, nel corso di un rastrellamento effettuato nell’area demaniale di “Monte Iacono Agro”, a Platì, hanno rinvenuto 2 fucili, di costruzione artigianale, calibro 36 e 35 cartucce a pallini di varie marche occultati tra la fitta vegetazione.

Il materiale rinvenuto è stato sequestrato, in attesa di degli accertamenti tecnici che saranno disposti dall’autorità giudiziaria.

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Fucili nascosti in una stalla, in manette 37enne

I carabinieri della Stazione di Rizziconi e dei Cacciatori di Calabria hanno arrestato in flagranza, Giorgio Mariolino Marini, incensurato di 37 anni.

L’uomo è accusato di detenzione illegale di armi comuni da sparo clandestine, detenzione abusiva di munizionamento e ricettazione.

In particolare, nel corso di una perquisizione eseguita presso un ricovero di animali in uso all’uomo, i militari dell’Arma hanno rinvenuto, nascosti in un’intercapedine realizzata tra una lamiera ed una parete, tre fucili, di cui uno con canne modificate ed una decina cartucce calibro 32 a pallini.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato posto ai domiciliari.

Sorpreso in auto con 4 fucili rubati, arrestato

I carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Roccella Jonica hanno arrestato Antonio Larosa, di 27 anni, accusato di detenzione illegale di armi comuni da sparo e ricettazione.

Fermato ad un posto di controllo, il giovane ha ignorato l'alt cercando di darsi alla fuga.

Raggiunto e bloccato all’altezza del bivio che conduce alla frazione Focà di Caulonia, Larosa è stato trovato in auto con un sacco nero, al cui interno sono stati rinvenuti 4 fucili in ottimo stato di conservazione, rubati nell'ottobre del 2017 a Fara Sabina, in provincia di Rieti. 

L’uomo, al termine delle formalità di rito è stato tradotto presso il carcere di Locri su disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Armi, munizioni e droga rinvenute in una palazzina disabitata

I carabinieri della Sezione radiomobile della locale Compagnia hanno rinvenuto, al primo piano di una palazzina disabitata nel centro di Cosenza, due fucili con relativo munizionamento e cento grammi di marijuana.

In particolare, nel corso di una perquisizione i militari hanno trovato un fucile da caccia calibro 12, rubato nel 2017 ed un fucile calibro 38/40 modello Winchester con matricola abrasa, entrambi con relativo munizionamento, solvente e lubrificante per armi.

Inoltre, poco distante dai fucili sono stati rinvenuti cento grammi di marijuana e materiale per il confezionamento.

Le indagini immediatamente avviate dal Nucleo operativo e radiomobile di Cosenza per l’identificazione dei detentori, dovranno anche accertare se i fucili siano stati utilizzati per compiere azioni delittuose.

Per tale ragione, entrambe le armi saranno inviate al Ris di Messina per la comparazione balistica con tutti gli eventi registrati negli ultimi anni.

 

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Attraversano area protetta con i fucili al seguito, denunciati 3 cacciatori

È di tre persone denunciate, il bilancio dell'attività di controllo straordinario del territorio, coordinata dal Reparto carabinieri Parco nazionale d’Aspromonte di Reggio Calabria e finalizzata alla repressione dei reati ambientali.

In particolare, i militari dealla Stazione Parco di Mammola hanno denunciato in stato di libertà L.F., 65enne e R.D., 79enne, entrambi originari di Reggio Calabria e residenti a Gallico, sorpresi mentre percorrevano in macchina la Strada provinciale Limina-Mammola, in località “Abeto”, all’interno del Parco nazionale d’Aspromonte, con due fucili da caccia calibro 12 e 20, riposti sul sedile posteriore, insieme al relativo munizionamento.

Per la stessa ragione, è stato denunciato in stato di libertà B.S., 22enne originario di Locri e residente a Marina di Gioiosa Jonica, trovato in macchina lungo lo stesso tratto di strada, con un fucile calibro 20 al seguito.

In entrambi i casi, le armi e le munizioni sono state sequestrate.

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Sorpresi con i fucili in un'area protetta, denunciati

Durante un normale servizio di controllo, i carabinieri forestali della Stazione di San Giorgio Morgeto hanno deferito in stato di libertà, con l’accusa di aver introdotto armi all’interno del perimetro del Parco nazionale d'Aspromonte, R.S., di 36 anni, operaio residente a Rizziconi sorpreso in località “Piani di Zomaro” con fucile al seguito, e D.M., 71enne, originario del luogo, sorpreso con il fucile e due cani in località “Acqua delle fate”, nel territorio del Comune di San Giorgio Morgeto.

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Fucili e munizioni in un'auto, due persone in manette

Due fucili, con colpo in canna e numerose munizioni sono stati rinvenuti in un’auto a Reggio Calabria.

A trovare le armi da fuoco, durante i controlli previsti dal dispositivo “Focus ‘ndrangheta”, sono stati i poliziotti della locale questura, che hanno tratto in arresto Giovanni Barchetta di 32 anni e Angelo Berlingieri di 36 anni, rispettivamente, proprietario ed utilizzatore del veicolo.

Le operazioni, cui hanno preso parte uomini della polizia di Stato, dell’Arma dei carabinieri, della guardia di finanza, della polizia metropolitana e municipale hanno permesso di sottoporre a controllo un’ampia area del quartiere Arghillà.

Nel corso delle attività, eseguite con l’ausilio di personale Enel ed Aterp, sono stati scoperti 51 allacci abusivi alla rete elettrica.

Per tale ragione, due persone sono state arrestate ed altre 19 sono state denunciate in stato di libertà; mentre procedono le indagini per individuare gli autori dei rimanenti allacci abusivi.

Armi e munizioni rinvenute in tubo di plastica nascosto sotto terra

Un persona arrestata, una denunciata, armi, droga e munizioni rinvenute. Questo il bilancio di un servizio di controllo straordinario del territorio disposto dal Comando Gruppo carabinieri di Locri ed effettuato dalle Compagnie di Bianco, Locri e Roccella Jonica.

Nel corso dell’attività, i militari hanno condotto numerosi rastrellamenti nei centri abitati, nelle periferie e nelle impervie zone pre-aspromontane.

In particolare, gli uomini dell’Arma della Stazione di Sant’Ilario dello Jonio, hanno rinvenuto, in  località “Moletì” di Ciminà, tre fucili “Flobert” senza matricola, un fucile sovrapposto “Beretta” con matricola punzonata e oltre 120 munizioni di vario calibro. Il materiale, in ottimo stato di conservazione, era nascosto in un tubo di plastica interrato tra la fitta vegetazione.

Numerose munizioni, nascoste in una busta di plastica, sono state rinvenute, in contrada “Nasida” di Benestare, anche dai carabinieri della Stazione di Careri e dello Squadrone eliportato Cacciatori.

A Platì, invece, i militari della locale Stazione e dei “Cacciatori” hanno trovato, in una intercapedine nel muro di un casolare abbandonato,  un involucro di plastica con all’interno oltre 60 grammi di marijuana.

Infine, a San Luca, gli uomini della Benemerita hanno tratto in arresto un uomo del posto, accusato di furto d’energia elettrica.

 Nel corso di un controllo effettuato nell’esercizio commerciale dell’arrestato, i carabinieri hanno individuato un dispositivo posto sul contatore dell’energia elettrica, al fine di ridurre la registrazione reale dei consumi. Per lo stesso motivo, è stato denunciato anche il rappresentante legale del locale.

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