Cartolina arriva a destinazione dopo 51 anni

"Meglio tardi che mai", dice il proverbio. Una cartolina partita mezzo secolo fa è stata consegnata giovedì della scorsa settimana all’abbazia di Münsterschwarzach in Baviera. La cartolina di auguri datata 20 aprile 1969, con due francobolli da 20 centesimi, in ottime condizioni, era partita da Roma e porta la firma di Ildegarda.

Secondo la ricerca odierna effettuata da Julia Martin, portavoce dell’abbazia, uno dei mittenti era Anselm Greenche che all'epoca studiava a Roma. L'ottuagenario preferisce sorridere su questa storia improbabile: "Per arrivare così dopo tanto tempo, ho pensato che sarebbe potuta andare sulla luna. Dopotutto, era il 1969 ... ", ricorda sulla sua pagina Facebook del monastero di Schwarzach am Main, riferendosi allo sbarco sulla luna di Neil Armstrong .

"È chiaro che qualcosa non ha funzionato 51 anni fa, dopo che la cartolina era stata spedita".  Insomma, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sembra proprio che i problemi con le poste e i ritardi nelle consegne non ci siano solo in Italia, ma anche in Germania. D’altronde come si dice: tutto il mondo è paese.

Latitante calabrese catturato in Germania, era ricercato per rapina e sequestro di persona

Gli uomini della Direzione delle investigazioni criminali della polizia Tedesca hanno localizzato e arrestato Santo Polistena, di 44 anni.

L’uomo, rintracciato nella cittadina di Heilbronn-Bockingen, era ricercato dal 2016 con l’accusa di rapina a mano armata e sequestro di persona.

La cattura è stata possibile grazie alla collaborazione della polizia tedesca, con il Servizio per la cooperazione internazionale – S.I.Re.N.E., i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria ed il coordinamento della Procura della Repubblica di Messina.

L’identificazione, la localizzazione e la successiva cattura del 44enne giungono al termine di un’intensa attività info - investigativa avviata ad ottobre 2018 e condotta dai carabinieri della Compagnia di Palmi con la direzione del Comando gruppo di Gioia Tauro, grazie alla quale è stato possibile dare indicazioni precise e dettagliate alla polizia tedesca

Polistena, che dovrà espiare 4 anni, 6 mesi e 10 giorni di reclusione, al termine delle formalità di rito, è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria tedesca, la quale ha convalidato l’arresto in attesa dell’avvio delle procedure di estradizione.

Coronavirus: la Germania stanzia 550 miliardi in aiuto all'economia, l'Italia 25

Il governo tedesco, tramite Angela Merkel, ha comunicato un maxipiano per rimediare ai danni del Covid-19 stanziando almeno 550 miliardi di euro per aiutare l'economia del Paese a sopravvivere la crisi causata dalla pandemia di Covid-19. Sono misure senza precedenti per la Germania.

Lo Stato mette infatti a disposizione crediti illimitati alle imprese, con un valore minimo annunciato di 550 miliardi di euro, e senza un tetto massimo. La Cancelliera ha aggiunto che in caso di necessità il Governo è pronto a preparare altri fondi per combattere questa crisi.

«Useremo tutti i mezzi a nostra disposizione» ha dichiarato Olaf Scholz, Ministro delle finanze. Principalmente, i miliardi messi a disposizione dal governo serviranno a compensare la riduzione del salario per coloro che sono costretti al lavoro ridotto, e per garantire crediti agli imprenditori in crisi di liquidità. La somma verrà stanziata mediante la KfW, la grande banca per lo sviluppo. L'effetto delle dichiarazioni del governo tedesco è ancora più forte se messo a confronto con il nostro Paese. Giuseppe Conte, il premier italiano, ha infatti comunicato mercoledì un aiuto all'economia di 25 miliardi di euro. Chiaramente, il contesto sociopolitico ed economico attuale è molto importante e non si possono fare determinati paragoni, l'Italia è infatti in crisi da lungo tempo, ed è anche il Paese al momento più colpito dal Covid-19. Malgrado ciò, evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello lo “Sportello dei Diritti”, le misure attuate in Italia danno un'idea di quanto la Germania stia impiegando in aiuto alle sue imprese.

Riportato in Italia latitante calabrese catturato in Germania

Oggi è giunto in Italia, con volo proveniente da Francoforte, sotto scorta di due operatori della Direzione centrale polizia criminale – Scip di Roma, il 28enne africese Rocco Stilo, latitante ritenuto affiliato alla cosca dei Morabito-Bruzzaniti-Palamara, potente e ramificato clan della Locride con agganci ed interessi al Nord-Italia e all’estero.

 Rocco Stilo era già stato arrestato, lo scorso giugno, su indicazione dei carabinieri, in seguito ad un mandato d’arresto europeo emesso dalla procura di Reggio Calabria.

 I militari della Stazione di Africo, in particolare, erano riusciti a localizzarlo a Neuwied, in Renania, al termine di una complessa attività di indagine, svolta anche con la collaborazione della polizia tedesca e sotto l’egida del servizio di cooperazione internazionale. Rocco Stilo si era reso irreperibile lo scorso maggio, quando la procura di Reggio Calabria aveva emesso nei suoi confronti un ordine di esecuzione per la carcerazione, unificando una serie di pene concorrenti per un totale di un 1 anno e 8 mesi da espiare.

La condanna ha riguardato il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, commessa nel 2010, nonché quello di rapina aggravata, di cui il 28enne si era reso responsabile presso l’ufficio postale di Africo nel 2014.

Tutti reati per i quali l’uomo aveva già scontato 3 anni, in regime di custodia cautelare, dal 2014 al 2017.

 Una volta sbarcato a Fiumicino, l’ormai ex latitante è stato tradotto presso la casa circondariale di Civitavecchia.

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'Ndrangheta, latitante calabrese catturato in Germania

È finita in Germania la latitanza di Emanuele Cosentino, di 32 anni. L'uomo, originario di Palmi (RC), è ritenuto elemento di spicco della cosca di 'ndrangheta “Gallico”, operante nell’area tirrenica reggina e con ramificazioni in ambito nazionale ed internazionale.

A compiere l'arresto sono stati i carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria che, con il supoorto della polizia tedesca, hanno fermato il 32enne nella cittadina di Saarbrücken.

L'arresto di Cosentino giunge al culmine di una complessa indagine condotta dai carabinieri, sotto la costante direzione della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria.

Il 32enne è stato sorpreso per strada, nel centro cittadino, alla guida di un’autovettura con targa tedesca. Al momento dell'arresto era in compagnia della moglie, che lo aveva recentemente raggiunto da Palmi, dove viveva con i loro cinque figli, uno dei quali nato durante la latitanza del padre. Non erano armati e non hanno opposto alcuna resistenza. Indosso ad entrambi sono stati rinvenuti documenti d’identità con false generalità.

L’esito positivo dell’operazione è stato favorito, grazie alla cooperazione con la polizia tedesca del Saarlander che, sotto l’egida del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip),  ha permesso di capitalizzare le acquisizioni investigative dei carabinieri.

Destinatario di un mandato d'arresto europeo emesso dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria nel giugno del 2017, Cosentino si era reso di fatto irreperibile dall’ottobre 2013, allorquando si era sottratto ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura distrettuale, per i reati di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. I successivi sviluppi processuali hanno determiato una condanna, confermata in Appello, a oltre 7 anni di reclusione.

L’uomo era stato recentemente inserito nell’elenco dei “Latitanti pericolosi”. Come hanno documentato le indagini a suo carico, fin dall’anno 2004 avrebbe assicurato un costante contributo alla cosca d'appartenenza, da tempo egemone nel territorio di Palmi.

Dal 2011, dopo i provvedimenti cautelari che avevano raggiunto il “reggente” del sodalizio, Domenico Nasso, Cosentino avrebbe preso le redini nella gestione delle attività estorsive.

Ritorna dalla Germania, ma viene arrestato

Gli agenti della Polizia di Stato in servizio presso la Sezione di Polizia ferroviaria di Villa San Giovanni hanno arrestato un 44enne appena tornato in Italia dopo un lungo soggiorno in Germania.

L’arrestato, fermato ed identificato nella stazione di Villa San Giovanni dal personale della locale Polfer, è risultato destinatario di una misura restrittiva in carcere non ancora eseguita a causa della sua irreperibilità.

L’uomo, terminate le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Arghillà di Reggio Calabria.

 

Maxi operazione contro la 'ndrangheta, arrestate 169 persone

Una maxi operazione contro la 'ndrangheta è stata avviata alle prime ore di questa mattina.

L'operazione, condotta dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Crotone, ha interessato sia la Germania che diverse regioni italiane. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro, hanno portato all'esecuzione di 169 arresti.

L’inchiesta si è concentrata sulle attività criminali della cosca Farao-Marincola, una delle più potenti della Calabria con ramificazioni anche nel Nord e Centro Italia (Emilia-Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia) e in Germania (lander dell’Assia e del Baden-Württemberg).

E’ stata documentata l’infiltrazione mafiosa in diversi settori economici e imprenditoriali, sia in Italia che all’estero, che ha consentito alla cosca di strutturarsi come una vera a propria “holding criminale” (dal commercio di prodotti vinicoli e alimentari, alla raccolta dei rifiuti, ai servizi funebri, agli appalti pubblici, nonché una fitta rete di connivenze da parte di pubblici amministratori) in  grado di gestire affari per milioni di euro.

I numerosi arresti ed i sequestri per un valore complessivo di 50 milioni di euro sono stati eseguiti dai carabinieri in Italia e contestualmente dalla polizia tedesca in Germania

 

 

'Ndrangheta, latitante calabrese catturato in Germania

Su indicazione dei carabinieri della Stazione di San Luca (RC), la polizia tedesca ha tratto in arresto il latitante Antonio Strangio, 38enne, alias “u meccanicu” e “TT”. Considerato contiguo alla ‘ndrina “Pelle-Vanchelli” di San Luca, l'uomo era destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, il 21 settembre scorso.

Strangio è stato individuato a Moers, vicino Duisburg, in Renania. I Carabinieri sono giunti alla sua localizzazione analizzando le pregresse risultanze investigative.

L' attenzione degli investigatori si è concentrata, quindi, sulla cittadina tedesca di Moers dove, già in passato, era stata riscontrata la presenza di numerosi sodali della cosca “Pelle-Vanchelli”.

Grazie alla collaborazione con la polizia renana, i militari dell'Arma hanno stretto il cerchio attorno al covo del latitante, che probabilmente era presente in territorio tedesco fin dall’inizio della sua irreperibilità.

Strangio era latitante dal 28 dicembre 2012, allorquando si era sottratto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora cui era sottoposto. Tuttavia era, anche, ricercato per una condanna definitiva per intestazione fittizia di beni scaturita dalle indagini conseguenti alla strage di Duisburg, in cui il 38enne è risultato prestanome della ‘ndrina dei “Pelle-Vanchelli”.

L’arrestato, che dovrà scontare la pena di 19 mesi di reclusione, una volta espletate le formalità di rito nel termine dei 90 giorni verrà estradato in Italia.

 

 

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