Rinvenute duemila piante di marijuana

I carabinieri delle Stazioni di Gioiosa Jonica e Mammola (Rc), in collaborazione con i colleghi dello Squadrone eliportato Cacciatoti di Calabria ed il supporto dei militari dell’8° Nucleo elicotteri di Vibo Valentia hanno rinvenuto, in contrada Elisabetta di Gioiosa Jonica, una piantagione di marijuana.

Altre due coltivazioni, composte da 1.500 piante, sono state invece scoperte nelle contrade Aspalmo e Dragano di Grotteria

Lo stupefacente, previa campionatura, è stato distrutto. Sono ancora in corso gli accertamenti finalizzati ad accertare la proprietà dei terreni dove sono state trovate le piantagioni.

 Operazione Green Day, smantellata organizzazione dedita alla produzione di droga

I carabinieri del Ros, del Gruppo di Locri e dello Squadrone eliportato Cacciatori di Calabria, hanno dato esecuzione a otto misure cautelari, di cui quattro in carcere, nei confronti di Luca Benci, di 33 anni, Giorgio Violi (43), Salvatore Sainato (62), Vincenzo Sainato (38), e quattro obblighi di dimora nel comune di residenza nei confronti di  Cosimo Ursino (34), Vincenzo Lombardo (33), Domenico Jentile (48) e Massimiliano De Masi (46), tutti residenti nel comprensorio di Gioiosa Jonica.

Il provvedimento, emesso dal gip di Reggio Calabria, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, giunge al termine di una complessa indagine condotta dai militari dell’Arma, che ha permesso di disarticolare un’organizzazione dedita alla coltivazione di piantagioni di stupefacenti ed al relativo traffico.

I reati contestati a vario titolo da parte degli inquirenti riguardano l'associazione di stampo mafioso, l'associazione finalizzata al traffico illecito di sostanza stupefacente e l'estorsione aggravata dall’essere stato commessa da persone appartenenti ad associazione mafiosa.

In base alle attività condotte, gli uomini dell'Arma hanno accertato che i destinatari delle misure sarebbero contigui alla cosca Ursino di Gioiosa Jonica.

A dimostrazione della capacità operativa della consorteria, i militari dell’Arma hanno sequestrato in numerose perquisizioni oltre 5 mila piante di marijuana, circa due quintali di stupefacente e migliaia di semi pronti per essere interrati.

Infine, dalle risultanze delle indagini sarebbe emerso che uno degli indagati, figlio del capocosca, avrebbe perpetrato un’estorsione aggravata con le modalità di tipo mafioso nei confronti dei gestori di alcuni impianti di intrattenimento giunti a Gioiosa Jonica in occasione della festa patronale di san Rocco, imponendo la consegna sia di denaro per lo stazionamento delle giostre, sia di numerosi biglietti per l’importo di diverse migliaia di euro.

Gli arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Reggio Calabria.

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Finge di voler acquistare una moto e la ruba durante il giro di prova, arrestato

I carabinieri della Stazione di Marina di Gioiosa Jonica hanno arrestato Vincenzo Fuda, 24enne di Grotteria, accusato di furto con destrezza.

In particolare, il ragazzo, fingendosi interessato all’acquisto di una moto da cross, dopo aver fissato l’appuntamento con il proprietario nell’isolata contrada Prigo di Grotteria, durante la fase di prova si è impossessato della moto dandosi alla fuga.

La vittima, notando una pattuglia di carabinieri che stava transitando, ha raccontato quanto accaduto ai militari che hanno tempestivamente individuato Fuda in un casolare, con la moto rubata poco prima.

Il giovane è stato quindi arrestato e posto ai domiciliari.

 

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Tre piantagioni di cannabis scoperte sull'Aspromonte

I finanzieri del Gruppo di Locri e della Sezione navale di Roccella Jonica hanno scoperto, grazie all’avvistamento effettuato da un elicottero del Reparto operativo aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, 3 piantagioni di cannabis in un area dell’Aspromonte, ricadente nel comune di Gioiosa Ionica.

Le piantagioni, occultate tra la fitta vegetazione su un costone di roccia difficile da raggiungere, erano composte da oltre 800 arbusti di “cannabis indica“, regolarmente irrigati tramite appositi impianti.

Una volta prelevati i campioni da sottoporre ad analisi, le fiamme gialle hanno proceduto alla distruzione delle coltivazioni.

Contestualmente hanno avviato le indagini, finalizzate all’individuazione dei responsabili.

Dalle piante, di varie dimensioni, sarebbe stato ottenuto un quantitativo pari a circa 925 chili di stupefacente che, una volta immesso sul mercato, avrebbe potuto fruttare oltre 7 milioni di euro.

 

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Trovato in un dirupo l'ottantaduenne scomparso domenica

È stato ritrovato in un dirupo di contrada Pristarello, nel comune di Gioiosa Jonica, l'ottantaduenne Giuseppe Marzolo, di cui si erano perse le tracce domenica scorsa.

L’uomo è stato ritrovato sotto shock, ma in discrete condizioni di salute, dopo aver trascorso la piovosa notte alle pendici di un burrone profondo circa 20 metri.

Quando è stato trovato dai Cacciatori di Calabria, l'anziano era avvolto nei rovi, immobilizzato nella folta vegetazione.

Sul posto sono intervenuti, anche, i familiari che hanno manifestato la loro gratitudine ai soccorritori.

Le attività di ricerca, coordinate dalla Compagnia carabinieri di Roccella Jonica, sono state condotte dai militari della locale Stazione, dai carabinieri forestali, dalle unità cinofile, dagli uomini dello Squadrone Cacciatori “Calabria” e dai Vigili del fuoco del distaccamento di Siderno

 

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