Manovra, Lega: "Ok a nostra proposta da 40 mln per danni incendi in Calabria, Molise, Sardegna, Sicilia"

“Grazie alla determinazione della Lega verrà previsto in manovra lo stanziamento di 40 milioni per garantire contributi a cittadini e attività delle Regioni Calabria, Molise, Sardegna, Sicilia che hanno subito gravi danni da incendi boschivi. Un risultato importante alla luce della situazione emergenziale che si è verificata nei mesi estivi, con un numero enorme di persone e imprese fortemente colpite. Siamo orgogliosi che il Governo abbia deciso di rispettare l'impegno su questo fronte assunto durante i lavori del decreto Incendi, ma non inserito nel testo base della Legge di Bilancio, attendiamo fiduciosi il vaglio definitivo del Parlamento. Tutti noi abbiamo ancora nella mente le immagini terribili e abbiamo sofferto insieme a quei territori, ora finalmente interveniamo con risposte concrete e ristori economici. Un impegno che la Lega aveva assunto non solo presentando uno specifico emendamento, ma anche ottenendo che il parere positivo della Commissione Ambiente alla Manovra fosse vincolato all'individuazione di specifiche risorse da parte del Governo. Siamo felici che ciò sia avvenuto, passando dalle parole ai fatti”. 
 
Lo dichiarano in una nota i senatori della Lega Stefano Candiani, già sottosegretario al Ministero dell’Interno con Matteo Salvini, e Luca Briziarelli, capogruppo in commissione Ambiente e già relatore del decreto Incendi, firmatari dell'emendamento Lega sul tema.

 

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Incendi in Calabria: i roghi sull'Aspromonte visti dallo spazio con le immagini satellitari acquisite dall'Arpacal

L’osservazione satellitare, nell’arco temporale che va da metà giugno sino alla metà di agosto, ha permesso di ricostruire, in un report fotografico e in un’animazione video delle immagini, l’evoluzione degli incendi che hanno interessato l’area dell’Aspromonte.

L'elaborazione, realizzata su richiesta della Direzione scientifica dell’Arpacal dal geologo Luigi Dattola del Centro regionale geologia e amianto, sarà trasmessa alla Regione ed agli enti territoriali competenti come elemento conoscitivo utile per le pianificazioni territoriali future visto che, in base alla legislazione nazionale, i Comuni interessati dagli incendi, nella loro pianificazione territoriale, dovranno interdire da qualsivoglia attività urbanistica, per molti anni, le aree interessate dal fuoco. Ciò non solo per pianificare una riqualificazione del territorio incendiato, ma anche per evitare speculazioni urbanistiche future.

“Grazie alla visualizzazione di ampie porzioni di territorio con buona risoluzione spaziale – commenta il geologo Luigi Dattola - i satelliti sono ormai ampiamente utilizzati per il monitoraggio del territorio. Tali capacità hanno reso possibile, in tempi molto rapidi anche se non in tempo reale, la visualizzazione dell’evoluzione che hanno avuto gli incendi in Aspromonte nella prima metà di agosto. Utilizzando i satelliti Sentinel 2, facenti parte del progetto Copernicus, programma ESA per l’osservazione della terra, si è elaborata una sequenza di immagini che va dal 18 giugno al 12 agosto”.

La sequenza mette in evidenza la rapida evoluzione degli incendi in particolare nella settimana che va dal 5 al 12 agosto, nella quale, oltre la perdita di vite umane, sono state devastate aree vegetate per una superficie stimata di circa 5400 ettari, considerando esclusivamente l’area più vasta interessata dal fuoco.

“Le immagini – continua Dattola - raffigurano bene la tragica sequenza degli eventi e permettono una rapida visualizzazione del fronte reale del fuoco e della sua evoluzione nel tempo. Ulteriori elaborazioni, basate sulla bande dell’infrarosso, permettono una rapida visualizzazione delle aree percorse dal fuoco tramite il calcolo dell’indice “Nbr (Normalized burn ratio)”, in tali rappresentazioni si può riconoscere, a primo colpo d’occhio, come gli incendi si siano propagati interessando aree sempre più ampie”.

Salute, dissesto idrogeologico e incendi. Tassone: “Ottima discussione promossa dal Pd a Bivona, adesso occorre voltare pagina”

Il consigliere regionale Luigi Tassone mostra soddisfazione per l’iniziativa promossa dalla Federazione del Pd di Vibo Valentia a Bivona alla quale hanno preso parte, fra gli altri, la candidata alla Presidenza della Regione Calabria Amalia Bruni, il presidente del Wwf Calabria Angelo Calzone e il direttore della sede romana e calabrese della stazione zoologica ‘Anton Dorhn’ Silvio Greco.

Nel commentare l’evento Tassone rimarca “i ritardi della Regione rispetto a situazioni che invece meriterebbero di essere affrontate con determinazione” ed evidenzia “i rischi del dissesto idrogeologico, che destano grave preoccupazione, ma anche la mancanza di una linea chiara da parte della Regione nel far fronte all’emergenza Covid”.

“Nella fase pandemica – rileva - è emersa in tutta la sua drammaticità la mancanza di assistenza sanitaria territoriale, ma reali provvedimenti per rispondere alla richiesta di tutela della salute dei calabresi non se ne sono visti. Anzi, abbiamo registrato atteggiamenti ondivaghi, se non addirittura volti a finalità meramente propagandistiche. Anche rispetto al problema degli incendi è stata sin troppo palese la disorganizzazione della Regione, tanto è vero che l’atto aziendale di Calabria Verde, che è l’azienda che dovrebbe occuparsi della tutela dell’ambiente a cominciare dalla sistemazione e messa in sicurezza delle aree boschive, è stato adottato solo di recente.

Quindi – conclude Tassone – c’è un non rinviabile bisogno di voltare pagina e restituire ai calabresi un governo capace di superare le criticità e programmare lo sviluppo”.


Incendi, la Calabria chiede la mobilitazione del Servizio nazionale Protezione civile

l presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, e il dirigente generale della Protezione civile regionale, Fortunato Varone, hanno scritto oggi al presidente del Consiglio, Mario Draghi, e al capo del dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabrizio Curcio, per richiedere la dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio nazionale della Protezione civile per il grave rischio incendi, dovuto all’eccezionale situazione meteoclimatica in atto nella regione Calabria.
 
«Il territorio della regione – scrivono Spirlì e Varone – è stato interessato, nelle ultime settimane, da centinaia di incendi boschivi, di interfaccia e urbani che hanno prodotto gravi danni al patrimonio boschivo, all'agricoltura, all’allevamento e a edifici civili, rurali e industriali. Nei giorni scorsi, e in particolare in questa settimana, si è verificata un’ulteriore recrudescenza del fenomeno conseguente a condizioni di alte temperature e vento. Nella giornata di ieri e in quella odierna, gli incendi hanno colpito duramente, fra l’altro, zone periferiche urbanizzate della città di Reggio Calabria e dei centri di Bagaladi, Roccaforte e San Lorenzo nel Reggino, di Acri nel Cosentino e di Petilia Policastro nel Crotonese, e hanno causato, purtroppo, due vittime, gravi danni a decine di edifici e l’evacuazione di centinaia di persone».
«Tutte le previsioni meteo – proseguono il presidente e il dirigente – confermano che tali particolari condizioni di alte temperature con punte sono destinate a mantenersi in Calabria anche nella prossima settimana. Pertanto, si avrà, verosimilmente, una condizione meteo climatica eccezionale di lunga permanenza di condizioni estreme di calore torrido per ancora 7-8 giorni minimo. Sono, queste, situazioni che non si verificano da decenni nel territorio calabrese e che, però, producono e produrranno condizioni estremamente favorevoli per l’innesco e la propagazione degli incendi e, quindi, scenari di gravi ed estesi incendi, sia boschivi ma, soprattutto, di interfaccia».

«La regione Calabria – sottolineano – sta impegnando nelle attività di prevenzione, di mitigazione e di contrasto agli incendi tutte le proprie strutture. L’Azienda Calabria verde (delegata per l’attuazione del piano Aib regionale dalla legge regionale 25/2013) è impegnata nelle attività di avvistamento, di presidio, di pattugliamento e di lotta attiva con circa 40 Dos e 900 addetti Aib e con 35 pick-up con modulo Aib da 400 lt, 3 Unimog Aib da 800/2000 lt e 27 autobotti Aib da 4000 lt. Inoltre, sono state sottoscritte: 42 convenzioni con altrettante associazioni di volontariato, di cui 25 per lo spegnimento, incrementando così l’assetto terrestre regionale di 300 unità e 30 mezzi, dotati di modulo Aib e 17 per l’avvistamento e il pattugliamento con 150 unità».

«È in corso – è scritto ancora nella missiva – anche la convenzione con il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che per 10 settimane incrementano l’assetto terrestre, fornendo la presenza giornaliera sul territorio di 7/13 squadre e altrettanti Dos. Per quanto riguarda l’assetto aereo, sono schierati 4 elicotteri attrezzati per lo spegnimento degli incendi con benne da 1000 lt. Tuttavia, il numero degli eventi e la loro intensità hanno travalicato le capacità operative di risposta dell’intero sistema regionale. L’impatto sul territorio delle altissima temperature e degli incendi, con il protrarsi dei fenomeni, diventa ogni giorno più rilevante e di difficile gestione con le risorse ordinarie di cui la Regione dispone. Ad oggi, sono state dispiegate tutte le risorse umane e strumentali esistenti sul territorio regionale».

«Appare necessario per fronteggiare gli eventi in atto e quelli che si prefigurano nei prossimi giorni, e quindi in uno scenario ancora più grave – concludono Spirlì e Varone –, un concorso straordinario di risorse extraregionali sia in termini di uomini sia di mezzi del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del volontariato. Pertanto, con la presente si chiede, ai sensi dell’art. 23 c.l del decreto 1/2018, Io stato di mobilitazione del Servizio nazionale della Protezione civile e il concorso di almeno 40 squadre con altrettanti mezzi attrezzati con moduli Aib».

 

 

 

Incendi in Calabria, Guccione (Pd) punta l'indice contro Calabria verde

"La Calabria, purtroppo, continua a bruciare nonostante l’impegno incessante dei Vigili del fuoco, dei lavoratori AIB di Calabria Verde e della Protezione civile. Una vera catastrofe e l’emergenza di questi giorni dovrebbe farci riflettere anche su alcune scelte fatte nei mesi precedenti".

Questo l'incipit di una nota vergata dal consigliere regionale, Carlo Guccione(Pd).

L'esponente dem attribuisce "Gravi responsabilità" a "chi non ha fatto nulla in materia di prevenzione, come ad esempio la cura e la pulitura dei boschi, le strisce antincendio e tutto ciò che era necessario a contenere i danni provocati dai numerosi roghi di questi giorni".

Guccione, quindi, chiama in causa "Calabria verde" che "pur disponendo di 500 mila euro, stanziati nel 2018 dalla Regione" non avrebbe "provveduto all’acquisto e al potenziamento dei mezzi antincendio".

Il consigliere regionale richiama, poi, come lo "scorso mese di giugno" avesse denunciato i ritardi nell'assegnazione agli operatorio dei "dispositivi di protezione individuale (Dpi) per svolgere il proprio lavoro in sicurezza", tant'è, rincara Guccione che "ad oggi non tutto il personale è dotato dei Dpi necessari a svolgere l’attività di estinzione degli incendi boschivi".

A detta dell'esponente dem la situazione potrebbe diventare ancor più preoccupante, dal momento che "il commissario straordinario di Calabria Verde, Giuseppe Oliva" avrebbe disposto "con decorrenza immediata che 'il personale di cantiere impegnato in attività ordinarie di forestazione sia adibito, all’occorrenza, a supporto nelle attività di bonifica degli incendi'".

Ondata di incendi in Calabria, 65 roghi in meno di 12 ore

Proseguono ormai da giorni le operazioni di spegnimento degli incendi che stanno devastando l’intera Calabria.

In particolare, nelle province di Cosenza, Reggio Calabria e Crotone, i vigili del fuoco hanno effettuato ben 65 interventi nelle ultime 12 ore.

Tra i fronti di fuoco più impegnativi, quelli tra Bagaladi, Condofuri (Rc) e Badolato (Cz), dove è stato necessario far  intervenire cinque Canadair.

Situazione critica anche a Gizzeria, nel Lametino, dove i pompieri hanno lavorato tutta la notte scorsa.

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Calabria in fiamme, oltre 170 roghi in tutta la regione

Favoriti dalle alte temperature sono numerosi gli incendi boschivi che da giorni stanno interessando gran parte del territorio calabrese.

Nella sola giornata di ieri, sono stati più di 170 gli interventi effettuati dai Vigili del fuoco in tutta la regione.

Nelle province di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria è stato necessario ricorrere a 10 Canadair e due elicotteri.

Le maggiori criticità si sono registrate tra Lamezia Terme (Cz) e Gizzeria Lido, a Petilia Policastro (Kr), sul litorale tirrenico cosentino e ad Acri dove, a scopo precauzionale, sono state evacuate sei famiglie.

Per  far fronte alla situazione - con 27 roghi ancora attivi - su richiesta della Direzione regionale Vvf Calabria, il Centro operativo nazionale ha disposto l'invio di rinforzi che arriveranno dalle regioni Marche e Abruzzo.

Vibonese in fiamme, oltre 20 incendi in meno di 24 ore

Sono oltre 20 gli interventi effettuati oggi dai vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia, per fronteggiare l’ondata d’incendi boschivi che ha interessato il Vibonese.

I  pompieri, coordinati dal funzionario di servizio Domenico Ferito, sono intervenuti nei comuni di Sant’Onofrio, Filandari, Mileto, Francavilla Angitola, Vazzano,  San Gregorio, Spilinga, Vazzano, Nicotera, Zungri e nelle frazioni Bivona e Triparni di  Vibo Valentia.

Particolarmente complessi gli intereventi eseguiti nelle vicinanze del sito archeologico di Mileto, dei cimiteri di Sant’Onofrio e Francavilla Angitola e in prossimità dell’A2 del Mediterraneo, dove è stato necessario sospendere temporaneamente la circolazione stradale sulla corsia Nord .

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