Vibo: carcassa di delfino lasciata davanti alla sede di un'azienda

La carcassa di un delfino è stata lasciata, da ignoti, davanti alla sede dell'impresa "Patania Costruzioni", nel quartiere Affaccio di Vibo Valentia.

Nel 2014, il titolare dell'azienda, Francesco Michelino Patania, era stato ferito alle gambe in maniera lieve da colpi di pistola.

Attivo da diversi anni nel settore delle costruzioni edili, Francesco Patania per circa 15 anni è stato vicepresidente della squadra di calcio della Vibonese.

Sull'accaduto indagano i carabinieri della Stazione di Vibo Valentia. 

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Intimidazione al sindaco di Cassono, solidarietà da Giuseppe Graziano

Il macabro episodio di violenza di cui è stato vittima il Sindaco di Cassano allo Jonio lascia esterrefatti e rafforza la consapevolezza di dover creare un fronte di difesa ampio delle Istituzioni, soprattutto quelle locali,  contro ogni forma di sopruso teso a intimidire il loro operato. Quanto accaduto all’amico Gianni Papasso è un episodio assai grave e l’ultimo di una serie infinita di atti vandalici ai danni degli amministratori del comprensorio della Sibaritide. Non abbassare la testa è l’imperativo categorico, continuando a rispondere con la forza della perseveranza e con le azioni a servizio della collettività a chi, invece, vorrebbe sottomettere l’interesse pubblico a quello privato.

È quanto dichiara il Segretario questore del Consiglio regionale della Calabria, Giuseppe Graziano, esprimendo e attestando vicinanza e stima al Sindaco di Cassano allo Jonio a seguito del vile atto vandalico, compiuto nei giorni scorsi da ignoti che hanno preso di mira la tomba del padre.

L’ho ribadito in più occasioni – dice Graziano – è necessario adottare misure severe volte a assicurare una maggiore presenza dello Stato nel nostro territorio. Perché è con questo presupposto che si garantisce una maggiore autorevolezza ai Sindaci di amministrare senza dover incorrere in spiacevoli situazioni come quella capitata nelle ultime ore a Gianni Papasso. Il Governo – precisa - ha il dovere di proporre una serie di azioni di contrasto contro la violenza criminale dando forza e nuovi strumenti agli organi di polizia. E questo innanzitutto per tutelare il diritto alla sicurezza e alla libertà dei cittadini e, di conseguenza – aggiunge – anche per creare un’opposizione concreta ai tentativi di intimidazione volti a condizionare la vita democratica degli enti locali. A Papasso giunga la mia vicinanza e la mia solidarietà, certo che saprà portare avanti con ancora maggiore e rinnovata determinazione  il suo mandato elettorale.

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Cessaniti nel mirino: petardo rudimentale esplode davanti al municipio

Una fine dell’anno da incubo per Cessaniti: due fatti – inquietanti per il significato più che per i danni materiali – indicano presenze irresponsabili o forse anomale nel Vibonese.

Ieri è stata distrutta la targa “Qui la ‘ndrangheta non entra”, nella notte il portone in legno del municipio è stato danneggiato dall’esplosione di un petardo rudimentale.

Ad accorgersi per primi dell’accaduto sono stati alcuni dipendenti comunali, che hanno subito provveduto ad avvertire il sindaco Francesco Mancuso, il quale, a sua volta, ha informato i carabinieri. 

Probabile che i due episodi siano stati opera della stessa mano. Al momento gli inquirenti sembrano ritenere più credibile la pista che porta alla bravata di qualche gruppo di ragazzini piuttosto che all’azione della criminalità organizzata.

Intimidazione a Mimmo Sodaro: denunciato il presunto responsabile, scoperto il movente

I carabinieri della Stazione di Stilo hanno denunciato un 32enne del posto per danneggiamento aggravato e, segnatamente, per aver forato due pneumatici dell’autovettura in uso all’ingegner serrese Domenico Sodaro, responsabile dell’Ufficio Tecnico di Stilo.

Le indagini condotte dall’Arma locale hanno permesso in poco tempo di indentificare il  responsabile del vile gesto nonché di inquadrare il movente. 

In particolare, dalla visione di un filmato estrapolato da un vicino impianto di videosorveglianza, è stato possibile riscontrare che la mattina del 25 novembre il reo, dopo essere uscito dal Comune, si sarebbe avvicinato al veicolo di Sodaro e, abbassandosi all’altezza delle ruote dell’auto, avrebbe danneggiato le gomme. 

Il gesto, da quanto emerso dalle investigazioni, sarebbe da ricondurre a dissapori maturati in ordine alla definizione di alcune pratiche di tipo amministrativo trattate da Sodaro.

 

Intimidazione al sindaco di Rossano e al direttore del Distretto sanitario: identificati i responsabili

Personale della Polizia di Stato del Commissariato di Rossano ha identificato gli autori dell’atto intimidatorio compiuto lo scorso 13 dicembre ai danni del sindaco di Rossano, Stefano Mascaro, di un  consigliere comunale e del direttore del Distretto Asp di Rossano.

In particolare il 13 dicembre, i tre amministratori stavano consumando una cena in un locale di Rossano quanto tre persone hanno sgonfiato i pneumatici delle rispettive autovetture.

All’uscita dal ristorante, infatti, le tre vittime hanno trovato le gomme completamente sgonfie non potendo quindi utilizzare le auto per fare rientro a casa.

Tempestive indagini condotte dagli uomini del Commissariato della Polizia di Stato di Rossano, nonché la visione delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza situate in zona, hanno permesso di identificare gli autori del gesto in:  C.G. di 36 anni, L.G. di 60 anni e S.G. di 38 anni, tutti residenti a Rossano.

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Intimidazione al serrese Mimmo Sodaro: tagliate le 4 gomme dell’auto

L’ingegnere Mimmo Sodaro è stato vittima di un’intimidazione che ha scatenato la ferma condanna da parte di tutto l’ambiente lavorativo nel quale è inserito. 

Alla vettura del serrese sono state tagliate da ignoti tutte e quattro le ruote della sua macchina. Sodaro, che svolge il ruolo di responsabile dell’area tecnica di Stilo, ha ricevuto la solidarietà e la vicinanza del sindaco di Stilo Giancarlo Miriello e delle diverse forze politiche presenti in Consiglio comunale. Intanto, proseguono le indagini per individuare gli autori del vile gesto.

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Vibo: incendiata l'auto di un imprenditore

Una Fiat Punto di proprietà di Mario Stefano Pata, vice presidente della Cooper Poro Edile di Rombiolo è stata data alle fiamme la notta scorsa a Vibo Valentia. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della Polizia di Stato.

Già in passato, Pata era stato oggetto di alcuni messaggi minatori. In particolare, in un'occasione ignoti fecero trovare nel giardino della sua abitazione la testa mozzata di capretto.

Intimidazione a Maria Teresa Fragomeni, la solidarietà di Vincenza Bruno Bossio

 “L'inquietante atto intimidatorio subito a Siderno da Maria Teresa Fragomeni ci consegna ancora una volta uno scenario fatto di violenza e di prepotenza”.

E’ quanto dichiara in una nota stampa la deputata del Pd Vincenza Bruno Bossio.

“Non si può e non si deve restare indifferenti o richiuderci nella triste ritualità delle solidarietà. Bisogna andare oltre – prosegue la parlamentare - Sono ormai troppi gli amministratori e i dirigenti politici in Calabria nel mirino della delinquenza comune e mafiosa.

Laddove si affermano le regole dello Stato di diritto, laddove si insiste sul principio di legalità troppo spesso alcune forze reagiscono con l'intimidazione e la violenza. Ecco perché – prosegiue la nota - oggi voglio dire a Maria Teresa che non è sola.

Accanto a lei ci sono le persone oneste e le istituzioni che quotidianamente lottano contro la prepotenza mafiosa e per affermare le regole della legge e della convivenza civile.

La magistratura e le forze dell'ordine facciano al più presto tutto il possibile per individuare esecutori e mandanti della vile intimidazione di questa mattina.

Per quanto mi riguarda – conclude l’esponente del Pd - ho già attivato tutti i canali politici ed istituzionali di cui dispongo, non ultima la Commissione parlamentare antimafia, per sostenere fino in fondo l'azione di Maria Teresa Fragomeni e di tanti che, come lei, sono in prima linea sul territorio per dimostrare che lo Stato c'è e non arretrerà di un millimetro nella lotta contro la criminalità".

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