Svaligiavano le auto parcheggiate sul lungomare, zio e nipote finiscono nei guai

Svaligiavano le auto parcheggiate sul lungomare di Roseto Capo Spulico. Per questo motivo, due baresi, D.S.C.L. e D.S.L., rispettivamente zio e nipote di 59 e 30 anni, sono stati raggiunti da altrettante misure cautelari per il reato di furto aggravato.

I provvedimenti sono stati eseguiti dai carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro che sono risaliti alla coppia, in seguito alle indagini avviate l'estate scorsa,  all'indomani di alcune denunce presentate da automobilisti cui era stato sottratto ciò che avevano lasciato in auto prima di andare in spiaggia.

I militari della Stazione di Roseto Capo Spulico, che hanno condotto le indagini, hanno individuato i presunti ladri, grazie ad una serie di appostamenti ed alle immagini riprese da alcune telecamere di videosorveglianza ubicate nella zona nella quale erano avvenuti i furti.

La tecnica usata dalla coppia era semplice, ma efficace. Indossati i panni da bagnanti, la donna fungeva da palo, mentre lo zio, una volta avuto il via libera, entrava in azione e svaligiava l’autovettura presa di mira.

Messo a segno il colpo, la coppia scappava via con una Nissan Micra.

A supportare ulterioremente le prove raccolte dagli investigatori, alcuni degli indumenti usati per compiere i furti, rinvenuti, durante una perquisizione, nelle abitazioni dei presunti ladri.

Pertanto, sulla base delle risultanze investigative, su richiesta della Procura della Repubblica di Castrovillari, il gip ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre nei confronti della donna l’obbligo di dimora nel comune di Bari.

 

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Sorpreso in una casa con un piede di porco ed un'accetta, topo d'appartamento arrestato nel Vibonese

 

I carabinieri della Stazione di Sant’Onofrio hanno tratto in arresto un pregiudicato del posto, appartenente alla comunità rom.

L’uomo, M.B., di 34 anni è stato sorpreso con ancora un piede di porco ed una accetta nelle mani, mentre girovagava in un appartamento disabitato alla ricerca di qualcosa da rubare.

L’equipaggio che ha effettuato l’arresto è stato inviato sul posto dalla Centrale operativa del Comando provinciale di Vibo Valentia che, a sua volta, aveva ricevuto la chiamata da un cittadino.

Giunti sul posto, i militari hanno cinturato l’area e bloccato il ladro, che si era nascosto tra i mobili dell’abitazione.

Una volta effettuato l'arresto, gli uomini dell'Arma hanno scoperto che i rumori avvertiti dalla persona che aveva dato l’allarme, erano stati prodotti dai colpi d'accetta con i quali il 34enne aveva ripetutamente colpito la porta blindata dell'appartamento.

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Topo d'appartamento rischia il linciaggio dopo il furto, lo salvano i carabinieri

Ha rischiato di essere linciato dalla folla inferocita.

E’ successo ieri sera a Maida, dove un uomo di nazionalità bulgara è stato bloccato, da semplici cittadini, dopo aver messo a segno un furto in una casa, insieme ad alcuni complici.

Il piano criminale dei malviventi è stato, parzialmente, vanificato da qualche abitante del borgo lametino che, avverti rumori sospetti nell’abitazione in cui era in corso il furto, ha lanciato l’allarme.

Prima che sul posto giungessero le forze dell’ordine, quattro dei cinque malfattori sono riusciti ad allontanarsi in auto, portato con loro la refurtiva.

Il quinto componente della banda ha provato a scappare a piedi, prima di nascondersi dietro ad un cespuglio dove è stato raggiunto dalla folla inferocita.

Ad evitare il peggio, l’intervento dei carabinieri che hanno stretto le manette attorno ai polsi del presunto ladro.

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Cerca di sfuggire alla cattura, topo d'appartamento si lancia da una finestra

 Un 34enne, D.V., del luogo è stato sorpreso dai carabinieri mentre stava cercando di compiere un furto in un’abitazione di Gasperina, nel catanzarese.

L’uomo, alla vista dei militari, per evitare la cattura si è lanciato nel vuoto saltando da una finestra.

Il fatto è accaduto nella notte a cavallo tra venerdì e sabato, quando gli uomini dell’Arma, impegnati in servizio di controllo, hanno sentito alcuni rumori provenire da un immobile.

Entrati nello stabile, una volta giunti in prossimità di un appartamento posto al primo piano, i carabinieri hanno notato alcuni segni d’effrazione sulla porta d’ingresso ed hanno allertato i colleghi della Centrale operativa della Compagnia di Soverato, che hanno inviato sul posto una pattuglia dell’Aliquota radiomobile.

Alla vista delle forze dell’ordine, l’uomo che si trovava nell’abitazione ha aperto una finestra e si è lanciato nel vuoto. Pur  rimanendo illeso, il presunto ladro non è riuscito a guadagnare la fuga.

Bloccato e sottoposto a perquisizione personale, il 34enne è stato trovato in possesso di: punteruoli, punte da trapano, cacciavite, scalpelli, un martello, una tronchese, un trapano e dei guanti di gomma.

L’uomo è stato, quindi, arrestato e la 1^Sezione Penale del Tribunale di Catanzaro ha convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere.

S'introduce in un ristorante per rubare, la polizia lo trova nascosto sotto ad un tavolo

Agenti della volante della questura di Cosenza hanno tratto in arresto Nicola Giovanni Marzario.

 Il 41enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato colto in flagranza di reato, mentre cercava di compiere un furto ai danni di un ristorante del centro cittadino.

 L’arresto è scattato in seguito ad una chiamata con la quale i dipendenti di un Istituto di vigilanza hanno allertato la polizia per segnalare la presenza di un intruso in un ristorante ubicato in una via del centro di Cosenza.

Intervenuti immediatamente sul posto, gli agenti, dopo aver constatato che la porta di ingresso posteriore del locale presentava evidenti segni di forzatura, hanno trovato Marzario nascosto sotto uno dei tavoli del ristorante.

L’uomo, privo di documenti di identità, è stato identificato in questura.

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Svaligiava case e villette: preso il ladro seriale

Era ormai da più di un mese che i carabinieri della Compagnia di Melito di Porto Salvo, diretti dal capitano Gianluca Piccione lo stavano attivamente ricercando e precisamente da sabato 12 novembre quando, sull’utenza di Pronto Intervento 112 era giunta una segnalazione di alcuni cittadini che riferivano di un uomo, ferito ad una mano che, armato di un fucile, si aggirava per le vie della frazione marina di San Lorenzo minacciando i passanti. 

Il ricercato, in quella circostanza, in una zona residenziale della frazione di San Lorenzo Marina, avrebbe incrociato dapprima un uomo al quale avrebbe puntato un fucile minacciandolo ed impedendogli di chiamare i soccorsi. Successivamente sarebbe poi fuggito per trovare riparo all’interno di una villetta estiva che aveva scassinato in cerca di refurtiva per poi imbattersi in un altro passante puntando anche all’indirizzo di questi il fucile. Sarebbe nata una violenta colluttazione tra i due a seguito della quale il malvivente, probabilmente proprio a causa della ferita ad una mano dalla quale aveva perso moltissimo sangue e che si era procurato sfondando una vetrata di una villetta, decideva di darsela a gambe elevate. 

Una trentina di carabinieri quella notte passarono al setaccio tutta la zona, villetta per villetta ma del malvivente nessuna traccia.

Nei giorni a seguire moltissime furono le denunce di diversi cittadini che avevano subito furti in abitazione e in molte di queste, i militari riscontrarono la presenza di copiose tracce ematiche segno tangibile del passaggio del fuggiasco.

Dopo qualche giorno il balordo alzò il tiro: mise in atto una rapina, a mano armata, ai danni di un’anziana donna di Bova Marina. Il bottino: poche decine di euro, un telefono cellulare, un barattolo di conserve e della carne surgelata che prelevò dal congelatore dell’anziana.  

Nella mattinata di ieri i carabinieri della Compagnia di Melito di Porto Salvo hanno messo la parola fine alle scorribande di un 38enne di origini rumene, già noto alle Forze dell’ordine, senza fissa dimora.

A dare l’allarme ed a segnalare il malvivente al “112” dei carabinieri della Compagnia di Melito di Porto Salvo, un giovane agente della Polizia di Stato che, riconosciutolo, è riuscito a trattenerlo sino all’arrivo di una pattuglia della Stazione carabinieri di Condofuri San Carlo diretti dal maresciallo capo Carlo Livia.

Il soggetto è stato arrestato per violenza privata e resistenza a Pubblico ufficiale, ma dovrà ora rispondere di una serie interminabile di furti, forse una ventina o anche più ed altri reati tra i quali rapina, minaccia aggravata, violenza privata.

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Topo d'appartamento arrestato dai carabinieri

Un cittadino romeno di 18 anni è stato arrestato dai carabinieri di Lamezia Terme con l’accusa di rapina e false attestazioni a pubblico ufficiale. Il ragazzo è stato fermato in seguito ad una telefonata al 112, con la quale una donna denunciava l’ingresso di un uomo nella sua abitazione. Secondo la ricostruzione fatta dalla donna, lei ed il marito erano stati svegliati dai rumori prodotti dall’incauto ladro. Tra i due uomini è scaturita una colluttazione andata avanti fin quando, giunti sul posto, i militari dell’Arma non hanno bloccato il 18enne. Una volta fermato, il ladro ha cercato di sottrarsi alle proprie responsabilità declinando false generalità. L’espediente, però, non ha tratto in inganno i carabinieri che sono riusciti a risalire alla reale identità del malfattore che, in seguito all’arresto, è stato tradotto presso la casa circondariale di Catanzaro.

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Si tuffa nel lago per sfuggire alla polizia e viene divorato da un alligatore

Si è conclusa come peggio non poteva l'avventura di un giovane ladro americano, finito letteralmente nelle fauci di un alligatore subito dopo aver messo a segno un colpo. Il 22enne, Matthew Riggins, per sfuggire alla polizia ha pensato di gettarsi in un lago. Il ragazzzo, però, non ha fatto i conti con un implacabile imprevisto ed è stato sbranato da un alligatore di tre metri e mezzo di lunghezza. L'episodio è accaduto in Florida dove, dal 1948 ad oggi, gli alligatori hanno fatto ben 22 vittime.

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