Reddito di cittadinanza, arrivano gli incentivi per l’assunzione

" È previsto un esonero dal versamento dei contributi a carico del datore e del lavoratore (con esclusione dei premi Inail) per un valore collegato al reddito di cittadinanza (RdC) spettante e goduto dal lavoratore assunto".

È quanto si legge in una nota della Fondazione studi consulenti del lavoro".

Sulla materia - prosegue il comunicato - arrivano le FAQ (circolare n. 8/19) predisposte da Fondazione consulenti per il lavoro e da Fondazione studi consulenti del lavoro. Una guida utile sia agli operatori del mercato del lavoro, sia a chiunque voglia rendersi conto delle potenzialità e finalità del reddito di cittadinanza, con l’ausilio di tabelle riepilogative ed esempi pratici per conoscere in dettaglio questa nuova misura di politica attiva del lavoro. Destinatari sono i datori di lavoro privati, la prassi già consolidata da parte dell’Istituto, consente di annoverare fra i beneficiari enti pubblici economici, datori non imprenditori, studi professionali, associazioni culturali, politiche o sindacali, associazioni di volontariato. Nella platea dei beneficiari si annovereranno anche i soci lavoratori di cooperativa che abbiano stipulato contratti di lavoro dipendente con la cooperativa medesima. Sembrerebbero inclusi dalla platea dei beneficiari dell’incentivo i datori di lavoro domestico. Le assunzioni dovranno avvenire a tempo pieno ed indeterminato, anche con contratto di apprendistato. È da escludere che gli incentivi possano riguardare il lavoro intermittente. L’incentivo è pari all’importo mensile del RdC percepito dal lavoratore all’atto dell’assunzione (nel limite massimo di 780 euro mensili), per il numero dei mesi non ancora “percepiti”, con un minimo di 5 mensilità. Qualora il rapporto sia instaurato con un lavoratore che, all’atto dell’assunzione, percepisce il RdC per effetto di un cd. “rinnovo”, l’incentivo potrà essere fruito solo per 5 mesi. Comunque, il beneficio non potrà superare l’ammontare dei contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore e del lavoratore per le mensilità incentivate. È richiesto - conclude la nota - il rispetto delle condizioni di carattere generale, il possesso del Durc e, in particolare, la realizzazione di un incremento occupazionale netto con riferimento ai lavoratori a tempo indeterminato. Il licenziamento del lavoratore entro 36 mesi a decorrere dall’assunzione agevolata comporterà l’obbligo di restituzione dell’incentivo già fruito, maggiorato delle sanzioni civili. Ciò salvo che il licenziamento avvenga per giusta causa, o per giustificato motivo. Tutte le informazioni sono reperibili presso i Consulenti del lavoro".

Chiaravalle Centrale, forum sul lavoro promosso dagli studenti dell'Umg

I temi del lavoro al centro del forum promosso dagli studenti dell'Università Magna Graecia di Catanzaro a Chiaravalle Centrale, nell'ambito del ciclo di seminari "Save4You".

Un dibattito ricco di spunti molto interessanti, grazie agli interventi di Bernard Dika (Alfiere della Repubblica), Antonio Viscomi (deputato e docente dell'Umg), Fabio Guerriero (segretario generale Uilcom). I lavori, introdotti dalla studentessa Giorgia Macrì, sono stati moderati dal giornalista Francesco Pungitore.

Precariato, reddito di cittadinanza, incentivi alle imprese, politiche europee, sviluppo del Sud tra le domande alle quali i relatori hanno risposto, offrendo molteplici chiavi di letture da diversi punti di vista. Per gli organizzatori, una occasione importante di confronto e l'avvio di un intenso programma di attività che proseguiranno nei prossimi mesi presso la sede universitaria di Germaneto.

Un forte plauso da parte dei tre relatori per gli stimoli di discussione offerti dagli studenti che hanno aperto ampie prospettive di riflessione, senza filtri ideologici o pregiudizi di parte.

Molto più di una canonica lezione su diritti e doveri dei lavoratori, dunque, ma un approfondimento vivo, coinvolgente e altamente formativo in termini didattici.

Chiaravalle Centrale, il comune recluta 30 unità per sei mesi

Pubblicato l'avviso per la selezione pubblica di trenta unità presso il Comune di Chiaravalle Centrale.

Possono presentare domanda i disoccupati ex percettori di mobilità in deroga da utilizzare in percorsi di tirocinio per un periodo di sei mesi, come previsto dal decreto n. 793 del 19 febbraio 2018 pubblicato sul Bur Calabria n. 23 del 19 febbraio 2018.

Le figure professionali richieste sono: tre unità per manutenzione ordinaria edifici e strutture di proprietà dell'ente; nove unità per manutenzione ordinaria della viabilità; nove unità per manutenzione aree verdi e attrezzate; quattro unità per servizi socio-assistenziali; cinque unità di supporto amministrativo.

Le domande, corredate da curriculum vitae, dovranno essere redatte utilizzando l'apposito modulo e dovranno essere presentato o pervenire a mezzo raccomandata entro le ore 13 del 20 agosto 2018.

I progetti avranno una durata di sei mesi prorogabili, con un impegno massimo di venti ore settimanali. Al singolo tirocinante competerà una indennità mensile pari a 500 euro. Per ciascun soggetto, il tirocinio avverrà in relazione alle attività da svolgere tenendo anche conto dell'esperienza personale posseduta.

Il punto sul mercato del lavoro nel primo semestre 2018: tra crescita dell'occupazione e nuove prospettive per i giovani laureati

Un mercato del lavoro in lenta ma costante ripresa, un tasso di disoccupazione in calo anche nella fascia dei giovani e dei giovanissimi e un miglioramento delle prospettive occupazionali dei neolaureati, ma anche un nuovo exploit dei contratti a tempo determinato, retribuzioni mensili nette stabili o addirittura in riduzione e l'incertezza relativa ai possibili esiti delle novità che saranno introdotte con il "Decreto Dignità": la sfida dell'Italia con la vera ripresa dell'economia e del mondo del lavoro è ancora aperta e i fenomeni contrastanti che attraversano il Paese illustrano in modo chiaro una situazione ancora incerta.

La risposta alla crisi del mondo del lavoro? La formazione specialistica

In uno scenario in cui l'unica sicurezza sembra essere quella del tramonto del tradizionale "posto fisso a vita", alcuni dati sembrano indicare una via certa a giovani e meno giovani in cerca della giusta chiave per dare una svolta alla propria carriera: studio e formazione, meglio ancora se specialistica, continuano ancora oggi a rappresentare un investimento vincente, sia in termini di chance occupazionali che di ritorno in busta paga.

In questo articolo, vogliamo fare il punto sullo stato dell'arte del mercato del lavoro in Italia in questa prima metà del 2018, soffermandoci sulle interessanti statistiche portate alla luce da Alma Laurea e approfondendo il discorso sui percorsi di istruzione avanzata post-universitari erogati da Business School ed enti di formazione privati.

Disoccupazione in calo e precarietà in crescita: lo stallo del mondo del lavoro italiano

Lo scorso mese l'Istat pubblicava il rapporto "Occupati e Disoccupati" fotografando la situazione generale del mercato del lavoro lungo lo Stivale nel mese di maggio 2018. Il dato più interessante emerso dal report riguardava il tasso di disoccupazione, in calo al 10,7%, il minimo raggiunto dall'agosto 2012.

Su scala annuale, invece, le rilevazioni Istat indicavano un aumento del numero degli occupati pari al 2% (ben 457mila nuove assunzioni rispetto a maggio 2017). Nonostante questi dati appaiano più che positivi, va sottolineato che, a fronte di un numero di contratti a tempo indeterminato mantenutosi pressapoco stabile, quello dei rapporti di lavoro a termine è aumentato vertiginosamente, sottolineando ancora una volta il fallimento delle politiche orientate al contrasto della precarietà. Interessante anche il boom dei nuovi contratti per i lavoratori ultracinquantenni (addirittura +468mila), ben superiore rispetto a quello dei 15-34enni (106mila) e soprattutto rispetto alla situazione dei 35-49enni, tra i quali si registra un calo degli occupati pari a 116mila unità nei dodici mesi considerati.

La crescita dell'occupazione tra i giovani laureati

Una ventata di ottimismo giunge dall'analisi dell'ultimo report sullo stato occupazione dei neo-laureati italiani stilato da Alma Laurea. Lo studio rivela che a distanza di tre anni dal conseguimento del diploma di laurea risulterebbe regolarmente occupato l'85% dei dottori, con uno stipendio medio pari 1.300 euro mensili netti.

Pur nella sua semplicità, questo dato dimostra in modo chiaro quanto la formazione di alto livello continui a rappresentare un eccellente strumento per l'accesso al mondo del lavoro, capace non solo di accelerare carriera e percorso di crescita professionale, ma anche di assicurare retribuzioni mediamente superiori a quelle dei lavoratori in possesso del solo diploma di scuola superiore.

Il divario tra lauree scientifiche ed umanistiche

Naturalmente, non tutti i titoli di studio offrono le medesime di chance di trovare un'occupazione stabile a pochi mesi della conclusione degli studi. Sempre stando a quanto riportato da Alma Laurea, la forbice va dai laureati in discipline attinenti alla sicurezza informatica, che a tre anni dal conseguimento del titolo lavorano nel 100% dei casi percependo uno stipendio netto pari a 1.823 euro, ai dottori in giurisprudenza, che risultano invece occupati in poco più di un caso su due, con una retribuzione mensile media di poco superiore ai 1.000 euro.

Se sul singolare caso dei laureati in legge pesano i lunghi percorsi di tirocinio e specializzazione richiesti per l'accesso alle carriere di avvocato o magistrato, va sottolineato che, a conferma di un diffuso luogo comune, lo studio delle discipline scientifiche sembrerebbe pagare ben di più rispetto a quello delle materie umanistiche.

Se sulla carta titoli di studio quali psicologia, scienze politiche o sociologia sembrerebbero offrire meno sbocchi potenziali rispetto ai vari rami dell'ingegneria o della medicina, va detto che è soprattutto in relazione alla formazione di stampo umanistico che si evidenzia il ruolo determinante dei percorsi di specializzazione post laurea e di quei master altamente professionalizzanti capaci di arricchire il bagaglio culturale del neo-dottore con competenze pratiche realmente spendibili nel mondo del lavoro.

Le Business School: il nuovo ponte tra mondo accademico e mercato del lavoro

In questo quadro, è d'obbligo citare il ruolo giocato dalle Business School italiane, enti di formazione specialistica ormai ampiamente affermati anche nel Bel Paese, che propongono percorsi di master fortemente orientati alla pratica: ne sono un esempio i master in gestione delle risorse umane, uno strumento dal potenziale eccezionale, che consente ai neodottori con titoli in campo umanistico di acquisire in tempi rapidi efficaci competenze in un settore interessato da un enorme sviluppo negli ultimi anni.

Generalmente organizzati in pratiche formule weekend, studiate per agevolare non solo i giovani neo-laureati ma anche i professionisti con dimostrata esperienza del campo intenzionati ad aggiornare le proprie competenze, i master proposti dalle Business School puntano su una formazione dal taglio moderno e funzionale, dove alle classiche lezioni in aula si alternano frequenti esercitazioni volte all'apprendimento di precisi metodi di lavoro, all'analisi di case study esemplari, all'acquisizione di abilità relative all'uso degli indispensabili software informatici, come pure allo sviluppo di fondamentali soft skill, quali capacità di comunicazione e di gestione delle situazioni di stress. (Qui per approfondire caratteristiche e programmi dei master in gestione delle risorse umane).

Il caso esemplare dei master relativi al settore HR (ovvero Human Resources) offre un'ulteriore prova dell'ottimo ritorno assicurato dagli investimenti in formazione: al termine di questi percorsi, che spesso integrano validi servizi di stage e placement, il discente sviluppa una professionalità a tutto tondo e la possibilità di dimostrare tutta la propria competenza al datore di lavoro già a partire dalla fase dei colloqui conoscitivi.

In conclusione

L'unica chance per i giovani italiani di costruirsi un brillante futuro consiste nel portare le proprie competenze e conoscenze altrove? Possiamo concludere questo rapido excursus sulla situazione del mercato del lavoro nostrano nei primi mesi del 2018 affermando che, seppur nell'ambito di uno scenario ancora fortemente incerto, aspirare ad una carriera importante anche entro i confini nazionali è oggi ancora possibile, a patto di accettare una fondamentale verità: nessun titolo di studio, per quanto importante, rappresenta oggi un vero punto di arrivo, ma uno di partenza per lo sviluppo di competenze sempre più ampie e specialistiche.

Bruno Bossio (Pd) propone l'istituzione di una commissione d'inchiesta sulla sicurezza e la tutela della salute nei luoghi di lavoro

Riceviamo e pubblichiamo

"Purtroppo il triste elenco di vittime sui luoghi di lavoro si allunga quotidianamente. L'informativa svolta quest'oggi alla Camera da parte del neo Ministro Luigi  Di Maio, su iniziativa di alcuni gruppi di opposizione a partire dal Pd, ha consentito di aprire un dibattito su una delle problematiche più delicate per la nostra società. Non è più tempo di parole. In avvio di legislatura ho depositato, a seguito della tragedia avvenuta in un cantiere a Crotone dove hanno perso la vita due operai, una proposta di istituzione di una commissione d'inchiesta sulla sicurezza e la tutela della salute nei luoghi di lavoro. L'obiettivo è quello che il Parlamento analizzi in profondità il tema e sottoponga proposte di nuovi strumenti di contrasto degli infortuni e prevenzione a tutela delle persone che lavorano. L'auspicio è che tutte le forze politiche possano convergere sulla proposta di questo strumento che ha già raccolto l'adesione di 60 deputati e può diventare presto operativo. Vanno coinvolti tutti i soggetti sociali e istituzionali e va promossa una nuova cultura della sicurezza del lavoro".

Enza Bruno Bossio - Deputata Pd

 

 

 

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Sicurezza sul lavoro: controlli nei cantieri e nei locali del Vibonese, sanzioni e denunce

I carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia, del Nucleo operativo del Gruppo tutela del lavoro di Napoli e dell’Ispettorato del lavoro di Vibo Valentia (N.I.L.), hanno sottoposto a controllo esercizi pubblici (ristoranti e bar) e cantieri edili, sia pubblici che privati.

Le attività ispettive sono state finalizzate a verificare l'applicazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e per attuare il piano di prevenzione generale mirato a ridurre gli infortuni sul lavoro e conseguenzialmente il fenomeno delle “morti bianche”.

Le verifiche hanno interessato diverse località, quali: Fabrizia, Vazzano, Spilinga, Tropea, Briatico.

Durante i controlli sono state individuate otto imprese edili irregolari ed 11 lavoratori in nero.

Cinque attività sono state sospese per impiego di lavoratori senza regolare contratto di lavoro.

Otto persone sono state deferite alla competente autorità giudiziaria. Inoltre, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 43 mila euro, per il contrasto al fenomeno del lavoro nero e sanzioni per 68 mila euro, per violazioni alle normative di cantiere.

Per quanto riguarda, invece, i controlli presso gli esercizi pubblici, in particolar modo sull’area costiera del Vibonese, sono emerse 4 aziende irregolari e 2 lavoratori in nero.

È stata, inoltre, sospesa un’attività e sono state deferite alla competente autorità giudiziaria 3 persone.

Le sanzioni amministrative ammontano, complessivamente, a 18 mila euro, sia per gli illeciti collegati all’impiego di personale senza regolare contratto di lavoro, sia per violazioni alle prescrizioni sulle normative per la sicurezza.

 

 

 

  • Pubblicato in Cronaca

Caulonia: giovani e lavoro, conclusi gli incontri formativi sull'autoimpreditorialità

Si è concluso il primo ciclo d’incontri promosso dall’amministrazione comunale di Caulonia sulle misure regionali e nazionali dedicate all’autoimprenditorialità giovanile. Molti ragazzi, che hanno già maturato una precisa idea di imprenditorialità, nel corso dei tre forum hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con staff di professionisti, i quali hanno illustrato nel dettaglio i termini dei bandi.

"Ci sono idee imprenditoriali sicuramente fattibili - hanno affermato gli esperti - ma che, senza un’analisi professionale, rischiano di essere copia di altre già realizzate e di naufragare nel mercato. L’unica soluzione è distinguersi e dar vita ad un piano strategico differenziante".

Soddisfatto il sindaco Caterina Belcastro: "Siamo riusciti ad offrire ai nostri giovani tutti gli strumenti necessari per entrare nel mondo del lavoro attraverso consulenze professionali gratuite. La logica è che non è sufficiente riuscire ad aggiudicarsi il finanziamento pubblico ma occorre essere vincenti con idee nuove prima ancora di ricevere le risorse, e in questo momento sono tanti gli strumenti che offrono valide opportunità ai nostri giovani”.

Bilancio positivo anche per l’assessore Maria Grazia Dimasi: “Il tema del lavoro deve essere una priorità dell’attività  amministrativa. La mia intenzione è informare la comunità, periodicamente,  sui bandi a sostegno dell’occupazione  attivi sul territorio, attraverso incontri come quelli appena proposti, a cui partecipano esperti del settore. La mia speranza è  che più giovani possibile  si sentano anche spronati e attirati dalle esperienze raccontate durante questi incontri e possano a loro volta credere nelle realizzazione delle loro  idee”.

 

 

Giovani e lavoro a Caulonia, domani l'ultimo incontro informativo

Si concluderà domani (2 marzo) il ciclo d'incontri formativi sui bandi regionali e nazionali relativi all’autoimprenditorialità giovanile, promossi dall’amministrazione comunale di Caulonia.

L'ultimo evento è organizzato in collaborazione con Focs, ovvero l'unico ente accreditato per la formazione presente nel centro reggino. 

A discutere degli incentivi ai giovani, oltre al sindaco Belcastro, ci saranno: l’assessore comunale al lavoro Maria Grazia Dimasi, il Presidente della Focs Pierfrancesco Multari, i responsabili dell’area lavoro Focs Cosimina Tipaldo e Francesco Bava ed il responsabile dell’area creazione e sviluppo d’impresa Nicola Ritorto.

Positivo il bilancio per il sindaco Caterina Belcastro, che ha commentato: "Sono molto soddisfatta della partecipazione agli incontri – ha affermato il primo cittadino - Il Comune ha, tra i propri obiettivi, anche quello di informare e formare i nostri giovani, costituire una rete di relazioni sul territorio come è stato fatto in queste occasioni di divulgazione con esperti e professionisti del settore che possano fornire gli strumenti giusti per poter cogliere ogni opportunità".

L'appuntamento è, quindi, per domani nel salone della biblioteca comunale di Caulonia Marina.

 

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