Riapertura discarica Lamezia Terme, i dubbi di Mancuso (Lega)

“Sono consapevole dell’estrema criticità in cui versa gran parte del territorio calabrese per quanto concerne l’emergenza rifiuti ed è condivisibile l’idea dell’Assessore De Caprio di utilizzare, in emergenza ed in tempi ristretti, vecchie discariche in disuso, non colmate per affrontare la crisi in essere, ma bisogna avere la capacità di non trattare i siti individuati in egual modo e soprattutto è necessario pensare fin da subito a strategie alternative che siano risolutive”.

È quanto afferma il consigliere regionale della Lega Filippo Mancuso che aggiunge: “E’ imprescindibile la tutela della salute e della sicurezza dei cittadini oltre che la salvaguardia dei territori ed in particolar modo delle zone ad alta vocazione agricola. In considerazione di tutto ciò, lascia grandi perplessità l’ipotesi di riapertura della ex discarica di Lamezia Terme, la cui posizione si incastra in un’area agricola di eccellenza, in prossimità di falde acquifere importanti ed in piena linea di volo dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme. La presenza di un sito così importante diverrebbe attrattore fatale per i gabbiani i quali oltre a recare gravi danni all’agricoltura diverrebbero di grave disturbo alle normali operazioni di volo per l’aeroporto”.

Conclude Mancuso: “Non è pensabile che un’area così importante come la piana di Lamezia Terme che ha imprese di eccellenza con produzioni di altissima qualità come Igt, Doc, Igp apprezzati e conosciuti anche aldilà dei confini nazionali possa tornare ad essere, a regime, sito di discarica a cielo aperto. È necessario individuare strategie risolutive che pongano la gestione dei rifiuti a capo degli obbiettivi regionali per far sì che nei prossimi anni quella dei rifiuti non sia più una problematica ma risorsa utile”. rp L’Ufficio Stampa

Molinaro (Lega) propone "un Programma strategico per ristrutturare 50 mila case"

"Il nostro sistema di protezione sociale, in particolare per le categorie svantaggiate, non può avere una “prima linea” come quella della Casa sguarnita ma deve rafforzarla e potenziarla. Riprogrammare ed investire i fondi comunitari sul “Piano Casa a Consumo Suolo Zero”, utilizzare i Super Bonus al 110% per le ristrutturazioni può fare solo bene alla Calabria".

È quanto scrive in una nota stampa il consigliere regionale Pietro Molinaro (Lega Calabria).

"Un rilancio dell’edilizia sostenibile e dei comparti connessi è indispensabile per sostenere la ripartenza post-emergenza Covid-19, migliorare la qualità degli alloggi delle fasce più deboli è proprio questa la vocazione dell’edilizia sociale. Rilevare e riqualificare da parte dell’ATERP-Calabria, le case abbandonate nei Centri Storici in particolare dei piccoli comuni, permetterebbe di ripopolarli, così come una sana riqualificazione urbana delle periferie per non continuare a farle essere degradate. Altri sistemi per sviluppare l’edilizia sociale sono solo speculazioni che consumano suolo; in alcune Regioni che lo hanno sperimentato il “Social Housing” è miseramente fallito. Una grande intesa - conclude Molinaro - tra Comuni e Regione attraverso l’ATERP è utile e necessaria per dare casa a tante famiglie Calabresi".

Lavori alla stazione ferroviaria di Rosarno, la soddisfazione della Lega

Riceviamo e pubblichiamo

"Pronta risposta sulla stazione ferroviaria di Rosarno: è stato, infatti, già approvato un progetto per la ristrutturazione complessiva della struttura per diversi milioni di euro e per rinforzare la parte in ferro e cioè i binari. Lavori importanti che dovevano iniziare nel mese di marzo e che, invece, sono stati rinviati per il “coronavirus” forse per settembre. Il progetto prevede l’allungamento delle pensiline, l’allargamento dei marciapiedi a metri 6, l’innalzamento di circa 50 cm, oltre al rifacimento dei sottopassaggi con inserimento ascensore per i diversamente abili. Nel contesto delle opere è previsto anche il rifacimento della videosorveglianza, la sistemazione dei binari per l’ingresso ed uscita porto al fine di consentire l’utilizzo degli stessi per i treni della lunghezza di 750 metri, ecc. Lo stabile sarà completamente ristrutturato e ci sarà una specifica illuminazione. In sostanza, la stazione sarà come quella di Gioia Tauro e delle altre 18 strutture calabresi che saranno tutte rinnovate e adeguate, in una progettualità complessiva. Il Gruppo consiliare della Lega si ritiene assolutamente soddisfatto delle risposte ricevute e non può non ringraziare anche Rocco Dominici per l’interessamento fattivo per lo sviluppo e la crescita dello snodo rosarnese. Allo stesso tempo, si chiederà all’amministrazione comunale di elaborare ed approvare un progetto di sistemazione dell’intera area, con eliminazione dei cassonetti della spazzatura e con la creazione anche di parcheggi custoditi. Nel frattempo, si spera che possa anche partire il Terminal bus assegnato da diverso tempo per rendere questa maggiormente fruibile".

Giacomo Francesco Saccomanno - Enzo Cusato - Alex Gioffrè - Giusy Zungri - Gruppo consiliare della Lega di Rosarno

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Molinaro (Lega): "No al Mes come fondo salva Stati. Sì, come fondo salva salute"

“No alle risorse del Mes, come fondo salva Stati. Sì, come fondo salva Salute, per investire sui ‘deficit’ della Sanità pubblica calabrese”.

A dirlo, è il consigliere regionale della Lega, Pietro Molinaro che aggiunge: “Nella progettazione degli investimenti sul sistema sanitario del prossimo futuro, esigenza evidenziata, drammaticamente, dall’emergenza Covid-19, non ci può essere solo l’aumento dei posti di terapia intensiva ma vanno affrontati ed eliminati i problemi preesistenti misurati nel divario Sud e Nord del Paese.  I dati ufficiali – fa presente Molinaro-, ci danno la cifra delle disuguaglianze sui Livelli essenziali di assistenza (Lea), indicatore dell'efficienza dei singoli servizi sanitari regionali; la Calabria è al disotto della media nazionale e con circa 30 punti percentuali in meno rispetto ad alcune Regioni del Nord. Un divario da colmare!”

Per Molinaro, “la scarsa efficienza ci consegna il triste primato della mobilità sanitaria. I cittadini calabresi, se hanno le possibilità economiche, sono costretti ad andare fuori regione, da Roma in su, per sottoporsi a esami diagnostici, interventi chirurgici e terapie specialistiche e oltre al costo oneroso per la sanità in Calabria, un cittadino corre il rischio di vivere mediamente 18 anni in meno in buona salute rispetto ai coetanei di alcune Regioni del Nord. Colmare le disuguaglianze – osserva Molinaro-, significa costruire i nuovi ospedali già finanziati, ma rivendicare le risorse del Mes per ammodernare il sistema ospedaliero: poter sostituire le apparecchiature mediche, realizzare istituti pubblici di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs), digitalizzare il Sistema sanitario regionale, integrare le attività sanitarie della Rete ospedaliera-Centri di ricerca e di eccellenza con la gestione dei servizi territoriali, in particolare la Rete di igiene pubblica, la telemedicina per l'assistenza domiciliare. Non per ultimo, investire nella formazione, incrementando la partecipazione nelle scuole di specializzazione e nell’integrazione degli organici per garantire copertura e continuità dei servizi sanitari”.

“Ritengo necessario uno straordinario impegno politico e di programmazione della Calabria –conclude il consigliere regionale- con le altre Regioni del Sud, investendo sinergicamente le risorse del Mes per colmare le diseguaglianze nel diritto alla salute di tutti i cittadini italiani”.

 

 

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Caso Feltri, Lega (Rosarno): “Venga in Calabria a coprire la sua ignoranza”

Riceviamo e pubblichiamo

"Il Gruppo consiliare della Lega di Rosarno non può non segnalare che le parole e frasi di Feltri sono del tutto ridicole e che, molto probabilmente, sono state espresse sia per provocare i meridionali che per ritagliarsi un momento di attenzione dei media. Nel condannare quanto affermato dal giornalista, che naturalmente dovrà rendere conto delle sue affermazioni nelle sedi competenti, riteniamo che la migliore medicina sia quella di invitare Feltri in Calabria per consentirgli di coprire la sua ignoranza. La nostra storia, la nostra cultura, le nostre tradizioni sono quelle che hanno dato all’Italia il nome e la base su cui poggiare anche l’affermazione che la nostra nazione è “la culla della cultura”. Forse Feltri non conosce il nostro passato ed i tanti personaggi che hanno dato alla nostra Italia i principi basilari del diritto e della vita: da Cassiodoro il Grande a Campanella, da Pitagora a Zaleuoco, da Anassilao a Filippo di Medma, ecc. Senza aggiungere la presenza di beni archeologici che tutto il mondo ci invidia. Per non parlare poi delle bellezze naturali, del clima e della gastronomia locale. Se Feltri ha questo deficit di conoscenza noi lo vorremmo aiutare per coprirlo. Ed allora lo invitiamo in Calabria, a nostre spese, per consentirgli di migliorarsi e poter così avere delle conoscenze adeguate alla sua figura ed attività. Se poi non ha il coraggio di venire a confrontarsi con il sud, nascondendosi dietro un teleschermo ove pochi possono accedere, siamo pronti a dargli delle lezioni con Skype, Zoom ecc. Noi siamo orgogliosi del nostro passato e di cosa sia la Calabria. Però, Feltri ha ragione su una cosa: abbiamo avuto una classe dirigente molto scadente che non è riuscita nel tempo a difenderci. Si, su questo ha ragione. Ma, noi combatteremo fino in fondo affinché anche la Calabria possa rinascere e ripartire, richiamando alla terra di origine i tantissimi cervelli che oggi sostengono il nord d’Italia e anche molte strutture di rilievo internazionali. Questo dipende da noi e lo faremo con tutte le nostre forze per dare ai nostri figli una Calabria impensabile. Intanto, caro Feltri sappi che Ti aspettiamo!". 

Giacomo Francesco Saccomanno - Giusy Zungri - Enzo Cusato - Alex Gioffrè - Gruppo consiliare della Lega di Rosarno

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Rosarno, Lega: “Pericolo usura anche per le famiglie”

"Il Gruppo consiliare della Lega di Rosarno non può non segnalare la grande difficoltà in cui vivono le aziende e le famiglie dopo quasi due mesi di completa inattività. A soffrire pesantemente sono la gran parte dei nuclei familiari a monoreddito e le piccole aziende a carattere individuale. Una gran parte della popolazione del territorio della Piana non ha più la forza di poter andare avanti non avendo alcuna risorsa e non essendoci all’orizzonte alcuna speranza di ripresa immediata del lavoro. Per questo numero rilevante di cittadini il prossimo presente ed il futuro fa paura. Come faranno ad andare avanti? Come faranno a sfamare i propri figli? Quale prospettive vi sono? Domande alle quali non ci sono, allo stato, risposte. Quindi, un’incertezza rilevante che deve fare riflettere a coloro che devono programmare un percorso della cosiddetta fase 2. Rallentata quella sanitaria, per la quale non può non ringraziarsi per la fermezza dell’On. Jole Santelli e la conseguente azione delle Forze dell’Ordine, ora è indispensabile pensare a come sostenere ulteriormente i cittadini che non hanno alcun reddito. A parte le iniziative finora assunte, appare rilevante che si pensi ad un piano occupazionale serio ed a lunga scadenza. Il momento dei proclami è passato. Ognuno deve fare la sua parte fino in fondo. Sarebbe, quindi, opportuno che si aprisse un tavolo istituzionale per cercare di individuare misure concrete e che non siano inconsideratamente a pioggia, ma che vadano verso una direzione di programmazione per renderle produttive nel tempo. In mancanza di un’azione sinergica con le istituzioni, gli imprenditori, i sindacati, e tutte le altre categorie interessate, si rischia di consegnare molti cittadini nella “morsa mortale” dell’usura. È sufficiente un piccolo prestito per vivere, non onorato, per consegnare alla criminalità le persone e le loro attività. Un modo reale per riciclare positivamente il denaro sporco ed entrare a “gamba tesa” nella vita delle persone e delle loro famiglie. Allora è importante che si cominci a pianificare celermente il nostro prossimo futuro senza se e senza ma".     

E' quanto scrivono in una nota i componenti del gruppo Consiliare della Lega di Rosarno: Giacomo Francesco Saccomanno - Giusy Zungri - Enzo Cusato - Alex Gioffrè.

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Prodotti calabresi con il simbolo della Lega, il Pd presenta un’interrogazione

La promozione di una campagna di comunicazione a sostegno dei prodotti calabresi, a cura della vicepresidenza della Regione Calabria ma con il simbolo della Lega, ha scatenato un ampio dibattito. Dopo i diversi interventi sulla stampa, su iniziativa del consigliere regionale Luigi Tassone (primo firmatario), è stata presentata un’interrogazione sottoscritta anche dai consiglieri del Pd Domenico Bevacqua, Nicola Irto, Carlo Guccione e Libero Notarangelo.

Gli esponenti democratici biasimano l’iniziativa di Nino Spirlì e sostengono che la stessa è “motivo di confusione fra il ruolo istituzionale e quello dei partiti politici, in quanto le finalità dell’operazione possono apparire di carattere politico e non istituzionale, rischiando di alimentare la sfiducia dei cittadini nelle Istituzioni e nella Politica”.

Tassone, Bevacqua, Irto, Guccione e Notarangelo chiedono pertanto di sapere “se per la progettazione, l’avvio e la diffusione dell’iniziativa siano state utilizzate risorse regionali, comunitarie o comunque pubbliche”, “se l’attività rientra nelle competenze assegnate dalla presidente della Regione Calabria” e se l’iniziativa possa essere considerata “compatibile con la necessità di trasmettere alla popolazione un messaggio di cambiamento e di trasparenza”.

I consiglieri regionali, inoltre, chiamano da subito in causa Jole Santelli: “ci aspettiamo che la Presidente della Regione, considerati anche i tempi del Consiglio regionale in questa fase della Legislatura, faccia chiarezza ben prima della risposta formale poiché il suo mancato intervento potrebbe essere interpretato come una forma di silenzio-assenso”.

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Ferrara (M5s) attacca Spirlì: "Giusto sostenere prodotti locali, ma tenendo lontana la propaganda politica"

"Mai come in questo momento bisogna promuovere le economie locali ed il consumo dei prodotti regionali. Ma bisogna farlo nel modo giusto, tenendo lontana la propaganda politica e rispettando i ruoli istituzionali che si ricoprono. Il vicepresidente della giunta regionale calabrese ha lanciato una goffa campagna di promozione in cui accosta il logo della Lega, suo partito, a quello della Regione Calabria, invitando a consumare calabrese. 
 
Ovviamente questo (maldestro?) tentativo di promozione ha sortito tutt'altri effetti, un'ondata di polemiche, divisioni e dubbi sulla legittimità dell'operazione che ci auguriamo sia a costo zero. Bisogna correggere il tiro, i nostri produttori hanno bisogno di un vero sostegno e non di inutili strumentalizzazioni".
 
Così l'eurodeputata Laura Ferrara (M5s) in un post sui suoi social.
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