Salvo (Lega): "Salvini è un vortice inarrestabile perché si è messo al servizio degli italiani"

"È singolare che tantissimi politici, anche navigati, continuano a tormentarsi per capire il successo elettorale di Matteo Salvini e della Lega. Non a caso, mentre l’elettorato condivide e fa proprie le tante battaglie del leader leghista, a tutela degli interessi esclusivi degli italiani, gli oppositori di sinistra, privi di argomentazioni interessanti ed attraverso esternazioni alquanto ridicole cercano inutilmente di contrastare la buona politica di Salvini che a differenza di tanti ha a cuore il bene della nostra nazione. Salvini, in realtà è inattaccabile, poiché al contrario di altri politici si impegna per far sì che l’Italia possa essere competitiva e sedersi al tavolo europeo a testa alta. Egli vive quotidianamente la politica come servizio e il motto “Prima gli italiani” contiene tutto il sentimento che lo stesso prova nei confronti di noi tutti e della Patria. Il Pd che ormai è in stato di agonia, avversa qualunque proposta utile, a firma Lega, per rendere più agevole la vita degli italiani. Non a caso il miglioramento del servizio sanitario portato all’attenzione in Emilia Romagna da Salvini, ma che interessa anche la Calabria, è stato contestato da Bonaccini del Pd solo per presa di posizione anti leghista. È chiaro che di fronte alla politica anomala della sinistra, che dimostra continua disaffezione nei confronti degli italiani, gli elettori, senza se e senza ma, votano la Lega rafforzando la figura di Matteo Salvini che aumenta il gradimento giorno per giorno con percentuali di tutto rispetto nel panorama politico non solo italiano ma anche europeo. Il miglioramento del servizio sanitario, attraverso l’utilizzo degli ospedali nelle ore notturne e nei weekend, ha come finalità anche quella di smaltire le lunghissime liste d’attesa per gli esami clinici e le relative visite specialistiche. Il Pd ha poco da scherzare quando si parla di salute, bene avrebbe fatto a rafforzare la proposta di Salvini se non altro per una questione di rispetto nei confronti degli italiani, alle prese con un sistema sanitario al collasso come quello Calabrese. La vergognosa inefficienza sanitaria in Calabria, ha matrice solo ed esclusivamente politica, atteso che i rappresentanti fino ad oggi eletti hanno utilizzato la sanità solo ed esclusivamente per finalità elettive - clientelari ed i risultati catastrofici sono alla portata di tutti. Oliverio ed il Pd tutto, bene avrebbero fatto a chiedere scusa ai calabresi, ancora una volta presi letteralmente per i fondelli in merito alla pura illusione circa la costruzione di nuovi ospedali come quello della Sibaritide ed altri dislocati nell’intera regione. In realtà, oltre a non costruire nuove strutture sanitarie hanno provveduto a chiudere le esistenti lasciando i malcapitati calabresi al loro triste destino, privi di assistenza medica e costretti ai viaggi della speranza dove spesso e volentieri a causa delle insidie, come quelle stradali, diventano trappola della per la loro vita. In ultimo la triste vicenda della famiglia vibonese dove madre e figlia nei giorni scorsi hanno perso la vita sulla A30 Caserta - Salerno a causa di un incidente stradale, durante uno di quei viaggi necessari per cure mediche specialistiche. Vergogniamoci tutti per questa ennesima tragedia, vergogniamoci tutti per non esserci ribellati ai politici calabresi, permettendogli di sottrarci i nostri diritti e le nostre identità".

È quanto scrive in una nota Carlo Salvo (Lega Calabria).

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Rosarno, Lega: "Il governo dimentica il Sud"

"Si parla tanto di nuova questione meridionale e poi il nostro Governo nella manovra economica dimentica il Sud! È veramente inverosimile che tanti componenti dell’esecutivo, appartenenti all’area meridionale, non abbiano ritenuto di difendere il proprio territorio e le proprie comunità! È di elementare conoscenza che l’Italia può crescere solamente con lo sviluppo del meridione. Senza tale incremento nessun miglioramento vi potrà mai essere a livello nazionale. Ecco, pertanto, che la finanziaria avrebbe dovuto guardare con molta attenzione le esigenze del nostro territorio. Ma, nulla di ciò esiste. Sembra che il meridione non interessi più a nessuno. Senza parlare poi della Calabria! Non possiamo negare che la nostra regione negli ultimi venti anni sia stata malamente amministrata. Anzi, possiamo ben dire che vi è stato un pesantissimo disastro e che si sta assistendo, grazie al valoroso lavoro della magistratura, alla scopertura di vere e proprie lobby di potere che si sono interessate, solamente ed esclusivamente, a depredare le risorse della Calabria. Così come, sembra che questa terra non sia rappresentata a livello nazionale. Non un solo deputato o forza politica che abbia gridato allo scandalo per non essere stato il Sud interessato dal provvedimento che è in discussione in Parlamento. Ci auguriamo, quindi, che durante la discussione qualcuno voglia rappresentare tale situazione negativa e possa riuscire ad ottenere qualche emendamento che aiuti il meridione a crescere. Siamo, comunque, più che certi che Matteo Salvini affronterà, unitamente alla compagine parlamentare della Lega, tale problema rieuscendo a far approvare delle importanti iniziative per la crescita del nostro territorio".

È quanto si legge in una nota del gruppo consiliare della Lega al Comune di Rosarno: Giacomo Saccomanno - Giusy Zungri - Enzo Cusato - Alex Gioffrè

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Lega, Rosarno: "Sulle regionali una girandola di nomi senza programmi"

"Continuiamo ad assistere esterrefatti ad una di girandola di nomi sui candidati per la presidenza della Regione Calabria che lasciano veramente l’amaro in bocca per chi ha sempre considerato la politica come una missione per il miglioramento della polis. È incontestabile che la nostra regione negli ultimi 20 anni è stata amministrata malamente e che oggi si vive un disastro epocale sia per l’arretratezza della stessa che per i condizionamenti evidenti del sistema ‘ndranghetistico sulla politica. Elementi questi che hanno fatto gridare a tutti i leghisti la necessità di un vero cambiamento con persone nuove e che non hanno alcun legame con il fallimentare passato. Tale concetto è stato ripreso più volte da Matteo Salvini e Cristian Invernizzi e, quindi, non si comprendono le ragioni per le quali si continua a girare attorno al problema. Nessun commento sulle persone tutte valide. Indignazione per il continuo tentativo di proporre ancora soggetti legati alle vecchie lobby ed alla politica del passato che ha ridotto la Calabria in queste condizioni di sofferenza e mancato sviluppo. Ma, a parte questa incomprensibile girandola di nomi che dimostrano una lotta interna per mantenere il potere e non altro, nessuno finora ha parlato di programmi, di cosa si vuole fare, di come affrontare i disastri calabresi, di quali siano le nuove idee per la crescita e lo sviluppo dei territori, di come affrontare i condizionamenti della criminalità organizzata e di come rendere la politica impermeabile, di come utilizzare i fondi comunitari, di come evitare l’allontanamento dei nostri cervelli, di come creare occupazione e lavoro, di come risolvere la pesante questione sanitaria, di come affrontare i problemi di bilancio, di come rilanciare l’agricoltura ed il turismo, di come bloccare l’invasione dei migranti e la eventuale integrazione reale di quelli esistenti, di come sostenere le tantissime famiglie povere, ecc. Di tali fondamentali problemi nessuna discussione o dimostrazione che sono stati affrontati seriamente e possono essere, in qualche modo, risolti. Nulla, solo il nulla. Come se l’arretratezza della Calabria possa essere superata grazie a questo o quel nome, che ha, però, contribuito, nel passato, ad affossarla sempre più. Un dialogo incomprensibile che allontana la gente sempre più dalla politica. Siamo certi, però, che sia Matteo Salvini che Cristian Invernizzi sapranno affrontare e decidere definitivamente cosa si voglia fare della Calabria e, assieme ai calabresi tutti, consentano un inizio di nuovo percorso che possa, finalmente, liberare la nostra regione dai tanti “lacci” che hanno finora bloccato ogni processo di crescita. E questo si può fare solamente avendo una squadra coesa, trasparente, incondizionabile, capace ed onesta. E quindi, senza alcun soggetto della vecchia politica".

È quanto si legge in una nota del gruppo consiliare Lega del Comune di Rosarno, Giacomo Saccomanno, Giusy Zungri, Enzo Cusato, Alex Gioffrè.

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La desertificazione della Calabria e la politica del do ut des

Riceviamo e pubblichiamo

"La Calabria, terra martoriata da secoli, vive del proprio sudore sperperato al vento da incapacità espresse in molti settori, quali la politica dell’agroalimentare e del turismo quest’ultimo privo anche di un assessore regionale ormai da molti anni.

Le inadeguate risposte al territorio ed ai mercati da parte di una classe dirigente che dirige poco e malissimo, a volte è attenta solo ai propri interessi, ha determinato quello che da anni è sotto gli occhi di tutti: la desertificazione della Calabria. Ormai non sono solo i figli che lasciano la Calabria in numeri sempre più rilevanti ma, come anni a dietro, anche i padri che, offesi  dalla povertà  incalzante, si vedono costretti alla migrazione–emigrazione, mentre ettari di terreno incolti  non vengono utilizzati per la coltura di  eccellenze agroalimentari e  l’artigianato è pressoché inesistente senza politiche di sostegno. Il turismo è  ridotto  ormai alle due settimane a cavallo di Ferragosto in molte aree della Calabria prive di un’offerta di qualità, data  la difficoltà di far quadrare i conti degli imprenditori per la mancata utenza. I dati statistici degli ultimi anni vedono la Campania con 471 milioni di pernottamenti  mentre la Calabria ne registra 9 milioni nonostante l’impegno dei rappresentanti delle categorie.

Abbiamo negli anni visto un susseguirsi di governatori più o meno dediti al fine ultimo di un miglioramento della Regione, ma la mia domanda è “Ma voi ci credete”? Basta considerare le molteplici inchieste della magistratura quando si parla d’infrastrutture che il pensiero corre subito alla strada statale 106 che vede, sempre per incompetenza, ancora una volta rimandare il suo ampliamento, mentre continua a mietere morte. E’ un pò come il miraggio dell’aeroporto di Sibari, il non adeguamento di quello di Scalea ad aeroporto pubblico e della gestione a singhiozzo di quello di Crotone.

Quando si parla di progetti politici in questo periodo ci si riferisce alle candidature alla Regione; a tal proposito ho capito che il primo argomento per la  fattibilità dell’impresa sono i soldi da investire sul progetto politico, non il progetto stesso laddove esista e che spesso viene menzionato solo in pubblico, ma non su tavoli tecnici per la serietà con la quale meriterebbe una regione deficitaria come la nostra pur sempre piena di talenti che esportiamo in ogni parte del mondo e di quelli che con coraggio combattono ogni giorno  scegliendo di rimanere sul territorio con un sistema intriso di ogni sorta di difficoltà.

Si può ancora credere in personaggi che pensano solo al do ut des della politica cioè a quanto porteranno a casa loro dopo aver raggiunto lo scopo (La poltrona) avendo investito ingenti somme di denaro nelle proprie candidature e non solo, perché di benefattori in politica non ne conosco, magari esistessero!

Negli ultimi mesi in Calabria, cosi come in altre regioni del sud (Campania Puglia e Sicilia), siamo stati artefici di dibattiti e convegni con esperti di vari settori nazionali ed Internazionali con la compartecipazione di senatori della Repubblica italiana ed esteri, del Centro studi del Mediterraneo, con imprenditori del settore esteri, con finalità di tipo informativo e di sviluppo di quella microeconomia territoriale che potrebbe, anzi che sicuramente darebbe linfa vitale per la nascita di un Sud più competitivo ed eviterebbe quegli sguardi sfiduciati e  delusi dei nostri produttori agricoli e di molti di noi sempre più soli, senza risorse economiche e infrastrutturali.

In Europa si parla di macro regioni e nel Nord Italia è quasi una realtà simile dove, pur mantenendo la propria autonomia, tutte le regioni si muovono con capacità e risorse di simile livello pronti ad essere una sintesi di macro regione.

La nostra idea è quella di creare una piattaforma economica interregionale che raccolga l’eccellenza di ogni singola regione nel campo dell’agroalimentare e ne faccia un unico paniere di prodotti dove si possano attenzionare tutte le nazioni interessate lanciando il brand della “Dieta Mediterranea” targando ogni singolo prodotto con questo marchio e le specifiche regionali. Seguire le produzioni con i compratori interessati fino all'acquisizione del prodotto in modo tale da garantirne un mercato. Istituire sul  territorio dialogo con i nostri parlamentari Europei, le istituzioni ed i singoli imprenditori informandoli  di quante e quali sono le risorse a cui accingersi nei prossimi anni che vedono proprio l’agroalimentare al centro di queste risorse.

I vertici di alcuni partiti politici di rilievo annaspano perché sono sempre di più in difficoltà nel gestire i loro uomini messi in discussione di vario tipo, dalle capacità di tenersi lontani dal malaffare a quello di essere credibili e efficienti. 

Insomma scegliere oggi da quale parte stare dipende ancora una volta solo da noi.

Scegliere l’uomo giusto non significa dare mandato ai soliti noti ma, qualora ce ne fosse la possibilità, a persone perbene che con capacità e modo risoluto combattano contro la desertificazione della nostra amata Regione Calabria".

Francesco Alfieri - Coordinatore nazionale per il Liechtenstein Lega nel Mondo Salvini Premier

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Serra, Tassone esulta per lo "straordinario risultato ottenuto dalla Lega"

"Esprimo grande soddisfazione per lo straordinario risultato conseguito dal partito, in occasione delle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo".

È quanto scrive in una nota, il responsabile cittadino del movimento guidato da Matteo Salvini, Nicola Tassone.

" I 456 voti ottenuti dalla Lega - aggiunge Tassone - dimostrano l'attenzione e la crescente fiducia degli elettori nei confronti del partito. I risultati che, anche a Serra, hanno premiato la nostra azione politica ci confermano che quella intrapresa è la strada auspicata dai cittadini. Siamo sicuri - prosegue la nota - che il nostro contribuito varrà a rimettere in discussione la trappola dell'austerità imposta dai tecnocrati europei, che tanti danni ha arrecato all'Italia. Confidiamo, pertanto, nell'azione dei nostri europarlamentari che, ne siamo certi, sapranno spendersi nelle sedi opportune, per dare risposte ai bisogni e alle speranza dei cittadini, dimostrando che 'Prima gli italiani' non è un slogan, ma il principio cardine su cui si fonda l'azione politica della Lega. Un ringraziamento particolare - conclude Tassone - lo rivolgo agli elettori che, con i loro voti, ci hanno permesso di diventare la terza forza politica serrese".

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La soddisfazione di De Angelis (Lega) per l'elezione di Sofo

Esprime soddisfazione a nome di tutto il gruppo,  Fausto de Angelis, responsabile per la provincia di Vibo Valentia del comitato elettorale di Vincenzo Sofo.

"Vincenzo Sofo - scrive in una nota De Angelis - sarà il primo Europarlamentare della Calabria per la Lega, grazie a quanti hanno creduto e dato fiducia al progetto che ha come obiettivo una nuova politica per il Sud

In una campagna elettorale difficile e con un vasto collegio (sei regioni del Sud Italia) sono stati macinati chilometri, attaccati manifesti, distribuito migliaia di volantini, sono stati sacrificati affetti e lavoro e se, pur con pochi mezzi e con risorse razionalizzate, Vincenzo è riuscito a conquistare un seggio al Parlamento europeo. Ci teniamo - aggiunge De Angelis - a precisare che ha vinto la passione politica ed il cuore, non sono stati fatti calcoli matematici ed opportunistici ed in perfetto stile salviniano si è andati avanti a testa alta con la sola forza delle idee, con la convinzione che questa Europa dovrà essere sempre piu’ l’Europa dei popoli.

Un doveroso ringraziamento - conclude la nota - a tutti coloro che hanno creduto, contribuito e dato fiducia a Vincenzo Sofo ed a tutto lo staff con la promessa che questa vittoria elettorale non è punto di arrivo, ma bensì sarà di partenza per il riscatto ed il futuro alla nostro Sud".

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Elezioni europee: la Lega è il primo partito, crolla il M5s

Supera addirittura le previsioni degli exit poll è diventa il primo partito. La Lega di Matteo Salvini conquista il 34,56 per cento delle preferenze alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo e stacca di gran lunga tutte le altre forze politiche.

Il Pd è il secondo partito, con il 22,88 per cento.

Crolla invece il M5s, che non va oltre il 16,84%. Forza Italia si ferma all’8,53%, Fratelli d'Italia cresce e tocca quota 6,42%.

Più Europa al 3,13%, Europa Verde si attesta al 2,32%, La sinistra all'1,7%, il Partito Comunista allo 0,9%, il Partito animalista allo 0,6%, i Popolari per l'Italia allo 0,3%, gli altri movimenti al 2%.

In calo il dato dell’affluenza, che si ferma al 56,10% rispetto al 58,69% del 2014.

Vibo, la Lega scalda i motori in vista delle prossime amministrative

Il componente del coordinamento cittadino vibonese Gregorio La Gamba annuncia che la Lega-Salvini Premier sarà presente con il suo simbolo alle prossime amministrative.

"In un momento - scrive La Gamba - in cui molti demagoghi propongono ricette bellissime, in teoria, ma inapplicabili, per risolvere i problemi dei cittadini, occorre riscoprire l’importanza della politica, intesa come servizio per la polis e non come strumento di arricchimento o potere personali o per gruppi di interessi. Fare politica significa impegnarsi in prima persona per migliorare la vita quotidiana dei cittadini. È un’affermazione che sembra scontata, ma che al contrario, se ci si riflette meglio, appare quantomeno calpestata nel suo significato originario, soprattutto in questi anni. Il Comune rappresenta il livello più vicino al cittadino ed è l’istituzione a cui i cittadini si rivolgono, in cui si riconoscono e si identificano. Un sindaco, pertanto, è, a tutti gli effetti,” l’antenna” dei bisogni e delle necessità della propria comunità. I territori, ed in particolar modo i Comuni, devono tornare ad essere considerati come luoghi attivi. Bisogna riprendere a pensare ai Comuni come luoghi dove si svolge quotidianamente la vita dei cittadini. Luoghi dove il cittadino vuole vivere e bene (qualità della vita) ed in tranquillità (sicurezza per se e per la propria famiglia). La lega come gruppo nella nostra città, ha intenzione e cerca di mettere in atto questa teoria, seguendo spirito di servizio, unicamente orientato al bene della propria comunità. Un’amministrazione efficace dovrà attirare un dialogo costante con i propri cittadini. Abbiamo un ente in dissesto finanziario, per cui sul bilancio comunale, strumento cardine per la verifica della copertura finanziaria di ogni iniziativa, le attività pianificate dall’amministrazione comunale dovranno essere programmate in considerazione del livello di risorse a disposizione e razionalizzate nell’ottica di individuare quelle che permettono di aumentare il benessere complessivo al minor costo possibile. Sarà opportuno - aggiunge La Gamba - analizzare con estrema attenzione i costi sostenuti dall’amministrazione comunale per far fronte ai propri impegni e, allo stesso tempo, studiare nuove modalità per agire sulla leva delle entrate, nella consapevolezza che la finanza locale sarà necessariamente sempre meno dipendente dai trasferimenti statali e sempre più fondata, di contro, sulle capacità autonome di individuare entrate proprie. In questo senso, sarà di assoluta importanza la realizzazione di una serie di progetti innovativi diretti a favorire il consolidarsi di un sistema integrato tra servizi pubblici e privati garantendo a parità di risorse maggior efficacia ed un significativo incremento qualitativo e quantitativo dell’offerta di servizi per i cittadini. Per quanto riguarda il sociale, la famiglia naturale deve essere al centro dell’azione amministrativa. L’ istituzione familiare rappresenta il pilastro su cui si fondano le comunità locali, il sistema educativo, il benessere sociale ed economico e il comportamento delle forme di bisogno legate alle fasi stesse della vita. La Lega riconosce alla famiglia il ruolo insostituibile di primo ammortizzatore sociale e, in quanto tale, fonda la propria azione politica sul suo sostegno. La tutela dei minori e del loro equilibrato sviluppo rappresenta uno dei punti prioritari sui quali bisogna lavorare, in quanto i bambini costituiscono il futuro della nostra società. Nella nostra società i disabili sono spesso dimenticati quando si parla di vita indipendente; vi sono marciapiedi impraticabili per una carrozzela, molti edifici pubblici e privati inaccessibili ed un servizio di trasporto pubblico spesso carente in tema di mobilità. La scuola rappresenta la colonna portante di ogni Comunità, e per questo motivo deve essere costantemente supportata e valorizzata. Lo sviluppo della fase formativa può essere determinante per invertire la tendenza dell’attuale crisi economica e sociale, e per questo motivo è necessario assegnare all’istruzione e alla formazione un ruolo centrale nello sviluppo sociale, civile, culturale, produttivo e occupazionale del nostro territorio. Vogliamo quindi costruire un più stretto rapporto tra scuola, istituzioni locali, mondo del lavoro e famiglie, indicando gli obiettivi qualitativi e quantitativi della produttività che il sistema scolastico e formativo deve raggiungere. Una scuola a misura d’uomo e considerata come risorsa strategico-economica deve coinvolgere il cittadino nell’istruzione e nella formazione, fornendo gli strumenti necessari a preservare la propria identità proiettandola verso il futuro. L’amministrazione comunale ha dunque il dovere di occuparsi dei propri cittadini sin dalla più tenera età. La Lega ha sempre ritenuto centrale il tema del rispetto della nostra terra e questo obiettivo si può raggiungere conservando, per quanto possibile, tutti gli elementi architettonici ed ambientali tradizionali e di interesse storico che caratterizzano l’unicità di un territorio, L’impegno degli amministratori locali per quanto riguarda i settori dell’urbanistica e delle infrastrutture deve andare proprio in questa direzione, senza nulla precludere allo sviluppo economico o produttivo e al miglioramento dei servizi, ma ponendo allo stesso tempo attenzione alla qualità edilizia, urbana ed ambientale, nell’interesse della comunità residente. Crediamo che l’amministrazione comunale debba garantire un ambiente di vita adeguato ai tempi. Nelle trasformazioni edilizie e urbanistiche il tema della qualità, della bellezza architettonica e del risparmio energetico, deve tornare, come era un tempo, al centro dei programmi politici. Una città più bella e più sicura, con maggiori spazi verdi fruibili da tutti e con adeguate e moderne strutture pubbliche va a vantaggio non solo dei residenti ma anche dello stesso mercato edilizio. Una buona programmazione urbana deve altresì considerare come prioritario il tema della riqualificazione delle periferie, in modo particolare di quelle più degradate, ove il tessuto urbano è molto frammentato, privo di identità e dei servizi necessari al cittadino. La materia ambientale rappresenta una tematica di notevole impatto sulla popolazione e, certamente, è crescente l’interesse nei confronti del paesaggio in cui viviamo. Purtroppo ancora oggi, l’attenzione verso la protezione del territorio viene vista, nella maggior parte dei casi, in termini di riparazione del danno e, quindi, quando l’alterazione è già avvenuta. Sfortunatamente però non sempre risulta possibile intervenire e ripristinare: alle volte la strada è senza ritorno. Relativamente alla questione rifiuti, il Comune si deve proporre come attivo promotore nello sviluppo e nella promozione della raccolta differenziata, ancora molto scarsa, educando i cittadini nel fare la stessa e multando coloro che fanno un abbandono inappropriato dei rifiuti in posti non adeguati alla raccolta. Bisogna rendere pubblico il contratto con ditta appaltatrice e aumentare i controlli affinché la stessa possa ottemperare agli impegni presi al momento della stipula del contratto. Si vendono o si affittano. I cartelli sono ben esposti con tanto di recapito telefonico a cui far riferimento davanti agli ingressi di diversi locali commerciali lungo corso Vittorio Emanuele, il cuore della città. Saracinesche abbassate e attività cessate. Sono il segno tangibile della crisi del commercio, un settore che sembra non volersi risollevare. In poche centinaia di metri abbiamo contato parecchi locali chiusi, in attesa che qualcuno con forte spirito imprenditoriale dia loro una nuova veste. La situazione è delicata, «Una città spenta, senza luci provenienti dalle vetrine, è una città morente». In questo momento di crisi generale non riusciamo proprio a capire come una amministrazione non cerchi di mettere in campo tutte le possibili soluzione per aiutare chi lavora onestamente e produce reddito anche per la città. Un’attività che chiude è un male per l’intera collettività. Non ci vuole un economista per capire che più le attività chiudono e meno soldi entrano nelle casse comunali. L’impegno - conclude La gamba - sarà quello di trovare le strategie necessarie affinché si possa risolvere questo grave problema. Molti altri sono i punti da affrontare, ma bastano queste poche righe per riassumere quello che la Lega, da me rappresentata nel coordinamento cittadino della nostra città, si impegna a rispettare. Lavoreremo accanto e con i cittadini, mettendo tutta la nostra passione e impegno affinché la nostra tanto amata città possa risollevarsi e possa ritornare agli antichi splendori di una Vibo “Giardino sul mare”.

 

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