Vibo, emendamento per le Province in dissesto: Solano ha chiesto il sostegno della rappresentanza parlamentare Vibonese

La prossima Legge di bilancio potrebbe rivelarsi decisiva per la Provincia di Vibo Valentia. Nella manovra economico-finanziaria potrebbe, infatti, essere inserito un emendamento “ad hoc” per le Province italiane che si trovano in stato di dissesto.

«Qualora, infatti, nella Legge di Bilancio venisse approvato l’emendamento che consente alla Province in dissesto di poter raggiungere l'equilibrio di bilancio entro dieci anni dalla data in cui è stato deliberato il dissesto (attualmente l’articolo 259 del Testo unico sugli enti locali ne concede solo cinque), la Provincia di Vibo Valentia - ha affermato il presidente, Salvatore Solano - potrebbe, finalmente, rilanciare la propria attività amministrativa e uscire, dopo anni, dallo stato di default».    

Da qui l’appello che il neo presidente della Provincia ha rivolto, attraverso un’apposita missiva, alla rappresentanza parlamentare del Vibonese, composta dal senatore Giuseppe Mangialavori e dagli onorevoli Dalila Nesci, Wanda Ferro, Riccardo Tucci, Antonio Viscomi, al fine di «esaminare e, quindi, sostenere tutti gli emendamenti richiesti dall’Unione delle province d’Italia (Upi) a favore degli enti intermedi italiani».

In riferimento alla Legge di bilancio 2019 e del bilancio pluriennale per il triennio 2019-2020-2021, Solano, ha chiesto dunque ufficialmente di sostenere direttamente, o tramite i capigruppo o i colleghi senatori, l’emendamento che vede tra i firmatari il senatore Giuseppe Mangialavori, che prevede: “Per le Province che alla data dell’1 gennaio 2019 non hanno presentato o riproposto l'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, il termine di cui all'articolo 259, comma 1-ter del Decreto legislativo n. 267 del 18 agosto 2000, è esteso a dieci anni”.

Considerata la situazione di particolare criticità della finanza degli enti in situazione di dissesto si propone, senza intervenire significativamente sull’articolo 259 del Tuel, di estendere il termine di cinque anni, previsto dallo stesso articolo, sino a dieci.

Intense, in queste settimane, le interlocuzioni che il neo presidente della Provincia di Vibo ha avuto, al riguardo, con rappresentanti del Parlamento e del Governo. «Attraverso il prezioso lavoro di intercessione politica del senatore Mangialavori, che ringrazio sentitamente, siamo riusciti a incontrare, a Roma, il sottosegretario all’Interno, Stefano Candiani - ha evidenziato il presidente Solano. L’incontro con l’autorevole esponente dell’esecutivo nazionale, tenutosi la scorsa settimana al Viminale, ritengo sia stato più che positivo, - ha aggiunto il presidente della Provincia. Al rappresentante del Governo, abbiamo sottolineato che accanto alle criticità di carattere finanziario, va valutato nello specifico che la riforma avviata dalla Legge numero 56 del 2014 (la cosiddetta Del Rio), volta a trovare una sua completa attuazione attraverso la riforma costituzionale, poi bocciata dal referendum, ha fatto sì che tutti gli adempimenti, anche riferiti ai processi di risanamento finanziario previsti dal Tuel, si siano di fatto arrestati proprio in virtù del processo di riordino istituzionale che ha attraversato gli ultimi quattro anni, facendo decorrere anche i relativi termini di legge. È per tale motivo - ha infine asserito Solano -  che abbiamo chiesto una specifica deroga per le Province».

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