Stalla e fienile in fiamme nel Vibonese

Una stalla, con annesso fienile, è stata interessata da un incendio divampato intorno alle 10.45 di oggi, in località Case Sparse, nella frazione Motta Filocastro di Limbadi (Vv).

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia, che hanno messo in salvo gli animali presenti nella stalla, avviando, contestualmente, le operazioni di spegnimento.

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Incendio devasta un appartamento nel Vibonese

Un incendio, divampato intorno alle 19.45 di ieri sera, ha mandato in fumo un appartamento ubicato al secondo piano di una palazzina, nella frazione Badia di Limbadi, nel Vibonese. 

Complici le travi in legno del tetto e il rivestimento in perline del soffitto, le fiamme, molto probabilmente partite dalla canna fumaria, si sono rapidamente propagate all'intera struttura.

All’arrivo dei vigili del fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia la casa era già stata avviluppata dal fuoco.

L'intervento dei pompieri, che hanno messo in campo due autopompe, un'autobotte e un'autoscala, si è protratto per diverse ore, fino al completo spegnimento dell'incendio.

Il prezioso lavoro svolto dei vigili del fuoco ha permesso, inoltre, di contenere i danni, impedendo la propagazione delle fiamme al piano sottostante.

Fortunatamente la coppia è il bambino che vivevano nell'abitazione non hanno riportato alcuna conseguenza.

Piantagione di marijuana scoperta nel Vibonese, manette per un 34enne

Un 34enne, B.P., è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Limbadi, perché sorpreso in una piantagione composta da oltre 1100 arbusti di canapa indica.

Le piante, tutte in un avanzato stato di fioritura, venivano innaffiate con un complesso sistema di irrigazione che prelevava l’acqua da un vicino corso d’acqua.

Dopo aver individuato la coltivazione, i militari hanno predisposto un servizio d’appostamento nel corso del quale hanno sorpreso il 34enne.

L’uomo, in seguito all’udienza di convalida, è stato posto ai domiciliari.

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Maxi piantagione di marijuana rinvenuta nel Vibonese

È la più grande piantagione di marijuana scoperta nel 2019 in tutta la Calabria, quella che i carabinieri delle Stazioni di Limbadi e Rombiolo hanno rinvenuto nascosta nella fitta vegetazione.

Dopo aver effettuato la scoperta, gli uomini dell'Arma hanno dichiarato in arresto i proprietari del terreno, G. M. e P.M., rispettivamente di 61 e 27 anni, entrambi di Limbadi, ritenuti contigui alla locale cosca di 'ndrangheta dei Mancuso.

I due sono stati posti ai domiciliari in attesa delle determinazioni dell'autorità giudiziaria. 

Le 2750 piante rinvenute, per un peso complessivo di oltre 2 tonnellate, una volta immesse sul mercato, avrebbero fruttato oltre otto milioni di euro

'Ndrangheta nel Vibonese: arrestati i boss Diego e Francesco Mancuso

I carabinieri delle Stazioni di Spilinga e Limbadi hanno tratto in arresto Diego e Francesco Mancuso, rispettivamente di 66 e 62 anni, ritenuti esponenti apicali dell’omonima consorteria di ‘ndrangheta.

L'arresto è stato richiesto dalla Procura generale presso la Corte d’appello di Catanzaro, in seguito alla decisione della Corte di cassazione che ha rigettato il ricorso proposto contro una sentenza di condanna risalente al 2013.

In particolare, Diego Mancuso è stato rintracciato ed arrestato a Ricadi; mentre Francesco Mancuso è stato localizzato a Limbadi.

Entrambi dovranno ora scontare sei anni di reclusione, in quanto condannati per il ruolo verticistico e per la partecipazione all’associazione mafiosa.

Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Vibo Valentia.

Cani molecolari e mezzi meccanici alla ricerca del corpo di Maria Chindamo

I carabinieri della Compagnia di Tropea e del Reparto investigazioni Scientifiche di Messina hanno effettuato una serie di battute, in località Montalto di Limbadi, finalizzate alla ricerca di Maria Chindamo, la donna scomparsa nel 2016 in circostanze misteriose.

I militari, coadiuvati dai cani molecolari della polizia di Stato, hanno cercato d'individuare elementi che possano permettere di dare una svolta al caso.

Nel corso delle attività, i carabinieri sono stati coadiuvati dai vigili del fuoco, che hanno impiegato mezzi meccanici al fine di individuare eventuali tracce anche nel sottosuolo.

 

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Discarica abusiva scoperta nel Vibonese, una denuncia

Durante un normale servizio di controllo, i carabinieri di Limbadi hanno individuato una discarica abusiva allestita in una vallata raggiungibile attraverso alcune stradine interpoderali.

Nell'area, di circa 1400 metri quadrati, nel corso del tempo erano stati abbandonati rifiuti pericolosi, parti di carrozzeria di veicoli, motori e carcasse di autovetture.

Dopo aver sequestrato l'intera superficie, i militari hanno denunciato R.G. di 36 anni, perché ritenuto responsabili dei reati previsti in materia di discarica abusiva e per la gestione illecita di veicoli fuori uso.

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Fucile nascosto in un magazzino, padre e figlio in manette nel Vibonese

Due persone, padre e figlio di 85 e 43 anni, sono state tratte in arresto dai carabinieri della Stazione di Limbadi, con l'accusa di detenzione di arma clandestina.

In particolare, durante un normale servizio di controllo eseguito a casa degli arrestati, alle armi legalmente detenute, i militari hanno notato il nervosismo dei due uomini ed hanno deciso di effettuare una perquisizione.

Durante il controllo, in un piccolo magazzino ubicato nei pressi della casa, i carabinieri hanno rinvenuto, nascosto sotto un gruppo elettrogeno, un fucile sovrapposto Franchi calibro 12, con due cartucce e matricola abrasa.

Per padre e figlio è, quindi, scattato l'arresto in flagranza, per il reato di detenzione di arma clandestina.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria, i due uomini sono stati posti ai domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida prevista per i prossimi giorni.

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