Maltempo, domani scuola chiusa a Mongiana

Il sindaco di Mongiana, Bruno Iorfida, ha emanato un'ordinanza con la quale ha disposto la chiusura del plesso scolastico cittadino.

Il provvedimento, che riguarderà la giornata di domani, si è reso necessario in virtù della "abbondante nevicata verificatasi durante la giornata odierna è delle temperature rigide degli ultimi giorni".

In particolare, l'ordinanza mira a prevenire possibili cadute accidentali provocate da eventuali "formazioni di ghiaccio".

Tromba d'aria in Calabria, alberi divelti e tetti scoperchiati

Una tromba d'aria ha colpito un'ampia area, compresa tra i comuni di Botricello e Cropani Marina, tra le province di Catanzaro e Crotone.

Oltre ad abbattere diversi alberi lungo la Statale 106 jonica, la forza del vento ha scoperchiato i tetti di alcuni edifici e tranciato i cavi della rete elettrica.

Molte abitazioni sono rimaste senza luce.

Numerose richieste d'intervento sono giunte al Comando provinciale dei vigili del fuoco. 

Al momento non si segnalano danni alle persone.

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Maltempo in Calabria: torrente esonda e trascina via diverse automobili

Auto in sosta trascinate dalla furia delle acque. È successo a Bagaladi, nel Reggino, dove l'esondazione del torrente "Prisco" ha danneggiato diverse auto, senza per fortuna provocare vittime.

I vigili del fuoco ed il personale della protezione civile hanno soccorso e messo in sicurezza tre nuclei familiari rimasti bloccati in case isolate.

Apprensione anche a Gioia Tauro dove si teme per il torrente "Budello", la cui portata ha raggiunto il livello di guardia.

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Maltempo nel Vibonese, riunita l'unità di crisi

"Il Prefetto di Vibo Valentia coordina, dalla tarda mattinata di oggi, un'unità di crisi per monitorare gli effetti del maltempo in atto nel territorio provinciale di Vibo Valentia.
Particolarmente attenzionati i comuni di Spilinga, Ricadi, Joppolo, Drapia, Nicotera, Limbadi, San Calogero".

È quanto si apprende da una nota stampa diramata dalla Prefettura di Vibo Valentia.

Serra, maltempo: chiuse alcune strade

"Vista l’allerta meteo e le forti precipitazioni in atto, siamo stati costretti a chiudere, momentaneamente, alcune strade comunali (via Aldo Moro, viale Certosa e località Furno)
Per tale ragione si invitano i cittadini ad uscire dalle proprie abitazioni solo se realmente necessario".

È quanto scrive il Sindaco di Serra San Bruno, Luigi Tassone in un avviso alla popolazione.

 

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Serra, maltempo: domani le scuole rimarranno chiuse

Con un'ordinanza pubblicata oggi, il sindaco di Serra San Bruno, Luigi Tassone ha disposto per domani la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale.

Il provvedimento è stato assunto in ragione dell'allerta meteo diramata dall'Arpacal e delle "intense piogge che stanno causando notevoli disagi alla popolazione".

 Pertanto, si legge nell'ordinanza: "al fine di scongiurare il pericolo per la pubblica incolumità" si dispone "a titolo precauzionale, la sospensione delle attività didattiche e la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, ricadenti nel territorio comunale per giorno 29.10.2018, riservandosi di adottare ulteriori provvedimenti in relazione all'andamento delle condizioni meteo".

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Davoli, sopralluogo di Tansi sui luoghi dell'alluvione

Sopralluogo del capo della protezione civile regionale, Carlo Tansi, oggi a Davoli, sui luoghi dell'alluvione del 6 ottobre scorso.

Accompagnato dal sindaco, Giuseppe Papaleo, Tansi ha voluto verificare personalmente il disastro provocato dall'esondazione del torrente “Roella”.

Una fiumara apparentemente innocua cui è bastata una notte di intensi temporali per mettere in ginocchio un intero quartiere. Case allagate, scantinati invasi dal fango, mobilia ed elettrodomestici distrutti o inutilizzabili, cancelli divelti, finestre sfondate: questo lo scenario che ancora oggi si presenta nel centro jonico, dove i cittadini e l'amministrazione comunale adesso sono alle prese con la conta dei danni.

Una residente, in lacrime, ha raccontato i momenti drammatici vissuti la notte dell'alluvione, chiedendo interventi immediati a sostegno della popolazione locale.

Carlo Tansi ha ribadito la sua posizione sul tema della prevenzione: “Noi interveniamo nell'emergenza, ma non ci sarebbe emergenza se gli enti preposti agissero con responsabilità”. Non crede, dunque, alle teorie delle “bombe d'acqua” o della “fatalità” il capo delle protezione civile regionale, secondo cui “bisogna darsi da fare prima del danno”. C'è poi da “semplificare e annullare la confusione sulle competenze, a cominciare da chi deve avere compiti specifici sulla pulizia degli alvei fluviali”.

Un tema particolarmente “caldo” a Davoli, proprio perché il sindaco già in estate aveva sollecitato un intervento della Regione sul torrente “Roella”, invaso da arbusti e canneti. Intervento successivamente programmato da “Calabria Verde”, dopo continui solleciti, per la fine di ottobre. Evidentemente, troppo tardi.

Tansi ha elogiato l'operato del sindaco Papaleo per quanto ha fatto sia durante la notte dell'alluvione che nei giorni seguenti e ha invitato i cittadini a predisporre tutta la documentazione necessaria per richiedere il rimborso dei danni subiti. 

Maltempo, sindaci contro il sistema di protezione civile: non funziona

Quattro amministrazioni comunali. Un coro univoco. “Così com'è il sistema della protezione civile regionale non funziona”.

Al forum sui danni alluvionali, moderato dal giornalista Francesco Pungitore, i sindaci Mimmo Donato (Chiaravalle Centrale), Alessandro Doria (San Vito sullo Ionio), Giuseppe Papaleo (Davoli) e Marco Martino (Capistrano) hanno lanciato bordate pesanti nel commentare le due recenti giornate di pioggia che hanno seminato danni su tutto il territorio.

“Se la protezione civile deve servire solo a mandare e-mail di allerta, allora non ha senso” ha accusato Donato, prima che Doria accentuasse ancora di più i toni. “Neanche una telefonata da Tansi” ha dichiarato il primo cittadino di San Vito, denunciando “isolamento e abbandono” da parte della protezione civile regionale.

“Ho chiesto aiuto e mi hanno risposto che la sola ruspa a loro disposizione si trovava a Cosenza” ha rincarato la dose Donato, puntando l'indice contro un sistema “che scarica sui sindaci le responsabilità, senza dotare i comuni di uomini, mezzi e risorse per affrontare catastrofi enormi come quelle vissute il 5 e 6 ottobre”. Critiche a “Calabria Verde”, per la mancata pulizia tempestiva di fossi e fiumare, sono arrivate dal sindaco di Davoli, Giuseppe Papaleo.

Mentre Marco Martino ha puntato l'indice soprattutto contro la Provincia di Vibo, “totalmente assente sul fronte della manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade”.

Tutti hanno riconosciuto il ruolo importante e decisivo delle prefetture e dei Vigili del Fuoco nelle nottate concitate che si sono vissute nella parte centrale della Calabria, dallo Jonio al Tirreno. Difficile ancora quantificare i danni, anche se i sindaci hanno ipotizzato “svariati milioni di euro” per le opere pubbliche e le abitazioni private travolte dall'onda di piena.

Ferite che il territorio difficilmente riuscirà a sanare da solo, senza un intervento diretto di Regione e Governo.

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